"Sono molto contento per questa meravigliosa partita della mia squadra", conferma Gianni Caprara al termine, "e giocare così contro Villa Cortese è certamente un fatto molto positivo. Purtroppo dall'altra parte della rete c'era una squadra di livello superiore, e questa vittoria è stata tutto merito loro senza alcun demerito nostro!"
"Abbiam vinto una partita molto difficile", commenta Marcello Abbondanza, "contro una RebecchiLupa molto ben messa in campo, ben diversa da quella squadra remissiva che incontrammo nel girone di andata, e che ha messo in mostra un gran bella correlazione muro-difesa".
LA CRONACA
Le giocatrici scendono in campo indossando la maglia della "Giornata delle Malattie Rare", dedicata a sensibilizzare su queste malattie croniche, progressive, degenerative, e spesso fatali con un alto livello di sofferenza. Per molte di esse, che per il 75% colpiscono i bambini, oggi non ci sono cure.
Paola Cardullo si siede in tribuna (si parla di problemi tendinei), mentre si scaldano regolarmente Caroline Wensink e Asia Kaczor.
Piacenza parte col sestetto vittorioso a Pavia: Rondon in diagonale a Borrelli, Jerkov e Beier in banda, Nicolini e Dall'Ora al centro, Croce libero. Villa Cortese schiera Berg in palleggio, Aguero opposto, bande Secolo e Cruz, centrali Anzanello e Durisic, libero Lanzini.
Primo set: Villa Cortese è in vantaggio al primo stop tecnico (5-8), ma al rientro Piacenza riesce a pareggiare (10-10). Riparte Villa (10-14), Piacenza si rifà sotto (14-15, 16-17). Villa Cortese allunga nel finale (17-22), Piacenza resiste ma il set è di Villa (20-25).
Molto spettacolare l'avvio del secondo set, con una lotta sul filo del pari che scatena il numeroso pubblico. Si arriva a 8-8, Villa prova a staccarsi (9-12) ma la RebecchiLupa recupera (12-13) e si mantiene alle costole del Villa fino a pareggiare di nuovo (15-15). La lotta è serratissima, con continui cambi di fronte. Il finale è incandescente: Piacenza avanti 22-21, Villa sorpassa (22-23), ma i tre punti decisivi sono piacentini (25-23).
Al ritorno in campo è molto energica Villa Cortese (0-3), ma ancora Piacenza resiste
e anche il terzo set ancora sul filo del rasoio. Villa Cortese prova più volte a staccare un Piacenza che resiste alla grande, dopo scambi emozionanti si arriva al 20-20. Piacenza supera (21-20) ma è di nuovo pari (23-23) e stavolta è Villa Cortese a chiudere: 23-25.
Villa parte a razzo nel quarto set (0-5) ma Piacenza le è subito addosso (4-5) e resta vicina fino al 10-12. Qui Villa allunga (10-16), Piacenza non si arrende neanche sul 17-23 e rosicchia qualcosina (20-24) prima di cedere 20-25.
Ufficio stampa [pagebreak]
La LIU•JO Volley Carpi per la semifinale della Final Four della SEAT Coppa Italia A2 al PalaRaschi di Parma, dopo la vittoria con relativa qualificazione alla finale , sfida nel derby emiliano la Cariparma SiGrade Parma davanti alle telecamere in diretta di Puglia Channel (canale 844 bouquet SKY). La vincitrice domenica contenderà all'Aprilia Volley, che ha sconfitto 3-1 la Osmo BPVi Vicenza, la tredicesima edizione della Coppa Italia di categoria nella finale in programma alle 18.00.
C'è un solo precedente in Serie A2 tra Parma e Carpi, vinto dalle carpigiane che, il 13 dicembre 2009, hanno sconfitto 3-0 al PalaFerrari di Carpi la CariParma nella gara valida per l'11° turno di Regular Season della Findomestic Volley Cup A2. Gli arbitri sono Andrea Bellini (Foligno – PG) e Alessandro Zingoni (Livorno).
Coach Augusto Sazzi nel primo set conferma (in maglia nera con bande bianche) la formazione che domenica ha battuto il Pontecagnano, cioè l’alzatrice Francesca Giogoli opposta ad Alessandra Guatelli, invece che Giada Marchioron, come bande Lucia Bacchi e Saara Esko, come centrali Maria Pia Romanò e Marija Pavlovic e Sara Paris libero.
Martinez risponde per la Cariparma (maglia bianco azzurra) con l'alzatrice Corna opposta all'italo argentina Andrea Carolina Conti, l'altra italo argentina Brussa e Senkova schiacciatrici di posto 4, Crozzolin ed Elli centrali, Sacco libero. La tensione si taglia col coltello e il pubblico (circa 2000 i paganti), nonostante i circa 100 carpigiani presenti, urla in grande maggioranza Parma!
L'inizio di set mostra una Carpi un po' tesa e le tigri biancorosse devono inseguire le padrone di casa in vantaggio al primo time out tecnico: 8 a 6. Ma Carpi è li attenta a tentare di stare in partita. Dopo la fase di studio iniziale per entrambe le formazioni, Parma sfrutta i maggiori cm a muro e gli attacchi di Brussa e Senkova, mentre per la LIU•JO Volley Carpi rispondono bene Pavlovic ed Esko e Parma è avanti 11 a 10. Con due begli scambi Carpi è di nuovo parità, ma Senkova ristabilisce il vantaggio per Parma. Buono il servizio di Esko, che viene sfruttato da Bacchi sotto rete. Esko è ispirata da Giogoli e riconquista servizio e parità 15 a 15, ma un buon attacco di Conti porta parma a condurre 16 a 15 il 2° time oyt tecnico. Parma allunga 18 a 16 e Sazzi è costretto a chiamare tempo. Al rientro in campo Carpi rischia al servizio, Parma risponde con la stessa arma e Conti fa ace. Sul 20 a 17 entra Diavolio al posto di Bacchi in ricezione e Saguatti al servizio al posto di Pavlovic, ma Crozzolin riconquista il servizio con una fast. Sazzi chiama ancora tempo sul punteggio di 22 a 18 e al rientro in campo di nuovo dentro Bacchi per Diavolio. Giogoli e Guatelli con una buona combinazione di gioco accorciano le distanze: 22 a 18. Nel Parma entra l'italo argentina Cirilli al servizio per Crozzolin e il grande muro di Elli consegna il primo set point alle biancoazzurre. Dentro anche Santini al posto di Conti, Cirilli sbaglia il servizio ma poi la imita Esko e il primo set finisce 25 a 20. Vincere a Parma non sarà facile, questo il verdetto del 1° set, se Carpi non canbierà marcia e non troverà una leader a trascinarla e scuoterla e magari qualche cambio nell'assetto.
Nel secondo set le formazioni sono come all’inizio del primo set, Carpi soffre un po’ il servizio avversario ed entra Marchioron, quindi, al posto di Guatelli. Bacchi prova a incitare e scuotere le sue compagne ma Parma è attenta sotto rete con Senkova, che poi con un gran muro su Esko porta Parma 8 a 4 al primo time out tecnico. Parma rischia al servizio e commette qualche errore che permette alla LIU•JO Volley Carpi di accorciare le distanze. Ora Carpi graffia e Giogoli alza una gran palla lasciando Marchioron attaccare senza muro: 11 a 10 per Parma. Giogoli, poi, con un muro su Senkova ristabilisce la parità ed un pallonetto della stessa regista permette l’allungo alle tigri carpigiane. Marchioron al servizio mette in difficoltà la ricezione parmense ed è il primo time out chiamato da Martinez. Grande momento per Carpi che con Marchioron al servizio, Esko in attacco e
grandi difese va avanti 12-15. Doppio cambio per Parma con Gioria e Santini al posto di Conti e Corna, ma Romanò con una grande fast fa suo il 2° time out tecnico: 12-16. Parma, al rientro in campo, riduce le distanze ma Bacchi, molto più sciolta rispetto a l 1° set iniziato un po' contratta, non ci sta a farsi riprendere e Pavlovic con un muro su Brussa allunga 15-20. Parma ripristina la diagonale titolare, un paio di incertezze di Carpi riducono il vantaggio e c'è time out per la LIU•JO Volley Carpi sul punteggio di 17-20. Pavlovic mura a uno Senkova, e lascia il posto al servizio a Saguatti, Esko attacca ma l’arbitro dice out e al 2° tentativo ci pensa Conti a sbarrare la strada alla finlandese. Dentro Cirilli per Brussa al servizio sul 21-23 per Carpi ma è il muro a uno di super Giogoli che consegna il set ball, annullato dalla solita Senkova. Un momento di incertezza per Carpi porta a meno uno Parma ma è l’attacco out di Senkova che 'regala" il set a carpi: 23-25. Set in parità e Carpi ora è più convinta di potersela giocare con qualche paura che emerge nel Parma.
Il terzo set inizia con le stesse formazioni della fine del secondo, Carpi prende le misure a muro e Marchioron e Bacchi in attacco sono incisive. Parma chiama tempo sul punteggio di 4-7 per la LIU•JO Volley Carpi ma Senkova con un attacco out regala il primo time out tecnico a Carpi: 4-8. Alternanza di scambi vincenti per entrambe le formazioni, con Pavlovic da una parte ed Elli dall’altra. L’ace di Pavlovic consegna il 12° punto a Carpi che allunga con il muro di Romanò su Crozzolin. Le tigri sono tornate più determinate e aggressive, servono meglio e difendono alla grande chiudendo 11-16 il 2° time out tecnico. Sul 12-16 per Carpi entra Gioria al servizio al posto di Corna, Bacchi si fa trovare presente, il muro invalicabile di Pavlovic e le belle difese di Paris portano Carpi a condurre 12-18. Le tigri carpigiane sono più lucide e attente mentre Parma è un po’ smarrita. Giogoli piazza un ace (12-20), entra Santini al posto di Brussa, ma le buone battute di Giogoli mettono in difficoltà la ricezione avversaria e Bacchi ne approffitta: 21 a 13. Positivo è anche il contributo in attacco di Marchioron, mentre entra Travaglini per Elli al servizio e mette subito in difficoltà la ricezione di Carpi, finora ottima, e Sazzi chiama prontamente tempo: 15-22. Ace per la nuova entrata che accorcia le distanze, ma ci pensa Pavlovic a riconquistare il servizio. Il gioco esperto di Esko sulle mani alte del muro consegna il set point. Dentro Magnani ad alzare il muro che viene chiuso da Romanò con un muro sul palleggio: 25 a 17 e 1-2 per Carpi nel conteggio set. La LIU•JO Volley Carpi sembra aver trovato il bandolo della matassa, ma la partita non è finita.
Il 4° set vede Carpi con la stessa formazione, per Parma entrano invece Santini al posto di Brussa, Gioria al posto di Corna e Travaglini per Elli. Parte bene Carpi con una Giogoli ispirata che manda ad attaccare Marchioron senza muro. Sul punteggio di 1-4 Martinez chiama tempo. La Cariparma SiGrade Parma si rifa sotto ma la LIU•JO Volley Carpi ha pazienza e ricostruisce. Sono molto buone le difese di Carpi che portano Parma a rischiare in attacco e sbagliare: 3-8 per le carpigiane. Carpi gioca bene con un gioco pulito e concreto, Parma sembra smarrita e rassegnata rispetto al primo set: 7-11. Ma non è finita quì perchè Parma si scuote, non ci sta a mollare e si fa sotto fino al 9-11. Sazzi chiama
tempo e Carpi torna in campo lucida grazie anche ai buoni servizi di Pavlovic. Parma è sempre li e alza il muro, ma Carpi allunga con Romanò e conduce 12-16 al 2° time out. Sale il tifo per Carpi, che ci crede. Sul 14-17 rientrano nel Parma Corna e Brussa, mentre Saguatti nel Carpi rileva al servizio Romanò. Ma l’attacco di Senkova va a segno, Santini sigla l’ace e accorcia a meno uno le distanze: 17-18. Gli scambi di gioco continuano a essere emozionanti con belle difese, ma Carpi è sempre a + 1: 19-20. Dentro Cirilli per Crozzolin al servizio, ma Paris riceve bene e Pavlovic va a segno. Il sogno si avvicina … Bacchi tiene il servizio e Carpi ha a disposizione ben 5 match point, il primo annullato dall’invasione a muro di Carpi, mentre il secondo è chiuso da un attacco out di Conti: 20-25, 1-3, finalissima domani alle 18 con l'Aprilia e la storia non è ancora scritta completamente per una grandissima Liu-Jo Volley Carpi, la cui bomber finlandese Saara Esko è stata la top scorer del match con 23 punti.
Mentre la finale verrà ripresa e trasmessa in diretta da Puglia Channel (canale 844 bouquet SKY) domani 'riparte' il pullman dei tifosi dal piazzale del PalaFerrari davanti a Scazza alle ore 16 e tornerà in serata subito dopo la partita. Il costo è di euro 8,00 e per prenotare basta telefonare ad uno dei seguenti numeri: 337 – 574212 (Rino, il … presidente primo tifoso), 340 – 5832393 (Mario) e 349 – 2310249 (Lucio), affrettandosi perché i posti saranno disponibili, ovviamente, fino ad esaurimento.
Cariparma SiGrade Parma – Liu-Jo Volley Carpi 1-3 (25-20, 23-25, 17-25, 20-25)
Cariparma SiGrade Parma: Sacco (L), Gioria, Crozzolin 5, Conti 14, Brussa 10, Santini 6, Gibertini ne, Cirilli, Corna 2, Travaglini 2, Senkova 21, Elli 4. All. Martinez
Liu-Jo Volley Carpi: Bacchi 11, Paris (L), Marchioron 7, Guatelli 1, Esko 23, Giogoli 9, Saguatti, Davolio, Magnani, Romanò 8, Sghedoni ne, Pavlovic 12. All. Sazzi
Arbitri: Andrea Bellini (Foligno – PG) e Alessandro Zingoni (Livorno)
Ufficio stampa [pagebreak]
Si conclude in semifinale l’avventura del Cariparma SiGrade Volley nella Seat Coppa Italia 2010.
Nel derby emiliano contro la Liu-Jo Volley Carpi, la formazione guidata da Martinez è stata sconfitta per 3-1 (25-20, 23-25, 17-25, 20-25 i parziali) e ha così dovuto dire addio alla Final Four di Coppa Italia.
Il fattore PalaRaschi quindi non è bastato alle atlete ducali, che dopo aver iniziato la gara nel migliore dei modi, sono calate alla distanza senza riuscire a conquistare il pass per la finale di domani.
Il Cariparma SiGrade sperava di regalarsi una bella soddisfazione dalla Coppa senza pensare per qualche giorno al Campionato.
Troppo altalenante però la prestazione del Cariparma SiGrade, che ha alternato momenti di ottima pallavolo soprattutto in avvio, ad altri veri e propri black-out.
Certo, se la decisione arbitrale del finale di secondo set (un attacco di Senkova sul 23-24 apparso toccato dal muro carpigiano) fosse stata giudicata in modo diverso, forse quel parziale avrebbe avuto un altro copione.
Appellarsi ad una decisione arbitrale però sarebbe sbagliato. Carpi pian piano ha sfoderato il suo potenziale (su tutti una Esko da 23 punti) ed ha ottenuto meritatamente la vittoria e la finale.
La buona prestazione a muro ducale (13 alla fine) ed i cambi effettuati da mister Martinez a gara in corso, non sono stati sufficienti per guadagnare la finale.
In casa Cariparma SiGrade rimane l’amarezza per non essere riusciti a ripetere l’impresa dello scorso anno a Piacenza. Permane anche la delusione per non aver regalato al pubblico di Parma la finale della manifestazione, una finale che giocata sul proprio campo sarebbe stata senza dubbio suggestiva ricca di fascino.
Sarà Carpi-Aprilia la finale che assegnerà domani la Seat Coppa Italia 2010.
Nella prima semifinale di giornata infatti, è stato rispettato il pronostico della vigilia.
La capolista del campionato Aprilia l’ha spuntata sull’Osmo Vicenza per 3-1 (con parziali di 23-25; 25-19; 25-13; 25-22). La finale si giocherà domani, domenica 28, alle 18 al PalaRaschi.
La gara
Per la semifinale con Carpi, mister Martinez non attua variazione nel sestetto rispetto all’ultima gara di campionato con Chieri.
La diagonale alzatrice-opposto è formata da Corna e Conti, Elli e Crozzolin sono le centrali, Brussa e Senkova schiacciano in banda e Sacco è il libero.
Parte bene il Cariparma SiGrade, che con gli attacchi di Brussa arriva al primo time-out tecnico avanti 8-6.
Nella metà campo Liu-Jo è soprattutto Esko a fare la voce grossa (7 i suoi punti nel set); con il secondo tocco di Giogoli le ospiti ritrovano la parità a quota 12.
Risponde subito il Cariparma SiGrade: il bell’attacco di Senkova su ottima alzata di Corna e la conclusione di capitan Conti propiziano il 16-15.
Parma non cala l’intensità e nel finale mette la quinta. Prima l’ace di Conti, poi la superba parallela di Senkova ed il muro di Elli permettono alla squadra di Martinez di piazzare un break importante. Con l’errore al servizio di Carpi si chiude la prima frazione: 25-19 Cariparma.
Si torna in campo per il secondo set e l’inizio appare promettente per la formazione ducale.
Al primo time-out tecnico infatti le ducali sono già avanti 8-4 con il muro firmato Senkova.
Parma sembra avere in mano il pallino del gioco ma Carpi non si arrende. Sazzi gioca la carta Marchioron che si rivelerà subito vincente; il suo turno in battuta infatti, farà parecchi danni alla ricezione ducale. La Liu-Jo arriva avanti 16-12 al secondo time-out tecnico.
Senkova prova a tenere a galla la formazione di Martinez (6 punti per lei nel set) e il Cariparma SiGrade si riavvicina: 19-21. Le carpigiane nel finale accelerano e si portano sul 24-20; le ducali non mollano e arrivano fino al 23-24. La palla del possibile pareggio di Senkova però, viene giudicata out dal primo arbitro. Una decisione molto dubbia, che regala a Carpi il 25-23.
Ora siamo 1-1 e la gara è riaperta. La squadra di Martinez ritorna in campo forse con troppo nervosismo e va subito sotto nel punteggio: 8-11. Pavlovic e Bacchi fanno ottime cose, mentre in casa Cariparma SiGrade si continua a faticare in tutti i fondamentali: 11-16.
Il copione del parziale è già scritto: la Liu-Jo arriva senza troppi problemi al 25-17.
Sotto 2-1 Parma sa di non poter più sbagliare. L’inizio della quarta frazione però non è certo incoraggiante: 8-3 Carpi con Esko di nuovo a spingere. Capitan Conti e Senkova provano a tenere a galla il Cariparma SiGrade, che accorcia le distanze fino al 12-14.
La Liu-Jo prova il nuovo strappo con Romanò e va sul 17-13. Le ducali non mollano e con l’ace di Santini prima e il muro di Senkova poi, il set si riapre: 18-18.
Proprio nel momento clou però, le energie sembrano mancare alle ragazze di Martinez, che sia arrendono sul 25-20 e vedono così svanire l’obiettivo Coppa Italia.
Il tabellino:
Cariparma SiGrade Volley 1 – Liu-Jo Volley Carpi 3
(25-19; 23-25; 17-25; 20-25)
Cariparma SiGrade Volley: Corna 2, Conti 15, Elli 5, Crozzolin 6, Senkova 20, Brussa 9, Sacco (L), Cirilli, Santini 6, Gioria, Travaglini 1. N.e. Gibertini. All. Martinez – Oppici
Liu-Jo Volley Carpi: Giogoli 6, Guatelli 1, Romanò 8, Pavlovic 11, Esko 23, Bacchi 11, Paris (L), Marchioron 7, Saguatti, Sghedoni, Magnani, Davolio. All. Sazzi – Meschieri
Note
Spettatori: 1933
Incasso: 1061
Durata set: 24’, 29’, 24’, 28’. Tot. 1h e 45 min
Parma: Battute vincenti 5, battute sbagliate 8, muri 13, errori 24
Carpi: Battute vincenti 4, battute sbagliate 9, muri 6, errori 22
Arbitri: Bellini di Foligno (PG) e Zingoni di Livorno
Ufficio stampa [pagebreak]
Osmo BPVi – Aprilia Volley 1-3 (25-23, 19-25, 13-25, 22-25)
OSMO BANCA POPOLARE DI VICENZA: Lyutikova, Gorini, Popovic 9, Arimattei 13, Gomiero, Zilio (L), Assirelli 3, Tsekova 16, Paccagnella 11, Muri 2. All. Marasciulo
APRILIA VOLLEY: Casuscelli ne, Vetri, Corjeutanu 16, Garcia Zuleta 15, Pappacena ne, Tanturli , Pinci (L), Ravetta 18, Piattella 1, Cella 17, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 15. All. Cristofani
Arbitri: Montanari (Lugo RA), Goitre (TO)
Note. Spettatori 500 circa. Durata set: 27', 25', 24', 29'. Tot 1h 45'.
Vicenza: battute sbagliate 6, vincenti 2, muro 5, errori 16.
Aprilia: battute sbagliate 7, vincenti 1, muro 16, errori 25.
PARMA. Si ferma in semifinale il sogno della Osmo Banca Popolare di Vicenza di cucire sul petto la coccarda tricolore. Nel cammino verso la finalissima di Coppa Italia le biancorosse di Marasciulo hanno trovato un ostacolo insormontabile nella corazzata Aprilia, capolista e dominatrice del campionato di A2. E pensare che la Final Four di Parma era iniziata nel migliore dei modi per Paccagnella e compagne, capaci addirittura di portare a casa un primo set giocato sempre sul filo dell'equilibrio. Alla lunga è uscita però la superiorità della formazione pontina, costruita con ben altri obiettivi e budget rispetto a quella berica. Un peccato anche per i molti tifosi vicentini accorsi a sostenere le biancorosse nella città ducale.
Finita l'avventura in Coppa, l'attenzione della Osmo BPVi si concentra ora sul campionato, che vedrà Vicenza scendere in campo domenica 7 marzo nella difficile trasferta di Pontecagnano.
LA CRONACA. Per la "prima" della Osmo BPVi Marasciulo schiera Muri in cabina di regia, Popovic opposta, Tsekova e Arimattei laterali, Assirelli e capitan Paccagnella al centro, Zilio libero. Coach Cristofani risponde con Tanturli al palleggio in diagonale con Ravetta, Corjeutanu e Cella in banda, Musti De Gennaro e Garcia Zuleta centrali, Moky De Gennaro libero.
Il match si accende in fretta. Vicenza comanda le operazioni (2-0), Aprilia risponde presente e si va alla prima sosta sull'8-7. Corjeutanu firma il sorpasso (9-11) ma Arimattei ribalta prontamente a muro e in attacco (13-11 e time-out pontino). Musti De Gennaro forza in battuta e le laziali sembrano trovare lo spunto (13-15). Il pareggio biancorosso è fatto di difese e pazienza, finché Arimattei non trova il momento per colpire: 16-16. Tsekova e l'errore di Ravetta valgono il +2 (19-17) subito annullato dalla rumena di Aprilia (20-21). Marasciulo gioca la carta Strobbe sul 23-23 e la mossa è vincente, anche se a timbrare il 25 è Arimattei da posto quattro.
Stesso copione nel secondo parziale, in perfetto equilibrio fino al 9-9; poi Garcia Zuleta fa danni alla ricezione biancorossa, l'attacco non riesce più a passare e ci vuole l'errore in battuta della colombiana per interrompere il break sul 10-15. Quando Aprilia ha l'attacco a tre è un rullo compressore e il vantaggio pontino cresce fino all'11-19, quando Maurinho utilizza il secondo time-out e manda in campo Gomiero al posto di Popovic. Il set è ormai compromesso, ma la Osmo BPVi prova comunque a raddrizzarlo costringendo Cristofani a fermare il gioco sul 16-22. Tsekova è l'ultima ad arrendersi, Vicenza lo fa sul 19-25.
Nel terzo Aprilia è subito un bulldozer (3-8); la reazione biancorossa è solo accennata e lo svantaggio non scende, anzi si allarga fino al 5-12 complice l'ottimo muro-difesa delle avversarie. Quando le pontine trovano anche il filotto di servizi di Corjeutanu il set sembra congelato (6-17) e Marasciulo ne approfitta per dare spazio a Lyutikova. Anche Arimattei soffre in attacco e il parziale scivola via rapido fino al 13-25 finale. Solo Paccagnella (4 punti) si salva in un misero 20% offensivo di squadra.
La Osmo BPVi si rimette in carreggiata nel quarto set, dove continua però a comandare la formazione laziale (6-8). Anche il nastro aiuta Aprilia che allunga con l'ace sporco di Ravetta (8-13). Vicenza non si arrende e prova a ricucire (11-15), ma sulla strada continua a trovare una super Corjeutanu. Arimattei guida l'ultimo tentativo di rimonta che conduce le biancorosse sul 17-20. Cella le ricaccia indietro, le beriche annullano i primi due match point finché il primo tempo di Zuleta non manda in finale le pontine (22-25).
Ufficio stampa [pagebreak]
Aprilia Volley – Osmo BPVI Vicenza 3-1 (23-25, 25-19, 25-13, 25-22)
Aprilia Volley: Casuscelli NE, Vetri 0, Corjeutanu 16, Zuleta 15, Pappacena NE, Tanturli 0, Pinci 0, Piattella 18, Cella 17, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 15, Ravetta 17. All. Cristofani
Osmo BPVI Vicenza: Lyutikova 0, Gorini 0, Popovic 9, Arimattei 13, Strobbe 0, Gomiero 0, Zilio (L), Assirelli 3, Tsekova 16, Paccagnella 11, Muri 2. All. Marasciulo
Arbitri: Montanari – Goitre
Note: Aprilia: bv 1, bs 7, muri 16. Vicenza: bv 2, bs 6, muri 5. Durata set: 27’, 25’, 24’, 29’. Totale: 1.45
Un’Aprilia Volley formato diesel vola per la prima volta in una finale nazionale. La squadra di Cristofani batte in semifinale per 3-1 la Osmo BPVI Vicenza, conquistando così il match decisivo per la Seat Coppa Italia di A2. Dopo aver perso il primo set, di rincorsa, Cella e compagne si sono sciolte ritrovando gioco e sicurezze. In avvio Vicenza è stata brava a sbagliare poco e nulla, rimanendo così in corsa, Aprilia solo dal secondo ha carburato e imposto il proprio ritmo. Perfette nell’asse muro-difesa (alla fine sono ben 16 i muri finali) e soprattutto in contrattacco.
Lulama Musti De Gennaro e Lorena Zuleta le note positive sia a muro sia in attacco, Cella ha dato i giusti equilibri, Ravetta è uscita alla distanza firmando punti importanti, Corjeutanu chirurgica nei momenti topici, ma tutta la squadra ha risposto bene. Un risultato storico se consideriamo che la formazione pontina è al secondo anno in serie A.
Il capitano Elisa Cella sottolinea le difficoltà del match. “Sapevamo che non sarebbe stato facile, i valori in campo in questa competizione sono alti. Il campionato e quello che si è fatto finora non contano nulla, siamo
entrate contratte, poi dal secondo set abbiamo voltato pagina, cercando di forzare il servizio per far giocare loro palla alta. Non ho preferenze sull’avversario, chiunque ci sarà dall’altra parte della rete sarà una battaglia, due squadre con giocatrici esperte”.
Il tecnico Luca Cristofani: “Non ci siamo espressi al massimo, non stiamo al meglio fisicamente, ma il gruppo è uscito alla distanza. Abbiamo commesso degli errori banali e questo non dovrà accadere domani. Non capita tutti giorni, anzi forse non ci capiterà più, di giocarci una finale di Coppa Italia, dunque dovremo dare il massimo. Oggi sono stati quattro set di una partita lunga nove-dieci set”.
Monica De Gennaro: “Siamo partite contratte, sentivamo troppo la gara, poi ci siamo sciolte e abbiamo fatto il nostro gioco. La posta in palio è alta, dunque è normale sentire queste partite. Vicenza ormai fa parte del mio passato, l’amicizia con alcune ragazze rimane, ma quando si entra in campo sono avversarie come altre, io ho pensato solo alla partita”.
La cronaca
Partenza contratta dell’Aprilia Volley che non riesce a giocare come sa (8-9). Bloccata nella costruzione del gioco, in attacco le cartucce sono cariche scariche (11-13), dall’altra parte Vicenza fa il suo: precisa in cambiopalla e pungente al servizio. Le pontine, però, riordinano le idee (20-20), a muro le cose vanno meglio (sono 6 in totale), così provano a mettere la zampata vincente anche se la fase di cambiopalla non va al meglio (21-22). Poi sul 23-22 Vicenza non sbaglia più nulla, Aprilia non incide e subisce un parziale di 3-0, le venete possono così chiudere sul 25-23. Nel secondo set equilibrio fino al primo tempo tecnico (7-8). Poi dal 12-9 le pontine prendono il largo, la ricezione funziona, l’attacco anche. Ma è con il servizio di Zuleta prima e Musti De Gennaro poi che l’Aprilia Volley costruisce i due break vincenti (16-10).
Spinta dalle due centrali in attacco e da una Monica De Gennaro in ricezione (83% perfetta) in casa biancoblu funziona tutto liscio. Un piccolo calo di concentrazione fa conquistare qualche punto alle vicentine, ma Aprilia è brava a mantenere il controllo e pareggiare i conti (25-19).
Terzo set positivo per la squadra pontina che parte a mille (10-4). Cella e compagne sono perfette in fase punto: servizio micidiale e correlazione muro-difesa perfetta (13-6). Vicenza sembra accusare il colpo e non reagisce. In attacco Arimattei e Tsekova sbattono su un muro ordinato (17-7), Musti De Gennaro è l’arma più pericolosa in fase offensiva (20-9), ma tutta la squadra gioca come sa, ritmo alto e grande attenzione in contrattacco, dove non si sbaglia un pallone. Così le apriliane mantengono il vantaggio e chiudono sul 25-13. Nel quarto set Aprilia continua a giocare come sa, grande attenzione e concretezza nella fase di contrattacco (11-7), Vicenza prova a rimanere attacca al match con Arimattei e Popovic, ma Corjeutanu e Cella danno la spinta alla squadra pontina (16-11). Cuore, coraggio e determinazione, è un’Aprilia che gioca alla grande, non sbagliando più nulla (19-13). Vicenza prova l’ultimo assalto (21-18). Finale appassionante (24-22), ma Aprilia si impone 25-22.
Ufficio stampa
RebecchiLupa Piacenza: buona prestazione della squadra Pag 1
LIU•JO Volley Carpi: è finale di SEAT Coppa Italia Pag 2
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