Venticinque anni. Cinque lustri a barcamenarsi fra B2 e B1, in mezzo a frammentazioni in tante società che hanno rallentato la crescita. Sarà un caso, ma da quando si è scelto di collaborare, tre stagioni or sono, il volley femminile del Trentino Alto Adige ha riconquistato – dopo un’attesa lunga 25 anni – la serie A2. Un traguardo raggiunto da la Trentina Diatec dopo aver inanellato 23 vittorie in altrettante partite del girone B, con tre partite d’anticipo le gialloblù trentine hanno portato nella seconda categoria nazionale anche il lato femminile della Trentino Volley. La società che nel maschile ha inanellato tre Champions League e due Mondiali per Club di fila da un anno è entrata direttamente nel volley femminile, con la gestione diretta di quel Torrefranca che si era guadagnato la promozione in B1 e che nelle ultime due stagioni nella terza serie nazionale arrivò a giocarsi la promozione in A2 sino alla finalissima playoff, persa solamente contro Matera.

In questa stagione un cammino finora immacolato per la squadra allenata da Orlando Koja, allenatore capace di gestire un gruppo composto da atlete esperte come Giada Marchioron, opposto capace di viaggiare a 19 punti di media a partita, oppure come due schiacciatrici che la B1 l’hanno già vinta diverse volte come Elisabetta Serrapica e Moira Banchieri. Un mix fra giocatrici che questa categoria la conoscono come le proprie tasche e giovani con tanta voglia di esplodere come la regista Beatrice Valpiani, la centrale trentina Martina Bogatec e quella Fabiola Facchinetti già protagonista in A2 con la maglia di San Vito dei Normanni. Ora, con 24 vittorie conquistate in 24 partite, l’obiettivo della squadra trentina è chiudere il campionato da immacolate, senza sconfitte. Così come a livello maschile anche in campo femminile l’obiettivo è la serie A1, ma senza forzare i tempi e facendo un passo alla volta. «Ci siamo già mossi per consolidare la base societaria e trovare nuovi sponsor che ci permettano di affrontare al meglio questa A2 – commenta Roberto Postal, il direttore tecnico della squadra trentina -. Per affrontare la A2 bisogna soprattutto fare le scelte giuste, in termini di giocatrici prima di tutto, soprattutto le due straniere che potremo schierare, e poi dovremo avere anche una panchina più lunga. Però partiamo già da un’ossatura di squadra importante e che vorremmo mantenere». Una realtà societaria incastrata dentro Trentino Volley, ma con uno staff tecnico autonomo anche se coordinato dai responsabili del settore maschile. L’obiettivo a breve termine è trovare tutte le risorse per la A2, quindi modificare la squadra anche qua seguendo l’esempio del settore maschile. «Vorremmo – continua Postal – seguire un po’ la stessa filosofia, ovvero fare di Trento una piazza nella quale le giovani di talento possano esplodere a determinati livelli, andando anche a pescare quelle giocatrici straniere magari poco conosciute in Italia ma molto futuribili».

Nicola Baldo