Pala Ruffini, Torino. Davanti a 1790 spettatori l’ Italia si scontra con il Giappone per aggiudicarsi la Piemonte Cup 2010. Primo set all’ insegna del Giappone, secondo set che ha visto le azzurre partire bene, poi la rimonta avversaria, tanti errori per l’ Italia.
Italia – Giappone 0 – 2 (22-25, 25-21, 28-26, 23-25, 16-18)
Entusiasmante. Una sola parola per definire la partita tra Olanda e Repubblica Dominicana, ufficialmente quinta partita della Piemonte Woman Cup 2010, in pratica la finale per il terzo posto: al termine di cinque set entusiasmanti, combattuti, mai scontati e ben giocati, l’Olanda ha strappato la vittoria finale, chiudendo di fatto con il bronzo al collo. Anche le dominicane, nonostante abbiano chiuso con lo “zero†nella casella delle vittorie, hanno espresso, una volta smaltito il fuso orario e la fatica di impegni ravvicinati, un livello di gioco alto, molto fisico ma con ancora qualche lacuna tecnica.
La chiave della partita è stata certamente il cuore e la voglia delle due squadre: “Sono molto contenta della nostra prestazione – spiega Manon Flier, capitana dell’Olanda – abbiamo dimostrato, nei momenti decisivi, di avere grande cuore. Inoltre abbiamo giocatrici molto giovani, che devono fare esperienza. La partita, comunque, è stata molto bella e il pubblico ha gradito molto: sono contenta di questo, anche perché la pallavolo è uno sport splendidoâ€. Soddisfazione, nonostante la sconfitta, anche per Karla Echenique: “Abbiamo giocato molto meglio rispetto alla prima partita e anche rispetto a ieri, anche se i complimenti vanno tutti all’Olanda per la vittoria. Ma siamo cresciute, abbiamo da lavorare ancora tanto ma la strada è quella giustaâ€. Concorda con il suo capitano anche l’allenatore caraibico Marcos Kwiek: “Siamo in crescita, abbiamo ancora molta strada da percorrere prima di trovare la giusta condizione. Fisicamente stiamo benissimo e abbiamo giocato un’ottima partita, ma tecnicamente e tatticamente potevamo fare meglioâ€.
Infine il pensiero di Avital Selinger, allenatore orange: “Innanzitutto non posso che confermare l’ottima organizzazione e il livello di questo torneo, un appuntamento fondamentale per la preparazione al Grand Prix e al Mondiale. Concordo con il mio collega dominicano, è stata una partita interpretata con il cuore e il fisico più che con la tecnica: il “manifesto†della partita è stata l’interpretazione del tie break da parte delle mie ragazze, con grande cuore. Ora proseguiamo verso i prossimi appuntamentiâ€.
DOMINICAN REPUBLIC -NEDERLAND 2-3
(22-25, 25-21, 28-26, 23-25, 16-18)
DOM: Burgos 10, Eve 18, Mambru 16, Rivera 25, Rondon 8, Echenique 6, Caso (L), Fersola, Marte, Rodriguez 2, Binet. Dnp: Arias, Nunes. Coach: Kwiek
NED: Huurman 3, Flier 23, Staelens 5, de Kruijf 10, Blasjaar 2, Stam 10, Schoot (L), van Tienen (L), Grotheus 4, Blom 1, Koolhaas. Dnp: Schoot (L), Dijkema. Coach: Selinger.
REFEREE: Venturi, Balboni.
L’Italia si ferma ad un passo dalla meta nell’ultimo turno della Piemonte Woman Cup, perdendo con un secco 3-0 dal Giappone, apparso nettamente più in forma di qualunque altra squadra abbia calcato il campo del PalaRuffini. Una partita che, vista la formazione sperimentiale schierata da coach Barbolini, era difficile già alla vigilia e che la perfetta interpretazione del match da parte delle nipponiche ha reso insormontabile.
Senza storia il primo set, in cui le orientali hanno dominato in ogni voce statistica e in ogni aspetto del gioco, trascinate da Saori Kimura e dalla palleggiatrice Takeshita. Più combattuta la seconda frazione, grazie anche allo splendido inizio delle ragazze di Barbolini: il pallino del gioco rimane in mano alle Azzurre, con Crisanti, Ortolani e Bosetti, il vantaggio è minimo ma galvanizza gli oltre 1800 spettatori del PalaRuffini: ma la reazione nipponica è veemente e si concretizza con il parziale di 8-1 che regala il vantagigo decisivo alle orientali. L’Italia ricuce fino al 21-20, ma nel rush finale è ancora Kimura ad avere la freddezza per concludere il match.
Il terzo parziale, combattuto fino alla fine, ha come protagoniste sempre Kimura e Ebata per la squadra di Manabe, mentre il collettivo, guidato da Bosetti, è la forza delle Azzurre. Il punteggio rimane sul filo dell’equilibrio, ma negli scambi decisivi la maggior lucidità e il talento di una stratosferica Takeshita chiudono il conto. Il Giappone riesce a migliorare la prestazione della scorsa edizione, quando la Polonia la beffò in finale, aggiudicandosi la Piemonte Woman Cup 2010 e il premio di miglior giocatrice, conquistato da Saori Kimura.
“prosegue la nostra marcia verso il Grand Prix – spiega coach Barbolini – stiamo cercando di trovare la condizione migliore per affrontare le prossime manifestazioni. Il Giappone ha un gioco veloce, lo sapevamo: molte giocatrici erano alla prima esperienza contro le nipponiche e hanno sofferto il loro gioco. Oltretutto inizieremo contro loro il nostro cammino in Brasile. Sono comunque molto soddisfatto, abbiamo vinto due partite su treâ€.
ITALY-JAPAN 0-3
(14-25, 21-25, 24-26)
ITALY: Di Iulio 3, Arrighetti 5, Ortolani 8, Bosetti 10, Crisanti 6, Rondon 3, Merlo (L), Marcon 4, Quaranta 3, Signorile 1. Dnp: Sirressi (L), Ravetta, Garzaro. Coach: Barbolini.
JAPAN: Yamamoto 11, Takeshita 2, Kimura 14, Inoue 6, Yamaguchi 13, Sakoda 1, Sano (L), Matsuura, Ishida, Araki, Ino. Dnp: Yoshizawa, Hamaguchi (L). Coach: Mahabe.
REFEREE: Braico, Venturi.
NOTE. ITA: battute vincenti 0, battute sbagliate 5, muri 9, errori 21.
JAP: bv 7, bs 6, m 7, e 8.
SPETTATORI: 1800
Fipav Piemonte
