Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – YamamaY Busto Arsizio 0-3 (19-25, 22-25, 15-25)
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Pachale 9, Mazzocchi (L), Davis 1, Leggeri 6, Turlea 12, Dall’Igna 1, Nicolini 8, Callegaro ne, Lehtonen, Cella ne, Kajalina 3. All. Riccardo Marchesi, vice Matteo Solforati. Battute errate: 5, vincenti: 2. Muri: 5.
YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 6, Havlickova 13, Dall’Ora 7, Leonardi (L), Marcon 7, Bauer 11, Meijners ne, Lotti , Caracuta ne, Havelkova 14, Pisani ne, Bisconti ne. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 7, vincenti: 4. Muri: 8 (Dall’Ora 4).
Arbitri: Venturi, Longo
Spettatori: 2000 circa
La nebbia fa da contorno alla sfida tra Piacenza e Busto Arsizio. Nonostante ciò ben 2000 persone di cui 200 da Busto sono accorse al Pala Franzanti, per assistere al match tra le locali e le attuali prime della classe. Altro motivo di interesse è la presenza di Chiara Dall’Ora nelle file biancorosse dopo ben 4 stagioni di Piacenza!
Per coach Marchesi la difficoltà maggiore sta nel trovare i giusti equilibri per le sue ragazze dato che gli mancano ben due attaccanti (Lethonen e Scarabelli) con Turlea e Kajalina a dover fare gli straordinari per tappare i buchi.
Per Parisi invece risplende il sole potendo contare su tutte le sue giocatrici e sull’affiatarsi dell’intesa tra Lloyd e le sue attaccanti prime fra tutti il duo ceco Havelkova e Havlickova.
Primo set: Piacenza nonostante le assenze manda subito un chiaro segnale alle bustocche: per voi sarà dura, non saremo la vostra vittima sacrificale! Infatti l’inizio è tutto giocato punto a punto con Nicolini e l’ex Dall’Ora in gran spolvero. L’esperienza di Leggeri e Turlea riesce a tamponare l’assetto forzato della squadra fino al 10-9, ma qui la YamamaY che fino a quel momento aveva atteso le avversarie inizia ad accelerare e gli effetti son devastanti in poche battute le biancorosse trascinate da Havelkova, Havlickova e Bauer ben servite e innescate da Lloyd (MVP) travolgono le difese piacentine e si portano rapidamente sul 14-20, Nicolini tenta il recupero, ma la Yama c’è, è va a vincere il set per 19 a 25 con Havlickova a marcare l’ultimo punto!
Secondo set: Buona la partenza delle ospiti nella seconda frazione, con le piacentine a rincorrere a pochi punti di distanza, in difesa si esalta il libero bustocco Leonardi che strappa anche gli applausi del pubblico, mentre dall’altra parte è l’ex farfalla Turlea a tener vive le speranze della squadra di casa. Siamo sul 18-21. Sembra fatta per la Yama, ma la disattenzione è una brutta bestia e fa recuperare la Rebecchi che si riporta a -2, Parisi richiama le sue e al rientro è la capitana biancorossa a chiudere il set siglando i due punti mancanti: 22-25.
Terzo set: Prende subito il largo Busto, mentre Piacenza sembra aver accusato il colpo del doppio svantaggio, mentre le farfalle veleggiano verso il largo. Le padrone di casa hanno tuttavia un sussulto d’orgoglio e cercano di riportarsi sotto, quasi compiono l’impresa rimontando ben 5 punti alla banda Parisi, ma la YamamaY di quest’anno è solo lontana parente di quella che si perdeva tra le nebbie (e qui a Piacenza è proprio il caso di dirlo!) dei colpi avversari, e reagisce veementemente, rispondendo colpo su colpo alla sfuriata piacentina! L’ultimo sussulto delle padrone di casa lo regala Turlea (12-14), ma da lì in poi è solo monologo bustocco! Il set è chiuso da Bauer per 15 a 25.
Piacenza dimostra di essere una squadra ben costruita ed equilibrata e quasi non fa sentire il peso delle assenze, da filo da torcere alle bustocche fino a quando queste non decidono di cambiare marcia. Sicuramente col rientro delle assenti la Rebecchi saprà dire la sua in molte partite.
Busto Arsizio mantiene la testa della classifica con l’ennesimo 3 a 0, se si conta anche la coppa CEV la squadra di Parisi risulta ancora imbattuta in questa stagione. Come giaà dicevo in fase di cronaca la squadra che si spegneva a metà partita non c’è più e le prove lampanti sono due: il sorriso delle ragazze anche quando sbagliano e il fatto che finalmente sembra che abbia finalmente assimilato nella sua mentalità di gioco il “Killer Instinct”.
Samuele Ferretti – Foto Luca Bassi
