Una ritrovata Rondon conduce la LJ Volley al successo contro una irriconoscibile UYBA. Domani la formazione allenata da coach Beltrami, affronterà l’Igor Volley Novara. Novità l’inserimento nel roster della squadra bianconera il neo-acquisto Francesca Ferretti già a disposizione della società da ieri.
LA PARTITA – Parisi schiera la formazione composta da Marcon e Havelkova schiacciatrici, Lyubushkina e Pisani al centro, Wolosz in regia, Diouf opposto e Leonardi libero. Le bianconere rispondono con Rousseaux e Piccinini di banda, Folie ed Heyrman centrali, Rondon palleggiatrice, Fabris martello e Arcangeli libero.
La partita inizia sul filo dell’equilibrio: ai colpi geometrici di Fabris la Uyba risponde con la prepotenza di Diouf (2-2). Modena è la prima a voler staccare il pass per la finale e tenta l’allungo con l’esperienza di Piccinini (7-6). Marcon si becca una stampata (9-7) ma Havelkova ritrova la parità (14-14). Rousseaux si toglie la soddisfazione di murare l’opposta azzurra costringendo Parisi al time out (18-16). Le farfalle non riescono a migliorare le percentuali in attacco e provano a ridimensionare le difficoltà sostituendo la diagonale palleggio-opposto (22-18). Nulla da fare per Camera e Perry; Heyrman chiude su ricezione imprecisa e porta le modenesi in vantaggio (25-18).
Sul pronti via sono sempre le bianconere a dettare il passo: Heyman passa con costanza (5-4), Piccinini fa male al servizio e Rousseaux centra una parallela millimetrica (12-8). Parisi prova a mescolare le carte inserendo questa volta Michel e Degradi ma è palese che Modena ha una marcia in più in fase offensiva (18-10). La volata finale è tutta marchiata Liu Jo: una Rondon ispirata chiude di seconda (20-12), la capitana Francy lavora sulle mani avversarie (23-13) e Folie chiude a muro (25-15).
D’orgoglio la Uyba si concede una partenza fast (1-4) e costringe Ale Beltrami a svegliare le sue (2-6). Wolosz diventa efficace a muro, Pisani trova uno spiraglio in primo tempo (3-9) e l’andamento sembra già incanalato verso un assolo biancorosso (6-10). Piccinini non ci sta e suona la carica in servizio float (9-11), Perry spinge sull’acceleratore (10-13) e Degradi continua a dimostrarsi una grande professionista nonostante la giovane età (17-19). Samantha tenta di arginare l’aggressività bustocca (21-22) ma un errore al servizio di Giulia concede la temporanea salvezza alla Uyba (22-25).
Si ricomincia con scambi intensi: Fabris lavora bene in parallela (2-2) e Piccinini si prende gioco delle mani avversarie (5-4). Perry prova a fare gli straordinari in pipe (8-6) ma al tempo tecnico sono Rousseaux e compagne a fuggire (12-9). Black out totale nelle file lombarde ed anche la certezza Lyubushkina sbaglia in fast (16-11). La striscia positiva bianconera viene interrotta da qualche saltuario errore al servizio (19-13). Proprio nei lunghi scambi, però, si ammira la variabilità della regia di Rondon (22-14). Heyrman strappa il match point e la capitana autografa la finale targata Liu Jo (25-15).
In poco più di mezz’ora Modena si era portata già sul più due nel conteggio set e la domanda sorta a molti spettatori era se anche le bustocche se ne fossero accorte. Un incontro iniziato nel peggiore dei modi: poca consistenza in attacco, tanti errori al servizio e poche difficoltà create nel campo avversarie. Anche la solita Lyubushkina cede il posto di miglior marcatrice e Giulia Pisani (3 muri per lei). Troppi cambi sintomo di un malessere generale che non ha permesso alle farfalle di conquistarsi un posto in finale.
Terminata una competizione se ne pensa ad un’altra conservando l’obiettivo non sbagliare approccio alle future.
La notizia dell’ingaggio di Ferretti è stata un po’ la notizia bomba che ha ridato fiducia e speranza alla formazione bianconera. Non che Giulia Rondon non fosse all’altezza ma aver pronta appena dopo un lieve acciacco un’atleta del calibro di Francesca è certamente una sicurezza incoraggiante. Modena ha dimostrato di saper dominare la formazione avversaria senza darle il tempo di trovare delle contromisure. Con ricezione buona la regista pisana ha cercato con costanza le centrali che hanno dato non pochi pensieri al duo Lyubushkina-Pisani. Quando è calato il servizio, Busto è tornata sotto, ma nel momento del cambio marcia la formazione emiliana ha lasciato al palo le avversarie.
INTERVISTA POST-PARTITA:
Piccinini (Modena): «Siamo state sempre in partita schiacciando il piede sull’acceleratore. La gioia è tanta ma domani saremo già in campo Novara che è la formazione che sta esprimendo il miglior gioco in questo momento. Sarà dura.»
Marcon (Busto): «Spiace non aver dimostrato quello che ci eravamo preposte. Provenivamo da una striscia positiva, forse la carica era troppa ed in campo siamo state poco lucide .»
Parisi (Busto): «Ci è mancata lucidità e pazienza. Nei primi due set abbiamo faticato nel trovare le contromisure al loro impeto. Non è andato il cambio palla ed il contrattacco ma è solo un episodio negativo. Ora dobbiamo essere bravi a cancellare rapidamente queste negatività per continuare a pensare alle altre competizioni in cui siamo ancora in gioco.»
TABELLINO
Liu Jo Modena – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-18, 25-15, 22-25, 25-15)
Liu Jo Modena: Rousseaux 13, Heyrman 11, Folie 7, Arcangeli (L), Piccinini 18, Fabris 21, Maruotti, Rondon 1, Ikic. Non entrate Kostic, Ferretti, Petrachi, Crisanti. All. Beltrami.
Unendo Yamamay Busto Arsizio: Lyubushkina 7, Degradi 7, Rania, Michel 1, Leonardi (L), Marcon 2, Perry 7, Camera, Diouf 7, Wolosz 2, Havelkova 11, Pisani 4. All. Parisi.
ARBITRI: Goitre, Pol.
NOTE – Spettatori 3.480, durata set: 23′, 24′, 29′, 25′; tot: 101′.
Mara Giurgola
