SCAVOLINI-BUSTO ARSIZIO 3-2 (23-25; 27-29; 25-22; 25-22; 15-9)
SCAVOLINI: Usic S. 17, Guiggi 14, Ferretti 3, Hooker 31, Manzano 11, Flier 15, De Gennaro (L), Saccomani 1. N.e. Usic M., Olivotto, Pascucci, Gasimova. All.: Tofoli.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Havelkova 14, Campanari 8, Havlickova 29, Meijners 14, Crisanti 10, Kim 3, Carocci (L), Valeriano, Serena, Marcon 1. N.e.: Bauer. All.: Parisi.
ARBITRI: Cerquoni e Falzoni.
Scavolini: battute sbagliate 13; battute vincenti 1; ricezione 62% (prf. 41%); attacco 39%; errori 29; muri 21.
Yamamay: battute sbagliate 7; battute vincenti 5; ricezione 48% (prf. 34%); attacco 34%; errori 25; muri 12.
PESARO – Un’indomabile Yamamay costringe una svagata Scavolini a rincorrerla per tutta la gara. Match molto equilibrato, giocato punto a punto (eccezion fatta per la parte finale del tie break) che ha visto la squadra pesarese, sotto 2-0, dar fondo a tutte le proprie energie per venire a capo di questo complicata partita. La Champions incide molto soprattutto sulla testa di Guiggi e compagne. Quando il muro non funziona tutto si complica in casa biancorossa (sponda pesarese – ndr): solo 2 nel primo parziale. Dall’altra parte della rete, le bustocche (che non fanno di questo fondamentale un’arma vincente) difendono l’impossibile e, in un modo o nell’altro, riescono a mettere in crisi il gioco della Scavolini. Secondo set fotocopia del primo: ma sul finire dello stesso, la squadra di Tofoli ha un sussulto d’orgoglio (24-21). Sembra fatta, ma si sottovaluta la caparbietà della Parisi band, capace di annullare 5 set point, per poi piazzare la zampata decisiva alla seconda occasione utile capitata fra le mani di Kim e compagne. Sembra una serata segnata: Flier è giù di tono e una stratosferica Hooker (31 i punti finali della pantera nera alle prese con un ginocchio bizzoso – ndr) sembra non bastare alla Scavolini. Ciò che conforta, all’inizio del terzo parziale, è veder rientrare in campo le ragazze pesaresi sorridenti (“smileâ€: il motto lanciato da Vercesi la passata stagione – ndr). Ed in effetti cambia la musica: il muro comincia a funzionare e Ferretti riesce a costruire le sue trame di gioco in maniera più facile e fluida. La Scavolini chiude il set in proprio favore con un parziale di 5-1. Stessa musica anche nella quarta frazione. Busto continua la sua difesa strenua ma Pesaro ha in organico fuoriclasse in grado di cambiare il corso degli eventi in qualsiasi momento della gara e così, con una magistrale parallela di Senna Usic e un muro di Hooker, si arriva al tie break. Che comincia con dei brividi per le ragazze di Tofoli: i primi punti della Yamamay sono frutto di ingenuità grossolane delle pesaresi (una per tutte: un pallone che cade fra la Manzano e la Hooker mentre si apprestavano ad attaccare – ndr). Ma non appena Pesaro si ricompatta, infila con Usic senior in battuta, un break di 6-0 (dal 6-7 al 12-7 – ndr) chiudendo la partita in proprio favore. E adesso l’appuntamento con la storia: l’ultimo sforzo giovedì, nel ritorno di Champions contro lo Zurigo già umiliato all’andata, per staccare il pass per Istanbul. Speriamo che sia la volta buona dopo i due passi falsi delle passate stagioni al cospetto di Bergamo. E speriamo in un Pala D caldo in tutti i sensi: è difficile, anche per i giornalisti, fare il proprio dovere se poi, a fine partita, le ragazze fuggono negli spogliatoi per non beccarsi, sudate, una bella broncopolmonite!
Fabrizio BontÃ
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“Sono queste le partite che forgiano una squadraâ€. Parole e musica di Paolo Tofoli al termine della maratona casalinga contro Busto.
“Immaginavo questa sofferenza perché Busto è una signora squadra. Soprattutto in difesa ha fatto la differenza anche se noi siamo sempre state in partita, pure nei set persiâ€.
Ma cos’è mancato realmente?
“Sulle palle strane e contese (chiaro riferimento ad alcune ingenuità sotto rete – ndr) facciamo sempre un po’ di fatica. Siamo mancate anche in battuta: troppi errori e poca efficacia in questo primo fondamentale di offesa. Il muro ha funzionato a singhiozzo e, quando non va, facciamo più fatica in difesa. Potevamo sfruttare anche i pochi centimetri della Kim a muro: insomma, nel complesso potevamo fare di più ma l’importante è aver vinto! Inoltre – continua il coach pesarese – le ragazze potevano essere già proiettate all’importante partita di giovedì contro lo Zurigoâ€.
Una breve occhiata alle singole: la Flier sembra giù di tono…
“Ma, nell’arco di una stagione, ci sta una leggera flessione. E poi lei, dall’alto della sua professionalità , compensa tutto ciò, eccellendo in altri fondamentali, meno appariscenti, come la difesa. E poi abbiamo la fortuna di essere una squadra con diverse frecce nella faretra e così compensiamo anche alla flessione naturale di qualche giocatrice. Nessun problemaâ€.
Il ginocchio della Hooker…
“…canta! – celia Tofoli, con risata di contorno per sdrammatizzare – Scherzi a parte, lo stiamo gestendo al meglio con terapie mirate. Vedrete che giovedì sarà pronta, come sempre del resto!â€.
Passa capitan Guiggi, costretta ad indossare il giubbotto di ordinanza del vice allenatore Marchesi per concederci l’intervista: ma si potrà ?!?!?!?
“Già , ci siamo svegliate tardi al cospetto di una signora squadra: per fortuna giusto in tempo per riprendere la partita e chiuderla in nostro favoreâ€.
Quanto incide la Champions in questa altalena di prestazioni e… di emozioni?
“La testa gioca un ruolo importante in questa fase: è certo che è difficile mantenere la concentrazione in incontri importanti così ravvicinati. Inoltre, in questa stagione, le squadre si sono livellate e quindi non puoi permetterti di abbassare la guardia contro nessuno, altrimenti perdi (Piacenza docet – ndr). Tra l’altro, l’età media molto bassa della nostra squadra, non ci permette di avere ricambi per poter rifiatare un po’ ma sarà un valore aggiunto che ci ritroveremo in futuroâ€.
Troppe ingenuità sotto rete, concordi?
“Sì, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto e diventare più spietate ma non è grave, poiché non si tratta di tecnica ma di maggiore attenzioneâ€.
Il ginocchio da’ più problemi?
“No, grazie al Cielo, tutto procede per il meglio. Adesso, il vero problema è il freddo…â€. (Aspes, se ci sei batti un colpo! – ndr).
Senna Usic.
“Quanta fatica ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Onore al merito per Busto che ha difeso tantissimo e ci ha reso la vita difficile. Quanto incide la Champions? Tanto, anche perché in quella manifestazione, oltre alle lunghe trasferte, ti giochi sempre partite da dentro o fuori e quindi occorre maggiore concentrazione. Ma stasera abbiamo dimostrato di essere all’altezza anche in campionato.â€
E adesso giovedì appuntamento con la storia da non mancare assolutamente…
“E ci arriveremo al 100%. Siamo determinate al punto giusto e vogliamo andare a Istanbul!â€.
Chiosa finale con coach Parisi: tanti complimenti e un punto che, alla fine, pare stretto…
“Abbiamo giocato bene per tutta la partita anche se mi aspettavo un ritorno di Pesaro: nel volley vincere 2-0 non è garanzia di nulla, a maggior ragione contro squadre come la Scavolini. Mi dispiace solo per qualche errore di troppo anche se, alla fine, statistiche alla mano, mi balzano agli occhi i loro muri: 21, sono veramente tanti!â€.
A proposito di statistiche, avete vinto i set anche quando avete fatto peggio della Scavolini…
“Beh, la vera resa è cominciata quando si sono abbassate le nostre percentuali in attacco. Non dimentichiamoci, però, che di fronte avevamo la squadra tricampione d’Italia, ancora in corsa su tutti i fronti, e quindi, nonostante tutto, mi sento di fare i complimenti alle mie ragazze, cercando di far tesoro di questa esperienzaâ€.
Fabrizio BontÃ



