[Di Riccardo Cavazzoni.Resto Del Carlino, Modena].  Per  qualche settimana è stata l’oggetto dei desideri di molti club italiani,ma alla fine Paola Paggi, 34anni splendidamente portati su184 cm di altezza, ha scelto Carpi per proseguire la propria brillante carriera di centrale tra le più fortidel campionato italiano:
«Ho scelto Carpi perché è una società che vuole crescere, è una stabile ed affidabile che punta su di un programma di crescita: certo avrei voluto avvicinarmi a Roma per motivi personali, ma Carpi è stata una validissima alternativa, non certo un ripiego.» Cambiano però gli obiettivi per una giocatrice come lei,che negli ultimi otto anni ha sempr elottato per lo scudetto: «E’ vero,non lotteremo per lo scudetto,ma ci saranno altri obiettivi, è da quello che vedo non credo che Carpi lotterà per la salvezza: certo dipenderà anche da quello che farannole altre squadre, ma sotto le tre più forti in assoluto, Bergamo, Pesaroe Villa Cortese, noi ci possiamo stare molto bene.» Alla Liu-Josi parla di quinto sesto posto: «Io credo che la squadra sia stata allestita per fare un buon campionato:quelle posizioni sono alla nostra portata». Verrà a giocare a Modena,piazza tradizionalmente piuttosto esigente: «A Modena ho giocatotante volte in passato – proseguela Paggi – so che cosa mi aspetta,e soprattutto so che cosa posso aspettarmi da Modena: sarà molto bello giocare in un contesto del genere,gioverà a me, ed alla squadra.» Ci si aspetta molto anche dalla sua esperienza, probabilmentene ha più di tutte le compagne, esicuramente più dell’allenatore:«Spero che questo sia un aiuto pertutte: con Sazzi ci ho già parlato, e lui stesso ha riconosciuto questa cosa dell’esperienza, ma non credoche sarà un problema, io vengo allaLiu-Jo per aiutare, mettendo adisposizione di tutti anche la mia esperienza in Al.» Una neo promossa può puntare così in alto perch éil livello della Al è destinato ad abbassarsi?: «Con tutte le partenze che ci sono state, è più che probabile che il livello del campionato si sia abbassato, ci sono tante giocatrici che hanno inseguito isoldi, che in Italia non ci sono più,e quindi il movimento ne è uscitoun po’ indebolito: credo però che proprio dalle giocatrici che sono rimaste,soprattutto italiane, possa partire la spinta per far crescere dinuovo il livello.» Ed a Paola Pagginon interessava una esperienza all’estero?: «Le mie belle soddisfazionime le sono già prese in Italia,ho una certa età – continua ridendo la nuova centrale della Liu-Jo -e non mi sento una mercenaria: le offerte ci sono state, ma io ho sempre preferito stare in Italia, vicino ai miei cari.» Adesso quindi è tempo di ferie, e niente nazionale in vista:«No, con la Nazionale ho chiuso dopo il mondiale del 2006 – concludePaola Paggi – ma con Barbolin isiamo rimasti d’accordo che se proprio dovesse aver bisogno, io cisarò: adesso mi godo un po’ di ferietra Roma e Cervia, dove ho casa,e poi andrò una settimana inTurchia, dove farò un po’ di beachvolley. Per il campionato c’è ancoratempo.»
