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Busto: contro Pavia, avanti tutta.

YamamaY Busto Arsizio – Riso Scotti Pavia 3-0 (25-20, 25-12, 25-19)

YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 7, Havlickova 17, Dall’Ora ne, Leonardi (L), Marcon 8, Bauer 10, Meijners 12, Lotti ne, Caracuta, Havelkova ne, Pisani 6, Bisconti. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 13, vincenti: 2. Muri: 7 (Havlickova 3).

Riso Scotti Pavia: Degradi 1, Gennari 9, Barbieri (L), Balboni 1, Maricic 1, Vicinanza ne, Fiori ne, Lamb 3, Bramborova 7, Koeva 8. All. Lotta, vice Marangi. Battute errate: 6, vincenti: 2. Muri: 7.

Arbitri: Pessolano, Pol

Spettatori: 3264

3264 persone sono giunte a Busto Arsizio per ammirare la YamamaY d’alta quota. In sè non è una novità, ma vale la pena ricordarlo visto che a Busto da sempre è così a prescindere dalla caratura dell’avversario. Avversario che questa domenica è Pavia, squadra molto giovane e inesperta, ma con molti elementi da tenere sott’occhio per il futuro, vedasi Alessia Gennari.

Busto deve rinunciare a Dall’Ora e Havelkova per acciacchi, e allora via libera a chi ha giocato meno e cioè Pisani e Meijners, Parisi inoltre sfruttando la regola delle under 22 alterna la stessa Pisani con Veronica Bisconti, il secondo libero, all’esordio in A1. In vista della coppa CEV far riposare e non rischiare inutilmente le titolari sembra anche un discreto colpo di fortuna.

Pavia è alla disperata ricerca di punti che le permetterebbero di muovere la sua purtroppo magra classifica, e si presenta a Busto al gran completo, cercando di fare il colpaccio o per lo meno strappare un punto alla capolista.

Primo set: L’avvio del parziale è in mano alle ospiti, con le farfalle che si vedono costrette ad inseguire, complice il nuovo assetto voluto da Parisi e qualche errore di troppo Pavia ne approfitta per rimanere alla pari con la capolista. L’equilibrio si mantiene fino al 13-12 per Busto quando quest’ultima finisce di digerire il nuovo schema e trascinata da Lloyd e Havlickova, prende il largo arrivando al 2° tecnico in vantaggio di 3 punti. Al ritorno in campo la Yama allunga ulteriormente ma Gennari risveglia le sue e le “Vespe” tornano in scia alle “Farfalle”, dopo questo piccolo black-out le ragazze di Parisi si ritrovano e chiudono agevolmente il set con un muro di Pisani. 25-20

Secondo set: Nel secondo parziale Meijners comincia a bombardare la ricezione pavese e i risultati sono impressionanti dopo pochi minuti il set è già saldamente in mano biancorossa. All’ olandesina si aggiunge il potente braccio di Aneta Havlickova e per Pavia è notte fonda. I passaggi dei time out sono imbarazzanti 8-3 e 16-6, poi Busto cala qualcosina in fatto di concentrazione e concede qualche punto alle ospiti, ma è solo un momento e le biancorosse riprendono il martellamento chiudendo agevolmente il set per 25 a 12.

Terzo set: Il set precedente avrebbe ammazzato un bue, ma le ospiti reagiscono con cattiveria e nonostante il buon avvio bustocco si mantengono a breve distanza. Il campanello d’allarme per Parisi suona quando Pavia si riporta a breve distanza dalla sua squadra (14-14), la rimonta ospite si interrompe grazie a Marcon che sale in cattedra e comincia a piazzare punti importanti. Ormai Busto è avviata alla vittoria che arriva con l’ennesima “badilata” di Meijners e chiude il set 25 a 15.

Busto incamera la sesta vittoria consecutiva e mantiene il primato in classifica veleggiando a punteggio pieno. In attesa di incontrare squadre più “quadrate”, per ora i 3300 del PalaYamamaY si godono una formazione che ha nella tenuta mentale la sua qualità migliore che unita alla “fame” delle sue giocatrici crea il giusto mix per sopperire anche ai troppi errori commessi in partita, aspetto sul quale lo staff di Parisi dovrà lavorare molto anche in vista di impegni con squadre che non concedono come Pavia.

Pavia, come detto all’inizio, fa i conti con l’inesperienza delle sue giocatrici e, concetto espresso da Gennari in conferenza stampa, manca anche di una leader che sappia trascinare la squadra nei momenti difficili. La squadra alterna buoni momenti di gioco a momenti di buio dove il suo campo diventa terreno di conquista per gli avversari, salvo poi risvegliarsi quando ormai i buoi son scappati dalla stalla.

Samuele Ferretti – Foto Luca Bassi

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