Carpi potrebbe riavvicinarsi al secondo posto perché oggi è scontro diretto tra Chieri (46), seconda, e Parma (42), quarta, e allargare il vantaggio di ben 10 punti che separa le tigri biancorosse dalla sesta e prima non qualificabile per i play off promozione. I tifosi assiepano completamente in ogni ordine di posto (e non solo …) il PalaFerrari per sostenere la loro squadra, che per i play off e per la prossima stagione ‘dovrà’ emigrare al PalaPanini di Modena.
Coach Augusto Sazzi nel primo set cambia (in maglia nera con bande bianche) la formazione di domenica scorsa a Busnago, cioè schiera l’alzatrice Francesca Giogoli opposta ad Alessandra Guatelli,, invece che Giada Marchioron, come bande Lucia Bacchi e Saara Esko, come centrali Maria Pia Romanò e Marija Pavlovice Sara Paris libero.
L'allenatore delle salernitane Paolo Giribaldi, che in panchina, rispetto all’andata, ha sostituito Armas Antonio Jimenez, risponde per Pontecagnano (in maglia bianca) con Moncada al palleggio, Voronina opposta, Capuano e Kostadinova bande, Stacchiotti e Menghi al centro e Ballarini libero.
L’inizio del set è abbastanza equilibrato con le formazioni che paiono studiarsi, ma il primo time out tecnico, dopo un’accelerazione, è a vantaggio di Carpi che conduce 8 a 5.
Il gioco è poco entusiasmante: entrambe le formazioni alternano fasi di gioco belle a errori, ma Carpi il vantaggio lo riesce a mantenere e grazie a un muro di Giogoli su Capuano riesce ad aumentare il vantaggio portando Carpi 16 a 12 al secondo time out tecnico.
Sul punteggio di 19 a 14 coach Giribaldi chiama tempo, anche per le troppe battute sbagliate delle salernitane. Sul 23 a 18 prova anche il doppio cambio: dentro l’alzatrice Mezzapesa e Astarita. Carpi inserisce Marchioron al posto di Giogoli per alzare il muro.
Il primo set ball è annullato da Menghi al centro, rientra Giogoli al posto di Marchioron, ma chiude il set un altro errore al servizio del Pontecagnano: 25 a 19.
Le formazioni del secondo set sono le stesse del primo per entrambe le squadre, ma la LIU•JO Volley Carpi sembra disinserire il freno a mano e parte più grintosa sfoderando belle difese e attacchi. Anche se Ballarini non è da meno e difende ottime palle, il primo tie-break tecnico vede le tigri biancorosse (oggi in … nero ‘cattiveria’ agonistica) avanti 8 a 2. Pavlovic passa altissima al centro, Giribaldi fa entrare Astarita al posto di Voronina, Esko piazza un ace, Kostadinova commette fallo di seconda linea e Giribaldi chiama tempo sull’11 a 3. Esce anche, in un Lavoro.doc in crisi, Capuano per Tenza sul punteggio di 13 a 3 per Carpi dopo un altro bel muro di Giogoli proprio su Capuano. Intanto c’è una partita nella partita, la lotta tra i due liberi che alternano difese spettacolari e non fanno cadere nulla a terra. Sul punteggio di 15 a 4 cambio anche in regia per Pontecagnano, con Mezzapesa al posto di Moncada ma il 2° time out tecnico è per le carpigiane 16 a 4 grazie a un muro della solita Pavlovic. Sul 17 a 5 rientra Capuano per Tenza, poi Pavlovic mura Stacchioli e Pontecagno torna in panchina per un altro time out. Al rientro dentro di nuovo Voronina per Astarita, ma Giogoli continua a smarcare bene le sue attaccanti, ben supportata dalla ricezione, e Bacchi non fallisce senza muro. Entra anche Saguatti al servizio per Bacchi, nel Pontecagnano rientra la palleggiatrice titolare Moncada per Mezzapesa, Voronina piazza un ace ma la LIU•JO Volley Carpi conduce 19 a 8. Dopo una serie di begli scambi di entrambe le formazioni alla fine Pontecagnano piazza un break di 3 punti e Sazzi chiama tempo. Al rientro le carpigiane riconquistano la palla e al servizio con Pavlovic è subito ace. Ballarini continua a fare miracoli in difesa ma Carpi ha troppo margine di vantaggio per intimorirsi: 22 a 10. Sul 24 a 11 c’è spazio anche per Magnani al servizio al posto di Guatelli ed è proprio grazie al suo servizio che Carpi chiude il 2° parziale 25 a 11.
Dopo qualche comprensibile tensione ad inizio partita Baccho & c. sembrano sciolte e determinate, ma c’è ancora un terzo set da giocare e vincere, magari senza sprecare troppe risorse in vista degli impegni futuri, tra cui la semifinale di Coppa Italia sabato a Parma con le padrone di casa.
Anche il terzo set inizia a formazioni invariate e sembra più equilibrato. Se Francesca Giogoli oggi è molto lucida e manda le sue attaccanti spesso contro il muro a 1, la difesa LIU•JO Volley Carpi è attenta e riesce a impostare azioni per scambi spettacolari.
Il primo time out tecnico è per Carpi grazie ad un attacco al centro di Romanò: 8 a 5. Le carpigiane ora tornano a giocare bene, con tranquillità e grinta costringendo Pontecagnano a sbagliare un po’ troppo. Giogoli difende gli attacchi di Stacchiotti e Pavlovic va troppo in alto a prendere la palla per poter essere fermata: 14 a 10.
Con Guatelli ben presente e con attacchi pesanti da zona 2, il 2° time out tecnico si ‘chiude’ sempre a favore di Carpi che allunga: 16 a 10. Sul 18 a 13 Giribaldi è costretto a chiamare tempo. Carpi difende, mura e attacca: è bella da vedere. Entra Tenza per Kostadinova sul 19 a 14, ma Bacchi riconquista palla. Pontecagnano continua a essere troppo fallosa ma questo anche grazie al gioco delle emiliane. Sul 22 a 15 entra Sghedoni al servizio al posto di Giogoli, Capuano spara fuori l’attacco e rimane dentro Sghedoni al posto di Giogoli. Poi Pontecagnanoriconquista la palla ma sbaglia l’ennesimo servizio e per la LIU•JO Volley Carpi è set e match point. Lo chiude Guatelli con una bella combinazione di schema al centro: 25-17 e 3-0.
Oggi l’obiettivo era prima vincere e poi guardare gli altri risultati: davanti hanno vinto Aprilia e Chieri, dietro hanno perso Parma e Volta Mantovana. Carpi ha vinto e ha anche giocato bene di squadra, orchestrata alla grande da una Francesca Giogoli super ed Mvp che con le sue compagne ha impedito di giocare al Pontecagnano, la cui migliore in campo è stata il libero Ballarini. Lo dice anche il pubblico con lo scrosciare degli applausi a fine partita e con un tifo incessante durante la sfida con le campane.
Commenti a fine partita
A fine partita anche Marco Marchi, che col fratello Vannis è titolare della LIU•JO, dopo aver fatto i complementi a squadra e staff proprio sul pubblico ha dichiarato: “Sono molto contento non solo per il risultato, che dimostra che la squadra c’è, ma anche per il comportamento del pubblico che ha fatto un grande tifo anche per le giovani quando sono entrate in campo per dare il loro contributo. Un pubblico caldo, ma corretto, questo è lo sport che ci piace!”
La capitana Maria Pia Romanò: “Sono contenta perché abbiamo giocato come sappiamo fare e in questi casi si vede il risultato. Ora facciamo rotta su Parma e sulla Coppa Italia con maggiori certezze e senza pressioni particolari”.
Francesca Giogoli, l’alzatrice carpigiana autrice di una bella e convincente prestazione che ce la fa nominare Mvp della partita, sprizza soddisfazione da tutti i pori (sarebbe meglio dire da tutte le … dita) : “Oltre che, ovviamente per tutta la squadra, stasera sono contenta anche per me e per la mia prestazione dopo qualche partita in cui non ero completamente soddisfatta. Ora dobbiamo guardare avanti e puntare al massimo anche in Coppa!”
La sempre aggressiva Lucia Bacchi si è tolta un paio di soddisfazioni (sportive): “Abbiamo giocato bene e abbiamo cancellato la sconfitta dell’andata vincendo anche per Daria che lì si è infortunata. Ora dobbiamo pensare solo a giocare come sappiamo perché se lo facciamo ce n’è per pochi!”
Il diesse Davide Astarita punta soprattutto sui fatti: “Oggi era utile per noi e per il nostro morale solo un risultato. Abbiamo vinto 3-0 e questa vittoria chiara e decisa ci voleva proprio in questo momento in cui gli impegni si accavallano e la fine della regular season si avvicina. Ma, intanto, pensiamo al colpaccio in Coppa Italia …”
Chiude per tutti l’allenatore biancorosso Augusto Sazzi: “Sono soddisfatto per il risultato e per come tutte abbiano giocato. Le ragazze non hanno praticamente permesso a Pontecagnano di sviluappre il proprio gioco e hanno difeso più che bene. Posso e devo solo fare i complimenti a tutte!”
LIU•JO Volley Carpi – Lavoro.Doc Pontecagnano 3-0 (25-19, 25-11, 25-17)
Lavoro.Doc Pontecagnano: Kostadinova 8, Stacchiotti 2, Abbruzzo, Mezzapesa, Ballarini (L), Capuano 6, Tenza, Astarita, Ronga (L) ne, Moncada 1, Menghi 4, Voronina 8. All.: Giribaldi
LIU•JO Volley Carpi: Giogoli 3, Sghedoni, Marchioron, Esko 15, Bacchi 5, Guatelli 9, Davolio ne, Romanò 9, Pavlovic 8, Magnani, Paris (L), Saguatti ne. All. Augusto Sazzi
Arbitri: Patrizia Pignataro e Armando Simbari
Ufficio stampa [pagebreak]
Esce sconfitta per 3-1, ma a testa alta, la Yamamay dal Pala Norda di Bergamo. La partita con la Foppapedretti (in campo con Bosetti preferita a Piccinini) è stata equilibrata e combattuta, giocata a braccetto, fatta eccezione per il primo set, dominato dalle padrone di casa con Ortolani e Furst in grande spolvero. Dal secondo game le giocatrici biancorosse hanno iniziato a servire in maniera più incisiva, mettendo in difficoltà la ricezione locale ed riaprendo la gara (Turlea e Campanari su tutte, con Borri super in difesa). Nel terzo e quarto parziale la Foppapedretti ha domato la Yamamay nei momenti clou, trovando in Lucia Bosetti il terminale più efficace e in Caterina Fanzini un sostituto valido su Ortolani. Per la Yamamay, come detto, una buona prova in vista dell'incontro di ritorno dei quarti di Coppa Cev, in programma mercoledì a Schwerin in Germania. Nota di merito finale per gli oltre 200 sostenitori biancorossi giunti al Pala Norda da Busto Arsizio ed autori di una prova di tifo superlativa.
MVP: Lucia Bosetti
La cronaca: formazione tipo per entrambe le formazioni, con Bergamo che vola subito sull'8-5 grazie a Ortolani buona in attacco e al servizio (la Yamamay risponde bene con Havelkova e Turlea). Le bustocche sbagliano qualcosina di troppo in attacco e Parisi chiama tempo (10-6), poi tre muri della Foppapedretti (2 Ortolani + Del Core) fanno il vuoto (16-8). La Yamamay non riesce a mettere a terra la palla, mentre le padrone di casa non sbagliano con Del Core (18-8 nuovo time-out Parisi); il tecnico calabrese inserisce Valeriano in seconda linea e Kim-Decordi per Fernandinha-Turlea, ma la Foppa arriva presto al 25-12 con Del Core. Secondo set: Ortolani e Havelkova si scambiano bordate (3-3), poi le battute efficaci di Fernandinha favoriscono i punti di Campanari (3-6) e Turlea (3-7); la stessa Turlea realizza il mani-out del 5-8. De Luca e Crisanti tengono il +3 (7-10), Havelkova non sbaglia (9-12), Turlea allunga (9-13); Furst prova il recupero (11-13), Bosetti mura il -1 (12-13 tempo Parisi); la Yamamay non si scompone ed arriva al 14-16 con De Luca, poi Arrighetti e Del Core pareggiano (16-16); Turlea tiene il pari (18-18, 19-19), come Campanari (20-20). Fanzini entra ed allunga (22-20 tempo Parisi), ma Campanari pareggia a muro (22-22) e Micelli interrompe il gioco. Nel finale Ortolani sbaglia e Turlea trova due set ball (22-24), Campanari mura il 22-25. Terzo set: la Foppa torna a girare a pieno regime (tempo Parisi 5-2), Turlea a muro prova a reagire, ma Bosetti affonda la pipe dell'8-4. Bosetti e Arrighetti allungano, poi Crisanti e Turlea recuperano qualcosa (8-12), Havelkova risponde ad Ortolani (11-15 tempo Micelli). Furst fa suonare la campana del 16-11, Havelkova accorcia (13-16 ottima Borri in difesa), ma il muro di Lo Bianco riporta le padrone di casa a +5 (18-13). Dopo l'interruzione di Parisi Arrighetti arriva al 20-15, Furst mura il 23-17. Fernandinha trova l'ace del 23-19 (tempo Micelli), Fanzini trova il 24 e Del Core chiude 25-20. Quarto set: la Yamamay è fallosa ma si tiene in scia con Campanari e De Luca (6-5), Furst affonda l'8-6. Ortolani regala l'8-8, Del Core l'8-9. Crisanti mura l'8-10 e Micelli chiede tempo, Havelkova allunga (8-11); Micelli inserisce Serena e Fanzini che risulta determinante nel recupero (12-12), poi si procede a braccetto fino alla tripletta di Bosetti che fa 17-14. De Luca tiene accesa la speranza (19-17), Bosetti regala il -1 (19-18). Fanzini affonda il 20-18, Bosetti il 21-18 (tempo Parisi). Crisanti affonda il 21-19, poi il muro di Del Core riporta ancora avanti la Foppa (22-19). Havelkova sbaglia (23-19), ma poi recupera con Fernandinha (23-21 tempo Micelli). Nel finale Campanari annulla un match ball (24-22), Serena di prima intenzione chiude la gara (25-22).
Il tabellino
Foppapedretti Bergamo – Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-12, 22-25, 25-20, 25-22)
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 16, Fanzini 5, Serena 1, Gujska ne, Carrara ne, Furst 14, Merlo (L), Bosetti 17, Piccinini ne, Arrighetti 11, Lo Bianco 2, Del Core 12, Zambelli ne. All. Micelli. Battute vincenti 2, errate 7. Muri: 13.
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 2, Valeriano 1, Kim, Turlea 17, Kovacova, Decordi, Campanari 9, Borri (L), Crisanti 8, De Luca 9, Havelkova 12. All. Parisi. Battute vincenti 2, errate 9. Muri: 8 (3 Crisanti).
Arbitri: Andrea Pozzato – Roberto Boris
Spettatori: 2258 (oltre 200 da Busto Arsizio)
Incasso: 17350 euro
Ufficio stampa [pagebreak]
Minetti BPVi – Edilcost Ancona 3-0
(25-21, 25-19, 25-18)
MINETTI BANCA POPOLARE DI VICENZA: Lyutikova, Gorini ne, Popovic 8, Arimattei 14, Strobbe 1, Gomiero ne, Zilio (L), Assirelli 13, Tsekova 8, Paccagnella 8, Zuccollo ne, Muri 3. All. Marasciulo
EDILCOST ANCONA: Chiappa 1, Zannini (L) 1, Ceppitelli, Pettinari 9, Alessandrini 11, Martini, Filipovics 9, Marcacci ne, Zebi 8, Camarda, Trillini ne, Sustring 11. All. Fusco
Arbitri: Piubelli (Vr), Sessolo (Tv)
Note. Spettatori 567, incasso 1800. Durata set: 25', 21’, 22’. Tot 1h 08’
Vicenza: battute vincenti 3, sbagliate 5, muri 9, errori 18.
Ancona: battute vincenti 3, sbagliate 10, muri 9, errori 29.
La Minetti Banca Popolare di Vicenza travolge Ancona in tre set e conquista i punti della virtuale permanenza in serie A2. A quota 36 le biancorosse sono infatti al riparo da qualsiasi sorpresa e possono affrontare il prosieguo del campionato con maggior tranquillità, magari guardando anche al traguardo dei play off che dopo la sconfitta di Volta Mantovana ad Aprilia ora distano solamente un punto. Poco da dire sulla prestazione odierna delle vicentine: una gara in crescendo che Pacca e compagne sono state brave a mettere in discesa verso il 3-0 finale. Un risultato raggiunto con il minimo sforzo utile a risparmiare energie importanti in vista della Final Four di Coppa Italia, che vedrà la Minetti BPVi in campo a Parma sabato 27 febbraio contro l’Aprilia. Sono ancora disponibili dei posti nel pullman organizzato per i tifosi, come si può leggere sul sito www.joyvolleyvicenza.it.
LA CRONACA. Solito sestetto per la Minetti BPVi, con Assirelli che riprende il posto centrale al fianco di Paccagnella. Ancona risponde con la capitana Chiappa in palleggio, Alessandrini opposta, Sustring e Zebi laterali, Pettinari e Filipovics al centro, Camarda libero.
Il primo vantaggio vicentino lo firma Popovic a muro (3-2) e con l’altra straniera Tsekova le biancorosse allungano due volte, sul 7-4 e sul 9-6. La Edilcost però non molla, prima riduce e poi sorpassa con tre muri consecutivi firmati Pettinari e Zebi (10-12). Il controbreak berico (parziale di 7-1) è altrettanto violento; a guidarlo è Arimattei da posto quattro, che conduce le compagne fino al 17-13. Ancona si affida alle cannonate di Alessandrini e per ben due volte si spinge fino al -1, (17-16, 21-20). Ci pensano però Tsekova e Assirelli (6 punti nel set) a mettere in cassaforte il primo set sul 25-21.
Il secondo parziale inizia sul velluto per la Minetti BPVi (3-0). Arimattei lancia la fuga (7-3), Filipovics in battuta accorcia le distanze. La fast di Paccagnella e l’attacco di Tsekova ripristinano il quadruplo vantaggio (11-7), un ace fortunoso di Sustring dà un mano ad Ancona, ma la seconda sirena dice ancora +4 Vicenza (16-12). Questa volta le biancorosse riescono a contenere i tentativi di rimonta delle marchigiane; l’ace di Strobbe regala sette set point, due vengono annullati, poi l’errore al servizio di Martini fissa il punteggio sul 25-19.
La Edilcost si gioca il tutto per tutto nel terzo set e alla prima pausa conduce 6-8. La truppa di Marasciulo trova l’impatto a quota 9 e mette la freccia (14-10) sfruttando anche gli errori delle attaccanti doriche. Muri si affida molto alle centrali Paccagnella e Assirelli che raramente tradiscono; sul 21-15 entra Lyutikova per Popovic, ma a chiudere il match sul 25-18 è la “solita” Arimattei.
IL COMMENTO. “Tre set giusti per non fare fatica, ora ci aspetta una settimana tranquilla in vista della Coppa Italia – il commento del tecnico biancorosso Mauro Marasciulo – Ora possiamo dire di aver raggiunto la salvezza e ci siamo liberati di questo peso. I play off? Volta Mantovana è in grande forma, San Vito è lì, dovremo dimostrare di avere continuità da qui alla fine per sperarci. Le nostre condizioni sono buone e per questo dobbiamo ringraziare il nostro staff medico che ci ha permesso di tenere sotto controllo tutti i problemi. Con questa vittoria il bilancio del girone di ritorno supera quello già buono dell’andata, ma dalla squadra mi aspetto ulteriori miglioramenti”.
Uno sguardo sulla Final Four anche per il libero Isabella Zilio: “Contro Aprilia in campionato abbiamo giocato male; in semifinale sicuramente dobbiamo dare il massimo, non è detto che il risultato sia scontato. Comunque vada possiamo essere soddisfatte di questa stagione in cui tutte abbiamo sempre stretto i denti e dato il massimo”.
Ufficio stampa [pagebreak]
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI – ASYSTEL VOLLEY NOVARA 3-0 (25-22, 25-20, 25-15)
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 14, Mazzoni (L), Negrini 8, Rinieri 9, Bown 14, Calloni 12, Dall'igna 2. Non entrate Diaz Lorena, Mataloni, Cerioni, Devetag, Tirozzi. All. Nesic.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso 2, Paggi 3, Barcellini 10, Barazza 5, Kirillova, Sirressi (L), Kozuch 16, Tom 11. Non entrate Zardo, Flier, Camera. All. Pedullà.
Niente da fare. Servivano punti e serviva dar continuità alla bella prova offerta martedì scorso in Champions, ma sul campo di Jesi l’Asystel incappa in una nuova sconfitta, pur lottando per quasi due set.
Luciano Pedullà mischia le carte e ripropone Kozuch in diagonale a Kirillova, con Barcellini e Tom in banda, Paggi e Barazza al centro e Sirressi libero. Jesi, dopo le defezioni delle ultime settimane, schiera tutta l’artiglieria pesante: Rinieri è opposta a Dall’Igna, Sokolova e Negrini sono le bande, Calloni e Bown i centrali e Mazzoni il libero.
L’avvio di partita propone il bel duello Tom (1-2) – Sokolova (3-3), ma è Barcellini a mettersi in mostra (4-5) mentre Jesi sbaglia qualcosa di troppo e Kozuch scappa 5-9. Sokolova accorcia 8-10, Rinieri con una rapida doppietta si fa vedere negli specchietti (10-11) e poco dopo ancora l’ex azzurra ricuce definitivamente 12-12. Novara mantiene l’inerzia a proprio favore ancora con Barcellini, mentre Barazza si fa sentire a muro (15-16). Tom trova il break (17-19), ma dopo il time out di Jesi sono le padrone di casa a impattare e sorpassare (22-21) con un muro su Kozuch. Altri due muri sulla tedeschina fanno la differenza, quello di Bown infatti chiude il set 25-22.
Il secondo set si apre nuovamente con Novara avanti, grazie al muro e al servizio di Margareta Kozuch: 3-5 sull’ace della tedesca. Rinieri sbaglia, dopo il time-out Jesi rientra fino al 7-7 con il muro su Kozuch. Novara trova il break nuovamente con Barcellini (10-12), ma Rinieri strappa applausi col diagonale strettissimo che vale il controsorpasso (13-12); Negrini poi allunga 16-13 con due muri su Paggi in successione. Jesi scappa 20-14 con la solita Sokolova, Pedullà manda in campo Rosso per Paggi ma è Kozuch in pipe ad accorciare (20-16), ripetendosi poco dopo in mani-out (21-18). Jesi non si lascia intimorire e chiude, con autorità, 25-20 col tocco furbo di Dall’Igna.
Il terzo set si apre con un serrato punto a punto, condizionato anche da diversi errori in battuta da ambo le parti. Jesi sigla l’8-7 fra le proteste novaresi, un muro su Tom amplia però il gap (10-8) e costringe Pedullà a chiamare tempo e, poco dopo, a sostituire nuovamente Paggi con Rosso. Rosso ci prova con la consueta grinta, e la sua fast vale il 13-10. Calloni va in battuta e scappa ancora (ace, 16-10), Novara non ne ha più. L’ultimo sussulto è il primo tempo di Barazza (18-14), poi un lungo break deciso dai bolidi di Sokolova e dagli errori novaresi: 25-15.
Ufficio stampa [pagebreak]
La Zoppas Industries Conegliano torna da Pesaro senza punti. Senza Manzano infortunata si torna al modulo con un solo centrale e la sfida alla capolista, con i punti irraggiungibili, serve per rodare i nuovi meccanismi. Equilibrato l'avvio di gara con errori da una parte e dall'altra. Quando serve entra in scena Costagrande per portare avanti le marchigiane e poi ci pensa Skowronska a chiudere il primo set. Il secondo vede la Scavolini sempre avanti di alcuni punti. Nel terzo la Zoppas potrebbe chiudere, ma spreca tre palle set. Domenica 28 alle 18.00 altra trasferta, Castellana Grotte per il primo scontro diretto per la salvezza. "In pochi giorni abbiamo cercato di cambiare assetto tattico e con Pesaro non è stato facile mettere in pratica quanto preparato – commenta coach Pierluigi Lucchetta – domenica andremo a Castellana Grotte per giocarci la stagione".
La cronaca. Primo set. Due errori al servizio per le marchigiane, due infrazioni nella metà campo venete, così l'equilibrio in avvio lo fanno gli errori (6-6). E' Usic la più servita delle colibrì, ma non è infalliblie e con una pipe larga tiene lì le venete, che arrivano prime al time-out tecnico (7-8). Costagrande entra in partita e Pesaro passa a condurre. Skowronska approfitta del muro incerto di Marcon e da il "la" al break marchigiano che porta al 17-14. Wilson la mura e accorcia sul 18-17. Costagrande firma il 20-17 e Lucchetta chiama pausa. L'attacco gialloblu non gira e Pesaro ne approfitta. Skowronska piega la ricezione ospite e con un ace chiude il set: 25-17.
Usic spinge la Scavolini in avvio di secondo set e Garzaro segna il rigore del 5-0. Brakocevic e Do Carmo sono murate, quindi Sangiuliano cerca Pavan che non delude, ma il divario è ancora ampio (11-6). La Zoppas fatica a leggere le scelte di Ferretti, di contro il muro marchigiano ferma le attaccanti ospiti. Ace di Usic per il 16-7. Sangiuliano infila due punti sottorete e Conegliano accorcia sul -5 (21-16). Marcon pecca due volte in ricezione e a muro su Usic, così anche il secondo set se ne va in archivio col punteggio di 25 a 17.
Conegliano rimane in scia di Pesaro all'inizio del terzo set e passa a condurre sul 9-10. Pavan spara la diagonale stretta dell'11-12. Entra Benazzi. Saccomani in parallela segna il 13 pari. Le squadre arrivano appaiate al secondo time-out tecnico e la Zoppas passa a condurre sul 17-18. Skowronska riporta avanti le marchigiane. Nel finale la Zoppas guadagna tre palle set con Pavan, ma le spreca e Pesaro se lo fa dire solo due volte: ribalta i vantaggi e a chiudere è un errore di Brakocevic. Finisce 29-27 e per la Zoppas è l'ennesimo 3-0 subìto.
SCAVOLINI PESARO – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 3-0
(25-17, 25-17, 29-27)
SCAVOLINI: S. Usic 22, Garzaro 7, Skowronska 11, Costagrande 12, Marinkovic 5, Ferretti 3, Boscoscuro L, Mari, Wijnhoven n.e., Saccomani 3, M. Usic n.e., Guiggi n.e.. All. Vercesi.
ZOPPAS: Sangiuliano 5, Pavan 8, Marcon 6, Wilson 9, Brakocevic 9, Do Carmo 4, Rossetto L, Ghisellini n.e., Martinuzzo n.e., Daminato n.e., Benazzi. All. Lucchetta.
ARBITRI: Giorgio Gnani e Monica Carrara.
NOTE: durata set 21', 23', 29', totale 1h e 13'. Spettatori , incasso euro . Scavolini: attacco 50/101 (50%), ricezione 61% (perfetta 41%), muri 8, ace 5, battute sbagliate 11, errori 20; Zoppas: attacco 32/85 (38%), ricezione 65% (perfetta 44%), muri 7, ace 2, battute sbagliate 8, errori 17. Punti totali 79-61.
Ufficio stampa [pagebreak]
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI vs ASYSTEL NOVARA 3–0
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Diaz n.e., Mataloni n.e., Sokolova 14, Mazzoni L, Negrini 8, Rinieri 9, Bown 14, Cerioni n.e., Devetag n.e., Calloni 12, Dall'Igna 2, Tirozzi n.e. All. Nesic
ASYSTEL:
Rosso 2, Paggi 3, Barcellini 10, Barazza 5, Kirillova, Zardo n.e., Flier n.e., Siressi L, Kozuch 16, Tom 11, Camera n.e. All. Pedullà
ARBITRI:
Antonio Longo di Grosseto e Giampiero Perri di Roma
PARZIALI:
25-22, 25-20, 25-15
NOTE:
durata set: 25', 26', 21'; Monte Schiavo: battute errate 2, battute vincenti 2, ricezione 57% (perfetta 29%), attacco 45%, muri 12. Asystel: battute errate 7, battute vincenti 1, ricezione 56% (perfetta 26%), attacco 37%, muri 3.
JESI – La Monte Schiavo Banca Marche contiene l'impeto dell'Asystel nei primi due set e domina nel terzo: ecco arrivare così tre punti pesanti per la classifica e per il morale della squadra. Domenica prossima un altro appuntamento casalingo, contro la Riso Scotti Pavia dell'ex Pachale.
Nesic schiera Dall'Igna in regia, Rinieri opposta, Bown e Calloni al centro, Sokolova e Negrini schiacciatrici, Mazzoni libero.
Pedullà inizia con Kirillova palleggiatrice, Kozuch opposta, Paggi e Barazza centrali, Tom e Barcellini schiacciatrici, Siressi libero.
La gara si presenta equilibrata sin dall'inizio, con l'Asystel che riesce a costruirsi anche un margine di vantaggio di tre lunghezze (7-10). Nesic chiama time-out sul 17-19: la squadra ha una bella reazione e, sul 21-21, trova con il muro l'allungo decisivo (23-21). Barcellini prova a frenare la corsa delle jesine ma ci pensa una super Bown a chiudere il set con due punti consecutivi (ne realizza in tutto 7 nel primo parziale).
Nel secondo, Novara riprova la fuga (3-6) ma è ancora un break di Jesi a segnare le sorti del set. Sul 10-12, Calloni e compagne fanno male con il muro ed infilano un secco 7-1. Pedullà è costretto al secondo time-out sul 17-13: le sue ragazze commettono molti errori mentre le padrone di casa sanno gestire con abilità il vantaggio, che arriva anche a sei punti (20-14).
Nel terzo set, l'equilibrio si spezza subito, al primo time-out tecnico la Monte Schiavo si porta in vantaggio (8-7) e resterà sempre in testa fino alla fine. Le jesine, lucide e determinate, servono ed attaccano meglio delle avversarie (16-10 e 20-14), costrette ad inseguire e in evidente difficoltà a contenere gli attacchi di Sokolova e compagne. La Monte Schiavo non si distrae e coglie una convincente, quanto utile, vittoria.
Ufficio stampa
LIU•JO Volley Carpi: tre punti contro Pontecagnano Pag 1
Yamamay Busto Arsizio: sconfitta contro Bergamo Pag 2
Minetti BPVi Vicenza: Ancona travolta in tre set Pag 3
Asystel Volley Novara: sconfitta in tre set Pag 4
Zoppas Industries Conegliano: ko sul campo della capolista Pesaro Pag 5
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: vittoria contro Novara Pag 6
