Cuoredarena, un anno di tifo gialloblù

I supporters «meno fortunati» hanno abbracciato le bro beniamine
CONEGLIANO. Un anno fa è nata con l’intento di promuovere un tifo pulito, sano e formato famiglia. E il primo compleanno Cuoredarena l’ha festeggiato proprio in famiglia,quella formata non solo dai soci, ma anche dal mondo Spes e da una serie di associazioni che, insieme, aiutano i tifosi meno fortunati,come quelli affetti da distrofia muscolare,autismo e sindrome di Down. Alla recente presentazione della stagione sportiva2010-2011 erano presenti le 13 pantere e tuttolo staff della Spes Volley, oltre ai rappresentatidi Aipd Marca Trevigiana, FondazioneOltre il labirinto e Uildm di Treviso. Cuoredarena è nata con gli obiettivi di far condividere insieme le stesse emozioni a bambini e genitor iattraverso il progetto denominato «TifoFormato Famiglia» e di sostenere le atletedella Spes Conegliano, coinvolgendo il pubblico della Zoppas Arena in un «tifo sano, pulitoe spontaneo».«Un anno fa siamo partiti con la promozione della nostra filosofia di tifo e il nostro mododi essere sportivi dentro e fuori il campo e con quel modello di solidarietà concreto enon fatto di sole parole – spiega il coordinatoreMauro Zanin – il nostro vuole essere unmodo diverso di avvicinarsi ad un evento sportivo. Un approccio pulito, spontaneo e spensierato a una partita di volley che restapur sempre un gioco». Una curva di emozioni gialloblù, tra tifo e solidarietà, tanto datanto da portare in tribuna, anche i propri«Amici speciali del Cuore». Quei ragazzi affettida distrofia muscolare, autismo, sindromedi Down, per cui assistere a una partita di pallavolo non è così semplice e «normale».Cuoredarena cerca di «offrire a persone meno fortunate, un piccolo sogno e un mondo nel quale non c’è solo del grigio, ma anche qualche colore, il giallo e il blu, soprattutto».
Tribuna di Treviso – Salima Barzanti

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