CHATEAU D’AX – CRVENA ZVEZDA BEOGRAD 3 – 0 (29 – 27; 25 – 14; 25 – 19;) GOLDEN SET 15 – 12
CHATEAU D’AX Petruskaite 18, Garzaro 20, Renatinha 9, Di Iulio 19, Wilson 12, Dalia 2, Leonardi L,   Jaline, Roani NE:Lapi . All: Salvagni, Barbato
CRVENA ZVEZDA BEOGRAD: Bjelica 14, Blagojevic 12, Malagurski 14, Medarevic , Ninkovic 7, Rakic , Stevanovic 5, Valcic (L), Zivkovic 4. Non entrati Budrovic, Kecman, Pusic All: Pavlicevic
ARBITRIÂ Georgouleas Georgios (Gre) , Nijim Yousef (Isr)
NOTE spettatori   2300  ca. Durata set: 30’ 22’ 22’ 17’ Tot 91’    Chateau d’Ax: battute sbagliate 6    vincenti 4 ,   muri vin 17   CRVENA ZVEZDA BEOGRAD batt s. 4 b.v.4   muri vincenti 10
CRONACA
URBINO
Urbino entra meritatamente nella storia della pallavolo europea, ci ha creduto e c’’è
La partenza è ciò che fa la differenza, qualcuno disse prima dell’inizio, Di Iulio ha aperto con un ace, seguita da Dalia. Le giovanissime di Belgrado non si fanno intimorire e c’è equilibrio, 5 – 5. La difesa urbinate non lascia cadere molte palle, ma è l’attacco avversario che non perde di vista nulla e si arriva sul 8 – 8 in men che non si dica. Renatinha, Di Iulio e Petruskaite chiamano a raccolta Wilson e Garzaro. L’equilibrio domina l’incontro, , ma Ninkovic risponde per recuperare lo svantaggio sul 14 – 11 per le feltresche. Il muro di Renatinha non permette a Malagurski di passare e si va al secondo break sul 16 – 11. Il palazzetto si scalda, ‘ I fedelissimi’ alzano la voce, Renatinha risponde e segna il 18 – 14. Un attimo di smarrimento e la Stella Rossa va sul 20 – 20. Ninkovic fa la differenza e si prosegue punto dopo punto, errore in ricezione urbinate 22 – 24 per Stella Rossa, muro su Malagurski 24 – 24; vantaggi interminabile che vedono le ducali aver la meglio 29 – 27.
Un errore al servizio serbo apre il secondo set, in breve Chateau d’Ax è sul 4 – 0, il muro urbinate è armato , le serbe non passano da nessuna parte, 7 – 0; Di Iulio segna su errore in ricezione l’8 – 0, un altro fallo a muro 10 – 0 per Petruskaite & co. Stevanovic segna il primo punto serbo, 1 – 11, Bjelica mette in difficoltà la ricezione urbinate, Petrusakite ha ‘il dente avvelenato’, 16 – 7, Garzaro supporta e chiude il 17 – 7. Malagurski si fa sentire, Bjelica cerca di arginare Di Iulio, ma si arriva al 22 – 12, Petruskaite chiude dal posto due sul 25 – 14.
Avvio meno incisivo, quello del terzo set, ma Garzaro e Wilson alzano le braccia, le serbe non lasciano cadere nulla, come succede nel campo urbinate, ma si va al primo break sull’ 8 – 5 per la Chateau D’Ax, il muro feltresco riesce ad arginare Bjelica, 10 – 5. Dalia distribuisce bene il gioco e dopo un pallonetto da fiducia alle sue incredibili centrali, le ragazze della Stella Rossa hanno un carattere incredibile, non mollano mai, ma garzaro è sempre presente e chiude il 14 – 9. I ‘fedelissimi’ chiedono il supporto di tutto il palamondolce, stracolmo, Renatinha scalda gli animi, 15 – 10. Blagovic & co. rosicchiano punti per non lasciare andare Renatinha e Petruskaite, Di Iulio ci crede, tutto il pubblico si alza per sostenere l’arrivo al Golden Set, Garzaro muro Malagurski, 21 – 15. Stevanovic regala il 23° punto alle feltresche, Roani per Renatinha, muro di Wilson e vittoria per la disputa del set decisivo per l’acceso alle finali.
Golden set dall’avvio esitante, le serbe partono di slancio, 0 – 4, Garzaro ci crede, ma è aumentato il livello dalle avversarie, Di Iulio mette a segno tre muri su Ninkovic e si arriva al 5 – 5. Parità ed equilibrio prevedibili, ma la grinta di capitan Di Iluio si fa sentire, trascina tutto il Palamondolce, 8 – 7 e cambio di campo con Urbino avanti. Garzaro segna il muro avversario, Petruskaite prosegue e si arriva al 10 – 8. Di Iulio in pallonetto 13 – 11, Il Palazzetto esulta e Di Iulio ci regala il sogno.
A BORDO CAMPO
Capitan Di Iulio non riesce a frenarel’entusiasmo per la bella e meritata viittoria: “questa sera è stata veramente una vittoria di squadra, meritata, dopo la sconfita subita a belgrado abbiamo dovuto recuerare le energie non solo fisiche, ma anche mentali. La formazione di Belgrado è giovane ma molto esperta in competizioni internazionali. Adesso i nostri obiettivi continuano ad aumentare, al finale di cev l’abbiamo raggiunta, non lasciamo perdere nulla. Il risultato di stasera ci serviva come premio per il grande dispendio di energie fisiche e mentali. Vorrei portare più in alto possibile la bandiera tricolroe, da buona italiana.
Francois Salvagni, molto più stanco del solito, ma anche moto felice per la belle e meritata vittoria. “in effetti qui parlano tutti di obiettivi, ma ribadisco che siamo delle matricole, al secondo anno nella massima serie e cerchiamo di rimanere ‘in ballo’ in tutte le competizioni. Cerchiamo di ‘vivere’ una situazione dopo l’altra con la massima lucidità . La vittoria di questa sera è arrivata anche grazie alla lucidità mentale di ognuna di loro, del grande lavoro fatto dallo staff e dall’’incredibile sostegno del pubblico, a cui è giusto dedicare anche questo bel risultato. Dopo un giorno di riposo guardiamo avanti, abbiamo la Coppa Italia e penseremo al viaggio in Russia per la finale di andata, il 29 marzo.
M. Novella Ferri
