YamamaY Busto Arsizio – MC Carnaghi Villa Cortese 3-1 (15-25, 25-17, 25-23, 25-23)
YamamaY Busto Arsizio: Lloyd 3, Havlickova 18, Dall’Ora 7, Leonardi (L), Marcon 9, Bauer 12, Meijners 4, Lotti, Caracuta ne, Havelkova 14, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi, vice Codaro. Battute errate: 6, vincenti: 3. Muri: 6 (Dall’Ora 4).
MC Carnaghi Villa Cortese: Carocci ne, Stufi ne, Perinelli, Berg 4, Pavan 18, Guiggi 11, Cruz 14, Bosetti Lucia 12, Pincerato, Barborkova ne, Bosetti Caterina, Wilson 10, Puerari (L). All. Marcello Abbondanza, vice Ivan Bragagni. Battute errate: 11, vincenti: 2. Muri: 10.
Arbitri: Tanasi e Zucca
Spettatori: 5210
L’attesa per il trofeo che vale una stagione è ormai finita, stasera il sipario si è alzato sulla finale scudetto della stagione 2011-2012. A contendersi il tricolore, due squadre divise da pochissimi chilometri (dal PalaYamamaY di Busto al PalaBorsani di Castellanza ci sono solo 3700m): da una parte della rete la YamamaY Busto Arsizio, finora dominatrice della stagione, solo 4 sconfitte tra Italia ed Europa (per altro ininfluenti) e che ha già messo in bacheca Coppa Italia e Coppa CEV e dall’altra parte del campo la MC Carnaghi Villa Cortese seconda classificata di regular season, semifinalista di Champions League che si è tolta il lusso di eliminare le campionesse in carica di Bergamo nelle semifinali. Busto-Villa però è soprattutto derby e ormai (grazie soprattutto ai media) la rivalità tra le due formazioni e le tifoserie è sentitissima. Per fortuna è pallavolo, e la gente che segue questo sport, si affida soprattutto all’ironia e alla sagacia delle rispettive coreografie piuttosto che alla violenza! La finale Busto-Villa è anche il trionfo di una pallavolo emergente che ha scardinato la geografia del volley italiano e che si è fatta largo nelle ultime stagioni: Busto Arsizio con la programmazione fatta di piccoli passi, un’avventura partita poco più di 10 anni fa, mentre Villa cortese con alle spalle un main sponsor molto importante (la Pietro Carnaghi è un’azienda leader a livello mondiale nelle costruzioni di macchine utensili di grandi dimensioni), ha sempre allestito squadrone fatte di campionesse che le hanno permesso di vincere 2 Coppe Italia! A fare da scenario a questa partita ci saranno ben 5200 persone (sold out al PalaYamamaY). Per quanto riguarda le formazioni i due allenatori hanno a disposizione tutte le giocatrici. Per Busto Havelkova parte inizialmente dalla panchina.
Primo Set: le due squadre partono a braccetto lottando colpo su colpo, anche se la qualità del gioco non è delle migliori. Al primo time out tecnico villa è in vantaggio per 8 a 7, poi al rientro è pareggio di Havlickova. Da questo punto in poi il Villa fa valere la maggior esperienza delle sue giocatrici nelle finali scudetto, praticamente non sbaglia più nulla mentre in campo biancorosso il nervosismo e la tensione hanno la meglio sulle farfalle. Busto tenta qualche timida reazione ma Villa difende benissimo ogni cosa e si porta avanti di parecchi punti, incanalando il set in una direzione ben precisa. Sul 12-21 (!) Parisi getta nella mischia la capitana Havelkova al posto di Meijners. La ceca, che mancava in campionato dai quarti di finale con Novara, entra e sigla subito un punto, inutile ormai, ma che da un primo segnale di risveglio alle sue compagne. Il set termina proprio con un errore della numero 16 biancorossa che lo consegna meritatamente nelle mani di Berg e compagne. 15-25
Secondo Set: Havelkova è tornata e con la sua presenza ha cancellato le tensioni del set precedente. L’avvio delle farfalle è fulminante e a parte qualche timida reazione cortesina sono sempre loro a dominare il set. Lloyd ha più possibilità di sfruttare il suo gioco e tutto l’attacco bustocco ne ha giovamento a partire da Bauer (fin lì poco chiamata in causa) e Havlickova che ha meno pressioni in quanto l’attacco non grava più quasi totalmente sulle sue spalle. L’ultimo sussulto delle biancoblù è sul 15-14 grazie ad una rimonta guidata da Wilson, poi per le ragazze di Abbondanza scende la notte. Berg fatica a innescare le sue attaccanti e come avvenuto a parti invertite nel set precedente Busto ha gioco facile a muro e in difesa. Il resto del set è un monologo delle padrone di casa che chiudono i conti sul 25-17 grazie a Lloyd. 1 a 1 palla al centro.
Terzo Set: il terzo set si presenta fin da subito come quello cruciale, le due squadre non si risparmiano lottando punto a punto! Marcon e Pavan sono le trascinatrici per le proprie formazioni. L’equilibrio si rompe sul 14 pari quando Villa ingrana la quinta e piazza un break da 5 punti (15-20), sembra fatta, con parte del pubblico biancorosso che già si rassegna a veder vincere il set alle ospiti quando, il cuore e la forza del gruppo di Parisi vengono fuori alla grande: entrano Caracuta e Meijners per Lloyd e Havlickova, e l’inerzia del set cambia lato del campo! Busto piazza un contro-break da 5 punti e pareggia il conto sul 20 pari, da lì è di nuovo lotta fuoribonda con le farfalle che arrivano per prime al set point (24-23) che viene concretizzato da havlickova con un murone. 25-23 e Busto in delirio
Quarto Set: il quarto parziale è una lotta non adatta ai deboli di cuore con le due squadre che non ci stanno minimamente a perdere. Bauer per le bustocche e Guiggi per le cortesine sono le interpreti di questo set. Il set è combattuto punto su punto e farcito di sorpassi e contro sorpassi. Gli errori (parecchi) e la stanchezza dicono molto su questo set che le ragazze giocano soprattutto coi nervi. Si arriva così dopo una lotta senza quartiere al 20 pari. Villa ha la possibilità di chiudere portandosi avanti di 2 punti, ma busto reagisce e pareggia di nuovo. Le ospiti si portano ancora avanti con Bosetti (Lucia) ma le farfalle non ci stanno e Bauer pareggia, Havelkova trova il match ball e su errore successivo di Pavan, Busto si aggiudica il set per 25 a 23 e si porta a casa la gara 1 di questa finale.
In quasta partita le emozioni non sono certo mancate. Ciò che è venuto a mancare è stato il gioco in entrambe le formazioni. Tanti e troppi errori per entrambe, per quella che è stata più una guerra di nervi che altro. Alla fine dati statistici alla mano Villa avrebbe meritato la vittoria, ma la pallavolo non è fatta di numeri ma di cuore e nervi! Cuori biancorossi e soprattutto nervi che hanno mantenuta viva la speranza in ogni occasione, e che alla fine hanno avuto la meglio sulla stanchezza e sulle emozioni. Si vince anche così!
Samuele Ferretti – Foto Luca Bassi
