[A cura di Monika Colombo – Foto Matteo Quaglia] Il derby che si è tenuto in un palaBorsani colmo di tifosi è stato indubbiamente spettacolare: 5 set vissuti con grande agonismo hanno offerto al pubblico cortesino e bustocco una partita ricca di emozioni. Fin dall’inizio dell’incontro, MC Carnaghi e Yamamay si sono fronteggiate quasi alla pari dimostrando una grande grinta: punto su punto Cruz e Hodge, che ha giocato da opposto in modo ottimale, hanno risposto agli attacchi di Havlickova e approfittato dei servizi sbagliati della formazione ospite (8-6). Ma, in seguito ad una ricezione un po’ incerta e ad una difesa non sempre buona, la squadra di Parisi è riuscita a recuperare e staccare leggermente la formazione di casa (14-16). Le cortesine però non mollano e, prendendo il via da qualche errore di troppo nell’attacco bustocco, Anzanello si fa sentire a muro e decide l’esito del primo set (25-20).
Anche il secondo set si apre subito a favore della formazione di casa, che trascinata da una Hodge impetuosa e carica riesce a staccare le avversarie (8-5). Il vantaggio però viene smorzato dai troppi errori in battuta, che permettono quindi alla Yamamay di recuperare fin troppo giocando sulle mani del muro cortesino (14-16). Sembra difficile fermare la corsa delle avversarie, ma è nuovamente il muro di Sara Anzanello a smorzarla e si arriva anche a portarsi in vantaggio (21-20). Due errori consecutivi, di cui un fallo incerto di Anzanello, riportano in vantaggio la squadra ospite la quale però trova parecchie difficoltà a chiudere il set a causa degli attacchi di Cruz e dei punti di prima intenzione di una Berg tornata alla grande. Purtroppo però a segnare gli ultimi punti a favore della formazione di Parisi sono un attacco vincente di Havlickova e un fallo di Hodge.
La MC Carnaghi non demorde, ma avanza fin da subito, non lasciando alla Yamamay nemmeno il tempo di riprendersi (8-3). Il vantaggio permesso dagli attacchi punto e dai muri di Hodge prosegue e continua ad aumentare mentre la squadra avversaria cerca di creare alcune difficoltà con palonetti e attacchi giocati sulle mani del muro (18-11). Quando però la MC Carnaghi sembra fermarsi un attimo, le ragazze di Parisi cercano subito di recuperare e in parte ci riescono (23-20). Nonostante però i loro tentativi, è Hodge a chiudere il set (25-23).
Il quarto set si apre in modo molto simile al primo: cambi palla frequenti, attacchi vincenti da parte di entrambe le squadre e pochi errori in battuta fanno sì che il ritmo del gioco si alzi ancora di più (8-7). Al fatto che le due formazioni avanzino di pari passo e a qualche incertezza nella difesa cortesina consegue il leggero vantaggio della Yamamay (14-16). Le ragazze di Abbondanza riescono sempre a stare a poca distanza, ma questo sfortunatamente non basta a fermare gli attacchi di Havelkova che va a chiudere il set (21-25).
Se il pubblico si era entusiasmato per i precedenti quattro set, è nel tie-break che si fa maggiormente sentire: punto a punto le due squadre tirano fuori il meglio di sé e le cortesine rispondono prontamente ai punti della linea di attacco avversaria (7-8). Dopo il cambio campo, Hodge porta in vantaggio la sua squadra segnando due punti consecutivi in attacco e l’ingresso al servizio di Calloni entrata su Hodge dopo quasi due mesi di fermo ha segnato in positivo la conclusione della partita. Forse a causa del diverbio sulla toccata a muro di Berg del 12-10, la formazione di Parisi si ferma al servizio minante di Raffaella. E tocca ad Hodge infine, autrice di un’ottima gara, segnare l’ultimo punto (15-11).
Havelkova confessa che è necessario imparare a gestire la tensione per la partita e che è importante che lei inizi a giocare fin dal primo punto. “Abbiamo comunque portato un punto a casa e sul 12-10 è servita anche un po’ di fortunaâ€, dice aggiungendo che è stata la bravura di Villa a concludere l’incontro.
“E’ stata una partita difficile: ci sono alti e bassi da entrambe le parti. Bisogna recuperare la lucidità che a volte si perdeâ€, dice Negrini. L’ambiente è comunque sempre molto tranquillo e poichè si è consapevoli della serie di infortuni che minano sempre la squadra a maggior ragione si deve lavorare per sopperire le mancanze. Il ritorno di Berg è stato sicuramente determinante: è lei l’asse della squadra, anche a livello mentale. “Sì, era una partita speciale, e l’attesa e l’ambiente hanno fatto sentire la concorrenza di due squadre che distano 5 km.â€
“La vittoria è stata necessaria†–  così dice Cardullo – “per riprendersi da un periodo alquanto altalenanteâ€. Per un’atleta, poi, la componente fisica è fondamentale ed è ovvio che quando ella sta bene si vede: non si può che sperare in un miglioramento continuo che permetta di lavorare e si deve godere di questa partita perché meritata.
Parisi non crede che il dubbio sul punto 12-10 sia stato poi così rilevante perché in fondo sono state poi le sue ragazze a commettere due errori consecutivi: “bisogna avere in testa la partita e non una sola pallaâ€. E’ contento dell’atteggiamento della sua squadra, che vede sempre crescere ma a volte perdere la lucidità che serve. Infatti spesso le sue ragazze tendono a velocizzare quando invece bisogna prendere tempo. Sicuramente non si aspettava Hodge opposto e la Yamamay ha faticato a trovare il tempo.
Abbondanza ammette che Hodge non era stata in un primo momento contenta di interpretare questo nuovo ruolo, ma a convincerla ha contribuito senza dubbio il rientro di Berg. Con lei la squadra riesce a trovare degli equilibri che le permette di fare la pallavolo che sanno giocare. “La vittoria è stata importante da molti punti di vista: per muovere la classifica, per i tifosi che come noi ci tenevano tantissimo, perché la squadra non è ancora al completo. Devo fare un applauso alla squadra che anche nelle sconfitte non ha mai perso la mentalità giusta.†Il rientro di Berg è la cosa principale per fare pallavolo di alto livello e Hodge è apparsa come un’Aguero della stagione scorsa.
La partita è stata veramente emozionante e non solo dal punto di vista tecnico e per le lunghissime ma dinamiche azioni. Il carico emozionale era veramente ingente ed entrambe le squadre sono state capaci di gestirlo al meglio. Villa Cortese ha dimostrato ancora una volta che nonostante i problemi fisici e le mancanze è una squadra di alta classifica, che lotta su tutti i palloni e con una grande intesa fra le giocatrici stesse.
