Si è alzato il sipario sulle 33a Coppa Italia di A1. Davanti a 3753 spettatori accordi al PalaCatania, la Scavolini e la Norda Foppapedretti stanno dando spettacolo. Avanti Pesaro per 2-0, Bergamo approda al quinto set: tie break al cardio palma, con la Foppa che, con un gioco più corale rispetto alle avversarie, si prende la finale.Seguono i dettagli punto a punto dei set.
Pesaro-Bergamo è una di quelle partite, tra i tanti incontri/scontri in A1, il cui risultato non è mai scontato. E così è stato anche nella prima semifinale della 33a Coppa Italia di A1 femminile. Il primo set finito ai vantaggi è stato solo un antipasto di ciò che ha offerto la partita, con la Scavolini più fallosa rispetto alle orobiche ma più concreta nel finale. Il secondo parziale non offre molti spunti, le marchigiane difendono bene e sono più precise in prima linea. Ed ecco che quando si è sull’ orlo del precipizio Bergamo tira fuori gli artigli, anche se la Scavolini ci ha messo un pò del suo faticando in fase offensiva e prestando meno attenzione in fase di muro-difesa. Al contrario la Norda con Piccinini e e Vasileva è più costante e concreta. Quarto parziale preso in mano da Pesaro che manda al vento la gara commettendo parecchi errori, ma è altresì giusto dire che Bergamo nel finale non ha mollato, ha addentato la parità mettendo a terra palloni pesanti. Lo sport vuole una squadra vincitrice e il campo ha detto Bergamo, ma la Scavolini nel tie break non ha mai mollato, sputando sangue fino alla fine, onorando il campo. L’ equilibrio ha spesso regnato in campo, il giocare punto a punto, il cambiare fronte prima l’una poi l’altra squadra.
La marcia in più delle orobiche è stata la panchina, che ha offerto a Mazzanti maggiori soluzioni, anche se, obiettivamente, bisognerebbe iniziare a giocare da “Foppa” non “solo” quando si sta per cadere nel burrone. Una vittoria fatta di minimi particolari e di tanto cuore, una vittoria di squadra e di alcune “etichette” tolte (Arrighetti 6 muri), una vittoria di capitan Piccinini, che, quando ha deciso di vincere, ha messo in campo carattere e tanta qualità in tutti i reparti, diventando per Lo Bianco, partita in sordina ma lasciando il segno nel prosieguo, un importante punto di riferimento.
Per quanto riguarda la Scavolini, può certo farsi il mea culpa, ma ha dimostrato ancora una volta che, pur senza 2la banda di peso”, è una squadra che sa il fatto suo, anche se, in alcuni momenti, qualche cambio sarebbe stato utile per tenere in mano la gara. Di sostanza la prova di Ferretti, che si reinventa in ogni gara abituata a giocare veloce, la quale ha sfruttato bene Flier (top scorer per le sue, qualche errore di troppo ma considerando che veniva da problemi fisici……) e ha trovato una Saccomani in più; bene capitan Guiggi, De Gennaro, a fasi alterne Usic, è mancata Manzano non tanto in attacco quanto a muro e questa assenza si è sentita. Poi certo, tanti “omaggi gratuiti”, in una partita che, fosse finita 3-0 per la Scavo, non ci sarebbe stato nulla da dire.
(Foto Luigi De Marco)

Bella partital Intendo la semifinale tra la Falegnameria e le Colibrì! Ma un brave và a Pesaro che senza panchina e senza un posto 4 ti fà fare gli straordinari a Picci e compagne!Ovvio che se peni già con una squadra menomata poi in finale te le buschi e di brutto!Come brutto è il segnale per il campionato Foppa cosi.cosi, Pesaro menomata e lontana parente dello squadrone di Sheila,Costagrande prima e di Carolina Kasha eJaqueline poi… Perugia desaperecida,Novara è un cantiere in corso,Jesi non c’è piu. Yamamai è incompleta per scelta e cosi via…
Villa puo solo suicidarsi…… e se non lo fà è bello che finito tutto!