In diretta televisiva la capolista Novara bissa il risultato d’andata ed archivia la pratica Piacenza in 4 set. Troppo altalenanti i risultati delle ragazze di coach Chiappini che hanno espresso un buon gioco solo in alcuni frammenti del match.
LA PARTITA – La Nordmeccanica rinunciando a Vargas (uno strappo muscolare rimediato durante l’allenamento di rifinitura mattutina, ndr) scende in campo con capitan Leggeri e Wilson centrali, Sorokaite e Di Iulio bande, Dirickx in regia, Van Hecke opposto e Cardullo libero. La Igor risponde con Giuggi e Chirichella al centro, Hill e Klineman martelli, Signorile in regia, Barun in diagonale e Sansonna libero.
Le piacentine partono con il piede giusto: Di Iulio trova la prima diagonale dell’incontro e successivamente si mette in mostra siglando un ace (0-3). Klineman risponde con la stessa moneta e capitan Guiggi ammutolisce Van Hecke con il suo primo muro (6-6). Ancora una volta sono le emiliane a schiacciare il piede sull’acceleratore portandosi sul +4 al tempo tecnico (8-12). Novara non demorde e con Barun prova a marginare il gap (11-15) tuttavia gli errori al servizio non consentono il cambio marcia. Gli scambi si intensificano e Piacenza entra in difficoltà è ed costretta a rimandare nel campo avversario la palla in bagher (17-19). È l’opposta croata a decidere le sorti del set: prima lavora le mani del muro, poi ci passa dentro ed infine in pipe trova il ventiquattresimo punto (24-23). Un ulteriore errore al servizio concede una speranza ospite tuttavia è il capitano a stampare un muro su pipe di Di Iulio (25-23).
Si ricomincia sulla falsariga della frazione precedente: Indre allunga (2-4) e Guiggi ricuce in fast (5-6). Al tempo tecnico è sempre la Nordmeccanica a comandare con una sola lunghezza di vantaggio (11-12). Hill massacra in posto uno (14-14) ma Wilson trova gli spazi in prima linea (15-17). Chirichella fatica ad entrare in partita e lascia spazio a Bonifacio. Sorokaite si infiamma e costringe Pedullà al time out discrezionale (17-21). Due errori delle attaccanti novaresi archiviano il set (18-25).
Il quarto set inizia in equilibro tuttavia il primo vantaggio delle igorine è fatale ( 6-5). Prende così avvio il black out ospite: la difesa piacentina si apre inspiegabilmente e lascia spazio ai più inoffensivi pallonetti avversari. La solita Hill si abbona in posto 1 andando a segno ripetutamente ed è +5 (10-5). Si respira tensione nella metà campo della Nordmeccanica ed anche una semplice ricezione diventa luogo di conflitto (13-6). L’ultima a mollare nelle fine tricolori è Paola Cardullo che strappa invano l’appauso delle tribune per una serie di difese spettacolari (16-8). L’epilogo è un assolo piemontese che evidenzia la confusione ospite: Angeloni e Wilson chiamano contemporaneamente la palla e questa cade fra le due (22-11). L’emblema del set è però l’ultimo punto: un’incomprensione fra Caracuta e Leggeri sancisce il 25-12.
Dirickx e compagne dimenticano rapidamente il parziale precedente e allungano con Di Iulio (3-7). Pedullà chiama in raccolta le sue e riorganizza gli schemi: Piacenza non trova le misure per bloccare le pipe chiamate da Signorile ed è parità (8-8). Da questo momento prende avvio inesorabile la cavalcata casalinga: Giuggi fa gli straordinari in fast, Hill lavora di mano e Barun ci mette lo zampino dai nove metri (20-16). Chiappini rivoluziona le carte inserendo Valeriano e Angeloni tuttavia proprio quest’ultima subisce il muro del ventiquattresimo punto sulla neo entrata Chirichella (24-17). Un ennesimo pallonetto dell’MVP Mondiale termina la gara (25-18).
La Nordmeccanica Rebecchi ha disputato a tratti un buon gioco sebbene nei momenti decisivi ci sia stato un drastico calo. Nei momenti di difficoltà la squadra ha faticato a trovare soluzioni alternative. L’offensività in attacco, infatti, è rimasta attorno al 30% costringendo ripetutamente la palleggiatrice a prendere l’iniziativa di attaccare di seconda. È mancata soprattutto la lucidità che nel secondo set, in maniera molto remissiva, ha regalato un parziale ad una formazione che di certo non fa sconti. C’è da lavorare molto ancora in seconda linea: la ricezione a 3 crea continue zone di conflitto ed i 4 ace su Di Iulio ne sono la dimostrazione.
Certamente non la migliore prestazione della Igor eppure è capitato poche volte di vederla in rimonta. Emblematico il secondo parziale in cui più o meno tutto l’attacco è calato. Di negativo ci sono i troppi gli errori al servizio mandati a metà rete tuttavia si respira novità con il servizio in salto di Signorile che l’ha ripagata con un ace. L’unica che non ha subito alcun calo è stata Stefania Sansonna: eletta miglior atleta dell’incontro ed indubbiamente grinta allo stato puro in campo. Il confronto con l’omegnese ha fatto divertire tanti spettatori e seppur non abbia fatto alcun punto ha rianimato diversi palloni importanti.
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di Mara Giurgola
