
Bergamo espugna il Pala Franzanti nell’anticipo della seconda giornata di ritorno della Findomestic Cup 2010/2011: la ospiti avanti 2-0 nel computo dei set, spengono la luce nel terzo set e per metà del quarto set, la Nordmeccanica rientra in partita e fa intravedere lo spettro del tie-break alle rossoblu. Se la Norda si mangia le mani, Piacenza si ricorderà questa gara per un bel pezzo in quanto nel quarto parziale da un vantaggio di 16-7, la squadra di Chiappafreddo “sparisce”, consentendo alle avversarie di rientrare in gara e girare la partita.
L’avvio della gara è nel complesso equilibrato, ma Bergamo fa valere il gioco di squadra e dopo il secondo time-out tecnico prende il largo: Piacenza cala il ritmo del servizio, fatica in prima linea con le ospiti che si fanno valere in difesa e inducono le avversarie a forza i colpi, sbagliano. Nel secondo parziale le rossoblu prendono in mano il gioco sin dalle prime battuta, i problemi in fase offensiva della Rebecchi sono sin troppo evidenti con Brussa sostituita poi da Kajalina; le ragazze di mr Chiappafreddo però non mollano, Dall’ Ora suona la carica a muro, le padrone di casa rosicchiano qualche punto, ma la Foppa ingrana la marcia e chiude il parziale, mostrando un gioco nel complesso ben organizzato in ogni reparto. Anche la terza frazione sembra ormai in salita per le piacentine, ma Kajalina sale in cattedra bucando muro e difesa avversaria e seminando punti importanti; dal 15-17 Piacenza inizia a giocare una buona pallavolo, difende molto, il muro gira, la solita Kajalina e la “baby” Scarabelli sono l’ incubo delle avversarie che, sul 21-19, non riescono più a fermare la giovane schiacciatrice.
Il quarto parziale potremmo descriverlo come “gioie e dolori” sia per l’ una che per l’altra squadra. Bergamo è in bambola, nonostante Mazzanti abbia reinserito Piccinini e Lo Bianco, non riesce nulla nel campo orobico, Piacenza ne approfitta continuando a macinare punti, difendendo e murando, per portare le avversarie al quinto set. Dal 16-7 per chi gioca in casa si arriva al 22-25 per le ospiti: la Rebecchi sembra giocare “pro Bergamo”, sulla battuta di Zambelli la ricezione di casa fatica, i palloni arrivano sin troppo staccati da rete, la palla non va più a terra, si perde la bussola sbattendo contro il muro avversario o mandando direttamente lungo l’attacco. La Norda allora ci crede, rimessa pressione in battuta fa girare muro e prima linea, la NordMeccanica ha troppa fretta e si spazientisce, ma nonostante ciò arriva ad avere un punto di vantaggio (21-20): le bergamasche fanno valere la maggior esperienza di squadra, non ripetono due volte gli stessi errori e chiudono la gara conquistando 3 punti importanti quanto sofferti.
Piacenza ha perso una grandissima occasione, portare al tie-break una squadra come la Foppapedretti avrebbe significato tantissimo per Chiappefreddo e il suo team,  un punto sicuro, forse due contro una “big” avrebbe (anche) ripagato del lavoro svolto in settimana.  La giornata no di Brussa ha sicuramente inciso, nonostante Kajalina abbia estratto dal cilindro una bella prestazione, insieme a Scarabelli, Dall’Ora e a tratti dall’ Igna che ha tentato di trovare soluzione diverse nei momenti difficili. Nel complesso la Rebecchi ha le carte in regola per fare un girone di ritorno “tranquillo”. Se il tecnico piacentino deve riavvolgere quanto prima il nastro, ancora più velocemente lo deve fare Bergamo per mantenersi in testa alla classifica. Mazzanti saprà sicuramente da dove arrivano questi momenti bui, non è la prima volta che capitano, al di là di infortuni o assenze, ci dovrà lavorare sodo, perchè il campo ha dimostrato che costano parecchio. La squadra rossoblu ha un punto di forza nel collettivo, poi ovviamente spiccano quelle individualità che danno una marcia in più, senza dimenticare l’aiuto della “panchina”.  Oggi han faticato le bande, sugli scudi le centrali con Nucu Mpv e la regia.
Concludiamo facendo i compliementi a due giovani ragazze che han dimostrato carattere voglia di mettersi in gioco: Scarabelli e Zambelli. La prima, classe 1993, schiacciatrice, dimostra una maturità di gioco impressionante, pari a quella di una giocatrice esperta; i suoi 18 punti, la tenuta in ricezione, la sua sicurezza in tanti momenti ed il carattere fan di lei una “giovane”  davvero interessante, con margini di crescita molto ampi. La seconda, ha fatto capire che anche lei c’è. E’ una giocatrice della Foppapedretti e lo ha fatto vedere soprattutto in questa gara trovandosi più a suo agio in campo, buon servizio, attenzione a muro e 7 punti per la serie “pochi, ma buoni” o meglio ben finalizzati (58%). L’ aspetto più importante a nostro avviso è aver dimostrato, forse più a se stessa, che può dare un ottimo contributo alla squadra se le viene dato il giusto spazio.
Mirtilino  – Foto Fabio Cucchetti



