DS7_3713Rebecchi NordMeccanica Piacenza – Foppapedretti Bergamo 3 – 0 (25-16, 25-13, 25-17)

Piacenza bissa il successo della scorsa stagione e porta a casa la Coppa Italia, contro una Foppapedretti ombra della squadra aggressiva e determinata vist in semifinale.

La squadra di Caprara impone subito il proprio ritmo di gioco, la ricezione permette a Ferretti, autrice di una partita di gran livello, di utilizzare tutta la rete, la correlazione muro-difesa funziona a dovere e Lucia Bosetti, premiata come MVP a fine gara, è il braccio armato in prima linea. Bergamo non riesce a trovare le contromosse per fermare il potere delle avversarie, anche se, al di là del gioco, è prima di tutto l’approccio alla partita quello che è mancato, la cattiveria agonistica che ha lasciato le rossoblu in balia delle avversarie. I tabellini supportano le piacentine: 41% in attacco contro il 20% orobico, 9-4 i muri per la vincitrice della coppa. Vittoria di squadra per le Rebecchi Nordmecanica, così come una sconfitta di gruppo per la Foppapedretti, anche se è doveroso citare la grande prova di Enrica Merlo.

Si dice che il secondo sia il primo dei perdenti, legge dello sport, ma la legge di Bergamo, che certo non consola per la sconfitta, è essere arrivata in finale con una squadra giovane, costruita con un budget limitato, una strada che dovrebbe essere da esempio in un momento di crisi economica e sportiva.

Per quanto riguarda Piacenza, poco da dire per quello espresso in capo, superiore sotto tutti gli aspetti, ha macinato gioco, ha tenuto alta la pressione sulle avversarie, in difficoltà, ha vinto con grande merito. Costruita per vincere “tutto”, dopo il calo coinciso con l’uscita dalla Coppa Campioni, si è rimessa in carreggiata e ha ritrovato il bandolo della matassa. In questo momento la squadra da battere.

C. G.