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RADIO BRUNO INTERVISTA MAURIZIA CACCIATORI

Quest’oggi Maurizia Cacciatori, nuova testimonial e donna immagine dell’Universal, ha effettuato una prima visita in città e per l’occasione è stata intervistata ai microfini di Radio Bruno, partner dell’Universal. Clicca qui per scaricare l’intervista in mp3 dal sito dell’emittente, oppure continua per leggerla integralmente.

Come giudichi questa nuova avventura con l’Universal?
E’ un’esperienza nuova, molto stimolante perché non avrei mai pensato di poter dare un contributo a una squadra maschile e poi è una sfida nuova, particolare, sono sempre stata una ragazza curiosa a cui sono sempre piaciute le cose nuove a cui magari nessuno pensa.

Dopo tanti anni di pallavolo giocata ecco un nuovo ruolo, frutto di casualità o c’è un programma dietro?
Io ho già fatto il ds in una squadra femminile in Spagna, è un modo di vedere la pallavolo diversamente da come l’ho vissuta io. Questo mi stimola perché ho smesso presto come carriera, ho vinto tanto e ho fatto tante esperienze e mi sono voluta rimettere in pista. Volevo fare di me una persona differente, non volevo essere la solita sportiva che gioca finchè non ce la fa più e ho deciso di intraprendere questo nuovo ruolo con grande passione e curiosità.

Si dice che gli sportivi uomini e donne siano uguali. Meglio gestire gli uomini o le donne?
Noi donne siamo tremende, quando dicono che siamo tutte amiche non è vero, c’è la rivalità femminile, notiamo tutto, siamo attente alla virgola e non ci dimentichiamo di niente, siamo molto più noiose per non dire altro. Gli uomini sono più genuini, perché magari litigano, si scazzottano e poi magari escono a cena ed è finito tutto.

Hai passato tutta la vita a giocare a pallavolo, poi hai avuto l’occasione di poterla raccontare per Sky. Ora perché testimonial e pr?
Mi è stato proposto da un carissimo amico che è Roberto Beltrami, che sarà una colonna della società, che conosco da tempo e cha ha tantissima esperienza nazionale e internazionale. Lo faccio con curiosità, non è una cosa che conosco, entro in punta di piedi perché in tutte le cose che ho fatto, dalla pallavolo in poi mi sono sempre affidata alle persone che mi stanno vicine.

Quindi ti affidi alle persone?
Sì, mi affido e mi piace fare squadra, se vivo in un ambiente che non fa gruppo e in cui ognuno fa i cavoli suoi ne soffro, ho bisogno di sapere che intorno a me c’è una squadra e che ci si aiuta.

Il tuo rapporto con Carpi?
E’ una città che conosco, ho un sacco di amici e poi Carpi la conoscono tutti. Sono ancora più incuriosita.

Vivrai qui?
No, vivo tra la Spagna e l’Italia ma sono impegnata su tanti fronti, non mi fermo mai. Ma cercherò di essere il più presente possibile.

Fare squadra. Ci sono molti ragazzi orientati a calcio, pallavolo o basket. Quanto è importante?
Parlo della mia esperienza: ho iniziato con sport individuali ed ero molto timida e introversa, poi con la pallavolo tutto di un colpo sono cresciuta molto anche a livello caratteriale e se domani dovessi avere un figlio vorrei che facesse uno sport di squadra perché le lezioni più grandi di vita che ho avuto non sono nate dalle coppe o dalle medaglie che ho vinto ma da quello che ho vissuto nel gruppo con le ragazze e gli allenatori.

L’Isola dei Famosi e quindi la collaborazione con Sky. Quanto sei interessata alla tv?
Ho fatto l’Isola perché ero molto incuriosita, avevo visto il programma in Spagna e c’era la curiosità di capire se era tutto vero o montato. Simona Ventura mi propose di partecipare il primo anno, ma ero impegnata con la Nazionale e dissi di no ma era rimasta la curiosità e volevo fare l’esperienza per me perché non credo che da queste esperienze nascano poi chissà quali esperienze televisive. Ho fatto il programma e poi sono tornata a giocare in Spagna ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita perché l’ho fatta come la volevo fare conoscendo un mondo nuovo e tante persone amiche finalmente anche fuori dalla pallavolo.

Se in un futuro ti venisse proposto qualcosa in tv?
Il mondo della tv mi piace ma non lo sento mio, io sono sempre stata una sportiva ed è un mondo diverso. Non ho i mezzi e non li cerco, sono riservata e introversa per certe cose e non mi piace stare sempre in faccia al pubblico.

Ormai le vacenze sono vicine. Mare o montagna? E cosa non deve mai mancare nella valigia di Maurizia Cacciatori?
Vivo a Palma di Maiorca quindi sono in vacanza di continuo, la domenica sono sempre al mare, mi piace da morire e sono a favore del mare e contro la montagna che mi intristisce. Per le valigie sono matta, o ci metto tutto o niente, non hanno un senso le mie valigie visto che ho sempre vissuto con la valigia in mano. L’importante è che ci sia la voglia di stare bene e di divertirsi e non certe facce che si vedono in aeroporto che hanno già il giramento di balle a mille e mi dico “perché non sono rimasti a casa?”.

Uff stampa Universal Carpi

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