KGS Pesaro – Assicuratrice Milanese Modena 3-2 (25-14; 21-25; 21-25; 25-16; 15-9)
KGS PESARO: Signorile, Kenny Moreno 16, Manzano 15, Muresan 13, Tirozzi 20, Gibbemeyer 14; De Gennaro (L), Valpiani, Dekani. N.e.: Lestini, Chirichella. All.: Pistola.
ASSICURATRICE MILANESE MODENA: Glass 8, Spasojevic 32, Barazza 7, Brussa 12, Valeriano 9, Paggi 6; Croce (L), Scarabelli. N.e.: Aguero, Harmotto. All.: Cuello.
ARBITRI: Castagna e Valeriani.
KGS: battute sbagliate 3; battute vincenti 5; ricezione 75% (prf. 47%); attacco 38%; errori 15; muri 18.
Assicuratrice Milanese: battute sbagliate 9; battute vincenti 2; ricezione 76% (prf. 39%); attacco 40%; errori 27; muri 9.
PESARO – Terza vittoria consecutiva della Kgs al cospetto di una Assicuratrice Milanese decimata, anche lei, dai problemi economici di questa stagione che sta rasentando la farsa: le modenesi, pur disponendo di una rosa ampia e di qualità, sono costrette a rinunciare alle infortunate (?) Harmotto e Aguero; alla Horvath in permesso, oltre alla Rinieri e alla Mari che avevano già salutato la compagnia. Nonostante tutto, le titolari di giornata hanno reso cara la pelle al cospetto della compagine biancorossa trascinata da una Tirozzi in grande spolvero, finalmente sciolta di fronte al pubblico amico (20 punti, 4 ace, 2 muri e 40% in attacco il suo score finale – ndr).
Il primo set è marchiato dalle padrone di casa che sono sempre avanti (5-2; 7-4; 11-8) ma sempre raggiunte da Paggi e compagne (5-5; 7-7 e 11-11). Poi si presenta in battuta la Muresan e, con un parziale di 11-0, spacca il parziale in favore della Kgs. Sugli scudi, oltre alla già citata Tirozzi anche la Signorile e la ritrovata Manzano.
Seconda frazione estremamente equilibrata: si va avanti punto a punto fino al 21 pari (anche se Pesaro aveva provato a “strappare” sul 18-16 – ndr); poi la maggiore esperienza delle ospiti, nel momento decisivo del set, fa pendere l’ago della bilancia in favore della squadra di Cuello, e così viene ristabilita la parità.
Sull’onda lunga della vittoria nel precedente parziale, Modena prova subito la fuga (5-3) ma un turno proficuo della Tirozzi in battuta, condito da un ace, ribalta la situazione (5-7). Però il braccio delle giocatrici dell’Assicuratrice Milanese è caldo e due strappi (prima sul 13-10 e poi sul 18-14) risulteranno decisivi. Pistola prova a fermare la fuga con un time out ma è tutto vano (nonostante Muresan, con un pallonetto e un muro, sia l’ultima ad arrendersi – ndr) ed è Brussa con una parallela precisa a ribaltare il risultato.
Nel quarto parziale Pistola “rimette” la formazione a posto, spostando Kenny Moreno nel ruolo naturale di opposto e la Muresan in 4 e i risultati sono subito evidenti: la rumena, sembra trasformata e, con tre muri consecutivi, “aiutata” dalla Gibbemeyer che fa poker sempre nello stesso fondamentale, unitamente alla Tirozzi, rompono l’equilibrio in favore di Pesaro e il muro finale della Manzano, regala il tie break ad un pubblico finalmente caldo e partecipe non solo con I Balusch.
Tie break senza storia, nonostante una Spasojevic in giornata di vena (32 punti finali, con il 52% in attacco – ndr) con Pesaro padrona assoluta del parziale e della partita. Muresan, tornata in banda, sembra trasformata e la KGS arriva al traguardo senza fatica.
Pistola avrebbe bisogno, come l’aria, di un cambio in banda ma la situazione economica anche di Pesaro è quella che è (anche se la serietà del sodalizio biancorosso è tale che la stagione si finirà senza problemi – ndr) e così prova a invertire Kenny Moreno con Muresan ma i risultati non sono confortanti e, a nostro avviso, è un esperimento da non ripetere poiché così si “perde” anche l’unica variabile forte sulle bande, rendendo ancora più prevedibile il gioco biancorosso.
Dal canto suo, Modena ha fatto il passo più lungo della gamba, allestendo praticamente due squadre e ora, economicamente, ha il fiato corto: speriamo che non perda altri pezzi per il bene suo e della credibilità del movimento.
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Coach Cuello, nonostante la situazione poco confortante della sua Società, sembra sereno, e anche soddisfatto, dell’andamento della partita.
“E’ stata una partita molto tattica dove Pesaro è stata caparbia nel non disunirsi sul 2-1 per noi. Dal canto nostro, nonostante l’assenza della Aguero che ci regala una media di 20 punti a partita e della situazione delicata che stiamo vivendo a livello di Società, abbiamo retto bene il confronto e di questo devo ringraziare tutte le ragazze che hanno deciso di rimanere, continuando a credere nel progetto”.
Perché Harmotto e Aguero non hanno giocato?
“Harmotto ha problemi ad una spalla mentre Aguero ha un ginocchio malconcio (menisco? – ndr) e solo la risonanza magnetica ci dirà di cosa soffre la nostra fuoriclasse”.
La Horvath invece?
“Ha avuto dei problemi personali e, di comune accordo con la Società, abbiamo deciso di concederle dieci giorni di permesso: alcune ragazze hanno deciso di rimanere, qualcuna di andare via, lei è ancora indecisa ma sono convinto che questo periodo le farà bene per capire quale scelta fare”.
Ma qual è la situazione economica attuale?
“Mi fido del Presidente quando afferma che entro questa settimana tutti i problemi saranno risolti: e visto che lo zoccolo duro della squadra ha deciso di rimanere, non posso che essere fiducioso per il futuro”.
L’infortunio dell’Aguero l’ha catapultata in campo e lei, complice anche un taraflex che ritiene “amico”, ha fatto la sua parte. Stiamo parlando della ex di turno, Natalia Brussa.
“Nonostante tutti i problemi che ci affliggono abbiamo provato a dire la nostra anche in questo match. Soprattutto io e Federica (Valeriano – ndr) non avevamo il ritmo partita nelle gambe ma abbiamo retto bene i cinque set così come tutta la squadra”.
Di certo non è un bel vivere in questo periodo…
“Non siamo tranquille, è inutile nasconderlo – ammette candidamente la bella argentina – Il lavoro è importante per tutti e queste continue voci non ci fanno allenare con serenità”.
In mezzo a tutta questa confusione, quale sarà il tuo futuro? Le offerte, a sentire radio-mercato, non ti mancano…
“Io sto molto bene a Modena e vorrei rimanere qui. Per il futuro prossimo vedremo…”
Visto che sulla sponda biancorossa, nonostante i tanti problemi, non sembrano addensarsi immediate nubi perigliose dal punto di vista economico, proviamo ad analizzare, in maniera più approfondita, la partita con Noemi Signorile.
“Rivivere il derby con Urbino? No, no – esordisce la palleggiatrice biancorossa – siamo partite bene come con Urbino, poi ci siamo perse ma non disunite. E poi volevamo far rivivere le stesse emozioni dell’andata anche al nostro pubblico e, alla fine, ci siamo riuscite”, celia Noemi.
E tu sei risultata tra le migliori in campo…
“Vi ringrazio per i complimenti che devo estendere a tutta la squadra che mi ha aiutato molto grazie a un’ottima ricezione che mi ha permesso di scegliere quasi sempre l’attaccante giusta. E quando tutto gira alla perfezione, i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
E adesso troverete la “tua” Bergamo…
“E sono felice di ritrovare le mie ex compagne anche perché andare alla final fuor di Coppa Italia sarebbe un bel successo per noi”.
Poi ci sarà il ritorno: tu, da ex, cosa ti aspetti dopo le contestazioni all’Arrighetti e i festeggiamenti alla Piccinini?
“Non so cosa mi riserveranno i tifosi orobici. Di certo, Valentina è ‘focosa’ mentre io sono più tranquilla… A Francesca hanno riservato un’accoglienza molto calorosa ed è stato bello anche il fatto che abbiano ritirato il suo numero”.
Coach Pistola chiude il giro di interviste.
“Siamo partite molto bene, rasentando la perfezione, nel primo set. Poi abbiamo giocato alla pari nel secondo, non riuscendo più, però, ad esprimere il nostro potenziale grazie anche al ritorno di Modena. Poi, quando andiamo in difficoltà, perdiamo un po’ la bussola, commettiamo un po’ troppi errori, e così ci è scappato di mano anche il terzo set. Poi, nella quarta frazione abbiamo rimesso il nostro assetto abituale, con la Moreno Pino opposto e Muresan in posto 4 e questo, forse, ci ha dato sicurezza permettendoci prima di pareggiare, e poi portare a casa la vittoria”.
A nostro modesto parere, sarebbe bene giocare sempre con questo assetto…
“Mah, in altre occasioni, la Moreno Pino aveva ben figurato come banda. In questa partita ha giocato meno bene. Vedremo partita per partita come comportarci: di certo, in questa, avete avuto ragione voi…”.
E la Muresan è stata determinante soprattutto quando è tornata in 4…
“Ed è curioso perché in allenamento ha fatto sfracelli come opposto – sorride Pistola – invece in partita è stata determinante come schiacciatrice…”.
E siete rientrate in partita sfruttando l’asse muro-difesa.
“Sì, questi due fondamentali sono stati importanti per ribaltare la situazione. E siamo state brave anche a variare in attacco mettendo a nudo i loro limiti difensivi. Cosa che ci era riuscita meno bene nella parte centrale della partita”.
Ma perché questi alti e bassi?
“Perché ci stanno nel corso di una partita. Il nostro problema più grande è che quando andiamo in difficoltà poi, soprattutto in casa, facciamo fatica a tirarci fuori dalla palude. In questa partita ci siamo riuscite e speriamo che sia un importante segno di maturità in chiave futura”.
Fabrizio Bontà



