Poteva essere uno scontro insidioso nonostante la squadra di mamma fast fosse priva di Olivotto e Vindevoghel eppure Busto Arsizio ha affrontato in maniera sfrontata e superiore l’intero incontro. Un 3 a 0 senza grandi brividi che ha visto nel finale l’arresa totale delle Metalleghe.
LA PARTITA – Montichiari schiera Alberti e Gioli centrali, Brinker e Saccomani in posto 4, Dalia al palleggio, Tomsia opposto e Ghilardi libero. Le farfalle rispondono con il duo Michel-Lyubuskina al centro, Marcon e Havelkova schiacciatrice, Wolosz in regia, Diouf in diagonale e Leonardi libero.
Fin dai primi scorci del parziale è la Uyba a dettare il passo gara: Havelkova in grande spolvero si fa trovar calda (8-7) e la centrale russa indovina un doppio murone su Saccomani (12-10). Wolosz impara a centellinare Diouf, che dopo un lungo scambio, sancisce il definitivo stacco (17-13). Tomsia prova ad invertire le redini del set (22-17) ma è ancora una volta la fondamentale Lyubuskina ad archiviare la frazione (25-17).
Le bresciane ci credono e Brinker trascina la formazione ospite sul +2 (3-5). D’orgoglio le farfalle pareggiano i conti con la precisione di Marcon e l’incisività di Havelkova (7-5). La palla rimbalza da un campo all’altro e si assiste ad un rocambolesco scambio: Marcon rianima una difesa di Ekaterina, Montichiari rigioca, il muro, un piede di Michel, ancora la capitana bustocca ed infine l’infrazione di Gioli (9-6). Le ragazze di Barbieri provano a dare di più ma è sempre la maggiore lucidità di Busto a farne da padrona. Parisi prova a dare la scossa definitiva con l’ingresso di Pisani e Brinker e compagne sono costrette a richiedere il time out (20-18). Tomsia è l’ultima a mollare nelle file ospiti tuttavia è sempre Fiocco di neve a stabilire la superiorità bustocca (25-21).
Montichiari perde smalto così la Uyba si invola in un assolo: la solita Lyubuskina conquista un ace(8-4), Pisani va a segno in primo tempo (9-5) e Marcon evidenzia le lacune avversarie (11-7). Entra Mingardi per Saccomani ma la Metalleghe è troppo remissiva (14-8). Pisani si carica con un muro e proprio lei con lo stesso fondamentale chiude frazione e match (25-15).
Non è stato facile per le bresciane presentarsi in campo prive della coppia Olivotto-Vindevoghel. La tattica di puntare con il servizio su Marcon non favorisce il gioco di Montichiari: la capitana bustocca, infatti, chiude con un 88% di ricezione perfetta e il 79% di positiva (su 24 palloni) e si concede un paio di difese strappa applausi. Dalia e compagne hanno avuto grande difficoltà nel cambio palla e soprattutto nei lunghi scambi hanno dimostrato di avere meno lucidità ed aggressività cercando di sistemare i colpi con pallonetti troppo scontati. Barbieri prova a cambiare il volto della squadra inserendo ripetutamente le atlete della panchina ma i risultati sperati non son pervenuti. Saccomani, ad esempio, fatica molto in prima linea e sgomita in ricezione, entra Mingardi al suo posto ma è quasi impossibile fermare di 202 cm di Diouf.
Come è stato ripetuto più volte la Uyba è cambiata in queste ultime settimane. È cosciente di essere una grande squadra pronta a confrontarsi con le prime in classifica. Certo Diouf sbaglia tanto ma ha le spalle coperte da un’ispirata Havelkova. Marcon, eletta migliore in campo, non si fa condizionare dalle pressioni ospiti e si concede qualche attacco da manuale del volley. Al centro Lyubushkina non è più una sopresa, è una concreta presenza: tocca tutto a muro, da respiro alle sue colleghe con 5 attacchi ed il 50% di positività in attacco e si concede anche un ace. Le sue colleghe sgomitano per accaparrarsi il posto: Michel parte favorita ma nel corso del match lascia spazio a Pisani che chiude la partita con uno dei suoi muri. L’arrivo di Aelbrecht non può far altro che stimolare le due centrali a trovare maggiore concretezza altrimenti la panchina potrebbe riservare spazio ad entrambe.
INTERVISTE POST-PARTITA:
Marcon (Busto Arsizio): «Come ho ripetuto più volte dopo Scandicci sono cambiate molte cose. Noi ci siamo date una scossa ed abbiamo capito che potevamo esprimere un gioco migliore. Ora stiamo mettendo in campo una buoa pallavolo e tutte le altre formazioni ci devono temere. Gli obiettivi non sono cambiati e ci piace ambire alle cose più difficili. In questo campionato ogni partita e a se stante e va sudata per portare a casa dei punti. Per quanto riguarda Freya (Aelbrecht, ndr) è già qui con noi e si sta allenando. Ma ci vuole ancora un po’ di pazienza per vederla giocare.»
Pisani (Busto Arsizio): «Noi sappiamo di essere una squadra forte con grandi potenzialità ed automaticamente oggi le cose son venute di conseguenza. Allenamento dopo allenamento stiamo crescendo e non sono di certo io ad porre limiti a questo fantastico gruppo. Entrare nel corso del match è sempre difficile però è piacevole dimostrarsi utili ai fini del gioco di squadra ed io non posso che ringraziare Carlo (Parisi, ndr) per la fiducia. Freya sarà un tassello molto importante per la nostra formazione: appena è arrivata ci ha trasmesso una incredibile forza emotiva. Spero per lei che possa rientrare il prima possibile, perché si merita il meglio, e sappiamo anche è stata già protagonista di un recupero in tempi record.»
Unendo Yamamay Busto Arsizio – Metalleghe Sanitars Montichiari 3-0 (25-17, 25-21, 25-15)
Unendo Yamamay Busto Arsizio: Lyubushkina 9, Degradi ne, Rania, Michel 4, Leonardi (L), Marcon 9, Perry ne, Camera ne, Diouf 17, Wolosz 6, Havelkova 11, Pisani 3. All. Carlo Parisi. Secondo all. Marco Musso. Battute errate: 13, vincenti: 3. Muri: 11.
Metalleghe Sanitars Montichiari: Dalia 1, Brinker 7, Tomsia 13, Ghilardi (L), Alberti 4, Mingardi 2, Saccomani 2, Olivotto ne, Milani ne, Zampedri, Gioli 7, Serena ne. All. Leonardo Barbieri. Secondo allenatore: Fabio Parazzoli. Battute errate: 5, vincenti: 0. Muri: 7.
Arbitri: Piana – Prati
Spettatori: 3853
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di Mara Giurgola
