Pochi giorni fa è avvenuto il pimo raduno della YamamaY Busto Arsizio 2010/2011. Il nostro Samuele Ferretti ha colto l’ occasione per sentire qualche protagonista: seguono i commenti della new entry Francesca Marcon, dell’alzatrice Mi Na Kim e per lo staff tecnico la seconda allenatrice Mariela Codaro.
Foto: MaxCiubasport
D: Prima esperienza fuori casa..
Francesca Marcon: si, il fatto di fare una prima esperienza fuori casa mi ha portato a fare questa scelta (Busto), anche se un pò combattuta, ma credo la scelta migliore che potevo fare in questo momento. Spero di affrontare bene la stagione, di mettermi a disposizione nel modo migliore per la squadra. Tutto quello che verrà di buono…meglio;)
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D: Secondo anno a Busto, hai contribuito lo scorso anno a portare la squadra alla vittoria di Coppa e sei stata importante in campionato, ti senti più responsabilizzata?
Mi Na Kim: A me piace avere responsabilità , sono rimasta qui per avere (tra virgolette) maggiori obiettivi rispetto allo scorso anno; inoltre essere qui è una occasione e penso vada sfruttata. E poi se non mi piacessero le responsabilità non farei il palleggiatore. Sono contenta, son convinta della mia scelta e spero di riuscire a dare il mio contributo.
D: Hai compagne nuove, le conosci, come ti sono “sembrate”?
MNK: Luna e Francesca le conoscevo già , le altre viste giocandoci contro. A primo impatto sono contenta, quindi speriamo bene.
D: Sei qui per il secondo anno, cosa vuoi dire alle nuove?
MNK: Ognuna ha le proprie esperienze, posso dire loro che qui alla YamamaY si sta bene, non dico senza pressioni, ma con le pressioni giuste per lavorare serenamente. Sono contenta quando qualcuno di nuovo arriva qui, perchè spero si trovi bene come mi sono trovata io.
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D. Inizia una nuova stagione, quali gli obiettivi?
Mariela Codaro: Non proclamiamo obiettivi, sappiamo che dobbiamo fare il meglio possibile, ovviamente il meglio possibile con i piedi per terra. Ce la mettiamo tutta, iniziamo con tanta voglia di fare, tanti stimoli, ci sono ragazze nuove, ci sono ruoli da scoprire, perchè possiamo provare e girare tante giocatrici. Ci sarà da divertirsi.
D: Tra la squadra dello scorso anno e quella di quest’anno ci saranno cambiamenti a livello di gioco con atlete diverse?
MC: Tipo di gioco si, quando cambi un palleggiatore, ognuno è a sè, Valentina ha caratteristiche diverse da Fernandinha, ma conoscendola e giocandoci spesso contro, ha nervi saldi, ha sicurezza, ha dimostrato che il gioco veloce lo sa fare. e’ l’ unica che ha giocato in Italia in A1 al centro, è un lavoro che bisogna davvero provare, ha quindi buone capacità per far girare la squadra, con caratteristiche che poi scopriremo man mano. Tecnicamente quando componi la squadra devi mettere le pedine insieme, costruire un gioco adatto a ognuna di loro. Carlo ha già qualcosa in mente, ma tante cose nasceranno strada facendo e non vediamo l’ ora di scoprirle.



