[A cura di Concetta Anacleria – Foto Lega Volley] ITAS DIATEC TRENTINO – BRE ANCA LANNUTTI CUNEO 0-3 (17-25), (19-25), (22-25)
Dopo il prologo della finale di A2 che vedeva di fronte Marcegaglia Ravenna e NGM Mobile Santa Croce, vinta da quest’ultima abbastanza nettamente con un 3-0 con parziali più netti di quanto dicano i punteggi dei parziali (25-19, 25-22, 25-22), i lupi di Santa Croce con una buona prestazione di Tamburo opposto della squadra designato MVP dell’incontro, hanno sempre avuto l’impressione di poter controllare la gara e i favori del pronostico sono stati rispettati in pieno.
La finale di A1 vede di fronte la Bre Banca Lannutti Cuneo e l’Itas Diatec Trentino, rispettivamente campioni d’Italia in carica e campioni mondiali per club, che nelle semifinali di eri hanno avuto ragione in un’avvincente sfida della Lube Macerata che ha giocato contro Cuneo e di Treviso di cui Trento, ha avuto ragione in una sfida meno entusiasmante e piuttosto scontata.
L’inizio e di quelli da brividi con L’inno di Mameli cantato a squarciagola da tutto il palasport.
Si affrontano due squadre i cui precedenti hanno due storie diverse, vanno divisi tra partite di campionato dove Trento l’ha spuntata sempre e di quelle che contano, le gare secche, dove Cuneo ha battuto, ribaltando ogni volta il pronostico, una squadra di Trento condannata a vincere considerando anche la marcia senza ostacoli condotta finora in campionato e in Champions.
La partita dopo un iniziale equilibrio prende la via di Cuneo quando Grbic (che sarà eletto MVP della gara), va in battuta e da 7-7 lascia i 9 metri sul 13-8 per la sua squadra, sarà il break decisivo del set, nonostante Kaziyski provi da solo a rimettere in carreggiata una squadra di Trento che concede uomini importanti agli avversari pur presenti in campo sia Sala che Stokr sono completamente fuori gara, Stokr è sostituito da Sokolov che sembra, mettendo a segno un paio di colpi vincenti, cerchi di scuotere i compagni, ma Wijsmans e compagni non mollano e sono bravi ad aspettare gli errori degli avversari che costretti a forzare non si fanno attendere, è proprio un errore, quello di Juantorena in battuta, a dare il set a Cuneo
Il secondo set sembra la fotocopia del primo con le due squadre punto a punto nei primi scambi del set con i centrali di Cuneo maggiormente in evidenza sia Volkov che Mastrangelo chiamati in causa da Grbic non deludono, ma è ancora il turno di battuta del giocatore serbo di Cuneo che scava il break, sono 4 punti, il servizio di Trento che di solito è la loro arma in più stasera non entra e Sala continua ad essere assente, si fa sentire invece Volkov a muro ed in attacco, Parodi in diagonale e Wijsmans in pipe, ma sarà ancora un errore questa volta in attacco a consegnare nelle mani di Cuneo anche il secondo set.
Nel terzo set il pubblico di Verona con la prevalente presenza di tifosi trentini è pieno e attende una reazione dei suoi, dall’altra parte i Blue brothers sostenitori di Cuneo pronti a dare spettacolo con cori e coreografie, non vedono l’ora di continuare la festa.
Nonostante i buoni propositi della squadra di mister Stoytchev, è Nikolov che abbatte Raphael con un colpo in attacco, Kaziyski e Juantorena ci provano, ma riescono solo a restare attaccati nel punteggio, che resta alla pari fino al 19, è Parodi in battuta che ottiene il 21-19, Stokr accorcia, ma poi sbaglia di nuovo la battuta e Volkov realizza il 23-21, sul 24-22 palla match per Cuneo, ci pensa Trento, Stokr su palla difficile spara fuori, vince Cuneo, ancora Cuneo!
La gara vede primeggiare nettamente la squadra di mister Giuliani che dimostra ancora una volta di approcciare meglio di Trento alle gare senza appello, dove invece Trento subisce anche piuttosto nettamente quella che ormai è la bestia nera della squadra del Presidente Mosna.
Il Presidente resta comunque ad incoraggiare i suoi atleti visibilmente amareggiati per l’esito della gara, mentre è tutt’altra musica per Cuneo che circondata dai suoi tifosi, che invadono pacificamente il campo, inneggiano ad un cielo sempre più blu!
