Busto-Piacenza: sempre più Yama…

YamamaY Busto Arsizio – RebecchiNordMeccanica Piacenza 3-0 (25-21, 25-19, 25-20)

YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 3, Havlickova 11, Dall’Ora 8, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 11, Meijners ne, Lotti, Caracuta ne, Havelkova 19, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 8, vincenti: 2. Muri: 11 (Bauer 4)

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Pachale 6, Mazzocchi, Davis (L), Leggeri 6, Richards ne, Turlea 13, Dall’Igna 1, Nicolini 6, Callegaro ne, Lehtonen 13, Kajalina, Malvestito ne. All. Riccardo Marchesi, vice Matteo Solforati. Battute errate: 4, vincenti: 2. Muri: 7

Arbitri: Balboni – Cappello

Spettatori: 4773

Nonostante non sia un match di prima fascia, al PalaYamamaY arrivano quasi 4800 persone, segno che il primato in classifica e il recente trofeo vinto dalle farfalle sta entusiasmando la città! Molti l’hanno definita la rivincita della finale di Coppa Italia avvenuta solo tre settimane fa, ma in realtà Busto Arsizio-Piacenza è una gara a sè. Certo da parte delle ospiti ci sta un po’ di animo vendicativo, ma a partire dalla posta in palio è tutto diverso. Busto Arsizio dopo una settimana “normale”, cioè fatta di soli allenamenti, arriva a questa sfida con la volontà di prendersi i tre punti per poter incrementare ulteriormente la distanza sulle dirette inseguitrici, ipotecare il primo posto e potersi concentrare sulla Coppa CEV. Piacenza si porta con se la nomea di “squadra rivelazione dell’anno”. Appellativo giustamente attribuitele per via degli ottimi risultati fin qui ottenuti: ottimo piazzamento in campionato e finalista di Coppa Italia.

Primo set: Busto si presenta in campo con il sestetto base, nonostante l’influenza che ha colpito negli ultimi giorni Havelkova e Leonardi (in campo con 38°C di febbre!). Anche per Piacenza non ci sono defezioni. Partenza a razzo delle biancorosse che trascinate da una Dall’Ora sempre più incisiva si portano subito avanti, guadagnando quei punti che manterranno fino a fine set. Le ragazze di Parisi si limitano a controllare gli attacchi avversari, provenienti soprattutto da Lethonen e si trovano sempre in vantaggio nei TO tecnici (8-5 e 16-10). A Marcon (MVP) spetta l’ultimo punto del parziale che si chiude sul 25-21.

Secondo set: sempre grazie a Dall’Ora in serata di grazie, Busto riprende il suo gioco, ma stavolta Piacenza non si lascia sfuggire le padrone di casa e ne nasce un set molto combattuto. Si gioca punto a punto e da entrambe le parti sia Lloyd che Dall’Igna smistano palloni a raffica esaltando le rispettive attaccanti. La partita che ne esce è bella ed avvincente. Ma sul 17 pari, le bustocche accelerano il ritmo e lasciano al palo le piacentine. Marcon sale in cattedra sia in attacco che in seconda linea e il set si tinge di biancorosso terminando 25 a 19

Terzo set: Di nuovo Busto a comandare nelle prime battute, con una Piacenza che sembra aver subito il contraccolpo del set precedente. Havelkova si fa trascinatrice delle sue (19 punti totali per lei) che nonostante i ripetuti contrattacchi piacentini reggono bene. Il set ha una sola padrona, e si chiama YamamaY. Ci pensa Havlickova a mettere la parola fine al match siglando il definitivo 25 a 20.

Busto seppur con qualche acciacco e un gioco a volte fallosetto riesce a domare una buona Piacenza. Alle farfalle, anche alla luce dei risultati degli altri campi, mancano solo 2 punti per il matematico primo posto della graduatoria. Ora per le biancorosse arrivano le quattro partite più difficili del girone con Novara, Urbino, Bergamo e Villa Cortese, ma le ragazze di Parisi potranno affrontare le partite con un po’ più di serenità e così facendo indirizzare importanti energie mentali sulla coppa CEV. L’ambiente gira a mille, sull’onda dell’entusiasmo e non c’è stanchezza che tenga quando intravedi il traguardo che si avvicina.

Piacenza ha dimostrato tutto il buono di cui è capace una squadra formata da ottime giocatrici d’esperienza. Ha dato più filo da torcere rispetto alla finale di Coppa Italia, ma contro questa Yama non è bastato. Sicuramente si farà strada nei play-off e sarà una brutta cliente per chiunque se la ritrovi sul proprio cammino!

Samuele Ferretti – Foto Luca Bassi

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