Tre squadre a punteggio pieno al termine della 2^ giornata della Master Group Sport Volley Cup di Serie A1 Femminile. Dopo la Pomì Casalmaggiore, che nell’anticipo di sabato sera aveva battuto a Bergamo la Foppapedretti per 3-1, anche Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano salgono in vetta alla classifica con 6 punti. Le azzurre di Luciano Pedullà evitano per un soffio il tie-break contro il Club Italia, al (più che buono) battesimo nella massima serie. Le pantere di Davide Mazzanti passano 3-0 sul campo dell’Obiettivo Risarcimento Vicenza, avendo sempre la meglio al termine di parziali lottati. Prima vittoria per la Unendo Yamamay Busto Arsizio, che al PalaYamamay infligge un sonoro 3-0 al Sudtirol Bolzano, e per la Metalleghe Sanitars Montichiari, che esattamente come dodici mesi fa stoppa la corsa della Liu Jo Modena con un eloquente 3-0 interno. Nel match delle 19.00, affermazione in rimonta de Il Bisonte Firenze sulla Nordmeccanica Piacenza, un 3-2 sorprendente che conferma l’equilibrio del Campionato.
IGOR GORGONZOLA NOVARA – CLUB ITALIA 3-1 (25-21, 25-16, 23-25, 25-23)
La Igor lotta e conquista tre punti anche all’esordio casalingo, al termine di un match combattutissimo contro le giovani azzurre del Club Italia. Partita dai due volti per le azzurre di Luciano Pedullà, che partono forte e conquistano in crescendo i primi due set e cedono di colpo nel terzo set, quando il parziale sembrava ormai in cassaforte. Le ospiti, galvanizzate, partono forti anche nel quarto set (1-7) ma la Igor non esce mai dall’incontro e, un punto dopo l’altro, rimonta e supera al fotofinish le avversarie, chiudendo nel migliore dei modi l’esordio al Pala Igor Gorgonzola.
Pedullà, senza Rousseaux (operata in giornata a seguito di un attacco di appendicite) e con Caterina Bosetti febbricitante, si affida a Fabris opposta a Signorile, Chirichella e Guiggi al centro, Malesevic e Cruz in banda e Sansonna libero mentre in panchina, alla prima convocazione con la prima squadra, c’è la più piccola delle Bosetti, Chiara. Ospiti in campo con l’ex Zanette opposta a Malinov, Berti e Danesi al centro, Guerra ed Egonu in banda e Spirito libero.
Parte fortissimo Novara, che si ritrova 6-1 con il muro di Signorile e, poco dopo, 12-6 dopo l’ace della regista azzurra e il primo tempo vincente di Chirichella. L’ex Zanette accorcia 13-11, Pedullà ferma il gioco ma il Club Italia tiene testa alle azzurre fino al 18-17 (muro di Egonu), poi sul 20-18 Pedullà si gioca la carta vincente, inserendo in battuta Chiara Bosetti, all’esordio assoluto in serie A1. La schiacciatrice della B1 azzurra propizia il 22-18 di Cruz con un gran servizio e poi trova l’ace del 23-18 con il set che si chiude, poco dopo, 25-21 per le azzurre col punto di Signorile.
Si riparte 6-3 con Fabris sugli scudi ed Egonu che risponde 6-6, prima del nuovo break azzurro che porta al 12-8 al timeout tecnico con l’ace di Signorile. Guerra sbaglia (16-10), Lucchi ferma il gioco ma non si ferma la Igor che mantiene le distanze con Fabris (ace, 18-12) e Malesevic (maniout, 22-16). Chiude proprio la serba, 25-16, con una parallela indifendibile.
Pedullà riparte con Bonifacio al posto di Chirichella, Lucchi cambia opposto e tiene in campo Piani, subentrata a Zanette nel secondo set. Si procede a elastico in avvio, con Guiggi che fa 5-1 in fast e Piani che risponde 9-8 con l’ace cui risponde signorile per il 12-8 al timeout tecnico. Novara, rivoluzionata da Pedullà con Bosio, Bruno e Wawrzyniak in campo, corre fino al 20-13 (Malesevic), poi si ferma di colpo e il Club Italia ne approfitta accorciando 21-20 con il muro di Berti e sorpassando nel momento decisivo, sul 23-24, con Egonu. L’attacco out di Cruz chiude il set e riapre la partita sul 23-25.
Il finale di terzo set pesa al rientro in campo, con le ospiti che sfruttano al meglio il turno in battuta di Malinov per portarsi 1-7 con Pedullà che ferma subito il gioco. Fabris, eletta con merito MVP Igor Gorgonzola del match, trascina le sue (ace del 3-7 poi diagonale del 9-13) e Bonifacio riporta in carreggiata le azzurre murando Egonu per il 10-13. Nuovo spunto delle ospiti (11-16) e risposta azzurra di Malesevic (15-17) e della solita Fabris (18-19) prima dell’errore di Piani che vale l’aggancio. Sul 20-22 Novara reagisce da grande squadra e prima impatta 23-23 con la diagonale di Cruz, poi capitalizza i due errori di Egonu che valgono il 25-23 e il 3-1 finale.
“Mi aspettavo un Club Italia così e in particolare sapevo che avrebbero potuto metterci in difficoltà in battuta, cosa che hanno fatto con continuità – spiega Luciano Pedullà a fine match -. Credo che abbiano giocato un’ottima partita e possano fare ancora meglio perché sono ragazze che hanno grandi potenzialità tecniche. Io mi prendo tutte le responsabilità per i cambi del terzo set, ma d’altra parte anche nel primo set una sostituzione è stata decisiva in positivo”. “Oggi abbiamo messo un bel ‘mattoncino’ dal punto di vista mentale – afferma Cristiano Lucchi, allenatore del Club Italia -: la squadra è rimasta sempre attaccata alla partita senza mollare mai, cosa che vedo tutti i giorni in allenamento ma forse non mi aspettavo fin dalla prima gara. Abbiamo continuato a fare le cose giuste e siamo rimasti concentrati anche quando eravamo sotto di tanti punti. Peccato per il finale, in cui si è vista la differenza tra le due squadre a livello di esperienza”.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – SUDTIROL BOLZANO 3-0 (25-22, 25-22, 25-15)
Vince e diverte la Unendo Yamamay Busto Arsizio all’esordio casalingo di campionato: il tabellino del match contro il Sudtirol Bolzano dice 3-0 in 1 ora e 17 minuti ma, al di là dei numeri, le farfalle hanno messo in scena un gioco solido, fatto di battuta aggressiva, buon muro-difesa, contrattacco efficace soprattutto grazie alle magie di Karsta Lowe, 23 punti e 56% offensivo. L’americana ha trascinato, ma tutta la squadra, tutte le nuove giocatrici biancorosse, oggi hanno conquistato il loro pubblico, finendo il match in festa al centro del taraflex a intonare i canti degli Amici delle Farfalle. I 3000 dell’arena biancorossa, sempre più americana grazie alle tante iniziative di contorno pensate da UYBA, hanno visto un match condotto praticamente dall’inizio alla fine dalle bustocche, sicure in rice (66% positive, 45% perfette) e ben orchestrate da Hagglund capace di giocate non banali per le sue attaccanti. Degradi (12, super anche dai 9 metri) ha ben figurato, Fondriest (8, 55% con due muri) e Pisani (7 con 3 muri) hanno toccato tanti palloni e favorito il lavoro di Poma (ok) e socie in seconda linea, gli ingressi diPapa hanno garantito ricambio in fase difensiva. L’intesa di Yilmaz con Hagglund è sembrata infine in netta crescita. Tra le ospiti Martinez la più intraprendente con 11 punti (31% con due muri).
La gara in pillole: Mencarelli inizia con Hagglund – Lowe, Pisani – Fondriest, Degradi – Yilmaz, Poma libero; Bonafede parte con Brcic – Mari, Garzaro – Manzano, Ikic – Martinez, Paris libero.
Primo set: Pisani a muro interrompe l’istantaneo tentativo di fuga di Bolzano (1-3), Lowe e la pipe di Degradi riacciuffano il pari sul 4. Yilmaz supera (5-4), mentre dall’altra parte è l’altissima Martinez a picchiare forte da posto 4 (6-6); Lowe tira il super diagonale del 9-7, ma le ospiti approfittano dei tanti errori biancorossi per ribaltare e fare suonare la campana del 10-12. Ikic allunga (10-13), Lowe da 2 trova il cambiopalla (11-13) e l’errore di formazione di Bolzano riporta la UYBA a -1 (12-13). Garzaro a muro stoppa Pisani (12-15), ma Lowe non ci sta (14-15). Il buon servizio di Pisani propizia il 15-15, ma Martinez firma un nuovo break pro-Bolzano (tempo Mencarelli). Yilmaz tiene da 4 (17-18), il SudTirol fugge ancora (ace Martinez 17-20, ma le farfalle non mollano: il lavoro del muro-difesa è super e in attacco Karsta Lowe mette a terra tutto fino al 25-22.
Secondo set: lo start è ancora pro Bolzano (2-5), ma Lowe e Yilmaz sono cariche e pareggiano subito (5-5); Pisani supera con l’ace (6-5 tempo Bonafede), Lowe sfonda ancora (7-5), Fondriest attacca bene dal centro (8-7); si gioca comunque in equilibrio (10-10), con diversi errori da entrambe le parti e con Degradi che attacca senza paura il 12-11 che porta al tempo tecnico. Yilmaz si fa notare anche in seconda linea propiziando con le difese il 13-11, Degradi riceve ed attacca il 14-12; Lowe colpisce con continuità (16-14 dentro Papa per Degradi), la seconda linea biancorossa si guadagna il 17-14, Fondriest a muro allunga (19-15). Nel finale la UYBA amministra bene il vantaggio e chiude con Pisani (25-22).
Terzo set: Lowe continua il suo show, aiutate dalle compagne impegnate in super difese e da una Jenna Hagglund capace di giocate non banali (5-3); Garzaro (muro) prova a dare la scossa (5-5), ma Degradi (attacco + ace) rilancia le biancorosse (8-6) e Yilmaz allunga ancora con la doppietta del 10-7. Fondriest fa 12-7 e 13-7, poi mura il 14-8; Lowe risponde a Martinez (15-10), Degradi gioca con le mani del muro avversario (16-11), Pisani si fa valere a muro (17-11). Ora c’è davverso solo la UYBA in campo (19-13 Degradi attacco e muro), Hagglund forma due aces e Degradi la imita chiudendo il match 25-15.
“I nostri picchi sono veramente alti – rileva Marco Mencarelli -, ora quello su cui dovremo lavorare è la continuità che ancora manca. Abbiamo commesso delle ingenuità e degli errori, il nostro è un processo continuo di crescita. Siamo una squadra nuova, come Bolzano, e ci vorrà tempo per raggiungere il nostro “regime”. Sono comunque soddisfatto della gara, che è stata giocata da noi bene per quello che siamo noi ora”. “Mi spiace molto, contro Novara non eravamo stati questi che avete visto oggi – ammette Fabio Bonafede. Abbiamo molte giocatrici nuove, tante straniere, e forse non hanno ancora capito che se non ci si mette cattiveria non ci si salva. Ma sarà una lezione che penserò io a far recepire alle mie ragazze, ve lo posso garantire”.
METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – LIU JO MODENA 3-0 (25-23, 25-22, 25-14)
E’ ancora il boato dei tifosi biancorossi, accorsi in tantissimi al PalaGeorge, a salutare la vittoria di Metalleghe Sanitars che gioca un match perfetto, segnato da una rimonta a suon di muri e difese nel secondo set. Grande prova del gruppo: tanta concentrazione e tanto cuore per il 3-0 sulla Liu Jo Modena.
Coach Barbieri parte con Dalia in diagonale con Tomsia, Gioli e Sobolska al centro, Brinker e Barcellini a banda, Carocci libero. In campo per Modena: Ferretti incrociata a Diouf, Bertone e Heyrman al centro, Di Iulio e Horvath a banda, Arcangeli libero. Avvio di match con Liu Jo che forza di più in battuta, ma il gioco procede in equilibrio: 10-12 al time out tecnico per Modena. Diouf inizia a segnare punti dopo il 18, ma due muri consecutivi di Sobolska e Brinker portano Montichiari 22-21. Mingardi chiamata in campo sul set ball va in battuta e chiude con decisione 25-23.
Secondo parziale palla su palla; dentro Folie per Bertone sul 10-8 e in campo anche Scuka per Horvath. Modena riesce ad allungare 18-11. Barbieri inserisce Lombardo per Barcellini, reduce da un ottimo primo set, e sul suo turno di battuta Montichiari si ritrova a muro: aggancia Modena a 18 al termine di una rimonta splendida. Mingardi di nuovo dentro, sigla un ace senza batter ciglio; Tomsia mura Di Iulio e Montichiari incassa il primo punto del suo Campionato e il secondo set per 25-22.
Terzo parziale con la Metalleghe Sanitars che suona la carica: guida il set con difese generose e attacchi precisi, tiene la concentrazione mentre Liu Jo perde morale. Le ragazze di Beltrami provano a stare in partita ma contro questa Metalleghe Sanitars non c’è storia.
Coach Barbieri ovviamente soddisfatto: “Abbiamo sfruttato ogni occasione; una volta aggiustata la ricezione in avvio, con Horvath che ci ha messo in difficoltà, abbiamo raccolto il lavoro individuale tattico e tecnico fatto nelle settimane sulla difesa e ha funzionato tutto, anche se Modena aveva qualche giocatrice non al massimo. Possiamo migliorare ancora a muro, ma questa squadra ha giocatrici di indubbio talento e stasera lo hanno fatto vedere”. Il collega Beltrami è amareggiato e non cerca scuse: “Sapevamo chi avevamo di fronte, avremmo dovuto ricevere meglio e non abbiamo avuto pazienza in attacco, anche quando avevamo le occasioni per chiudere. Dopo la rimonta nel secondo set non abbiamo saputo reagire. Brave loro, ma non abbiamo aiutato questa sconfitta”.
OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (23-25, 21-25, 22-25)
C’era attesa per il debutto casalingo dell’Obiettivo Risarcimento nella massima serie e le biancoblù non deludono le aspettative dando vita ad un derby accesso e combattuto con l’Imoco Volley Conegliano, pur uscendo sconfitte dal campo. Poco lucidità nei momenti decisivi ha permesso alle gialloblù di chiudere i primi due set dopo che Vicenza era sempre stata avanti fino al ventesimo punto. Un’occasione sprecata, ma si guarda avanti con ottimismo e fiducia, visto che in queste prime due giornate le vicentine hanno affrontato due delle candidate al primo posto del campionato e, specialmente oggi, non hanno sfigurato. Le pantere proseguono a punteggio pieno, alla vigilia dello scontro diretto con Casalmaggiore che già dirà tanto sulle ambizioni trevigiane. Serena Ortolani la top scorer con 15 punti.
L’Obiettivo Risarcimento parte con Kitipova al palleggio in diagonale con Drpa, Cella e Partenio in banda, Popovic e Wilson al centro, Bisconti libero. L’Imoco risponde con Bechis-Ortolani, Easy e Robinson le due schiacciatrici americane, Arrighetti e Adams centrali, libero De Gennaro.
Il primo punto del derby è di Partenio, che poi con 2 ace firma il vantaggio del 6-3. Conegliano prova ad accorciare, ma Vicenza lotta su ogni pallone e tiene il vantaggio, tornando a +3 dopo la sospensione tecnica, ma l’Imoco pareggia a muro. Popovic riconquista il break, Drpa in diagonale stretta conquista il 18-15 che costringe Mazzanti al time out. Le biancoblu arrivano fino al +4 (20-16), ma poi i meccanismi si bloccano: un attacco out, due invasioni, un ace, e la prepotenza degli attacchi dell’Imoco. Partenio annulla due palle-set, poi la possibilità di andare ai vantaggi, ma dopo una super difesa nessuno va sulla seconda palla: 23-25.
Si torna a giocare punto a punto nel secondo parziale, con continui cambi di fronte, ma nessuna delle due squadre riesce a conquistare il break. Imoco va avanti con il servizio (7-8), le vicentine rispondono con Cella, ancora Conegliano e la reazione immediata dell’Obiettivo Risarcimento che va alla sosta tecnica avanti di 1. Il gioco è degno di un derby e le due squadre danno spettacolo, con le trevigiane che ci provano per il 16-17 e Vicenza che risponde per il 20-19. Le avversarie tornano avanti e questa volta premono sull’acceleratore, con l’Obiettivo Risarcimento che non riesce a trovare le giuste contromisure, facendosi usare le mani a muro: 21-25.
Per il terzo set c’è Pastorello al posto di Wilson e Buša per Partenio. La centrale vicentina a muro fa subito mettere la testa avanti alle biancoblu, ma dura poco perché, sfruttando due errori consecutivi in attacco, l’Imoco compie il sorpasso e tiene salde le redini del gioco fino alla fine. Lo svantaggio dell’Obiettivo Risarcimento arriva a toccare le 6 lunghezze (11-17), poi Crisanti prende il posto di Pastorello e sul suo turno al servizio le vicentine recuperano fino al -2 con Cella e Drpa. Troppa confusione sulla gestione di un paio di palle “facili” permette all’Imoco di riallungare, Cella ci riprova per il 17-19, ma l’aggancio non riesce e le pantere chiudono set e partita sul 22-25.
“Questa volta almeno abbiamo combattuto – rileva coach Rossetto -, ma dobbiamo essere indubbiamente più lucidi nei momenti finali, nei primi due set abbiamo vanificato dei vantaggi che potevano portarci alla vittoria. E’ mancato un centrale e un opposto che fossero più incisivi nei momenti che contano. Due parole le spendo per Buša, che nel terzo set ha dato stabilità in ricezione si è fatta apprezzare in attacco, cosa da tenere in considerazione per gli impegni futuri, a cominciare da sabato contro Montichiari, una di quelle partite che dobbiamo vincere”.
IL BISONTE FIRENZE – NORDMECCANICA PIACENZA 3-2 (20-25, 25-23, 23-25, 29-27, 15-13)
Che Il Bisonte Firenze non potesse essere quello visto a Modena era chiaro a tutti, ma che invece potesse subito riscattarsi offrendo uno spettacolo incredibile contro la fortissima Piacenza in pochi se lo sarebbero aspettato. Invece, evidentemente, quando le bisontine vedono i colori della Nordmeccanica scatta in loro qualcosa: per la terza volta su tre confronti ufficiali in serie A, la squadra di Francesca Vannini è uscita vincitrice contro quella emiliana, e stavolta la prestazione è stata ancora più straordinaria se si pensa che veniva da una brutta sconfitta contro Modena e che anche oggi era sotto 1-2 dopo il terzo set. Il Bisonte però non ha mai mollato, neanche di fronte a una immarcabile Meijners e a un gioco al centro della Ognjenovic che ha prodotto 34 punti con Belien e Bauer: piano piano Calloni e compagne si sono rimesse in scia, e non si sono fatte scoraggiare, neanche in finali convulsi come quelli del quarto set e del tie break. Vanzurova, dopo un primo set da zero punti, ne ha messi 26 nei successivi quattro, ben servita da una lucidissima Van De Vyver che ha messo in ritmo anche tutte le altre attaccanti, ma in generale tutta la squadra è stata perfetta nel finale, e l’errore finale al servizio di Ognjenovic ha consegnato i primi meritati due punti del campionato a Firenze, in un Mandela festante ma purtroppo penalizzato a livello di presenze dalla concomitante partita della Fiorentina con la Roma.
Francesca Vannini sceglie Van De Vyver in palleggio, Turlea opposto, Vanzurova e Perinelli in banda, Calloni e Ninkovic centrali e Parrocchiale libero. Gaspari invece risponde con Ognjenovic in palleggio, Sorokaite opposto, Marcon e Meijners schiacciatrici laterali, Belien e Bauer al centro e Leonardi libero.
La partita è subito equilibrata, Firenze riesce a rispondere bene alle bocche da fuoco piacentine e Turlea è innescata bene da Van De Vyver: dopo il time out tecnico la Nordmeccanica prova a creare il primo break con Sorokaite e Meijners (14-17), Francesca Vannini chiama time out e Il Bisonte prova a reagire, ma Ognjenovic lavora bene con le centrali Bauer e Belien, e non serve l’ingresso di Pietrelli per Vanzurova per contenere la Nordmeccanica che chiude 20-25.
Nel secondo set c’è Negrini al posto di Perinelli, e Il Bisonte prova a partire subito forte con una pipe e un ace di Vanzurova (7-3). Piacenza si riorganizza fino a pareggiare con l’ace di Sorokaite (9-9), che poi si scatena e crea un gap importante (10-14). Qui si scatena una straordinaria Vanzurova, che con quattro punti di fila accorcia (14-15), e poi impatta sul 16-16: adesso Il Bisonte è in partita, Calloni col primo tempo trova il sorpasso (17-16), Vanzurova con l’ace il + 2 (18-16). Gaspari inserisce Valeriano per Meijners, Firenze sale 22-18 ma poi Piacenza reagisce e torna sul 23-22: serve il time out, da cui Vanzurova esce con il braccio bionico che serve per piazzare il 24-22 e poi il 25-23 con l’undicesimo punto personale nel set.
Nel terzo continua lo show di Vanzurova e Il Bisonte sale 6-3, poi Meijners comincia a infastidire la ricezione locale con la sua battuta (6-7), anche se Firenze poi riesce ad andare sul 12-9 al time out tecnico. Da cui esce meglio la Nordmeccanica con Meijners e Bauer (16-19), anche se le bisontine hanno la forza di nuovo di impattare (20-20) e poi addirittura di salire sul 23-21 con Calloni. Qui però qualcosa si inceppa, mentre Piacenza è implacabile e chiude 23-25 con Meijners.
L’inerzia rimane per le ospiti, con la battuta di Meijners che mette in netta difficoltà la ricezione di Firenze (5-9): entra Pietrelli per Vanzurova, va in battuta Calloni e stavolta è lei a infastidire le avversarie (9-9). Il Bisonte continua a battere bene, l’ace di Turlea vale il 12-10, ma poi cominciano i problemi in attacco e la Nordmeccanica ne approfitta per scappare (13-17). La squadra di Francesca Vannini però non è morta: rientra Perinelli per Negrini, la reazione c’è, l’ace di Vanzurova vale il 18-19 e il punto di Turlea il 20-20. Si entra in un finale vietato ai deboli di cuore, dal 23-23 Piacenza annulla tre set point per Firenze, che poi si ritrova sotto 26-27, ma qui si scatena Raffa Calloni che con due muri e un tocco sotto rete firma il 29-27 e porta tutti al tie break.
Al quinto l’inizio è equilibrato, poi il muro di Ninkovic vale il + 2 (7-5). L’ace di Sorokaite riporta sull’8-8 Piacenza, la fast di Ninkovic ricrea il gap (10-8), e poi un muro di Turlea e un attacco di Vanzurova regalano quattro match point (14-10): qui forse subentra un po’ di paura, le ospiti ne annullano tre e Vannini è costretta a chiamare due time out, ma poi Ognjenovic sbaglia la battuta e la festa può cominciare.
“Sono davvero contenta – le parole di Francesca Vannini -, ormai siamo la bestia nera di Piacenza. Credo che sia stato molto positivo l’atteggiamento dopo Modena, in generale c’è ancora un po’ di confusione ma è una cosa normale e i primi ad avere pazienza dobbiamo essere noi. E poi sono molto contenta della prova di Ilka: è stata molto più lucida di sette giorni fa e ha seguito bene le direttive, e poi è anche una ragazza che ce la mette tutto e chi lavora bene i passi avanti li fa. E poi complimenti anche a Vanzurova, che dal secondo set è stata grande, ma anche a Turlea e a tutte le altre”.
LVF TV
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Nella sezione dedicata del sito di Lega e sulla pagina ufficiale Flickr le foto di Il Bisonte Firenze-Nordmeccanica Piacenza, a cura di Filippo Rubin. Tutte le immagini sono utilizzabili, previa citazione del credito ‘Rubin X LVF’.
I RISULTATI DELLA 2^ GIORNATA:
Sabato 24 ottobre, ore 18.15 (diretta Rai Sport 1 e Rai Sport HD)
Foppapedretti Bergamo – Pomì Casalmaggiore 1-3 (25-23, 14-25, 13-25, 20-25)
Domenica 25 ottobre, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Igor Gorgonzola Novara – Club Italia 3-1 (25-21, 25-16, 23-25, 25-23)
Domenica 25 ottobre, ore 18.00 (diretta LVF TV)
Unendo Yamamay Busto Arsizio – Sudtirol Bolzano 3-0 (25-22, 25-22, 25-15)
Metalleghe Sanitars Montichiari – Liu Jo Modena 3-0 (25-23, 25-22, 25-14)
Obiettivo Risarcimento Vicenza – Imoco Volley Conegliano 0-3 (23-25, 21-25, 22-25)
Domenica 25 ottobre, ore 19.00 (diretta LVF TV)
Il Bisonte Firenze – Nordmeccanica Piacenza 3-2 (20-25, 25-23, 23-25, 29-27, 15-13)
Riposa: Savino Del Bene Scandicci
LA CLASSIFICA:
Pomì Casalmaggiore 6, Imoco Volley Conegliano 6, Igor Gorgonzola Novara 6, Nordmeccanica Piacenza 4, Savino Del Bene Scandicci 3*, Metalleghe Sanitars Montichiari 3, Unendo Yamamay Busto Arsizio 3, Liu Jo Modena 3, Il Bisonte Firenze 2, Club Italia* 0, Foppapedretti Bergamo 0, Sudtirol Bolzano 0, Obiettivo Risarcimento Vicenza 0.
* una partita in meno
I TABELLINI:
FOPPAPEDRETTI BERGAMO – POMì CASALMAGGIORE 1-3 (25-23, 14-25, 13-25, 20-25)
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Plak 6, Frigo, Gennari 11, Cardullo (L), Aelbrecht 12, Paggi 4, Barun-susnjar 10, Lo Bianco 1, Mambelli, Sylla 5. All. Lavarini.
POMì CASALMAGGIORE: Lloyd 3, Sirressi (L), Gibbemeyer 11, Cambi, Piccinini 13, Kozuch 20, Stevanovic 14, Tirozzi 13, Rossi Matuszkova 2. Non entrate Bacchi, Cecchetto, Ferrara, Olivotto. All. Barbolini.
ARBITRI: Florian, Sessolo.
NOTE – Spettatori 1639, incasso 12517, durata set: 27′, 22′, 22′, 26′; tot: 97′.
IGOR GORGONZOLA NOVARA – CLUB ITALIA 3-1 (25-21, 25-16, 23-25, 25-23)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Bosetti Chiara 1, Bruno (L), Mabilo, Malesevic 10, Guiggi 7, Cruz 11, Bonifacio 4, Chirichella 2, Sansonna (L), Signorile 7, Bosio, Fabris 26. Non entrate Bosetti. All. Pedullà Luciano.
CLUB ITALIA: Bonvicini, Malinov, Spirito (L), D’odorico, Egonu 17, Orro, Piani 11, Danesi 4, Guerra 21, Berti 7, Zanette 5. Non entrate Botezat, Minervini. All. Lucchi Cristiano.
ARBITRI: Sobrero, Pristerà.
NOTE – Spettatori 2.200, durata set: 26′, 22′, 26′, 29′; tot: 103′.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – SUDTIROL BOLZANO 3-0 (25-22, 25-22, 25-15)
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Degradi 12, Negretti Beatrice, Fondriest 8, Hagglund 2, Thibeault, Papa, Lowe 23, Yilmaz 7, Pisani 7, Poma (L). Non entrate Cialfi, Angelina. All. Mencarelli.
SUDTIROL BOLZANO: Newsome, Paris (L), Garzaro 6, Martinez 11, Mari 8, Manzano 1, Ikic 5, Lazic, Brcic 4, Veglia 1, Waldthaler. Non entrate Bertolini, Boscoscuro. All. Bonafede.
ARBITRI: Venturi, Fretta.
NOTE – Spettatori 2.931, durata set: 27′, 28′, 22′; tot: 77′.
METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – LIU JO MODENA 3-0 (25-23, 25-22, 25-14)
METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI: Carocci (L), Dalia, Brinker 12, Tomsia 15, Barcellini 8, Mingardi 2, Lombardo, Sobolska 4, Gioli 9. Non entrate Lualdi, Zecchin. All. Barbieri.
LIU JO MODENA: Bertone 2, Gamba, Rivero 1, Heyrman 10, Di Iulio 8, Folie 2, Galeotti, Arcangeli (L), Ferretti, Diouf 9, Scuka 4, Horvath 3. Non entrate Carraro. All. Beltrami.
ARBITRI: Zanussi, Bartolini.
NOTE – durata set: 27′, 28′, 25′; tot: 80′.
OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (23-25, 21-25, 22-25)
OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA: Goliat, Kitipova Petrova 3, Cella 8, Popovic 7, Drpa 10, Partenio 13, Busa 3, Pastorello 2, Wilson 2, Crisanti, Bisconti (L). Non entrate Lanzini, Prandi. All. Rossetto.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Bechis 1, Ortolani 15, Adams 10, Robinson 13, De Gennaro (L), Easy 11, Arrighetti 4, Nicoletti. Non entrate Vasilantonaki, Serena, Santini, De Bortoli, Barazza. All. Mazzanti.
ARBITRI: Frapiccini, Feriozzi.
NOTE – Spettatori 1.600, durata set: 26′, 24′, 24′; tot: 74′.
IL BISONTE FIRENZE – NORDMECCANICA PIACENZA 3-2 (20-25, 25-23, 23-25, 29-27, 15-13)
IL BISONTE FIRENZE: Perinelli 6, Ninkovic 9, Turlea 20, Negrini 3, Van De Vyver 2, Parrocchiale (L), Vanzurova 26, Pietrelli, Calloni 15. Non entrate Mazzini, Martinuzzo. All. Vannini.
NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 15, Valeriano, Belien 17, Bauer 17, Leonardi (L), Marcon 11, Poggi (L), Petrucci, Pascucci, Meijners 24, Ognjenovic 10. Non entrate Melandri, Taborelli. All. Gaspari.
ARBITRI: Saltalippi, Rolla.
NOTE – Spettatori 800, durata set: 27′, 28′, 27′, 33′, 17′; tot: 132′.
IL PROSSIMO TURNO
Sabato 31 ottobre, ore 20.30 (diretta Rai Sport 1 e Rai Sport HD)
Metalleghe Sanitars Montichiari – Obiettivo Risarcimento Vicenza
Domenica 1 novembre, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Liu Jo Modena – Unendo Yamamay Busto Arsizio
Domenica 1 novembre, ore 18.00 (diretta LVF TV)
Imoco Volley Conegliano – Pomì Casalmaggiore
Savino Del Bene Scandicci – Foppapedretti Bergamo
Sudtirol Bolzano – Il Bisonte Firenze
Club Italia – Nordmeccanica Piacenza
Riposa: Igor Gorgonzola Novara
Master Group Sport Volley Cup A2: Monza e Soverato davanti a tutte, Forlì si conferma. Ok in casa Olbia, Cisterna, Palmi e Filottrano
Saugella Team Monza, Volley Soverato e Volley 2002 Forlì sono le uniche tre squadre capaci di ottenere la seconda vittoria consecutiva nella Master Group Sport Volley Cup di Serie A2 Femminile e guardano tutte dall’alto al basso. Brianzole e calabresi a punteggio pieno (6), una lunghezza di vantaggio sulle romagnole, che all’esordio avevano conquistano il successo al tie-break. Solo Delta Informatica Trentino e Kioto Caserta ferme al palo, con 0 punti.
ENTU OLBIA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-0 (25-21, 25-22, 25-22)
Nulla da fare per la Delta Informatica Trentino, che torna dalla trasferta di Olbia con una sconfitta per 3-0 e resta ancora a quota zero punti in classifica dopo le prime due partite di campionato. Non sono bastati i sedici punti del capitano Giada Marchioron, che fino alla fine ha provato a trascinare la Delta viste le tante difficoltà in attacco del resto della squadra. Positivo anche l’impatto dalla panchina della giovane Michieletto (classe 1997), con quattro punti di cui due a muro e uno al servizio. Per Olbia invece da sottolineare la prestazione dell’opposto Brussa, top scorer con ventidue punti e il 43% in attacco e della palleggiatrice Valpiani.
Il tecnico gialloblù Marco Gazzotti conferma il sestetto visto contro Pesaro al debutto in campionato, composto da Demichelis al palleggio in diagonale con Marchioron, Pistolato e Guatelli in banda, Martinelli e Repice centrali e Zardo libero. Dall’altra parte della rete l’allenatore di Olbia opta per Valpiani al palleggio, Brussa opposto, Vilcu e Camarda in posto-4, Giuliani e Rebora centrali e Degortes libero.
Nel primo set la Delta fatica a imporre il suo gioco, complici anche i tanti errori commessi sia in attacco che in battuta: Olbia conduce sin dalle prime battute (8-5, 12-8), le gialloblù provano a rientrare con Marchioron, Guatelli e Martinelli (14-12) ma le padroni di casa, spinte da Camarda e Brussa sulla regia dell’ex Trentino Rosa Valpiani mantengono sempre quei due-tre punti di vantaggio (20-17) e chiudono 25-21 aggiudicandosi il primo set.
Nel secondo parziale la formazione di Gazzotti si scuote, cominciando a giocare meglio e sbagliare meno; il capitano gialloblù Marchioron si prende la squadra sulle spalle, mettendo a terra palloni importanti, seguita dalle schiacciatrici Guatelli e Pistolato: la Delta quindi tiene la testa avanti per gran parte del set (9-12, 12-16), Olbia però rientra sul 18-18 e completa la rimonta per il 20-19, andando a vincere il set 25-22.
Il terzo e ultimo set è all’insegna dell’equilibrio, con entrambe le formazioni che giocano punto a punto e rimangono sempre vicine nel punteggio (8-6, 16-15): si arriva alle battute finali sul 21-20 per Olbia, che trova il guizzo vincente per staccare le trentine e chiudere il set 25-22, portandosi a casa i tre punti in palio. Nel prossimo turno la Delta Informatica cercherà di conquistare i primi punti in campionato in casa del Clendy Aversa.
A fine gara il tecnico della Delta Informatica Marco Gazzotti commenta così la partita: “Non è stata una grande partita, purtroppo fatichiamo tantissimo a mettere i palloni a terra con regolarità: le percentuali di alcune giocatrici in tal senso parlano chiaro e quando fai così tanta fatica in attacco le partite difficilmente si vincono. Ora dobbiamo tornare in palestra e lavorare parecchio a testa bassa, cercando di migliorare la qualità del gioco già dalla prossima partita contro Aversa”.
VOLLEY 2002 FORLI’ – FENERA CHIERI 3-0 (25-23, 25-16, 25-14)
Al grido di tutti pazzi per le aquilotte, la Volley 2002 fa il suo esordio al PalaRomiti, per la stagione 2015-2016, di fronte a un numeroso e affezionatissimo pubblico. Il successo della settimana scorsa a Settimo Torinese ha messo alla prova il carattere volitivo della squadra costruita dal presidente Camorani e guidata da coach Breviglieri. Contro Chieri l’imperativo categorico per le aquilotte era di scendere in campo con il preciso intento di ottenere il risultato pieno e fare innamorare il pubblico del PalaRomiti. Il compito era impegnativo anche perché, nella prima partita di campionato, le avversarie di questa sera, pur essendo matricole in A2, avevano battuto in casa 3 a 1 la Lardini Filottrano, dimostrando di non sentirsi seconde a nessuno.
La partita. Coach Marco Breviglieri, che dispone della rosa al gran completo, schiera in campo lo starting six composto da: Bonciani alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Ferrara libero. Dal lato opposto Massimiliano Gallo dispone in campo: Vingaretti al palleggio, Agostinetto opposto, Natalia e Migliorin in attacco, Salvi e Goes De Arujo centrali, con Agostino libero.
All’avvio dell’incontro le ospiti scendono in campo senza timori reverenziali. Il primo punto è per le aquilotte, siglato su battuta da Saccomani, poi si alternano gli scambi con sostanziale equilibrio. Le squadre si stanno studiando. Prima Chieri si porta avanti di 2 punti (7-9) poi le aquilotte iniziano a prenderci le misure, con Aguero che conclude a terra e riporta la parità in campo (9-9). Di nuovo, ma per poco, avanti le bianco blu piemontesi che vengono riprese dalle nostre. Ace di Balboni e la Volley 2002 va al time out con un punto di vantaggio. Alla ripresa del gioco le aquile di Forlì allungano e si portano sul 14 a 11, costringendo Gallo al discrezionale. Le successive fasi di gioco riportano sotto le ospiti (18-16) ed è Breviglieri questa volta a dover chiamare il time out. Si torna in parità. Sul 19 a 20 entra in campo capitan Ventura. Il finale del primo set è combattutissimo. E si conclude nel segno di Tai Aguero: 25 a 23.
Le battute iniziali del secondo set ripropongono l’Aguero Show con cui si era chiusa la prima frazione di gioco: i primi cinque punti delle aquilotte sono infatti realizzati dal martello italo cubano (5 a 3). Poi Forlì va a punto con Smirnova e con un fallo in palleggio delle avversarie che chiamano il time out. Le aquilotte crescono in gioco e determinazione. Allungano e si portano al tempo tecnico con 5 lunghezze di vantaggio. Alla ripresa del gioco non cambiano i valori i campo. Sul 15 a 9 Gallo ferma per la seconda volta il gioco per tentare di rimediare. Le aquilotte sono scatenate (18-9), Chieri prova a ricompattarsi ma Forlì vola (22-13). C’è poco da fare per le ospiti che sono costrette a cedere le armi di fronte alla superiorità delle aquile di Forlì. Una diagonale di Smirnova pone fine al secondo set con l’inequivocabile punteggio di 25 a 16.
Terzo set pronti via… in campo si torna a combattere. Con Aguero alla battuta le aquile prendono subito il volo: 8 a 5 e Chieri chiama la prima sospensione di gioco. Alla ripresa, le aquillotte prendono ulteriore slancio e vanno al time out con 4 punti in più delle avversarie. Si riprende a giocare e Chieri tenta il tutto per tutto. Sul 15 a 9 Gallo chiede la seconda sospensione del gioco. Raccoglie poi un’ammonizione dagli arbitri per proteste. Non c’è storia, le aquilotte questa sera volano alto e il pubblico di casa le sostiene con grande calore. L’ultimo punto del match è di Balboni (25-14) che sigla il secco 3 a 0 grazie al quale le aquile di Forlì volano nella parte alta della classifica di A2.
Al termine dell’incontro, l’allenatore della Volley 2002, Marco Breviglieri, dichiara: “A monte del buon lavoro di muro che si è visto questa sera c’è stato un ottimo lavoro in battuta. E questo ce lo eravamo ripromessi già in settimana, dopo aver analizzato la nostra partita della settimana scorsa a Settimo Torinese. Questa sera ci siamo impegnati a spingere, magari commettendo qualche errore in più, però nella media questo atteggiamento ha pagato perché siamo riusciti a mettere in difficoltà i loro ricevitori. Tra le protagoniste di questa sera c’è stata Tai Aguero soprattutto quando ha fatto il break in battuta nel momento cruciale del primo set e ha scavato il break nel secondo set in attacco. Mi ritengo molto fortunato a poter allenare una giocatrice come lei, capace di fare la differenza”.
KIOTO CASERTA – SAUGELLA TEAM MONZA 0-3 (24-26, 20-25, 17-25)
Finisce 3-0 per la Saugella Team Monza l’esordio casalingo della Kioto Caserta. Un match giocato benissimo dalle brianzole, dimostratesi formazione di ottima caratura, completa in ogni reparto e compatta in ogni fondamentale.
La Kioto ha provato a tenerne testa, ma alla fine si è dovuta arrendere. Tra le campane due i rimpianti: l’infortunio patito dalla centrale rosanero Facchinetti e, soprattutto, le 4 palle set avute da Caserta nel primo parziale. Monza è stata brava ad annullarle tutte e vincere in volata il set, ma probabilmente in quel momento ha vinto anche la partita.
La cronaca. Dopo l’equilibrio iniziale (3-3), Monza trova subito due punti di vantaggio di vantaggio (4-6). Facchinetti si infortuna alla caviglia e lascia il campo a Claudia Torchia. Le brianzole difendono molto bene e, soprattutto, sotto rete sporcano tutti gli attacchi delle casertane. Al time out tecnico il punteggio recita più 4 per il Saugella (8-12). Al rientro dalla sospensione non cambia il trend della contesa con le ospiti solide sia al contrattacco che in difesa. Bezarevic e Candi dimostrano appieno il loro talento, al di là della rete si dà molto da fare la Harelik (11-14). Sarà proprio la bielorussa, però, a spaccare il set. Punto in attacco, poi servizi vincenti e break 8-0 Caserta. Monza sbanda, la Kioto sente vicino il traguardo. Percan griffa il 24-20. Qui il set riscrive nuovamente la sua storia. Candi fa punto, poi va al servizio. Caserta va in sofferenza, l’attacco s’inceppa, il Saugella ritrova vita e punti sotto rete. Break di 6-0 e set chiuso 24-26.
L’avvio del secondo parziale è da incubo. La Kioto sembra spenta, Monza è ben accesa. Subito avanti 5-0 le lombarde. Gagliardi chiama sospensione. La squadra reagisce e si rimette in marcia. Non è una marcia semplice, però, la Saugella difende e attacca benissimo, mentre le campane continuano a soffrire in ricezione. Al time out tecnico le ospiti sono avanti di cinque (7-12). Quando si affrontano squadre della caratura delle brianzole non sono ammessi cali di concentrazione e intensità. Così Caserta è costretta ad inseguire costantemente le rivali (12-17). Gagliardi fa esordire nella contesa la Gabbiadini. Le fa posto la Harelik. La Kioto lotta, cerca di rimanere nella contesa (16-21), ma alla fine è costretta ad issare bandiera bianca. Il secondo parziale termina 20-25.
Neanche a dirlo anche questo parziale comincia con le brianzole subito avanti 0-3. Stavolta, però, Caserta reagisce subito e si riporta sul meno uno (3-4). Il Saugella spreca pochissimo, mantiene alte le sue percentuali in ricezione e con Zago e Bezarevic è una continua spina nel fianco della difesa campana (7-11). Importante sussulto volaltino: Noemi Porzio è la protagonista di un piccolo break che porta le locali sul meno due (9-11). Al rientro dal time out tecnico la Kioto prova il colpo di reni per impattare la contesa, ma al di là della rete gioca una squadra a dir poco compatta. Difesa, muro, cambio palla, tutto funziona bene. Dal 12-17 si giunge velocemente al 16-24. La Kioto annulla il primo, poi si arrende 17-25.
Valentina Zago è felice: “Sicuramente abbiamo trovato una squadra che, oltre ad avere tutte le qualità per metterci in difficoltà, aveva voglia di riscattarsi davanti al proprio pubblico dopo la sconfitta nella prima giornata di campionato. Non era assolutamente facile riuscire a conquistare i tre punti su questo campo: siamo state brave a esprimere il nostro gioco, reagendo in modo molto deciso nel primo set quando sembrava tutto compromesso. Poi, nel secondo e nel terzo parziale, abbiamo mantenuto alta la concentrazione, gestendo con molta attenzione il vantaggio e riuscendo a portarci a casa la prima vittoria in trasferta della stagione”.
OMIA CISTERNA – BENG ROVIGO 3-0 (26-24, 25-21, 26-24)
Prima vittoria in Campionato per l’Omia Cisterna, che bagna l’esordio ad Anagni con tre punti importantissimi grazie al 3-0 sulla Beng Rovigo.
L’Omia Volley parte con Muri in palleggio, Bertaiola e De Arcangelis al centro, Kenny Moreno opposto, Barboni e Talamazzi bande e Zampedri libero. Lo starting six di Beng vede invece Bacciottini al palleggio, Moretto e Furlan al centro, Polak e Grigolo le bande, Tomsia in opposto e Fiori libero.
Buona partenza per le padrone di casa, che si portano sul 3-1 con gli attacchi di Moreno Pino. Polak accorcia le distanze su recupero di Grigolo che porta Beng sotto 4-5. Allungano le ragazze di coach Droghei portandosi a 8-5 con le schiacciate di De Arcangelis, ma ci pensano un errore in battuta, la parallela di Tomsia e le schiacciate di Grigolo a portare Beng Rovigo alla parità sul 9-9. Primo time out tecnico 12-10 con vantaggio di Omia Cisterna con muro vincente di Bertaiola. Dopo il rientro in campo, Beng piazza una parallela vincente e un ace in battuta di Tomsia e si porta 12-12. Vantaggio Beng 13-15 con un pallonetto di Polak e attacco in prima di Moretto su difesa esaltante di Fiori. Riparte l’Omia con Moreno Pino e Barboni che allungano 19-17, ma Grigolo e Tomsia rispondono riportando il punteggio sul 19-19. Doppio cambio per Beng Rovigo che inserisce Vallicelli-Lisandri per Tomsia-Bacciottini sul 21-20, un errore in battuta di Bertaiola e un attacco vincente di Lisandri vale il 22-22. In battuta Moreno Pino fa 23-22, ma le giapponese replicano con Scapati per il 23-24. Barboni mette giù due palle pesanti capovolgendo l’esito del parziale, Talamazzi realizza l’ace del 26-24.
Inizia il secondo set, confermati i sestetti di partenza per entrambe le formazioni e l’Omia Volley parte 5-1 con scambi veloci al centro e in banda. Le buone battute di Tomsia valgono il break fino al 5-6. L’ace di Talamazzi e buone difese di Moreno Pino portano Omia 8-6, poi attacco Polak e parità 11-11. Kenny Moreno Pino, dopo una serie di errori in battuta, con la pipe scava il solco 16-14. La colombiana s’intende a meraviglia con Muri e mantiene il piccolo vantaggio fino al 20-18. Muro di De Arcangelis, Barboni e Moreno Pino in attacco fissano il 25-21.
Il terzo set vede l’inserimento di Lisandri al posto di Tomsia per Beng Rovigo e la conferma del sestetto di coach Droghei. Questa volta le ospiti sembrano partire con il piede giusto e con gli attacchi di Grigolo, Lisandri e Moretto scrivono il 2-5. Accorciano Moreno Pino e Barboni con il mani out del 7-8, un errore in schiacciata e le battute di Polak mettono in difficoltà la difesa di casa fino all’8-11. La colombiana è caldissima e prima pareggia sul 12-12 e poi guida il parziale fino al 15-13. Polak e Furlan riportano la Beng alla parità 17-17, quindi Lisandri fa 17-20. Ancora Barboni e Moreno Pino risalgono sul 20-20. Al rientro Polak e Lisandri aggiungono due punti al tabellone di Rovigo, ma non basta. Grigolo in schiacciata annulla un match point 24-24, ma al secondo è vittoria Cisterna.
LARDINI FILOTTRANO – CLENDY AVERSA 3-1 (25-17, 25-22, 23-25, 25-23)
Con un cuore grande così e una dedica scritta a caratteri cubitali: “Forza Greta”. La prima vittoria casalinga da tre punti della Lardini in serie A2 porta con sé il pensiero fisso rivolto a Greta Cavestro, vittima di un brutto infortunio al ginocchio sul finire di primo set. Filottrano, che deve già rinunciare a Francesca Villani e, all’ultimo momento, anche a Sara Giuliodori per un risentimento muscolare, si compatta, tira fuori gli artigli e supera la Clendy Aversa (3-1) gioca una partita esemplare, per qualità, dedizione e costanza, scandita dall’ottimo 58% in attacco con cui la Lardini si fionda sul match.
La squadra di coach Andrea Pistola, di fronte agli 850 spettatori del PalaBaldinelli e ad una Curva Lardini in grande spolvero, prende presto le misure a Manfredini e Lukovic, facendo la differenza con difesa e muro. Soprattutto la fanno le mani di Cogliandro che stoppano le attaccanti campane, Filottrano prende subito il largo (13-7) e il resto lo fanno Kiosi e Moneta (12 punti in due nel primo set). Sul 22-15 lo shock: Cavestro ricade a terra dopo un attacco ed il suo urlo di dolore è una freccia gelida nel cuore della Lardini.
In campo va Coppi che entra senza paura e porta la Lardini al set-point, con l’1-0 che si concretizza sull’errore al servizio di Lukovic. Filottrano gioca bene e Agrifoglio gestisce al meglio tutte le sue attaccanti: il primo tempo di Rita porta avanti la Lardini nel secondo set (6-5), ma è sul servizio di Kiosi che le fucsia costruiscono il break (12-8), grazie anche ad una Cogliandro incontenibile. La risposta di Aversa non tarda ad arrivare, i muri di Lukovic e Neriotti e quattro errori consecutivi in attacco della Lardini disegnano il controbreak di 0-7 (12-15), sul quale però le padrone di casa sono brave a non scomporsi. Cogliandro spezza il break, la Lardini riprende fiato grazie al servizio (ace di Coppi e Cogliandro) e sul muro di Rita riconquista la parità (18-18). Drozina spinge sulle centrali, la Lardini rimette la testa avanti su un errore di Aversa (22-21), poi Kiosi e Cogliandro firmano l’allungo (24-22), trasformato in 2-0 da una doppia fischiata a Drozina.
Filottrano vola sui muri di Agrifoglio e Rita e sull’intraprendenza di Coppi (5-3) anche in avvio di terzo set. La Clendy però ritrova i punti di Manfredini (9-10), Kiosi si inventa un “appoggio” a due mani all’incrocio delle righe e accompagna la Lardini al time-out tecnico sul +2 (12-10). Coppi e il muro di Agrifoglio consentono l’allungo a Filottrano (17-13), che sembra decisivo ma non lo è. Aversa impatta con Lukovic (18-18), alla Lardini non bastano Cogliandro e Kiosi (21-19) perché il finale di parziale è segnato da Astarita che mette a terra un’azione infinita (23-24) e da una palla out di Kiosi.
La Lardini riparte con il primo tempo di Rita e Kiosi (4-1), Moneta si carica l’attacco sulle spalle e il net le dà una mano su un suo servizio (12-6). I centimetri di Lukovic servono alla Clendy per rimettersi in corsa (13-9), Coppi è brava anche a muro (15-11), Moneta mette giù due punti d’oro (19-14), ma con il muro e servizio le campane cancellano il vantaggio (22-22). Nel momento più difficile tocca a super Kiosi lanciare la Lardini (24-23) e il successivo muro di Cogliandro su Astarita fanno salire alto l’urlo del PalaBaldinelli e il coro dei tifosi: “Greta Cavestro…”. Perché questa è una vittoria con una dedica speciale.
MYCICERO PESARO – VOLLEY SOVERATO 0-3 (25-27, 18-25, 20-25)
Blitz del Volley Soverato al “Palacampanara” di Pesaro, dove le ragazze di coach Secchi vincono con un secco tre a zero sul myCicero Pesaro. Una partita giocata molto bene dal Soverato che impone il proprio gioco sapendo reagire nella parte finale del primo set quando annulla due set point alle padrone di casa. Tre punti importanti che danno seguito alla vittoria del primo turno contro l’Omia Cisterna.
Parte bene Soverato nel condurre il gioco ma anche nel commettere diversi errori che consentono a Pesaro di rimanere agganciata al set. MyCicero piazza subito un parziale di 3-0 (da 5-8 a 8 pari) subito restituito dalle ospiti (8-11) che allungano fino a + 4 (8-12 e 12-16). Pesaro però non ci sta e con capitan Babbi e Mezzasoma arriva ad impattare nel momento topico del set (23 pari) con un ace di Babbi. Pesaro non sfrutta due set point mentre Soverato, alla prima occasione, chiude il parziale con Fresco.
Seconda frazione con Pesaro che parte subito bene (4-2) ma subisce il ritorno di Soverato (4 pari). Le squadre procedono punto a punto fino all’8-8 quando due errori di Pesaro in ricezione e un attacco della Begic portano le ospiti in vantaggio (11-8) che si dilata con il passare dei minuti fino a chiudersi con un errore di Liliom in battuta (18-25).
Soverato pare superiore in tutti i fondamentali, Bertini prova a mischiare le carte inserendo nel sestetto iniziale del terzo parziale Bordignon in 4 e M’Bra opposto, e anche se la terza frazione comincia come le precedenti con le squadre che vanno a braccetto fino al 7 pari, poi le ospiti allungano nuovamente. Bertini brucia subito i due time out discrezionali per cercare di arginare Travaglini e compagne ma non basta. Così come non basta una M’Bra positiva per tenere a galla le padrone di casa. MyCicero ha un sussulto con un parziale di 4-0 (dal 15-23 al 19-23) ma la Donà chiude la contesa con una diagonale precisa (20-25).
Soverato ha meritato la vittoria. Pesaro, nonostante una settimana travagliata per gli infortuni di Mastrodicasa e Liliom, è parsa in difficoltà davanti alla forza delle ospiti che hanno avuto in Begic una bocca da fuoco impressionante (22 punti il suo score personale).
“Loro hanno una buona squadra, costruita per essere protagonista, e hanno meritato la vittoria – commenta la M’Bra – Peccato solo per non aver vinto il primo set: forse avrebbe cambiato il corso della partita”.
GOLEM SOFTWARE PALMI – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-1 (23-25, 25-10, 25-21, 26-24)
Davanti al pubblico delle grandi occasioni la Golem Software Palmi si impone con classe e determinazione alle avversarie della Lilliput Settimo Torinese, finisce 3 a 1 con le ragazze del Palmi sotto la gradinata ad abbracciare idealmente i tifosi che hanno voluto tributare alla squadra del presidente Massimo Salvago una meritata standing ovation.
Tre punti importantissimi, tre punti storici per la squadra calabrese che ha dato il meglio di se per avere la meglio sulla Lilliput ottimamente guidata dal coach Moglio. Fatta eccezione per il secondo set, dove la Golem scappa via subito 4 a 0 per poi mantenere stabilmente fino a 10 punti di vantaggio per chiudere il set con un 25/10 senza storia, la partita racconta di un match vissuto praticamente punto a punto con continui sorpassi e conro sorpassi nei punteggi parziali. Trascinata dalla solita Ramona Aricò (21 punti per lei) e dalla miglior giocatrice dell’incontro, Carla Cotito Rueda, la nazionale peruviana che ha messo a terra ben 22 punti (top scorer del match), la Golem ha portato a casa i primi tre punti nel campionato vincendo la sfida tra le due neo promosse. La Golem ha potuto contare anche sulla rientrante centrale bulgara Petkova che sotto rete ha fatto valere la sua classe e la sua forza mettendo a referto 9 punti.
La Lilliput Settimo Torinese, dopo l’ottima prova di sette giorni fa dove ha costretto Forlì al 5 set, ha sciolinato, a tratti, buoni sprazzi di pallavolo, con riscontri più che positivi dal campo offerti dalla Biganzoli, per lei 16 punti, e dalla Baggi che mette a referto 15 punti. Da rivedere il clamoroso passaggio a vuoto del secondo set dove praticamente la Golem non ha fatto fatica a chiudere. Ottima la rimonta di carattere registrata nel corso del quarto set quando le ragazze della Lilliput, sotto 24 a 20, hanno trascinato la Golem sino al 26/24 sfiorando l’approdo al tie break.
“Sono contento di questi primi storici tre punti per la Golem – sono state le parole del coach Jordan Kruomov – che ci ripagano dal duro lavoro portato avanti nel corso della settimana. Dobbiamo proseguire su questa strada già da domenica prossima quando andremo ad affrontare il Rovigo in trasferta”.
I RISULTATI DELLA 2^ GIORNATA:
Domenica 25 ottobre, ore 17.00
Entu Olbia – Delta Informatica Trentino 3-0 (25-21, 25-22, 25-22)
Domenica 25 ottobre, ore 18.00
Volley 2002 Forlì – Fenera Chieri 3-0 (25-23, 25-16, 25-14)
Kioto Caserta – Saugella Team Monza 0-3 (24-26, 20-25, 17-25)
Omia Cisterna – Beng Rovigo 3-0 (26-24, 25-21, 26-24)
Lardini Filottrano – Clendy Aversa 3-1 (25-17, 25-22, 23-25, 25-23)
myCicero Pesaro – Volley Soverato 0-3 (25-27, 18-25, 20-25)
Golem Software Palmi – Lilliput Settimo Torinese 3-1 (23-25, 25-10, 25-21, 26-24)
LA CLASSIFICA:
Saugella Team Monza 6, Volley Soverato 6, Volley 2002 Forlì 5, Entu Olbia 4, Omia Cisterna 3, Lardini Filottrano 3, Golem Software Palmi 3, Beng Rovigo 3, myCicero Pesaro 3, Fenera Chieri 3, Clendy Aversa 2, Lilliput Settimo Torinese 1, Delta Informatica Trentino 0, Kioto Caserta 0.
I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì – FENERA CHIERI 3-0 (25-23, 25-16, 25-14)
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 14, Ventura, Balboni 3, Strobbe 9, Saccomani 8, Ferrara (L), Aguero 17, Assirelli 8. Non entrate Ceron, Bonciani, Guasti, Gibertini. All. Breviglieri.
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 3, Soriani, Agostinetto 12, Goes De Araujo 5, Serena 6, Salvi 10, Migliorin 1, Moretto, Vingaretti. Non entrate Torrese, Sandrone Paola, Curiazio, Prelato Alessandra. All. Gallo.
ARBITRI: De Simeis, Curto.
NOTE – durata set: 30′, 23′, 23′; tot: 76′.
KIOTO CASERTA – SAUGELLA TEAM MONZA 0-3 (24-26, 20-25, 17-25)
KIOTO CASERTA: Casillo 5, Percan 17, Harelik 11, Gabbiadini, Paioletti (L), Barone (L), Facchinetti, Porzio 5, Torchia 6, De Lellis. Non entrate Galazzo, Aquino, Modestino, Botarelli. All. Gagliardi.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna, Devetag 11, Candi 10, Lussana (L), Dekani 8, Mazzaro, Zago 16, Bezarevic 8. Non entrate Rimoldi, Visintini, De Stefani, Montesi. All. Delmati.
ARBITRI: Merli, Toni.
NOTE – durata set: 30′, 26′, 23′; tot: 79′.
ENTU OLBIA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-0 (25-21, 25-22, 25-22)
ENTU OLBIA: Brussa 20, Valpiani 3, Correa Esteban, Gili 2, Degortes (L), Vilcu 12, Fezzi, Giuliani 5, Rebora 7, Camarda 6. Non entrate Caboni, Ghiani Ambra. All. Iosi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 17, Guatelli 11, Michieletto 4, Pistolato 4, Martinelli 4, Bogatec, Demichelis 2, Zardo (L), Repice 3, Antonucci, Bortoli. Non entrate Segura. All. Gazzotti.
ARBITRI: Moratti, Carcione.
NOTE – durata set: 29′, 31′, 29′; tot: 89′.
OMIA CISTERNA – BENG ROVIGO 3-0 (26-24, 25-21, 26-24)
OMIA CISTERNA: Moreno Pino 18, De Arcangelis 4, Barboni 11, Noschese, Bertaiola 7, Muri 2, Talamazzi 12, Zampedri (L). Non entrate Cerasti Sofia, Neri. All. Droghei.
BENG ROVIGO: Bacciottini 2, Fiori (L), Furlan 7, Poggi 1, Polak 8, Scapati, Moretto 6, Tomsia 8, Grigolo 13, Lisandri 3, Vallicelli. Non entrate Norgini, Tangini. All. Simone.
ARBITRI: Autuori, Di Blasi.
NOTE – durata set: 29′, 26′, 31′; tot: 86′.
LARDINI FILOTTRANO – CLENDY AVERSA 3-1 (25-17, 25-22, 23-25, 25-23)
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 3, Feliziani (L), Kiosi 28, Cavestro 2, Rita 5, Cogliandro 17, Moneta 12, Coppi 8. Non entrate Barzetti, Stincone, Giuliodori, Villani, Pirro Martina, Pizzichini Marta. All. Pistola.
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Salamone, Drozina 1, Lukovic 22, Modena, Astarita 9, Manfredini 15, Tasca 8, Neriotti 7. Non entrate Focosi, Devetag. All. Della Volpe.
ARBITRI: Bellini, Brancati.
NOTE – durata set: 31′, 27′, 31′, 29′; tot: 118′.
MYCICERO PESARO – VOLLEY SOVERATO 0-3 (25-27, 18-25, 20-25)
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 3, Bordignon 3, Zannini (L), Sestini 3, Di Iulio 3, M’bra 8, Mezzasoma 6, Liliom 4, Di Marino, Babbi 10. Non entrate Gennari, Arciprete. All. Bertini.
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 4, Fresco 11, Nardini 11, Cumino 2, Bertone, Donà 8, Begic 22, Mastrilli (L). Non entrate Vietti, Pirv, Caforio, Lupidi. All. Secchi.
ARBITRI: Somansino, Mattei.
NOTE – durata set: 30′, 26′, 26′; tot: 82′.
GOLEM SOFTWARE PALMI – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-1 (23-25, 25-10, 25-21, 26-24)
GOLEM SOFTWARE PALMI: Rueda Cotito 22, Petkova 9, Aricò 21, Moncada 3, Guidi 7, Quiligotti (L). Non entrate La Rosa, Tomaselli, Speranza, Barbagallo, Bortolot. All. Kroumov.
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Bruno, Baggi 15, Buffo, Midriano 8, Parlangeli (L), Morello Rachele 1, Biganzoli 16, Giacomel 1, Minati 8, Bazzarone, Akrari 8. Non entrate Bogliani, Kone Fatim Yassimina, Bosi. All. Moglio.
ARBITRI: Spinnicchia, Guarneri.
NOTE – durata set: 26′, 21′, 27′, 33′; tot: 107′.
IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 1 novembre, ore 17.00
Saugella Team Monza – Omia Cisterna
Domenica 1 novembre, ore 18.00
Kioto Caserta – Volley 2002 Forlì
Clendy Aversa – Delta Informatica Trentino
Beng Rovigo – Golem Software Palmi
Fenera Chieri – myCicero Pesaro
Volley Soverato – Lardini Filottrano
Lilliput Settimo Torinese – Entu Olbia
LVF
