Biancoforno Santa Croce-Esse-Ti Loreto 0-3 (23-25, 20-25, 14-25)
BIANCOFORNO: Zanolla 10, Fidanzi 1, Lotti, Giovannelli 5, Cosci n.e., Percan 7, Castellano, Swiderek 3, Secco 1, Elli 4, Puerari (L), Soraia 12. All.: Baraldi.
ESSE-TI: Mastrodicasa 12, Agostinetto 3, Alicino (L), Orazi n.e., Cibele 8, Giuliodori 8, Vallese (L2), Santini 9, Piattella n.e., Pietrelli n.e., Ferranti n.e., Voronina 10. All.: Pistola.
Arbitri: Giovanni Contini di Castelmassa e Walter Stancati di Cosenza
Durata set: 26’, 24’, 24’.
PARMA – La Esse-Ti Loreto chiude con un rotondo 3-0 al Biancoforno Santa Croce la seconda giornata della Ouverture di serie A2 femminile. Dopo l’iniziale fiammata toscana, le ragazze di Pistola entrano prepotentemente in gioco, murano meglio (10 contro 3, 6 della top scorer Mastrodicasa) e sbagliano meno, finendo per chiudere la gara in discesa con questi due dati a fare la differenza in una gara in cui i numeri complessivi di ricezione e positività d’attacco di equivalgono.
Il Biancoforno parte a cento all’ora ed al primo tempo tecnico è già sul +5 (8-3). Il vantaggio delle ragazze di Baraldi arriva fino 7 lunghezze (10-3) prima che la Esse-Ti entri in partita e cominci una rimonta che termina a quota 12. Da lì in avanti è un testa a testa intenso che dura parecchi punti, prima che Loreto trovi il doppio break di vantaggio col muro di Cibele su Elli (19-17). Ancora Cibele segna il 20-17 e poco dopo l’ace di Agostinetto vale il massimo vantaggio marchigiano (22-18). Santa Croce tenta il riaggancio con Soraia (22-20) e Giovannelli (muro su Voronina per il 23-22), ma è Santini a guadagnare i set point (24-22) ed a trasformare il secondo dopo il ventitreesimo punto di una Zanolla da 6/10 in frazione.
La battaglia è ormai ingaggiata ed il secondo set si riapre con un testa a testa (8-7 Biancoforno). Nessuna delle due formazioni riesce ad allungare ed alla seconda sospensione la situazione è ancora assai incerta (16-15 Esse-Ti). L’equilibrio si spezza subito dopo: al rientro dal time out Voronina piazza l’ace in salto del +2 (17-15) e Loreto prova la progressione verso il traguardo. La fast di una Mastrodicasa sempre produttiva dà il 20-17 e la Esse-Ti può amministrare un vantaggio che, visto l’andamento del parziale, è di grande importanza. Sul 22-18 siglato in lungolinea da Cibele Baraldi spende il suo secondo tempo. Soraia attacca fuori la pipe che lancia Loreto al +5 e la chiusura è dietro l’angolo: ci pensa Santini addirittura in palleggio dopo che la difesa su un suo pallonetto le ritorna in mano.
Loreto riparte avanti nel terzo parziale (8-5) e pare volare sulle ali del doppio vantaggio. Una Mastrodicasa presentissima a muro ferma prima Soraia (10-6) poi Percan (11-7), quindi due errori in attacco consecutivi del Biancoforno lanciano la Esse-Ti (14-8). Il break è importante, Loreto lo tiene al secondo tempo tecnico (16-11) e ci lavora sopra costruendo a partire da una difesa davvero non semplice da aggirare. Santa Croce ci aggiunge qualche sbavatura di troppo e le marchigiane volano: Agostinetto attacca di prima per il 19-12, Voronina ribadisce in pallonetto per il +8. La Esse-Ti dilaga, Santini mura Giovannelli per dare alla propria squadra ben 9 match point e Giuliodori inchioda alla seconda opportunità il primo tempo che vale il 3-0.
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Icos Crema-Cedat 85 San Vito 3-2 (25-17, 22-25, 25-23, 25-27, 17-15)
ICOS: Luciani 13, Drozina 7, Togut 15, Filipovics 11, Molinengo (L), Cagninelli 1, Pisani n.e., Marc 14, De Vecchi n.e., Fratoni 17. All.: Barbieri.
CEDAT 85: Travaglini 12, Rourke 20, Floro 4, Angelova 1, Fanelli 7, Aricò 18, Beattie 13, Caputo n.e., Scillia (L), Benato (L2), De Lellis. All.: Lo Re.
Arbitri: Silvano Valeriani di Roma e Alessandro Perdisci di Santa Giusta (OR)
Durata set: 24’, 28’, 28’, 32’, 19’.
PARMA – Lotta all’ultimo pallone per la prima gara della terza giornata della Ouverture di serie A2. L’Icos Crema deve arrivare ai vantaggi del tie-break per domare una Cedat 85 San Vito andata in crescendo punto dopo punto.
Crema parte bene, trovando punti e alcuni errori di San Vito che la lanciano (4-1). Togut è subito molto cercata da Drozina, suo il punto dell’8-3. L’ace di Drozina per il 13-7 lancia la fuga delle violarosa, che non si voltano più. Al secondo tempo tecnico è 16-9 e l’1-0 arriva poco dopo. La Cedat 85 si scuote subito al cambio di campo, alza le proprie cifre in attacco e dà il via alla battaglia mancata nel primo parziale: 8-7 alla prima sospensione con Rourke. L’errore di Marc vale il 12-10 per le pugliesi che costruiscono su questo mini-break un vantaggio che aumenta. Una buona Aricò attacca per il 16-12, Fanelli si fa sentire sia in attacco con la fast che a muro (19-16 con l’opposizione a Togut). L’Icos si riavvicina quando Luciani piazza il muro (19-18), ma San Vito strappa ancora con il sigillo di Aricò bissato dall’errore di Marc sostituita da Cagninelli (23-19). Crema ritenta l’aggancio arrivando a -1 (23-22) ma è la Cedat 85 a chiudere con l’ace di Beattie su Cagninelli. Frazione decisamente strana la terza: Crema la imbocca a di rincorsa (3-0 San Vito), ma quando Luciani con il muro dà l’8-7 l’accelerazione delle cremasche è imponente. Fratoni segna il 12-7, un punto più tardi Lo Re inserisce Angelova in regia per De Lellis, ma l’Icos sembra imprendibile (16-9). San Vito ci prova una prima volta (18-15 con il muro su Togut), ma Crema riscappa (22-16 con una Marc da 71%); poi una seconda fino al 22 pari con due muri di seguito di Travaglini su altrettante pipe di Togut prima e Fratoni poi. L’ultimo allungo però è decisivo e Fratoni, diventata il principale terminale offensivo, sigla prima il 24-22 poi il 25-23. Combattuto anche il quarto set, con Crema che parte avanti (8-6) e rimane aggrappata al doppio punto di vantaggio. Sul 14-12 Barbieri utilizza il doppio cambio con Sghedoni e Cagninelli per Drozina-Togut. San Vito, che conferma Angelova in palleggio, pareggia a quota 15, l’Icos riconquista il vantaggio ma l’elastico non si spezza ed al 20 è di nuovo parità con time-out chiamato da Crema. Il testa a testa sul rettilineo finale è esaltante, con vantaggi alterni: 21-20 Crema, 22-21 San Vito con Aricò; Togut prima sbaglia, poi tocca le mani per il 23-22 San Vito. Le pugliesi hanno i primi due set point sul 24-22, Luciani li annulla entrambi ed il time-out sul 24 pari è per Lo Re. È il muro Travaglini-Rourke a mandare tutti al tie-break alla quarta palla set. Il quinto set è il riassunto perfetto della partita: la Cedat 85 parte a razzo (4-1), Crema rientra e pareggia, poi le pugliesi tengono la testa avanti fino al cambio di campo (8-5), ma l’Icos non molla (10 pari). Rourke continua ad essere servitissima in attacco, trasformando tanto (12-10) e commettendo qualche errore (12-12). L’Icos ha il vantaggio al 13 con un errore in attacco ed il match point sul 14-13: lo annulla ancora Rourke e si continua. Alla fine è una doppietta di Marc a regalare la fetta più grande della posta in palio a Crema.
Stefano Pagli



