YamamaY Busto Arsizio – Asystel Novara 3-0 (25-23, 25-22, 25-22)
YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 5, Havlickova 14, Dall’Ora 7, Leonardi (L), Marcon 5, Bauer 14, Meijners 2, Lotti ne, Caracuta ne, Havelkova 9, Pisani 1, Bisconti . All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 10, vincenti: 2. Muri: 10 (Bauer 3).
Asystel Novara: Frigo 3, Viganò 3, Bechis 1, Barcellini 7, Veljkovic 7, Zardo ne, Sansonna (L), Camera, Barun 11, Folie 2, Horvath 16. All. Caprara, vice Camardese. Battute errate: 5, vincenti: 2. Muri: 5.
Arbitri: Tanasi – Prandi
Spettatori: 2047
Il primo dentro-fuori della stagione mette di fronte Busto Arsizio e Novara. Il “derby del Ticino” questa volta mette in palio l’accesso alle final four di Coppa Italia. In questa partita non contano i punti di vantaggio tra Busto capolista in campionato e Novara, non contano le 5 vittorie in 6 partite di Novara, non contano le 18 vittorie consecutive tra campionato e CEV di Busto Arsizio, questa sera conta solo vincere! Le due squadre in campionato avevano dato vita ad una partita combattuta e tirata e il 3 a 0 finale con cui si erano imposte le “Farfalle” era stato anche fin troppo severo con le “Asystelle”. Due squadre praticamente simili nello stile di gioco e pronte ad azzannarsi a vicenda al primo cedimento avversario!
Primo set: sestetti base per entrambe le formazioni con Busto che prende subito il largo, trascinata da una Dall’Ora in grande spolvero si porta molto rapidamente sull’8 a 2. Chi si aspettava vita facile per le padrone di casa non ha fatto i conti con l’ospite! Novara si riprende e piano pianino accorcia le distanze da Busto al secondo TO tecnico le bustocche guidano con un rassicurante +4 ma qui improvvisamente le novaresi si accendono e cominciano a calare colpi pesanti, a trascinare le ragazze di Caprara ci pensano Horvath e Barun che oltre a pareggiare, portano anche in vantaggio le piemontesi. Busto è stata complice di questo facendo qualche errore di troppo, ma sotto di 3 punti (19-22) ecco che il carattere delle farfalle si esalta. Prima rimonta, poi pareggia (22 pari) e poi vince il set in scioltezza grazie ad una zampata di Bauer (25-22)
Secondo set: Novara non ci sta a fare da “sparring partner” a Busto e reagisce subito all’inizio del set portandosi avanti per 2 a 6. Di nuovo grazie alla forza del gruppo (Leonardi e Dall’Ora dixit) le ragazze di Parisi risalgono la china e impattano sul 7 pari. Novara si perde un po’ sotto il maglio perforante di Havlickova, e poco a poco perde terreno. Al secondo TO le farfalle guidano per 16 a 12, allungano ulteriormente a +5 limitandosi a controllare le avversarie. Nel finale di set Busto arriva con 5 palle set, Novara fa in tempo ad annullarne 3 ma poi Marcon chiude sul 25 a 22!
Terzo set: Novara rientra in campo con la forza di chi ormai non ha nulla da perdere e mette immediatamente sotto le bustocche che questa volta accusano il colpo. Le ospiti difendono ogni attacco bustocco e le due formazione danno vita a lunghi scambi. La formazione di Caprara si porta ad un rassicurante +5 (10-15), e sembrano avere ormai il controllo del set, e al secondo tecnico conducono per 12-16. Purtroppo per loro dall’altra parte della rete c’è una squadra che ha fatto della pazienza la sua principale virtù e un punticino dopo l’altro rimontano, non senza fatica, lo svantaggio. Il pareggio avviene sul 18 a 18, il tempo per l’ultimo sussulto novarese e poi la Yama si lancia alla vittoria del set e della partita. A timbrare il punto che vale la semifinale contro Modena è la capitana Helena Havelkova. (25-21)
Per molti versi questa partita sembra la fotocopia di quella giocata a Novara poco più di un mese fa, con le squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza mai tirare indietro il braccio. Un po’ di errori e il nervosismo per la posta in palio hanno inciso poco su quanto si è visto sul campo, dove le due formazioni hanno dato vita ad una partita senza esclusione di colpi. Novara paga di nuovo un prezzo troppo alto per la qualità del gioco espresso, ma sicuramente quando avrà fatto ammenda dei suoi errori sarà sicuramente un osso molto più duro per tutti. Busto Arsizio dimostra che nel volley alle volte il bel gioco non sempre è necessario se si fa affidamento alla forza di un gruppo ben amalgamato, che reagisce sorridendo alle difficoltà e che soprattutto ricuce ogni svantaggio con la stessa pazienza con la quale un ragno tesse e ripara la sua tela nelle calde giornate estive. La stanchezza è ben equilibrata da una buona trance agonistica che permette alle ragazze di Parisi di volare alto. Le farfalle approdano per la terza volta alle final four di coppa Italia, ma questa volta non ci arrivano solo per fare presenza!
Samuele Ferretti Foto Luca Bassi
