Un anno difficile quello della pallavolo fiorentina. Almeno, al momento sembra tutto compromesso. Partiamo dalla comunicazione shock. La Cpf (Il Rifredi 2000), squadra militante nel campionato di B1, dopo una stagione ‘esaltante’ annuncia il ritiro dai campionati nazionali con un comunicato stampa. Quasi impossibile crederci dopo quello visto sul campo. Salvezza conquistata praticamente con un girone d’anticipo, gioco che cresceva partita in partita, metamorfosi delle giocatrici e sogno promozione nella stagione 2010/11. Poi il comunicato. Le Istituzioni e la società sembrano palleggiarsi le colpe, inutile soffermarsi sui particolari. Nessuno ha vinto, tutti hanno perso e molti hanno speso lacrime: in primis le atlete, staff, tifosi e tutti quelli che amano la pallavolo. Firenze compresa. Il primo sport femminile a livello di tesserati, il terzo in assoluto e la quinta regione in Italia come forza di movimento pallavolistico non ha una squadra di vertice. Tutto nell’anno dei Mondiali maschili a Firenze e a tre settimane dal match di World League contro la Serbia. Intanto, almeno un’altra società del contado fiorentino si sta rafforzando. Il Valdarno Group il 18 maggio ha annunciato l’acquisto di Ilaria Ranieri, stella della pallavolo fiorentina e della Cpf dopo una settimana dall’acquisto sempre ufficiale della giovane e preparata allenatrice Barbara Biagi. Biagi che era riuscita a far giocare Firenze con una pallavolo tecnicamente eccelsa giocatrici sulla carta da ‘salvezza’. Mors tua, vita mea. Frase cinica ma vera. Sicuramente, leggendo anche le dichiarazioni della società , Valdarno potrebbe puntare molto-molto in alto… Molto più vicino a Firenze, esattamente a San Casciano, dopo essere usciti al tie-break nei play-off di B1 ci sono molto rimpianti. Nel girone erano le più forti, ma il primo posto è andato a Roma, squadra che probabilmente sa da gennaio di non poter andare in A2 (sempre mancanza di sponsor). Solite difficoltà economiche che potrebbero ‘assalire’ altre cinque squadre di A. A questo punto potrebbe rientrare in gioco per la corsa alla Serie A, in caso di ripescaggi, anche lo stesso Bisonte Azzurra San Casciano che intanto ha detto addio a coach Mauro Fresa (subentrato a coach Pietro Giacomo Buoncristiani a campionato iniziato). Fresa che è l’unico comunque sicuro di tornare in A destinazione Piacenza. Certo che come cinque anni fa la Dea Bendata ha detto ‘no’ sul campo al Bisonte con l’infortunio nella gara decisiva dei play-off ad una delle proprie giocatrici più importanti: allora era toccato a Monia Fallani, adesso a Silvia De Fonzo. Scherzo del destino tutte e due centrali… Intanto la squadra di Elio Sità sembra dover essere rifondata o quasi. Nel volley maschile le voci che volevano in crisi il Firenze Volley sembrano solo bolle di sapone: per fortuna perché il capoluogo toscano senza una squadra in un campionato nazionale era un boccone troppo amaro da buttare giù. Buona pallavolo a tutti…
Per chi chiedesse una soluzione?
Una squadra di vertice, tanti vivai giovanili e tutti che lavorano per un’unica passione: la pallavolo. Passione che in questa città è quasi sempre stata tramutata in una piccola guerra di bande di quartiere con un unico risulato, la sconfitta di tutti.
Lorenzo Mossani
