Stop and go. Fermiamoci, per poi ripartire. Proviamo ad essere per un momento “super partes”, quindi non dare ragione o torto a nessuna delle tra parti coinvolte nel “caso Novara”. Proviamo a non pensare ai regolamenti, giusti o sbagliati che siano, interpretati male o seguiti con correttezza; proviamo a dimenticare i botta e risposta con la Lega, proviamo per qualche istante a non “schierarci” dalla parte di una squadra che ha deciso di non “scendere in campo” per difendere ciò in cui “crede”, ovvero il proprio lavoro.
Pensiamo invece a cosa ci regala la pallavolo. Sport per famiglie, genitori con i propri figli in prima fila per vedere qualcosa di pulito, gioco spettacolare, grandi emozioni, tifo in linea di massima pulito, niente insulti. Il palazzetto diventa così un luogo per insegnare ai propri figli, che siano bambini o adolescenti, i valori che incarna lo sport, sacrificio, fatica, insieme alla volontà e la voglia di inseguire un sogno.
La pallavolo non è solo uno sport, è una via per conoscere gente, per confrontarsi con persone diverse, per creare nuove amicizie: ma quanto è bello ciò? Andare al palazzetto per vedere una partita di volley diventa un momento di aggregazione, serena, gioiosa. E’ incontrare chi abita lontano, chi si vede poco, o condividere qualcosa con gli amici più stretti, è sedersi ad un tavolo prima o dopo la gara, è tifare insieme, è rispettare le diversità . E’ sentire che il nostro cuore non batte più da solo, è sentire che le nostre emozioni sono condivise. E’ sorridere insieme, stringersi la mano da “nemici” di maglia, ma amici “di sport”.
La pallavolo è spettacolo. E che spettacolo! I gesti tecnici, le difese, il carattere, la grinta, la voglia di vincere, le coreografie sugli spalti. La pallavolo è il sudore di chi lavora affinchè questo sport sia conosciuto il più possibile, è lanciare un messaggio pulito, è dare voce a chi la segue con passione, è dare spazio a chi l’ ha scelta per passione.
Tutto questo è impagabile. Non toglietecelo a causa di regolamenti, incomprensioni, problemi o difficoltà . Stop and go. Ciò che è successo a Novara, con la gara non disputata tra Asystel e Lju-Jo è una “sconfitta” per uno sport APERTO A TUTTI. Fipav, Lega, Novara…Noi tutti vogliamo che la pallavolo VINCA, che torni a VOLARE. Non solo per Novara, come cita lo striscione dei tifosi, ma per tutto il movimento.
Lasciate spazio a quello che conta veramente. Il nostro AMORE per la pallavolo.Â

Il ragionamento del cuore è bello e corretto, non vogliamo che il “nostro” sport diventi come il calcio dove gli interessi economici prevalgono aldilà di tutto, ma (c’è un ma) per tifare una squadra bisogna entrare in un palazzetto di una società che programmi e organizzi una stagione, un team, un obiettivo,e una lega e una federazione che organizzano e regolamentano le società e allora per forza bisogna capire chi ha torto e chi ragione e di conseguenza parteggiare per una o l’altra parte. E sopratutto chi sbaglia paga o perderemo chi ha voglia di investire impoverendo il movimento.
Saluti da un ex tifoso di calcio e ora innamorato delle atlete del volley (indipendentemente da dove giocano Italia o all’estero) e tifoso di Novara.
Cristina hai ragione ma ogni medaglia ha il suo rovescio; sono comunque gli uomini a far girare il tutto nel bene ma anche nel male con comportamenti stupidi, beceri, sopraffando i propositi e sentimenti altrui, con interessi personali che non hanno niente a che vedere con gli scopi per i quali (“lavorano”). Basta pensare che per sconfessare quanto dice Novara hanno fatto un’autogol tremendo! “La Norma serve per tutelare il patrimonio giovanile del volley italiano”; bene, con la loro interpretazione postuma …….. con le quattro italiane in campo l’U22 italiana rimane in panca!!! NON GIOCA!!! Non basta questo per mandare a casa tutti??
Sergio
Ps: Probabile che le tifoserie si schierino anche loro ….. Tranne una credo (quanto visto e sentito a Bergamo sabato in TV mi ha intristito parecchio).
Un saluto ed un abbraccio.