KGS Pesaro – Icos Crema 3-0 (25-21; 25-9; 25-17)
KGS PESARO: Tirozzi 11, Gibbemeyer 8, Signorile 3, Moreno Pino 7, Manzano 7, Muresan 11; De Gennaro (L), Valpiani, Dekani 2. N.e.: Lestini, Chirichella. All. Pistola.
ICOS CREMA: Nicolini 2, Lehtonen 14, Portalupi, Zuleta 6, Marc 7, Paris. N.e. Paolini, Okaka. All. Barbieri.
ARBITRI: Pignataro e Zanussi.
KGS: battute sbagliate 7; battute vincenti 3; ricezione 66 (41%); attacco 32%; errori 15; muri 8.
Icos: battute sbagliate 8; battute vincenti 1; ricezione 62% (38%); attacco 19%; errori 23; muri 7.
PESARO – Chi ama la vita, ama lo sport. E chi ama lo sport non può essere rimasto indifferente alla partita dell’ultimo turno del girone di andata che ha visto di fronte la KGS alla (fu) Icos Crema. Confessiamo la malavoglia a scrivere questo articolo. Alla fine di questa partita la pallavolo ha perso, ha perso in immagine, ha perso nella essenza stessa della sua natura: il gioco. La voglia di scrivere è tornata grazie a coach Barbieri e alle sue sei stoiche fanciulle arrivate nella terra di Rossini per onorare l’impegno preso a inizio stagione: giocare e, possibilmente, vincere.
Ma ieri questo aspetto è passato in secondo piano perché chi dirige questo meraviglioso sport continua a sbagliare pervicacemente. L’anno scorso Conegliano, quest’anno Crema (e, rumors, danno alla canna del gas pure Modena e Giaveno – ndr): bel biglietto da visita per chi vuole presentare il volley come sport emergente e del futuro. Eppure “the show must go on”: non sembra muoversi foglia… Eppure la passata stagione doveva pur aver insegnato qualcosa: la credibilità è un importante biglietto da visita che non si stampa in tipografia… Eppure è successo nuovamente (e forse, ahinoi, non è neppure finita – ndr). A quando regole certe già a inizio stagione? A quando penalità serie per quelle Società che non presentano bilanci in regola? A parziale scusante di queste, le ultime Leggi del nostro Bel Paese che hanno derubricato questa pena rendendo vani i vari controlli a quest’ultima voce, il bilancio appunto. Ma visto che lo sport si è sempre vantato di essere un mondo a sè, con delle proprie regole, perché non normare in maniera ferrea, e in tempi non sospetti, certe situazioni per prevenirle?
Forse fanno comodo a qualcuno? Noi non sappiamo nulla di tutto ciò perché certi giochi di potere non ci piacciono e non ci interessano.
A noi piace raccontare di partite combattute allo spasimo, di tifosi che inneggiano la propria squadra, di allenatori abili nel preparare una partita, di Società che rispettano i contratti e pagano regolarmente le loro tesserate…
Ah, dimenticavamo… domenica si è anche giocato KGS contro i resti dell’Icos: hanno vinto le padrone di casa per 3-0 ma l’unica cosa da ricordare di questo match sarà il giro di campo, per salutare i tifosi avversari, delle giocatrici ospiti in lacrime e I Balusch (sempre splendidi – ndr) a inneggiarle.
Fabrizio Bontà
