[Foto Luca Pietro Santi] CHATEAU D’AX – NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3 – 2 ( 25 – 23; 19 – 25; 23 – 25; 25 – 20; 15 – 10)
CHATEAU D’AX URBINO: Skorupa , Tirozzi 18, Garzaro 19, Van Hecke 15, Blagojevic 13, Crisanti 17, Sirressi (L), Faucette 1, N.e. Mc Namee , Gentili , Devetag. All. Salvagni – 2° All. Barbato
NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Vasileva 6 , Arrighetti 12, Quaranta 16, Piccinini 13, Nucu 8 , Signorile 2, Merlo (L), Di Iulio 5, Diouf 4, Non entrate Gabbiadini, Ruseva. All. Mazzanti.
Arbitri Pessolano, Vagni
NOTES Spettatori 1900 circa. Durata set: 30’, 25’, 29’ 28‘ 16’ tot. 128’. Chateau d’Ax: battute sbagliate 14, vincenti 4, muri 10, 2ª linea 10, errori 22; NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: b.s. 13 b.v. 3, m. 19, 2ª linea 9, e. 15.
URBINO
Cornice delle migliori occasioni, quella del Palamondolce, con i Fedelissimi che sfoderano i cori e le coreografie degne di una finale, fin dalle fasi di riscaldamento. Questo incontro è anche il trionfo delle Ex di Urbino, del valore di Iuliana Nucu e Chiara .di Iulio, che proprio con Urbino ha vinto la Coppa cev. Da segnalare anche il legame fra le due tifoserie che le unisce, reciprocamente salutatesi all’avvio dell’incontro
Bergamo non riesce a centrare il primo obiettivo stagionale. Si assiste ad un incontro con la tensione alle stelle, visto il premio in palio, l’accesso alla final four di Coppa Italia a Modena sabato 28 gennaio . Il primo punto è ad opera proprio delle bergamasche. Urbino parte fallosa e commette ben due errori consecutivi in attacco, è poi Garzaro che fa perdonare le ‘’sviste’ delle proprie compagne. Il servizio deve fare la differenza, ed entrambe le squadre rischiano molto, commettendo anche molti errori, ma Urbino riesce a recuperare il lieve dislivello e si porta al primo time out tecnico sul 8 – 7. Il livello è alto, l’equilibrio altrettanto e le palleggiatrici possono giostrare al meglio le proprie attaccanti. Sono poi due muri di Nucu a permettere la parità, 15 – 15, sue attacchi di Van Hecke permettono il vantaggio di Urbino, e Mazzanti è costretto a chiamare time out. Blagojevic al servizio si fa sentire, Bergamo non riesce a rimettere in gioco la palla, Arrighetti è di valore e si vede, marca stretta Garzaro e gestisce bene i primi tempi, 20 – 22. , Mazzanti cambia gioco, 22 – 23, errore a muro di Nucu, 22 – 24, ma Piccinini è donna di classe e si vede, annulla un set point, poi Vasileva sbaglia per il primo set ad Urbino.
Anche il secondo set è sul filo dell’equilibrio, con le formazioni invariate, Bergamo parte avanti e mantiene il vantaggio, grazie anche a Quaranta, sia dalla prima che dalla seconda linea. Arrighetti sembra provenire da un altro pianeta, dopo aver conquistato il primo time out tecnico sbaglia il servizio del 9 – 7. La differenza è data anche dall’’incisività del servizio, il gioco prosegue sulla scia di difese e contrattacchi incredibili, dopo un muro di Skorupa su Quaranta, Garzaro chiude il 14 – 14 murando Vasileva, poi Crisanti segna l’ace del sorpasso urbinate 14 – 15. Bergamo si desta e recupera fino il secondo time out tecnico. Bergamo ci crede, allunga la differenza, grazie anche agli errori di Urbino, Nucu chiude il 21 – 18, muro su Blagojevic, 22 – 18. Il servizio di Piccinini mette in difficoltà Urbino, 24 – 19, Vasileva chiude il secondo set.
Incertezze ed equilibrio sono i padroni del taraflex, sempre, bella pallavolo in mostra ad Urbino, Urbino cerca di allungare la differenza, ma il primo time out tecnico è per Urbino , 6 – 8, il valore di tutte le atlete in campo è alto, Van Hecke chiude un ace, quello dei + 3, che danno morale alla formazione casalinga. Bergamo non molla, mai torna sotto, riesce a recuperare, 12 – 12, la ex Di Iulio in campo e continua l’equilibrio. Anche il secondo time out è per Urbino, Bergamo supera sul 22 – 21, poi 23 – 21. Bergamo va sul 24 – 22, Di Iulio sbaglia il servizio, ma vince il terzo set 25 -23.
Quarto parziale sulla falsa riga del terzo, tanto equilibrio e ’cattiveria’ da entrambe le parti, ogni palla è giocata al cardiopalma, il primo break è per la Chateau , di misura, 7 – 8, Vasileva dentro per Piccinini, si procede punto dopo punto, Tirozzi chiude il 12 – 13, ma anche il secondo break è per Urbino 14 – 16. Urbino avanza, lentamente, Bergamo sempre dietro, di misura. Urbino ci crede un po’ di più, 20 – 24 con la stessa Vasileva al servizio, sbaglia e si va al quinto decisivo set.
Quinto set con le formazioni invariate , subito due punti per la Chateau, che va avanti fino il 5 – 1, Bergamo non riesce ad essere incisiva e si va al cambio di campo con Urbino sull’8 – 4. Urbino non lascia spazio a nessuno, Bergamo prova a recuperare, Tirozzi al servizio, ace e Urbino in finale.
Maria Novella Ferri
