13 Ottobre 2026

5 Gedanken zu „Trasformazioni…“

  1. Giusto Cistina….mi viene da scrivere qualcosa ma aspetto che la “pazienza” sia con me. Molto interessante il tuo articolo…non mancherò di fare alcune considerazioni.

  2. Il bel risultato di Giovanni ed Ale mi è piaciuto moltissimo e mi ha ridato un po di serenità, pallavolisticamente parlando, e spero che tutto ciò mi aiuti a dare un opinione meditata e non di viscerale. Lascio perdere nomi e ruoli. e provo a parlare di metodo generale d’impostazione della squadra.

    – Le selezionate per fare la squadra devono essere le 12 più forti possibili.
    – Rapida scelta delle 7 giocatrici su cui basare la formazione tipo. Le altre devono essere delle titolari potenziali in panchina e garantire dei cambi efficaci.

    Infatti capita a tutti di avere dei momenti di gioco in cui poco riesce e nulla gira.
    Le formazioni forti hanno un secondo palleggio, un libero, un opposto, un centro e una banda di pari valore delle giocatrici della formazione base. Per pari valore intendo tecnica, carattere, esperienza ,disponibilità e la carta d’identità non conta. Ho notato che le squadre forti fan cosi senza mugugni o peggio. Solo noi abbiam le titolari che patiscono la pressioni della concorrenza in panchina pronta ad entrare in campo al posto loro quando van fuori di testa e/o calano di efficienza.
    Tanto per essere sicuro ne ho parlato con un giovane palleggio straniero che mi ha detto che lei gioca più tranquilla e rilassata se sa che in panchina c’ e una compagna che può entrare senza fare danni ma anzi essere più utile di lei se a causa di qualche “malinconia” non stesse giocando come necessario e la partita potrebbe finire malamente. Cribbio questo è il concetto di gruppo . Devono stare unite per giocare, non si debbano sposare!
    Poffarbacco non posso credere che le ragazze italiane siano cosi fragili da andare fuori di testa se in panchina c’è una giocatrice che può entrare al tuo posto! Mugugni, piagnistei, ribellioni e dichiarazioni “se c’è lei non gioco tranquilla” o peggio tipo “vengo solo se la titolare sono io” non van bene. Atteggiamenti di questo genere non possono essere accettati da nessuno e non possono esistere in una squadra che voglia vincere.
    Selezionarne 12 di cui alcune sono panchinare fisse son capaci tutti.
    Selezionarne 12 e gestirle in modo che tutte e 12 rendano al loro max e le differenze di rendimento complessivo siano di poco conto è un altra cosa !
    Quando poi si fosse finalmente su un podio olimpico credo che perdersi su questioni tipo ” questa è giovane, questa no, questa si…” non conterà più.
    La miscellanea di questa nostra Italia agli europei è stata tragica e a poco servirà per il futuro. E ‘stata solo un pò meglio di alcune squadre strampalate viste in passato.
    Il Mondiale in Italia non potrà essere giocato con giovinette di belle speranze per vincere poi dopo,sempre dopo e mai oggi!
    Ricordiamoci sempre che a medaglie olimpiche siamo a zero.

    E’ una questione di metodo e non di nomi.

  3. Scritto di corsa a Caselle questa mattina e spedito dopo essere arrivato a Napoli cosi com’era. Lo rileggo solo ora. Obbiettivamente è tremendo, chiedo scusa.. Spero che almeno il concetto sia chiaro. Arrivare in finale ai Mondiali e tornare dalle Olimpiadi con una medaglia.

  4. Da nuovo iscritto,voglio commentare quello che ha scritto Ziomario.Premetto che non sono un tecnico e neanche un esperto,ma solo un amante della pallavolo femminile.Nelle competizioni internazionali piu’importanti,credo sia giusto convocare le giocatrici migliori a disposizione,si può benissimo far fare esperienza a nuove giocatrici e provare nuovi moduli in altri tornei.Trovare oggi in Italia 12 giocatrici allo stesso livello penso sia difficile,ma quello che mi ha lasciato piu’ stupito è stato,a mio parere,la mancanza di spirito di squadra.A parte le pecche tecniche,credo che sia mancata la voglia di raggiungere tutte insieme un traguardo importante.La spensieratezza e l’unità viste in campo dalla Francia e sopratutto dal Belgio possono insegnarci qualcosa.Non scordiamoci che la cifra tecnica di queste squadre era,e sono convinto che è,decisamente inferiore alla nostra.Di tutto questo credo bisognerà farne tesoro per il futuro.La gestione del gruppo in uno sport di squadra è fondamentale,soprattutto in campo femminile.C’è ancora molto da lavorare ,piagnistei e ripicche non devono entrare negli spogliatoi,lasciamole fuori e lavoriamo come sappiamo fare.Manca solo un anno ai mondiali sarebbe un peccato non arrivarci al top.Complimenti a Guidetti,alla Russia,al Belgio,e anche a Ziomario per i suoi commenti.
    Usque ad finem.

  5. Mah ..comunque grazie! Ma se vuoi leggere per acculturarti in fretta vai sui topic passati e leggi i commenti di serpe,Cristina e pochi altri la cui competenza è assolutamente fantastica e imparerai in fretta molte cose sul gioco e a conoscere molte giocatrici. italiane e straniere.
    Dopo 12 anni che frequento il volley ho imparato al max a vedere e non solo a guardare.Ma di lì a capire di volley ce ne passa ancora di roba.. sto ancora studiando.
    Non mollare ,scrivi!! Abbiamo bisogno di pareri, idee e considerazioni. Vai tranquillo nessuno nasce “imparato”
    La cifra tecnica teorica è una bella cosa ma in campo ci vanno anche tante altre cose e il campo lo si prepara anche con le scelte giuste. Non sono convinto che la nostra squadra ,forse proprio perche non è ancora squadra, fosse in grado di arrivare in semifinale. Di certo oggi lo scenario delle giocatrici selezionabili non è fantastico come quello di pochi anni fa ma di meglio si poteva fare. Ne sono convinto. Non me la prendo con Mencarelli perché a questo livello non ce mai stato. E “giovane” pure lui.Tutto è molto diverso dai campionati di qualsiasi tipo giovanili.
    Di sicuro trarrà qualche insegnamento da questo europeo.

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