Un ulteriore prova di forza quella messa in campo dalle ragazze di Mister Pedullà. Un netto 3 a 0 che tiene sempre a distanza le ospiti in evidenti difficoltà nel trovare una quadratura contro un’attenta e paziente Novara.
LA PARTITA – I sestetti che scendono in campo sono i medesimi delle due gare precedenti: Piacenza schiera Vargas e Leggeri al centro, Di Iulio e Sorokaite schiacciatrici, Dirickx al palleggio, Van Hecke opposto e Cardullo libero. La Igor risponde con Giuggi e Chirichella centrali, Hill e Klineman di banda, Signorile in regia, Barun martello e Sansonna libero.
L’opposta croata inaugura l’incontro andando a segno indistintamente da posto 2 e 4. (2-0). Sorokaite pareggia, tuttavia alcuni errori piacentini consentono il primo allungo così Guiggi ne approfitta in fast (7-4). Con palla in mano Signorile predilige il gioco veloce dei centrali mentre dall’altro lato si fatica maggiormente necessitando di più rigiocate per far cadere il pallone a terra (11-6). La lucidità di Novara è disarmante: Klineman lavora prima sulle mani del muro e poi piazza un pallonetto millimetrico (15-10) così Van Hecke è costretta a forzare tanto anche dal servizio (17-12). Barun è imprendibile (19-12) e solo un piccolo break di Indre fa impensierire le zanzare (19-15). La distanza di sicurezza consente a Noemi di giostrare al meglio la prima linea: il capitano è calda in primo tempo e la parallela finale di Alix archivia il parziale (25-19).
L’avvio della seconda frazione è tutta a tinte emiliane: Dirickx trova calde l’italo-lutuana, Van Hecke (4-4) e Di Iulio (4-6). Il servizio di Lise scardina la ricezione novarese ed è +4 (5-9). Hill si rimbocca le maniche e prima mura la centrale dominicana (8-9) poi sigla la diagonale del sorpasso (10-9). Gli scambi si intensificano ed i due liberi danno spettacolo in difese straordinarie tuttavia il punteggio favorisce ancora una volta le padrone di casa (16-13). La difesa piacentina subisce la prepotenza della battuta di Klineman (21-14), Barun conquista il set-point (24-16) ed un errore avversario concede anche il secondo set alla Igor (25-16).
Gaspari le prova tutta e stravolge fin dal principio la formazione cambiando la diagonale con Caracuta e Kozuch. Le neo entrate rispondono bene alla chiamata (3-4) tuttavia l’efficacia del duo Guiggi–Katarina è disarmante (6-4, 8-5, 11-6). Maggie prova a riaccendere le speranze emiliane (15-8) ma le ragazze della Nordmeccanica sono troppo fallose ed il solco diventa incolmabile (19-9). In scioltezza la Igor si invola verso l’epilogo e conclude la serie con una straordinaria Barun che dopo l’ultima diagonale alza le braccia al cielo e si impossessa del calore di un Pala Terdoppio dal tutto esaurito (25-14).
È inevitabile fare gli elogi alla formazione allenata da Luciano Pedullà. Le ragazze hanno risposto ancora una volta con continuità ed una disarmante lucidità mentale. Distruttive nel contrattacco, attente a muro, efficaci in difesa, quando tutto funziona così perfettamente è merito di un ottimo lavoro di squadra. Dall’altra parte sicuramente non hanno ritrovato la Piacenza di Gara 2 tuttavia era importante chiudere la serie il prima possibile per un piccolo riposo prima delle Finali in attesa della vincente fra Conegliano e Casalmaggiore.
Una piccola citazione per Barun premiata al termine della partita con il Trofeo Gazzetta. Per lei numeri da capogiro: un terzo dei palloni attaccati son passati nelle sue mani e li ha chiusi con il 59% d’efficienza in attacco (con picchio del 70% nel secondo parziale) e solo un errore diretto.
La Nordmeccanica ha faticato troppo: quando dall’altra parte della rete hai una formazione pulita, efficace che cannibalizza ogni tuo errore è difficile tenere mentalmente per tutta la durata dell’incontro. Sicuramente rimane il rammarico di non aver visto la migliore Piacenza di Gara 2 o della serie dei Quarti contro Busto Arsizio ma questa è una squadra a cui va certamente fatto un plauso per averci provato.
Se si pensa al percorso di crescita sviluppato nella seconda metà del campionato da mister Gaspari (entrato in corso d’opera) e dalla sua Piacenza 2.0 si possono solo fare i complimenti. Si sapeva fin dal principio che il ciclo della “Piacenza Pigliatutto” era terminato già dalla prima giornata di campionato ma le ragazze si son rimboccate le maniche ed hanno dimostrato di esprime a tratti una buona pallavolo. Non bisogna dimenticare, inoltre, che le emiliane hanno affrontato un periodo di crisi: un 7° posto nell’ultima giornata d’andata trasformato in 4° nell’undicesima di ritorno, gli infortuni, gli inserimenti in corso d’opera di Cardullo e Kozuch, i cambi nelle sedute di allenamenti, negli schemi e tanto altro ancora. Per vincere il tricolore c’è bisogno di tanta continuità e forse è giusto così, che a scucirle lo scudetto dal petto sia stata proprio la Igor Novara.
TABELLINO
Igor Volley Novara – Nordmeccanica Rebecchi Piacenza 3-0 (25-19; 25-16; 25-15)
Igor Volley Novara: Klineman 13, Kim, Guiggi 7, Bonifacio, Chirichella 5, Sansonna (L), Signorile, Hill 9, Barun 22. Non entrate Partenio, Alberti, Zanette. All. Pedullà.
Nordmeccanica Rebecchi Piacenza: Sorokaite 11, Valeriano, Dirickx, Leggeri 2, Vargas Valdez 4, Van Hecke 7, Di Iulio 8, Angeloni, Wilson, Caracuta, Kozuch 5, Cardullo (L). Non entrate Poggi. All. Gaspari.
ARBITRI: Pol, Simbari.
NOTE – Spettatori 4100, durata set: 28′, 28′, 24′; tot: 80′.
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di Mara Giurgola
