We are the Champions… quando in sottofondo c’è questa canzone Aprilia è già entrata nella storia, ma ancora nessuno se ne rende conto..tutti sono ancora sul campo che si abbracciano, piangono, si guardano negli occhi dicendosi “ce l’abbiamo fattaâ€.
Noi giocatrici con le canottiere fatte per l’occasione con su scritto sono tornAta per chi già l’A1 l’aveva assaporata e sono arrivAta per chi invece ci aveva appena fatto il suo ingresso.
Eh si… questa promozione ha un sapore particolare, perchè inaspettata, da parte degli addetti ai lavori, non per noi che fin dall’inizio abbiamo capito di poter fare qualcosa di grande. Anche prima dell’inizio del campionato, anche dopo la vittoria contro Parma alla prima giornata e anche dopo la sconfitta contro Carpi la settimana successiva.
Quello che non sapevano era che qui c’è un gruppo meraviglioso, dove giocatrici e staff sono un tutt’uno, dove ognuno è un tassello fondamentale in questo puzzle.
Dall’allenatore che ci ha trasmesso la sua mania di perfezione da ricercare in ogni fondamentale, anche nella preparazione delle partite; dallo staff che invece cercava di stemperare il clima con battute e tanti sorrisi e anche qualche sana sfida al di là della rete. Credo che gran parte del merito sia loro perchè nei momenti più difficili, anche negli allenamenti mattutini pre partita dopo un viaggio estenuante riuscivano a strapparti un sorriso.
Da Mimmo, al nostro autista condottiero, che ad ogni trasferta non partiva senza mettere la colonna sonora del Gladiatore, diventata poi colonna sonora della stagione.
Dal trio delle 3P: Pappacena, Pinci, Piattella. Le piccole del gruppo, sia d’età che d’esperienza, la cui crescita individuale è coincisa con la crescita del gruppo, diciamo anche l’anima “coatta†della squadra… 🙂
Dalle due De Gennaro.. simili nel carattere, che non mandano a dire le cose. Tutto viene detto in faccia e questa sincerità ha contagiato tutte.. Nessun litigio nell’arco dell’intera stagione.. forse qualche contrasto ma sempre rientrato subito.. chi dice che noi donne non siamo in grado di avere rapporti sinceri, si sbaglia.. E poi con Lula ho condiviso la stanza durante le trasferte. Un rapporto che è cresciuto nel tempo e con la quale ho condiviso gioie e dolori, insomma un punto di riferimento per me. Moky che con la sua voglia di allenarsi ancora ancora e ancora ha dato stabilità e fiducia al reparto difensivo.
Poi è la volta del rigore di Giorgia nell’affrontare ogni allenamento, della sua caparbietà di scendere in campo anche di fronte a infortuni più o meno gravi.
Da Mire, il gigante buono, il gigante un po’ permaloso ma nello stesso tempo estremamente dolce e da quello sguardo prima di ogni partita tra noi 2 accompagnato dalla frase: ci aiutiamo vero?
Da Lory, soprannominata Patty (dal mondo di Patty) che piano piano in punta di piedi ha preso consapevolezza della sua forza, diventando un punto di riferimento per noi, anche se ogni tanto ci si rizzavano i capelli quando stava per palleggiare… ihihih
Da Martha, per me Pingy, che fino al suo infortunio stava dimostrando quello che valeva e che nessuno ancora aveva apprezzato in fondo… anche se ogni tanto qualche discussione c’è stata tra noi, queste han fatto in modo di confrontarci e crescere.
Da Casu, già mia compagna a Corridonia e la persona che per prima ha cercato di convincermi a venire ad Aprilia a giocare.
Da Momo, che si è integrata subito in un gruppo già ben oliato, entrando a farne parte da subito con il sorriso, quello che sempre ci ha contraddistinto.
Da Alma, ultima arrivata in casa apriliana che per un problema ad un polso avevo quasi smesso di giocare, ma che nell’economia della squadra è stata fondamentale, per il suo aiuto in palestra ampliando il gruppo “coattoâ€.. ihih
Rimango io, il Cap, o Kappa come mi chiamamo in squadra… ma non sta a me giudicarmi, se non per dire che tutte queste persone mi han cambiata, mi hanno reso meno seria in palestra.. ho sempre lavorato duro, ma senza mai lasciarmi andare troppo, invece loro mi han fatto capire quanto fosse importante l’allegria in palestra.
Adesso mi rendo contro che ci sono mille cose che hanno reso questa stagione perfetta.
Anche le cabale che ci siamo inventate partita dopo partita. Dal rito dello smalto la vigilia delle partite fuori casa: la camera Cella-Musti de Gennaro si trasformava in un centro benessere..e questo ha contagiato pure me che in 27 anni mai avevo messo lo smalto.. adesso non posso farne a meno 🙂
Dalla mollettina x i capelli che Giorgia mi dava per giocare.. dopo la sconfitta con Carpi, siamo tornate alla vittoria e da allora l’ho sempre usata.
Dalla distribuzione delle magliette e dei pantaloncini nello spogliatoio, io ero l’addetta, e nessuna osava aprire la borsa e quando arrivavo da Lula davo un sorso alla sua Red Bull.
Tanti piccoli gesti, forse banali, ma che venivano rispettati con meticolosità .
Tutte queste cose, ci han portato al traguardo, ci han portato anche ad alzare la Coppa Italia, ospitata nel palazzetto che ha fatto la storia della pallavolo italiana: il palaRaschi di Parma. Lì in una 2 giorni intensa abbiamo messo a tacere chi ci screditava e forse abbiamo fatto capire che c’eravamo anche noi x la lotta alla promozione. Lì abbiamo disputato dure gare pressochè perfette, lì accompagnate dal nostro splendido e caloroso tifo abbiamo trionfato, lì sono scese le prime lacrime, e lì ognuna a modo suo ha iniziato a prendersi le sue rivincite.
Si, credo che anche la voglia di rivalsa abbia giocato un ruolo fondamentale nella costruzione di questo successo. Per la maggior parte di noi non c’erano state molte richieste durante il mercato estivo.
Da quel 3 Aprile c’è anche Aprilia, ma soprattutto ci siamo anche noi!




