potrebbe essere il titolo di un’altra canzone da fare intonare ai Balusch, i tifosi del bistrattato volley pesarese.
Ma perché bistrattato?
Senza tanti giri di parole, virgole e altro mi addentro subito nel nocciolo della situazione.
Sul banco degli imputati, già colpevole nella scorsa stagione, con le sue temperature artiche che hanno causato non pochi problemi, specie di infortunio e influenze alle nostre ragazze, torna ancora dopo il tanto parlare e il tanto scrivere sempre lui, il Pala Campanara, quello che da molti era stato indicato come la casa del volley, quello per il quale la nostra società aveva pochi mesi fa investito un’ingente somma di denaro per cercare di sistemare e portare con successo delle sostanziali modifiche al fondo del pala D.
Ma questa volta, come un anno fa circa, lo fa con una recidiva.
Dopo il caldo tropicale (troppo bello per durare) dell’inizio di campionato, in concomitanza, guarda caso, proprio con la partite di campionato e di coppa tutte trasmesse in tv, da giovedì scorso la colonnina del termometro interna al palas si è nuovamente abbassata, chi era presente ci ha raccontato di un allenamento praticamente svolto senza mai togliere la tuta da gioco, con un temperatura mai superiore ai 10 gradi; venerdì ancora peggio, dai bocchettoni arrivava solo aria fredda e dopo meno di un’ora coach Tofoli visibilmente contrariato, ha deciso di mandare a casa le ragazze.
Segue su Solovolley: http://solovolley.wordpress.com/2010/12/20/pala-campanara-e-di-nuovo-pala-ghiaccio/

