[Foto Elena Monticelli] Salta ancora il fattore campo nella sfida tra Villa Cortese e Bergamo. La MC-Carnaghi conquista il match ball per l’accesso in finale sconfiggendo a domicilio la Foppapedretti, al termine di una gara tiratissima e durata oltre due ore. Aguero ancora trascinatrice e Anzanello autrice di 10 muri punto. Per Bergamo venerdì ultima chiamata, proprio davanti al pubblico amico, per allungare la serie a gara5. Segue il tabellino e il commento

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – MC-CARNAGHI VILLA CORTESE 2-3 (17-25, 26-24, 26-24, 14-25, 15-17)

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 14, Fanzini, Serena, Furst 14, Merlo (L), Bosetti 10, Piccinini 13, Arrighetti 14, Lo Bianco 2, Del Core 6. Non entrate Gujska, Carrara, Zambelli. All. Micelli.

MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 18, Berg 1, Pinese, Secolo 10, Cardullo (L), Luciani, Aguero 27, Cruz 18, Bosetti, Durisic 15. Non entrate Nicora, Lanzini, Hasalikova. All. Abbondanza.

La Mc Carnaghi Villa Cortese espunga il pala Norda battendo la Foppapedretti Bergamo e facendo saltare ancora una volta il fattore campo.
Una gara non bellissima dal punto di vista tecnico, ci sono state delle belle giocate da ambo le parti, ma anche tanti errrori. Il match inizia all’ insegna di Villa Cortese, che si è ben presto dimenticata lo 0-3 casalingo di lunedì ed è scesa in campo aggressiva, con il giusto approccio. Bergamo invece gioca a tratti. Ne esce un set poco equilibrato, con Bergamo che presenta una scarsa vena in tutti i reparti, dalla battuta al muro, dalla difesa all’attacco senza dimenticare i 10 errori punto; le cortesine invece sono spavalde, attente a muro dove Anzanello ne mette a segno 4/5 e soprattutto più precise, tanto che in prima linea non sbagliano e non si “beccano” murate.
SI prosegue con due set di altissimo livello, ma emozionale: il carattere della Foppa esce alla distanza, Villa spreca nei finali di secondo e terzo set le occasione importanti per poter chiudere 0-2 ma soprattutto 0-3, questo per demerito loro (buon turno di battuta di Lo Bianco su Durisc nel II parziale) ma anche per l’ orgoglio orobico, il non volere mollare mai nei momenti difficili.
Così da un possibile 0-3 per la Mc Carngaghi, si passa ad un 2-1 per Bergamo. Se le padrone di casa hano mostrato i denti, le avversarie non si tirano indietro: in bambola la squadra orobica, Villa trova un attacco di altissimo livello patrocinato da Aurea Cruz che trova fiducia dalla compagne ma prima di tutto da se stessa. C’è cattiveria negli occhi di Aguero e comapagne, dall’altra parte della rete si prova e riprova di tutto per cambiare il trend negativo, ma non c’è nulla da fare.
Si arriva così al quinto set, che vede affrontarsi le due squadre a viso aperto, ci sono continui cambi di fronte,
con Bergamo che alza il muro e arriva al 13-11. Poi la difesa di Villa si innalza, la ricezione tiene, si va ai vantaggi: tira e molla fino a che una velocissima palla ad Anzanello chiude in favore della avversarie.
Felicità sui volti delle cortesine perchè han visto sfumare una vittoria in tre set, per poi toccare con mano la possibile sconfitta in quattro fino ad arrivare alla gioia di un tie break quasi perso e poi vinto con merito.
Una della chiavi della gara è stata senz’altro la battuta, ficcante quella della Mc Carnaghi, poco incisiva quella di Bergamo e forse qualche volta di troppo indirizzara sul libero avversario, oggi in grande spolvero. Altra chiave è stato il muro, 19 a 9 per Villa, con Anzanello che ne prende ben 10, mentre Bergamo mura poco ma soprattutto male, con le attaccanti avversarie che han fatto parecchi mani out e sono passate in mezzo al muro, scomposto ed in ritardo. Altra chiave i tanti errori, quelli della Foppa nel I e IV set, quelli di Villa nel II e III. Si potrebbe continuare con tam tam per valutare dove sia stata “più brava” una squadra, ma alla fine il punteggio dice che il tie è finito 17-15. Le squadre han due equilibri diversi, Aguero fa il “mostro della situazione”, ma oggi Villa ha avuto 4 attaccanti in “palla”; Bergamo ha difficoltà sulla palla alta, la ricezione buona e l’ innesco delle centrali e di un gioco veloce diventa fondamentale, ma nonostante ciò sia spesso mancato, la classe e la grinta di alcune giocatrici fa la differenza.
Villa ha vinto, Villa ha giocato meglio, questa l’ impressione generale, ma, ripetiamo, Bergamo ha perso di misura non giocando al meglio delle sue possibilità. Questo è un segnale. Per tutte e due le squadre. Sta a loro interpretarlo nel miglior modo possibile.

1 COMMENT

  1. Sfiorato il miracolo!Con quasi tutta la squadra non in partita con Picci e Anto cosi,cosi e Bosetti che non fà piu i miracoli e molti errori di tutte per un pelo non vince la partita! Chapeau comunque vada a finire!