Francesca Piccinini affronta la stagione che sta per cominciare come una sorta di “anno zero” della sua strepitosa carriera. La banda toscana, infatti, lasciata Bergamo e la Foppa dopo 13 stagioni, con un palmares carico di successi in Italia e in Europa, ha deciso di ripartire dalla Duck Farm ChieriTorino, “con la grinta e la passione di sempre”. C’è da scommettere che gli spalti del “PalaRuffini” quest’anno saranno ancora più gremiti del solito, perchè oltre al calore degli appassionati supporters di Chieri, la squadra torinese richiamerà l’attenzione di un pubblico anche meno “competente” dopo la competitiva rosa allestita durante l’estate che ha in “Francy” la punta di diamante.
“L’approccio alla realtà di Chieri Torino è stato bellissimo. Mi sono preparata bene psicologicamente, dopo aver deciso di interrompere la mia carriera a Bergamo che durava da una vita”, ci dice Francesca nel tunnel degli spogliatoi del “PalaCasaModena”. “A parte la prima settimana di ambientamento, che è stata difficile perchè mi sono trovata in un’altra città con un’altra maglia addosso, la semplicità e la collaborazione di tutto l’ambiente e della Società mi hanno fatto sentire di nuovo a casa. Sono contenta della scelta che ho fatto e sono convinta che potremo fare una bella stagione”.
Parlando di maglia, inevitabile il riferimento a quella che sarà per sempre “sua”, quella maglia numero 12 del Volley Bergamo che la società orobica ha deciso di ritirare…”E’ qualcosa che mi ha davvero riempita d’orgoglio. Ho dato tanto con quella maglia e per quella città, è stato un gesto di amore nei confronti dell’atleta e della persona”.
La nuova stagione comincia, ironia del destino, al “PalaRuffini” proprio contro la Foppa…”Meglio togliersi il dente subito”, scherza Francy, “meglio prima a Torino che a Bergamo. In quell’occasione vedrò cosa proverò, diciamo che mi piacciono le sfide e cominciare la nuova stagione così sarà una sfida in più. Io ho cominciato questa stagione come tutte le altre; anche a Bergamo, ogni anno, mi davo degli obiettivi che provavo sempre a raggiungere. Anche quest’anno avrò voglia di imparare qualcosa, di trovare nuovi stimoli ma posso dire che di stimoli, quest’anno come sempre, ne ho davvero tanti. Siamo un gruppo nuovo, con un allenatore nuovo; gli automatismi arriveranno col tempo e col lavoro insieme, dobbiamo solo conoscerci meglio e i risultati arriveranno”.
Matteo Mangiarotti – Foto Marco Marengo
