CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Agostinetto 9, Dalia, Cardani (L), Lipicer Samec 11, Sansonna (L), Soninha 10, Jontes 12, Ritschelova 4. Non entrate Labate, Moretti, Caracuta, Nagy. All. Radogna. FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 10, Fanzini 4, Serena, Furst 10, Merlo (L), Bosetti 13, Piccinini 4, Arrighetti 11, Lo Bianco 1, Del Core 7. Non entrate Gujska, Carrara, Zambelli. All. Micelli.
La Foppapedretti Bergamo conquista tre punti preziosi in casa della Florens Castellana Grotte, un campo difficile per tutte le squadre. Bergamo chiude la pratica in tre set, probabilmente più facilmente del previsto: Castellana ha problemi di organico, senza Nagy e Sansonna. Nonostante ciò la Florens parte bene, conduce buona parte del primo set, fino a che la rossoblu giocano meglio con Lo Bianco che serve bene sia bande che centrali. Secondo parziale più equilibrato, le padrone di casa non mollano con Soninha e Jontes, ma la "Foppa" con Ortolani e Bosetti è più concreta, supportata dalle buone difese. Terza frazione in cui la Florens risente inizialmente dello 0-2, poi ritrova verve e punti fino a metà set: Bergamo mette la quinta, le centrali si fanno sentire e chiude per 3-0.
Un peccato per Castellana aver avuto tanti infortuni che hanno limitato il potenziale della sqaudra, in particolare in fase offensiva. La squadra ha avuto carattere e ha saputo fare buon viso a cattiva sorte.
Per quanto riguarda Bergamo, si vede un buon gioco nonostante il turn over, qualcosa ancora da mettere a posto, ma nel complesso la squadra ha giocato una buona gara ed è stata cinica, caratteristica che d'ora in poi servirà per salire in classifica e prepararsi agli appuntamenti importanti.
Mirtillino
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YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 1, Valeriano, Turlea 7, Kovacova, Decordi, Campanari 7, Borri (L), Crisanti 11, De Luca 7, Havelkova 14. Non entrate Zingaro, Kim. All. Parisi. SCAVOLINI PESARO: Usic 9, Garzaro 8, Wijnhoven (L), Skowronska 16, Saccomani, Marinkovic 6, Ferretti 1, Costagrande 20. Non entrate Mari, Boscoscuro, Usic, Guiggi. All. Vercesi.
Se la pallavolo fosse una facoltà universitaria, sicuramente la Pesaro vista al PalaYamamaY sarebbe la titolare (attuale) della cattedra!
Una Squadra (sì, con la “S” maiuscola!) incredibile, che ha fatto rimanere a bocca aperta i 3500 spettatori bustocchi presenti! Interprete di un gioco corale veloce e divertente, con le giocatrici che si trovano a memoria, con un’allenatore come Angelo Vercesi, profeta del volley-spettacolo, che alla fine della partita si permette anche di dire che le sue non hanno giocato al cento per cento! Se così fosse beh… non c’è né per nessuno!!! Se si tiene conto che le colibrì si trovano fuori dalla loro sede da ormai 5 giorni la cosa fa ancora più impressione! Ora dovranno solo sbrigare la formalità Champions League!
La YamamaY comunque non è rimasta a guardare! Anzi, in questa occasione, si è rivista una squadra che lotta, che soffre e che se avesse giocato così altre partite con avversari ben più alla sua portata sicuramente ora non occuperebbe un fortunoso (visti i risultati di questo turno) sesto posto in classifica, ma sicuramente starebbe ripetendo l’exploit dell’anno scorso quando si classificò al 4 posto! Ci sono ancora molte cose da registrare in campo bustocco, e il tempo è poco dato che giovedì ci sarà un esame importantissimo con le tedesche dello Schweriner, nell’andata valida per i quarti di finale di coppa CEV, vero obbiettivo stagionale. Se la squadra sapra essere presente in campo sicuramente l’obbiettivo è alla portata delle biancorosse di coach Parisi!
Samuele Ferretti
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ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Staelens 1, Rosso 3, Paggi 6, Barcellini 11, Barazza 2, Kirillova, Zardo, Flier 15, Sirressi (L), Tom 20. Non entrate Lapi, Camera. All. Pedullà. MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 11, Nicora, Berg 2, Pinese, Hasalikova, Secolo 8, Cardullo (L), Luciani, Aguero 21, Cruz 17, Citakovic Vesna 8. Non entrate Lanzini, Bosetti. All. Abbondanza [pagebreak]
REBECCHILUPA PIACENZA: Croce (L), Dall'ora 5, Borrelli 11, Nicolini 9, Beier 17, Jerkov 18, Rondon 5. Non entrate Mazzocchi, Kaczor, Katic, Kajalina, Wensink. All. Caprara. MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 2, Mazzoni (L), Negrini 12, Rinieri 8, Bown 11, Cerioni 1, Devetag, Calloni 9, Dall'igna 1, Tirozzi 20. Non entrate Diaz Lorena, Mataloni. All. Nesic
1°set: Piacenza in campo con i cerotti cerca di rialzare la testa in un girone di ritorno fondamentale per la salvezza, mentre Jesi vuole confermare il 3° posto in classifica. Si parte con un primo allungo della squadra piacentina che mette in campo grinta e coraggio (6-2); time-out tecnico con la squadra di Caprara in vantaggio per 8-5, Jesi sembra partita con il freno a mano tirato. La RebecchiLupa concentrata e ben disposta in campo mette pressione alle avversarie e allunga 16-12. Match molto combattuto, le due squadre si affrontano a viso aperto, ma le piacentine sono sempre avanti nel punteggio (21-19) anche se Jesi sta rialzando la testa. Piacenza vince il primo set 25-22 meritatamente, commettendo meno errori di Jesi.
2°set: Jesi sembra tornata in campo piu’ concentrata, commette meno errori rispetto al set precedente e arriva al primo timeo-ut tecnico avanti 8-6; Piacenza e’ ben presente in campo e grazie a ottime difese riesce a prima raggiungere le avversarie e poi portarsi avanti per 10-8 mettendo a segno ben 4 muri. Le ragazze di Nesic sembrano non trovare la giusta concentrazione schiacciate anche dai continui muri piacentini (16-11); grandissima prova in seconda linea di Paoletta Croce che con difese spettacolari delizia il pubblico. Piacenza ci crede e mette Jesi in ginocchio costringendo Nesic a chiedere ancora time-out sul 22-17. Con una grandissima prova corale Piacenza vince anche il secondo parziale per 25-21 .
3°set: Jesi cerca di recuperare un match che si e’ messo tutto in salita e si porta avanti 5-3, anche se Piacenza sembra attaccata con unghie e denti a questa gara. La squadra jesina mette in campo tutta la grinta possibile e allunga fino al 12-7 costringendo coach Caprara a chiedere time- out. La partita in questo set rimane molto equilibrata, nessuna delle due squadre ha intenzione di mollare, si arriva al secondo time- out tecnico con Piacenza avanti 16-15. Grazie a 3 punti di Bown Jesi rialza la testa e si porta avanti 19-17: parziale di forti emozioni con il pubblico scatenato che incinta come non mai la squadra piacentina che riagguanta la paritaà a 23: l’esperienza delle giocatrici jesine fa la differenza portando in loro favore il set per 25-23.
4°set: Piacenza parte bene con cattiveria, caratteristica che e’ mancata nel terzo set e cerca di staccare Jesi portandosi avanti 6-3.Si arriva al primo time-out tecnico con le piacentine avanti 8-5 frutto di un ottima gestione del cambio palla e delle strepitose difese di Croce oggi sugli scudi. La squadra di Caprara trova continuita’ nel gioco soprattutto a muro e mette in seria difficolta’ le attaccanti jesine che si trovano in svantaggio per 16-11. Le emiliane mettono il turbo allungano ulteriormente sul 19-13 mentre Jesi risulta molto disattenta in seconda linea, ormai Piacenza e’ padrona del campo e porta a casa partita e set per 25-21.
Partita emozionante ed equilibrata, Piacenza gioca alla morte ogni pallone incitata da un pubblico che sente il momento delicato della stagione e corre numerosa al palazzetto; dal canto suo Jesi, con problemi di formazione, fuori Sokolova per infortunio, commette troppi errori soprattutto al servizio e perde una partita che costa il terzo posto in classifica.S icuramente sotto il punto di vista tattico Piacenza ha meritato la vittoria riuscendo a rimanere concentrata e a sfruttare in pieno tutte le occasioni di rigiocata. Dall’altra parte della rete Jesi e’ apparsa stanca fisicamente e psicologicamente.
Piacenza: grande festa a fine partita sia in campo che sulla panchina, sono di vitale importanza questi inaspettati ma meritati 3 punti per raggiungere una salvezza che adesso sembra piu’ vicina. Match preparato in modo eccelso da coach Caprara che anche con una squadra rimaneggiata legge bene ogni mossa tattica delle avversarie. Sicuramente in crescita Rondon che ben si comporta in cabina di regia mandando a segno costantemente tutte le sue attaccanti. Molto bene il muro che e’ la chiave di tutto l’incontro, le centrali piacentine hanno “sporcato”un sacco di palloni permettendo rigiocate continue. Un plauso particolare oggi a Paola Croce che sfodera un’ incredibile prestazione in difesa e ricezione per noi oggi migliore in campo, sempre presente anche in copertura. Adesso l’importante e’vincere gli scontri diretti con Conegliano e Castellana che sono le altre due contendenti per la salvezza.
Jesi: l’infortunio di Sokolova e quello ulteriore di Rinieri si fanno sentire, mancano due bocche da fuoco in attacco e anche in ricezione, ma la squadra di Nesic fin dai primi palloni e’ risultata poco concentrata: da notare i 48 errori commessi. L’allenatore ha provato a far ruotare tutta la squadra facendo entrare anche la panchina, ma la situazione non e’ migliorata, le ragazze jesine si sono trovate spesso con muro piazzato a 3 su ogni attacco .Certo e’ una sconfitta che fa male perche’ probabilmente e’ alquanto inaspettata, ma che deve far riflettere: in questo campionato niente e’ scontato nè vittorie nè sconfitte, basta un attimo di calo e le avversarie ne approfittano. Jesi adesso deve dimenticare alla svelta la sconfitta odierna e pensare alla prossima partita per ritornare alla vittoria e riagguantare il terzo posto in classifica di vitale importanza per la griglia dei playoff.
Silvia Manfredotti
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ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 21, Ghisellini, Wilson 15, Marcon 15, Do Carmo Braga, Manzano 6, Pavan 14, Martinuzzo, Rossetto (L), Sangiuliano 2, Benazzi. Non entrate Positello, Daminato. All. Lucchetta. DESPAR PERUGIA: Lehtonen 1, Quaranta 12, Leggeri 9, Zetova 15, Weiss 2, Dushkyevich 14, Arcangeli (L), Pincerato, Angeloni 1, Vasileva 22. Non entrate Casillo, Medaglioni. All. Sbano.
CONEGLIANO: Non riesce l'impresa alla Zoppas Industries Conegliano, che in casa cede al tie break contro una Despar Perugia quanto mai frastornata ma capace di ribaltare le sorti dell'incontro nei set finali.
La Zoppas Arena non ha il pubblico delle grandi occasioni, ma i presenti ricorderanno a lungo questa partita, sia per l'intensità del gioco che per le forti emozioni date dai numerosi lunghi scambi tra le due compagini.
La formazione di Lucchetta prevede il ritorno di Pavan nell'ormai consolidato starting-six, con Brakocevic, Sangiuliano, Manzano, Wilson, Marcon e Rossetto.
Sbano mette in campo Pincerato al palleggio, Dushkyevic e Leggeri al centro, Arcangeli libero e il pacchetto di schiacciatrici composto da Zetova, Quaranta e Vasileva.
Il match non inizia bene per le pantere: Quranta piazza delle diagonali strettissime imprendibili per Marcon e le pantere sembrano avere il solito atteggiamento rinunciatario. Il primo break è Perugino e Lucchetta cerca di smuovere gli animi delle sue. Zetova e compagne sembrano tenere le redini del gioco, ma la reazione veneta non si fa attendere. Pavan va al servizio e qualcosa nei meccanismi umbri, salta. Brakocevic ne approfitta e piazza palloni importanti fino alla completa rimonta e al sorpasso sul risultato di 20 a 19 con un attacco di Wilson. Tutti con il fiato sospeso, in attesa del crollo delle pantere, ma non succede: le perugine sbagliano diversi palloni e Rossetto fa dei veri e propri miracoli per non far cadere dei palloni “impossibili”. E’ la “rinata” Pavan a chiudere il set, con un attacco lungo linea che fa esplodere la gioia del popolo gialloblù.
Si rientra in campo e la Despar cambia completamente atteggiamento; parte a razzo e segna sul tabellone un primo parziale di 3 a 8. Sul 4 -12 Lucchetta decide di cambiare: fuori Sangiuliano, dentro Ghisellini e il gioco della Spes cambia. Le alzate della palleggiatrice rodigina sono linfa vitale per le giocate di Pavan e Brakocevic, se a questo aggiungiamo il fatto che Wilson si intestardisce a non far passare nessuno a muro, il quadro è completo. Dal 4-12 si passa al 17-16, con un crescendo verdiano che vede Leggeri e compagne completamente allo sbando (con Sbano che inutilmente chiede tempo) e la Zoppas finalmente con l’istinto “killer” che da troppo non si vedeva tra le file coneglianesi. Il servizio vincente di Pavan dura fino al 23-19, quando Vasileva dice basta e segna il punto. Non basta. Conegliano è troppo avanti e trascinata da un pubblico quanto mai coinvolto porta a casa il set sul 25.19.
Nel terzo set la Zoppas pare avere le sorti dell’incontro in mano, ma stavolta Perugia è più bravo e commette meno errori. Al secondo parziale si arriva con le perugine in vantaggio di quattro punti, vantaggio che verrà mantenuto fino alla fine del set grazie anche alla prestazione di una Vasileva particolarmente ispirata (top scorer con 22 punti).
Il set si conclude con un errore di Luciana che con un mani out fissa il risultato sul 15-25 Perugia.
Il quarto set sembra la fotocopia del terzo, con Zetova e compagne che stavolta si mantengono costantemente in vantaggio. Il gioco di Ghisellini è stato assimilato dalle ragazze di Sbano e le coneglianesi sembrano aver perso lo smalto dei primi parziali. Si salva solo il muro di Wilson, che rimane la solita barriera insormontabile (alla fine i muri per lei saranno 11). Pavan cerca di ribaltare le sorti del set con il suo velenoso servizio, ma l’impresa non riesce e Perugia pareggia il conto. 2 a 2.
Il tie-break vede le pantere gialloblù partire benissimo, tenere in mano il gioco fino all’11-8 per poi lasciarsi andare e cedere alla rimonta Despar. La partita si chiude sul 13-15.
Perugia è brava a rimontare una situazione che sembrava definitivamente compromessa, anche grazie alle prestazioni super di Vasileva e all’azione corale della squadra. Sbano riesce a far ritrovare la lucidità alle sue e a bloccare il gioco quando realmente ce n’era bisogno.
Conegliano sembra aver ritrovato la via del “gioco”. Finalmente 2 set vinti, finalmente bel gioco finalmente riecco Pavan. La grinta dimostrata dalle pantere lascia intravedere qualche spiraglio di luce dai bassifondi della classifica. Un punto che smuove la classifica anche se c’è il sorpasso di Piacenza. Wilson costruisce dighe per arginare la potenza degli attacchi avversari e Rossetto si immola più volte per recuperare l’impossibile. La cura Lucchetta comincia ad avere effetto, e la decisione di dare più spazio a Ghisellini sembra quanto mai azzeccata. Tutto lascia ben sperare, anche se il prossimo incontro lascia ben poche speranze visto il “testacoda” con Pesaro, ben decisa a riprendersi quei tre punti che inspiegabilmente aveva perso nella gara di andata.
Enrico Mantovani
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CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 14, Bechis 2, Havlickova 15, Petrauskaite 15, Leonardi (L), Di Iulio 16, Fernandez 10. Non entrate Butnaru, Galeotti, Masoni, Rastelli. All. Salvagni. RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 11, Spinato 2, Carocci (L), Horvath 8, De Lellis, Poma (L), Caroli 7, Fernandez Navarro 9, Ikic 1, Matuszkova 12. Non entrate Frigo, Grizzo. All. Milano
