In settimana spazio all’ultimo turno della fase a gironi della CEV DenizBank Volleyball Champions League, il Campionato tornerà nel prossimo weekend con l’anticipo del sabato sera tra Nordmeccanica e Club Italia.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 3-0 (25-15, 25-21, 25-22)
Dopo più di un mese di “astinenza da Pantere” il pubblico del Palaverde (4.060 spettatori) si gode un derby veneto con l’Imoco Volley che conferma il suo ottimo momento facendo vedere sprazzi di volley-spettacolo di alto livello. Coach Mazzanti come a Bergamo conferma in sestetto al centro il neo-arrivo Crisanti, freschissima ex che fino a venti giorni fa vestiva la maglia vicentina, assieme a Adams, Glass, Ortolani, Robinson ed Easy con libero De Gennaro. Risponde l’Obiettivo Risarcimento Vicenza, in attesa di rinforzi-salvezza, con Goliat-Kitipova, Partenio-Cella, Wilson-Popovic, libero Lanzini.
Parte a razzo la squadra di casa, con Serena Ortolani aggressiva in attacco e a muro, con la collaborazione della bocca da fucoo Megan Easy: 6-2, 13-7, il divario si allarga sempre di più, con Glass che fa impazzire il muro avversario con il suo gioco spinto, e a turno le attaccanti gialloblù che perforano con facilità il muro ospite (18-10). Partenio e compagne combattono in difesa rendendo godibile il match, ma la differenza ormai è troppa e il 21-12 impiombato da una super Ortolani (10 punti nel set, sarà MVP alla fine) è una sentenza definitiva per il set che si chiude (con Vasilantonaki in campo nel finale) 25-15.
Dopo oltre due mesi di assenza nel secondo set torna in campo per l’Imoco Volley la capitana, Valentina Arrighetti, che riprende il suo posto di titolare al centro al posto di Crisanti. L’inizio del secondo set è tutto per le ospiti che si fanno agguerrite grazie alla grinta di Popovic e ai colpi di Laura Partenio, che consentono alla squadra berica di prendere un vantaggio interessante: 4-7, con Prandi in campo al palleggio. Ma l’Imoco non si scompone e riprende il filo del discorso con i muri di Adams e Arighetti, le “bombe” di Ortolani e anche un ace di Alisha Glass che rimettono Conegliano con la testa avanti (9-8). Gli scambi si allungano, le difese danno spettacolo (bene De Gennaro), e grazie anche alle “fast” altissime di Wilson l’Obiettivo Risarcimento resta a contatto. La squadra di casa, trascinata dall’entusiasmo del suo pubblico, cerca l’allungo con un tocco di prima di Glass e un errore di Goliat (14-11). L’arsenale offensivo gialloblù è impressionante, Adams e Ortolani cambiano marcia e Conegliano si invola (16-11), mentre coach Rossetto rimette in campo Kitipova in regia. Ma dopo il buon inizio, le ospiti perdono concentrazione e il punteggio ne risente: ace di Robinson ed è 18-12. Sul 19-14 entra la “panterina” Anna Nicoletti e mette subito l’ace del 20-14 che costringe Vicenza al time out. Da lì è tutto abbastanza facile per la squadra di coach Mazzanti, con Ortolani, Adams ed Easy che danno spettacolo e nonostante un sussulto finale delle ospiti chiudono 25-21.
Anche in avvio di terzo set l’Obiettivo Risacrimento prova il blitz e scappa (2-5), con coach Mazzanti che gioca la carta Alice Santini al posto di Robinson. Vicenza inisiste e gioca con grande determinazione, Goliat in pallonetto firma il massimo vantaggio (7-11), poi Partenio manda le ospiti a condurre 8-12 al time out tecnico. C’è anche Jenny Barazza al posto di Adams. La squadra ospite prende fiducia e insiste con Wilson e Kitipova di prima intenzione (13-16), poi è brava Santini (anche lei un’ex) a mettere giù il -2. Qualche errore di Conegliano consente alle vicentine di andare anche a +5 (13-18), prima di un bel muro di Glass. Rientra Crisanti per Arrighetti, è proprio la centrale umbra a segnare l’ace del -2 (17-19). La partita si fa intensissima, Jenny Barazza mura il -1 (20-21), poi De Gennaro difende e Ortolani spara a terra il pareggio a quota 21 e il Palaverde esplode di gioia. Dopo il t.o. della panchina di Vicenza, un errore di Partenio regala il primo vantaggio del set all’Imoco, subito raggiunta dal mani e fuori di Partenio che si riscatta. Ma l’Imoco non vuole più correre rischi e chiude 25-22 con l’ennesima bordata di Ortolani (20 punti) e il muro di Robinson.
Davide Mazzanti, coach Imoco: “Dopo un primo set giocato molto bene, nel secondo e nel terzo abbiamo un po’ subito il loro ritorno e ci siamo accorte che non c’è nulla di scontato, le vittorie bisogna guadagnarsele anche contro le squadre di bassa classifica. Vicenza è stata brava a reagire e noi abbiamo dovuto alzare ancora il livello del gioco per concludere in maniera vincente la partita. Sono contento delle sei vittorie consecutive, ma non vogliamo fermarci qui. Oggi ho ruotato tutta la squadra, abbiamo 14 giocatrici di alto livello ed è giusto che il potenziale di questa squadra venga sfruttato al massimo”.
Delio Rossetto, coach Vicenza: “Era un compito improbo, sul campo della prima in classifica che sta viaggiando alla grande abbiamo fatto il possibile. Potevamo essere più ciniche nel terzo set con un buon vantaggio, ma loro hanno giocato bene i punti finali e alla fine non siamo riuscite a raccogliere qualcosa, anche se non è qui che dobbiamo fare i punti che ci servono. In attesa dei rinforzi comunque una buona prestazione su un campo impossibile per noi”.
CLUB ITALIA – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (23-25, 18-25, 18-25)
La prima del 2016 non è fortunata per il Club Italia femminile, che esce sconfitto in tre set dalla sfida con l’Igor Gorgonzola Novara valida per la seconda giornata di ritorno della Master Group Sport Volley Cup. Nonostante il risultato finale, la squadra azzurra lotta per lunghi tratti alla pari con una delle prime forze del campionato, scontando però la scarsa precisione in fase conclusiva; così nel primo set le azzurre recuperano dal 18-22 al 22-23, salvo poi arrendersi nella volata finale, mentre nel secondo restano in scia solo fino al 16-16 e nel terzo sono sempre costrette a inseguire. Sulla gara pesa indubbiamente anche l’assenza dell’ultim’ora di Anastasia Guerra, messa fuori causa da una pallonata accidentale in allenamento.
Buona la cornice di pubblico del PalaYamamay, con quasi 1000 spettatori presenti: a tifare per le azzurre anche diversi gruppi scolastici e squadre giovanili.
La cronaca. Vigilia sfortunata per il Club Italia, che proprio negli ultimi allenamenti prepartita perde Anastasia Guerra: la schiacciatrice, colpita da una forte pallonata al volto, è tenuta precauzionalmente a riposo in attesa di accertamenti e va solo in panchina con la maglia del secondo libero. Pienamente recuperata invece Simona Minervini, anche lei vittima di una fortuita pallonata. Formazione dunque quasi obbligata per Lucchi, che schiera D’Odorico in posto 4 in diagonale con Egonu e sceglie Zanette nel ruolo di opposto. Novara risponde con Signorile in palleggio, Fabris opposto, Bonifacio e Guiggi al centro, Bosetti e Cruz schiacciatrici e Sansonna libero.
Un buon turno di battuta di Orro (un ace) dà subito la spinta al Club Italia per il 4-1, poi Zanette e D’Odorico firmano il 6-2. Novara risponde con il servizio di Fabris e dal 7-4 ribalta il risultato sul 7-9 con due muri di Guiggi e Signorile. Le azzurre non mollano e si riportano avanti 12-11 al time out tecnico; l’equilibrio però è di nuovo spezzato da Cruz, che con un attacco e un muro firma il 13-16 costringendo Lucchi a fermare il gioco. L’Igor, che nel frattempo ha sostituito Bosetti con Malesevic, conserva il vantaggio (15-18) e allunga fino al 16-20 con un ace di Guiggi; entrano Malinov e Piani, e sono proprio un rocambolesco bagher dell’opposto e un muro della palleggiatrice ad accorciare le distanze sul 21-22. Sul 22-23 la battuta sbagliata da Egonu concede due set point alle piemontesi: D’Odorico annulla il primo, ma Cruz firma il 23-25.
Nel secondo set Novara propone dall’inizio Malesevic e Fawcett al posto di Bosetti e Fabris. Le ospiti si portano subito sull’1-3 proprio con la serba, ma il Club Italia accorcia le distanza con Zanette (4-5) e pareggia i conti con l’ace del 7-7 di Danesi; ancora Cruz guida però le sue al nuovo break del 7-10. Entra Piani per Zanette e dopo il time out tecnico (8-12) le azzurre riescono a recuperare fino all’11-12 con un muro vincente di Egonu, completando poi la rimonta con D’Odorico e Berti sul 16-16. A questo punto però le piemontesi piazzano un altro allungo con Cruz e Fawcett, portandosi sul 16-20, e malgrado i time out chiamati da Lucchi volano direttamente al set point con la portoricana (17-24). D’Odorico annulla il primo, ma poi spedisce fuori la battuta del 18-25 e le ospiti vincono anche il secondo parziale.
Anche nel terzo set Novara si stacca subito con il servizio di Bonifacio e l’attacco di Cruz: Lucchi chiama il primo time out sul 3-6. Il Club Italia prova a restare in scia con il muro di Berti (7-9), ma Guiggi fa il vuoto in battuta per il 7-12 e Malesevic tiene saldamente le ospiti avanti sul 10-15. Entra in campo Chirichella al posto di Guiggi, Fawcett mette a segno il punto del 14-20; l’ultimo sussulto è di Orro, che di prima intenzione sigla il 17-23, poi Bonifacio si procura 7 match point e l’attacco out di Piani mette fine a set e partita sul 18-25.
Cristiano Lucchi, allenatore del Club Italia: “L’approccio alla partita, ancora una volta, è stato buono; i loro cambi hanno dato la svolta. Novara ha fatto un ottimo lavoro a muro e in difesa, noi non siamo riusciti a metterle in difficoltà né in ricezione né in contrattacco. Sapevamo che sarebbe stata una partita ostica, ma sono comunque molto soddisfatto del lavoro svolto in questo periodo, anche se oggi non se ne sono visti i frutti”.
Sara Bonifacio, centrale di Novara: “Ho provato una grande emozione ma anche tanta voglia di dimostrare il mio valore, perché è merito del Club Italia se sono qua e ho la possibilità di giocare a questi livelli. Loro hanno retto bene per un set e mezzo, noi siamo state brave a portare il risultato a casa grazie a un’ottima prestazione a muro e in difesa”.
SUDTIROL BOLZANO – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 (20-25, 25-27, 23-25)
La Unendo Yamamay Busto Arsizio torna alla vittoria e lo fa in maniera convincente e da tre punti in trasferta a Bolzano. In un caldo Pala Resia le farfalle, partite ancora con Papa e Rousseaux in banda, hanno giocato una gara solida e di grande intensità, chiudendo a proprio favore l’incontro per 3-0. Equilibrato il match, che ha spesso visto le due difese impegnate in recuperi entusiasmanti (bene i due liberi Paris e Poma); tanti dunque gli scambi lunghi che hanno divertito il pubblico. Le farfalle di Mencarelli hanno dimostrato di essere vive, eccome, e di poter ricominciare a correre: sempre guidata dalla solita Lowe (21 punti, straordinaria nel terzo set), la UYBA ha trovato validissime alternative in Rousseaux (11 punti, 28% e determinante nei vantaggi del secondo set), e Papa (13, 38% e super anche al servizio e in seconda linea). Oscuro, ma efficace, il lavoro delle centrali Pisani e Thibeault (13 punti in due) con tanti tocchi a muro che hanno favorito le rigiocate. Al Neruda, autrice di una buona prestazione, la prova di sostanza delle due domenicane Martinez (17 punti) e Mambru (14) non è bastata.
La gara in pillole: Mencarelli inizia con Hagglund – Lowe, Pisani – Thibeault, Papa – Rousseaux, Poma libero; Bonafede parte con Brcic – Mambru, Garzaro – Manzano, Lazic – Martinez, Paris libero.
Primo set: gli scambi sono subito lunghi con entrambe le difese impegnate in ottimi interventi (5-5), poi Mambru (attacco + ace) prova la fuga (8-6); Rousseaux e l’ace di Hagglund ristabiliscono la parità (8-8), ma gli attacchi di Mambru e Martinez tengono sempre avanti le padrone di casa (11-10). Lowe e Thibeault riescono a ribaltare (11-12), Papa e Rousseaux, anche grazie ad un’ottima difesa di Lowe, allungano (12-14). Rousseaux con una doppietta porta a tre il vantaggio e fa chiamare time-out a Bonafede (14-17), sui servizi di Thibeault Bolzano pasticcia e regala fino al 14-19 (nuovo tempo Neruda). Nel finale la UYBA non cala l’intensità del proprio gioco e chiude grazie a diversi colpi di classe di Karsta Lowe (20-25).
Secondo set: Bonafede sceglie Waldthaler per Lazic; sul primo punto del parziale Poma viene colpita al volto da una pallonata ed è costretta ad abbandonare temporaneamente il campo per tamponare il sangue da naso (dentro Negretti), mentre Bolzano prova a fuggire con il muro di Garzaro (3-1). Poma rientra sul taraflex, ma le padrone di casa allungano con l’ace di Martinez (5-2). Thibeault e l’ace di Papa rimettono in corsa le farfalle (5-4), Rousseaux tiene lo score in parità (7-7). Il servizio di Hagglund propizia il sorpasso (7-8), Lowe fa il break in lungolinea (7-9), ma poco dopo Martinez colpisce da 4 per il 9-9. Manzano si esalta a muro per il 10-10, ma la UYBA passa per prima al tempo tecnico grazie all’errore offensivo delle trentine (10-12). Mambru non ci sta e trova il 12-12, poi si procede a braccetto con diversi errori da una parte e dall’altra fino al muro di Pisani (14-16) che prova a lanciare le farfalle. Rousseaux allunga e fa chiamare tempo a Bonafede (14-17), al rientro Martinez e Waldthaler accorciano (16-17), ma ancora Rousseaux ci mette una pezza e realizza il 16-18. Manzano e un pasticcio UYBA portano al 18-18 (tempo Mencarelli), al rientro è ancora Manzano a colpire e a superare (19-18). Martinez conferma il vantaggio delle locali (20-19), Lowe tira out ed è 22-20 (tempo Mencarelli), poi una super Papa pareggia e supera (22-24). Le padrone di casa non ci stanno e portano il set ai vantaggi, dove la UYBA è brava a chiudere con una cinica Rousseaux (25-27).
Terzo set: il parziale si apre con il rosso a Bonafede per proteste (4-4) e con gli spunti di Martinez che fanno tenere a Bolzano la testa avanti (8-6). E’ sempre Martinez a colpire per le padrone di casa (doppietta per l’11-7), mentre Lowe trova il cambiopalla dell’11-8 e Garzaro fa suonare la campana del 12-8. Lowe e Papa tengono viva la speranza per la UYBA (13-10), con l’americana che mette a segno anche l’ace del 13-11 (tempo Bonafede). Lowe colpisce anche due volte da posto 1 e pareggia (13-13), Thibeault ben servita da Hagglund ottiene il 14-14 e poi palleggia bene per Lowe che inchioda il 15-16. Martinez alza ancora il livello e con la pipe tiene viva la squadra di casa (17-17), poi Rousseaux tira il lungolinea del 17-18 e la pipe del 17-19. Lowe attacca il 18-20, Papa il mani-out del 19-21; la genovese mette a segno l’ace del 21-23 e nel finale Thibeault e Rousseaux mettono fine all’incontro 23-25.
Marco Mencarelli, coach della Unendo Yamamay: “Vittoria importante per classifica e morale, conseguita fuori casa e in una situazione non facile di punto a punto. Sarà lo spunto per ripartire a lavorare e a ritrovare la qualità con cui abbiamo fatto le cose migliori della stagione”.
Valeria Papa, ex del match: “La cosa ottima di questa partita è che abbiamo dimostrato determinazione e carattere, quello che paradossalmente ci era un pochino mancato in casa. Sono contenta anche per il gioco espresso, contro un buon Neruda”.
POMI’ CASALMAGGIORE – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-1 (25-27, 25-19, 25-23, 25-21)
La Pomì Casalmaggiore strappa una vittoria importantissima su una Foppapedretti Bergamo mai doma, ben più di quanto dica il risultato finale. Una partita non particolarmente bella, con tanti errori da ambo le parti; ma che le rosa hanno voluto far propria con la forza della convinzione e della determinazione.
La cronaca. I 3268 spettatori del PalaRadi sono una bolgia: si respira ancora l’entusiasmo per la vittoria di Champions sul Chemik Police. Ovazione anche per la bergamasca Gennari, protagonista dello scudetto Pomì 2015. Comincia picchiando forte Barun, ma Bacchi difende e Kozuch mette a terra con astuzia: il primo punto è rosa. La partita procede su binari di grande parità. Bergamo è più cinica in attacco, ma le difese di Bacchi e la concretezza della coppia Stevanovic-Gibbemeyer le impediscono di prendere il largo. Sull’11-12 Barbolini chiama time-out, ma Barun mette subito a segno un ace. E’ Gibbemeyer, con tre punti di seguito, ad operare il ricongiungimento e il sorpasso; e sul 17-16 è coach Lavarini a dover chiamare time-out. Le squadre procedono appaiate; Pomì prende il largo sino al 24-21 con due muri di Bacchi; ma Bergamo è un osso duro, Casalmaggiore pasticcia troppo, ed infine il primo parziale lo porta a casa proprio la squadra ospite: 25-27.
Secondo set: le padrone di casa partono contratte. Sul 3-7, Barbolini deve chiamare la sospensione per riordinare le idee; ma è ancora Bergamo a ripartire forte: 5-10. Pomì non perde la pazienza, sa giocare d’astuzia e lottare su ogni pallone sporco. Sono Sirressi con uno strepitoso salvataggio e capitan Tirozzi con un punto di prepotenza a segnare il sorpasso: 14-13. Stevanovic è un muro impenetrabile, e apre la difesa blu con una fast devastante: 22-16. Sylla si rilassa; e le casalesi, forse troppo fallose ma più concrete, portano a casa il set: 25-19. Per Foppapedretti scampolo di partita, con un punto a referto, anche per la stellina mantovana Benedetta Mambelli.
Terzo set. L’incertezza regna da subito sovrana, e nessuna delle due squadre in campo riesce a prendere il largo. Per Bergamo è Barun a togliere spesso le castagne dal fuoco, ma Casalmaggiore può contare su una Stevanovic in stato di grazia. Lloyd sfrutta le sue centrali, e fa bene: Casalmaggiore prova a prendere il largo sul 15-13. Non c’è però da distrarsi, Bergamo non molla e si porta sul 17-18. Sul 20 pari, è Stevanovic a seminare il panico in battuta, costringendo Bergamo all’errore ed a chiedere il time-out. Lloyd chiama le alzate giuste per Gibbemeyer e Kozuch, e sul 23-21 la panchina orobica chede l’ennesima sospensione. Non basta; muro di Bacchi su Barun e schiacciata di Kozuch per il 25-23 che chiude il set.
La partita però non è finita; e Bergamo si porta subito in vantaggio 2-6, e poi 5-10, con Gennari e Sylla a suonare la carica. Ancora una volta, Casalmaggiore si aggrappa alla concretezza delle sue centrali, ai muri velenosi di Lloyd ed alle battute di Kozuch e Tirozzi. E’ Bacchi a mettere a terra il punto del sorpasso (14-13), con una schiacciata in controtempo di classe e di furbizia. Barun mazzola pesante, e tiene in partita le bergamasche. Sul 20-20, però, Stevanovic dice basta: mura due volte la croata, e per Bergamo si spegne la luce.
I commenti. Massimo Barbolini (coach Pomì): “Le ragazze sono state bravissime, e meritano un grosso applauso. Hanno dimostrato di saper tenere alta la concentrazione, solo tre giorni dopo un match difficilissimo. Di saper soffrire e di saper sbrogliare situazioni difficili, recuperando anche 5-6 punti ad una squadra di assoluto valore come Bergamo. Abbiamo giocato da grande squadra, con un muro che ha saputo fare la differenza”.
Alessia Gennari (schiacciatrice Foppapedretti): “Pomì è una grande squadra, che sa dare il colpo di reni anche nei momenti di difficoltà. Per noi una buona prestazione, soprattutto per il morale, dopo la pesante sconfitta con Conegliano”.
NORDMECCANICA PIACENZA – IL BISONTE FIRENZE 3-1 (25-19, 27-25, 33-35, 25-19)
Altri tre punti per la Nordmeccanica Piacenza che, tra campionato e Champions League, infila la terza vittoria consecutiva in questo gennaio sempre più convincente. Al PalaBanca Il Bisonte Firenze è superato in quattro set, al termine di una partita agonisticamente molto valida. Le toscane sono ultime in classifica, ma in campo non si vede. Così, Piacenza deve dare fondo a molte delle sue energie per avere la meglio, consolidandosi così ai vertici della graduatoria. Top scorer è Meijners con 26 punti, con Bauer che tocca quota 21. Grande il muro, con ben 12 punti. Ottimo il debutto in partita ufficiale con la maglia biancoblù di Bianchini, che firma 10 punti e una prova convincente.
L’avvio è tutto di Nordmeccanica Volley, che vola subito sul 5-0, per poi allungare progressivamente: 10-2 e 12-3. Il Bisonte reagisce, trovando qualche buon punto. A metà parziale, un break permette a Firenze di rientrare prima a -5 (15-20) con l’ace di Turlea e poi anche a -4 (17-21) con il servizio vincente di Negrini. Ma Piacenza non si lascia prendere dalla frenesia e con Sorokaite, Meijners e Bauer taglia il traguardo, imponendosi per 25-19. Bene Meijners e Belien, trascinatrici dell’attacco di Piacenza.
Nel secondo set parte meglio il Bisonte, che raggiunge anche 4 punti di margine: 7-3. Piacenza, comunque, non si scompone. Nemmeno sotto di 5: 6-11. La riscossa arriva anche e soprattutto dalle centrali. Ecco Bauer, ecco Belien e la Nordmeccanica comincia a ricucire lo strappo: 12-14. Ma Firenze trova nuovi colpi vincenti e scappa ancora a +4: 20-16. Piacenza adesso punta molto su Meijners e Floortje risponde alla sua maniera, cioè da campionessa. Suo l’ace che vale il punto della parità, a quota 23. Ma Firenze trova il guizzo per giocare un set point, annullato da Marcon. Poi Bauer e Piacenza fa suo anche questo parziale, ai vantaggi: 27-25. Straripante Bauer, con 10 punti e il 67% in attacco. Ma anche Meijners lascia un gran segno con i suoi 8 punti e il 42% in attacco. Ben 7 i muri punti di Piacenza, neanche uno per le ospiti.
Il terzo è il parziale più equilibrato, fin dall’inizio. Il primo break è firmato da Bianchini, che con 3 punti consecutivi permette a Nordmeccanica Volley di condurre 13-11. Firenze scivola anche a -3 (13-16), ma recupera e torna avanti, stavolta per 19-17. Gomito a gomito, fino al guizzo del Bisonte: 24-22. Piacenza annulla, conquistando due set point, non chiusi. Si apre una lunga serie di vantaggi, col Bisonte sempre avanti, sempre recuperato, per poi chiudere 35-33.
La Nordmeccanica torna a viaggiare a tutta velocità. Firenze paga lo sforzo per una partita comunque di sostanza e alla distanza è costretto alla resa. Piacenza allunga il passo fin dai primi punti, andando a condurre 10-7, poi 15-11, per poi volare sul 20-14. La situazione è gestita con polso fermo fino alla fine. E’ vittoria, altri tre punti finiscono in una classifica sempre più ricca.
“Sono contenta perché con gli innesti di gennaio siamo riusciti ad esprimere un gioco che promette bene – afferma Raffaella Calloni, centrale di Firenze -: purtroppo Piacenza ha delle giocatrici illegali, ma sono contenta perché stiamo facendo un ottimo lavoro e ci meritavamo di più anche stasera. Loro hanno dei mezzi fisici mostruosi, ci sono passate sopra spesso e Ognjenovic è una fuoriclasse, quindi diventa difficile quando cala un po’ la battuta. Adesso comunque ci aspettano gli scontri diretti, e il fatto che stiamo riuscendo a lottare così tanto con le big vuol dire che possiamo fare ancora bene”.
LVF TV
Sul LVF TV presto online gli highlights della 15^ giornata.
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• Le gare dei Quarti di finale di Coppa Italia e dei Play Off Scudetto, non trasmesse su Rai Sport.
• La differita di tutte le partite del Campionato di Serie A1 Femminile con la formula VOD (VideoOnDemand); incluse quelle trasmesse da Rai Sport, a partire da 24 ore dopo la fine del match e solo in Italia, Citta del Vaticano e San Marino.
• Highlights, interviste ai protagonisti, rubriche e altri contenuti speciali.
YOUTUBE
Lunedì 25 gennaio sul canale ufficiale di Youtube della Lega Pallavolo Serie A Femminile saranno caricati tutti gli highlights delle gare della 15^ giornata.
PHOTOGALLERY
Nella sezione dedicata del sito di Lega e sulla pagina ufficiale Flickr le foto di Imoco Volley Conegliano – Obiettivo Risarcimento Vicenza, a cura di Filippo Rubin. Tutte le immagini sono utilizzabili, previa citazione del credito ‘Rubin X LVF’.
I RISULTATI DELLA 15^ GIORNATA:
Sabato 23 gennaio, ore 20.30 (diretta Rai Sport HD)
Liu Jo Modena – Metalleghe Sanitars Montichiari 1-3 (25-27, 25-16, 15-25, 24-26)
Domenica 24 gennaio, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Imoco Volley Conegliano – Obiettivo Risarcimento Vicenza 3-0 (25-15, 25-21, 25-22)
Domenica 24 gennaio, ore 18.00 (diretta LVF TV)
Club Italia – Igor Gorgonzola Novara 0-3 (23-25, 18-25, 18-25)
Sudtirol Bolzano – Unendo Yamamay Busto Arsizio 0-3 (20-25, 25-27, 23-25)
Pomì Casalmaggiore – Foppapedretti Bergamo 3-1 (25-27, 25-19, 25-23, 25-21)
Nordmeccanica Piacenza – Il Bisonte Firenze 3-1 (25-19, 27-25, 33-35, 25-19)
Riposa: Savino Del Bene Scandicci
LA CLASSIFICA:
Imoco Volley Conegliano 33, Pomì Casalmaggiore 33, Igor Gorgonzola Novara 32, Nordmeccanica Piacenza 32, Liu Jo Modena 26, Savino Del Bene Scandicci* 22, Foppapedretti Bergamo 20, Metalleghe Sanitars Montichiari 18, Unendo Yamamay Busto Arsizio 18, Club Italia 13, Obiettivo Risarcimento Vicenza 10, Sudtirol Bolzano 9, Il Bisonte Firenze 4.
* una partita in meno
I TABELLINI:
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 3-0 (25-15, 25-21, 25-22)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Glass 6, Vasilantonaki, Ortolani 20, Santini 1, Adams 10, Robinson 9, De Gennaro (L), Easy 12, Arrighetti 1, Crisanti 3, Nicoletti 1, Barazza 1. Non entrate Serena, De Bortoli. All. Mazzanti.
OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA: Goliat 10, Kitipova Petrova 1, Lanzini (L), Cella 8, Popovic 6, Partenio 9, Wilson 6, Prandi, Bisconti. Non entrate Pastorello. All. Rossetto.
ARBITRI: Piperata, Montanari.
NOTE – Spettatori 4060, durata set: 23′, 27′, 27′; tot: 77′.
CLUB ITALIA – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (23-25, 18-25, 18-25)
CLUB ITALIA: Bonvicini, Malinov 1, Spirito (L), D’odorico 8, Egonu 13, Orro 4, Piani 3, Danesi 4, Berti 2, Zanette 4. Non entrate Guerra, Botezat, Minervini. All. Lucchi.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Fawcett 7, Wawrzyniak, Malesevic 7, Guiggi 7, Cruz 16, Bonifacio 7, Chirichella, Sansonna (L), Signorile 3, Bosetti, Fabris 2. Non entrate Bruno, Mabilo, Bosio. All. Fenoglio.
ARBITRI: Zucca, Palumbo.
NOTE – Spettatori 957, durata set: 28′, 23′, 25′; tot: 76′.
SUDTIROL BOLZANO – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 (20-25, 25-27, 23-25)
SUDTIROL BOLZANO: Paris (L), Garzaro 8, Martinez 17, Manzano 4, Lazic, Brcic 2, Waldthaler 3, Mambru 14. Non entrate Newsome, Bertolini, Boscoscuro, Veglia. All. Bonafede.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Rousseaux 12, Negretti Beatrice, Hagglund 1, Thibeault 11, Papa 12, Lowe 21, Pisani 3, Poma (L). Non entrate Degradi, Cialfi, Fondriest, Angelina, Yilmaz. All. Mencarelli.
ARBITRI: Piana, Giardini.
NOTE – Spettatori 1300, durata set: 27′, 31′, 37′; tot: 95′.
POMì CASALMAGGIORE – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-1 (25-27, 25-19, 25-23, 25-21)
POMì CASALMAGGIORE: Bacchi 14, Lloyd 3, Sirressi (L), Gibbemeyer 15, Cambi, Kozuch 19, Stevanovic 18, Tirozzi 16. Non entrate Cecchetto, Ferrara, Piccinini, Olivotto, Rossi Matuszkova. All. Barbolini.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Frigo 9, Gennari 12, Cardullo (L), Aelbrecht 8, Barun-susnjar 25, Lo Bianco 1, Mambelli 1, Sylla 15. Non entrate Plak, Paggi. All. Lavarini.
ARBITRI: Venturi, Lot.
NOTE – Spettatori 3268, durata set: 30′, 27′, 29′, 26′; tot: 112′.
NORDMECCANICA PIACENZA – IL BISONTE FIRENZE 3-1 (25-19, 27-25, 33-35, 25-19)
NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 3, Valeriano, Belien 16, Bauer 21, Leonardi (L), Marcon 10, Bianchini 11, Poggi (L), Pascucci, Meijners 25, Ognjenovic 5. Non entrate Melandri, Petrucci, Taborelli. All. Gaspari.
IL BISONTE FIRENZE: Perinelli, Bechis 2, Turlea 22, Negrini 12, Parrocchiale (L), Vanzurova 13, Pietrelli, Calloni 13, Krsmanovic 13. Non entrate Mazzini, Martinuzzo. All. Vannini.
ARBITRI: Zingaro, Talento.
NOTE – Spettatori 2200, incasso 5900, durata set: 27′, 28′, 37′, 24′; tot: 116′.
IL PROSSIMO TURNO:
Sabato 30 gennaio, ore 20.30 (diretta Rai Sport 1 e Rai Sport HD)
Nordmeccanica Piacenza – Club Italia
Domenica 31 gennaio, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Il Bisonte Firenze – Sudtirol Bolzano
Domenica 31 gennaio, ore 18.00 (diretta LVF TV)
Unendo Yamamay Busto Arsizio – Liu Jo Modena
Pomì Casalmaggiore – Imoco Volley Conegliano
Obiettivo Risarcimento Vicenza – Metalleghe Sanitars Montichiari
Foppapedretti Bergamo – Savino Del Bene Scandicci
Master Group Sport Volley Cup A2:
Forlì e Soverato, avanti tutta.
Monza rimonta dallo 0-2 e supera Palmi,
Olbia batte Caserta e rafforza il quarto posto.
Vincono Filottrano, Caserta e Trentino.
Mercoledì i quarti di finale di Coppa Italia
Al PalaRomiti la Volley 2002 Forlì chiude velocemente la pratica Settimo Torinese ritrovando successo pieno, intesa, gioco e soprattutto il calore e l’affetto del suo pubblico che sarà determinante anche tra tre giorni, quando giocherà il quarto secco di finale di Coppa Italia di A2 contro la Delta Informatica Trentino, una delle partite più importanti di questa stagione.
Coach Marco Breviglieri schiera in campo lo starting six titolare composto da Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Gibertini e Ferrara nel ruolo di libero. Dal lato opposto del taraflex rosa, Massimo Moglio dispone in campo: Bazzarone al palleggio, Minati opposto, Biganzoli e Giacomel in attacco, Midriano e Akrari centrali, con Parlangeli libero.
Le Aquile di Forlì partono con grinta, decise a riscattare la battuta d’arresto di Soverato. La Lilliput recupera lo svantaggio iniziale (6-6) poi Forlì riprende fiato e con un attacco a segno di sua maestà Aguero arriva al time out con tre punti di vantaggio. Alla ripresa la Lilliput soffre gli attacchi della Volley e sul 14 a 9 coach Moglio chiede la prima sospensione della serata. Ma è la Volley 2002 a prendere il volo, grazie a due attacchi della solita Aguero (17-9). Coach Breviglieri ha oliato i meccanismi giusti e le Aquile amministrano un vantaggio che arriva a otto lunghezze. Sul 23 a 15 la Lilliput chiede la seconda sospensione. Due punti di Strobbe chiudono il primo set 25 a 15.
Il secondo set inizia con un ace di Saccomani e un fallo in palleggio della Lilliput: 2 a 0 e Moglio chiede subito il discrezionale. Le fasi iniziali del set sono nettamente a favore di Forlì che questa sera sbaglia poco o nulla (6-1). Le fasi di gioco seguenti vedono il predominio delle Aquile che con Assirelli in battuta si portano sul 12 a 4. Nella seconda parte del set le Aquile amministrano oculatamente il cospicuo vantaggio. Sul 21 a 13 Moglio chiama di nuovo a rapporto le sue che tentano una timida riscossa. Ma anche il finale del secondo set, come già era stato per il primo, non riserva sorprese: le Aquile lo chiudono agevolmente col punteggio di 25 a 18.
Il terzo set comincia nel migliore dei modi per Forlì che metta a terra consecutivamente due palle con Aguero. Questa sera al PalaRomiti pare non ci sia storia: 6 a 2 e arriva il primo discrezionale del set richiesto da Settimo Torinese. Tutti i reparti della squadra di coach Breviglieri girano a dovere e il time out arriva con le Aquile a condurre avanti di sette punti. Alla ripresa del gioco le ospiti si riavvicinano (12-8) e la panchina forlivese chiede la sospensione. Dopo la pausa Forlì appare ancor più motivata a chiudere in fretta la partita: 18 a 10 e Moglio è costretto a chiamare il discrezionale. La Volley 2002 detta legge e domina anche nelle fasi finali dell’incontro. Saccomani mette a segno un bel fendente (21-15), con un intelligente pallonetto Strobbe guadagna il punto 22, un errore Lilliput, un ace Smirnova e un nuovo errore Lilliput e il terzo e ultimo set si chiude sul punteggio di 25 a 16.
Al termine dell’incontro, l’allenatore della Volley 2002, Marco Breviglieri: “Settimo Torinese è una squadra neopromossa, con molte giovani, che si è posta come obiettivo la salvezza e per questo sta facendo bene. Contro le piemontesi, quella di stasera è stata la miglior risposta che la mia squadra poteva dare dopo la sconfitta subita domenica scorsa. A Soverato abbiamo preso un grosso schiaffo ed era importante rialzarsi subito e farlo nel migliore dei modi. Mi sembra che questa sera abbiamo fatto il meglio, sia per la risposta che abbiamo dato, sia per il fatto che mercoledì abbiamo un impegno molto importante di Coppa Italia. Essere rimasti in campo solo un’ora è stata la soluzione migliore per poter far recuperare le giocatrici al meglio in vista dell’impegno infrasettimanale”.
GOLEM SOFTWARE PALMI – SAUGELLA TEAM MONZA 2-3 (25-20, 25-23, 14-25, 18-25, 12-15)
La Golem sogna per due set, Monza risorge e chiude al quinto. E’ una partita che non ha deluso le aspettative della vigilia quella tra Golem Palmi e Saugella Monza, due delle squadre più in forma del campionato, con le calabresi forti di tre vittorie consecutive, e le ospiti addirittura giunte a Palmi dopo aver infilato quattro vittorie di seguito.
Mattatrici della serata Ramona Aricò (22 punti) e Valentina Zago (25 punti e top scorer dell’incontro), che si sono date battaglia a suon di schiacciate dalle parti opposte della rete. La Golem ha sognato il grande colpo nella prima parte di partita. Dopo essere andata avanti di due set a zero, ha subito il ritorno di Monza che ha cominciato a macinare pallavolo da grande squadra mettendo a segno una grande rimonta. Brave le ragazze di coach Davide Delmati a non darsi mai per vinte e a restare sempre in partita anche nei momenti più difficili. La Golem, da par suo, ha dimostrato di potersela giocare con tutte le squadre del campionato, ed anche questa sconfitta, che lascia un pizzico di delusione per come maturata, servirà alle ragazze della compagine calabrese ad acquisire ancora maggiore esperienza per il futuro.
Primo set sul filo dell’equilibrio fino al 5/5 pari spezzato poi con veemenza dal braccio armato della Aricò che porta in avanti le sue. La Golem guadagna un break di sei punti (16/10) utile a conservare un margine di sicurezza fino alla fine del set che si chiude con la Petkova 25/20. Il secondo set si apre sulla falsa riga del primo con il parziale che vede le due squadre appaiate sempre sul 5/5. Il break è delle ospiti che trascinate dalla Zago si portano sul 5/7. La reazione della Golem è immediata e l’equilibrio torna a regnare sovrano sino al 23/23. Questa volta è un muro della Guidi a portare la Golem sul 2-0 grazie al 25/23 finale.
Da qui comincia un’altra partita con la superba rimonta della Saugella Monza trascinata dalla solita Zago e dalle giocate e battute della Dekany (11 punti), della Bezarevic e Devetag (entrambe a 15 punti). Il terzo parziale è quasi senza storia e le ospiti lo chiudono 14/25. Nel quarto set la Golem regge meglio l’impatto con la voglia di rivalsa della Saugella, la Zago è però imprendibile e il parziale si chiude 18/25. Emozioni alterne al tie break che alla fine vede sorridere per 12/15 la Saugella Monza che chiude 2 set a 3. Decisivi, nei momenti topici della partita tra quarto e quinto set, i troppi errori in battuta delle padroni di casa che hanno finito per regalare punti facili al Monza.
“Non possiamo rimproverarci niente – il commento a fine partita del coach di Palmi Giorgio Draganov -. Resta un pizzico di amarezza ma è comunque un buon punto per noi che ce la siamo giocata alla grande contro una corazzata come Monza che è costruita per altri obiettivi”. “E’ stata una vittoria di cuore, di carattere, che mette in risalto il nostro valore e la nostra determinazione – le parole del direttore sportivo monzese, Christian Merati -. Questa volta, rispetto ad altre occasioni in cui non eravamo riusciti a venir fuori nei momenti che contavano, abbiamo reagito con generosità, rimontando un risultato avverso di fronte ad una squadra molto ben organizzata. Sono due punti che certificano la nostra graduale crescita e ci fanno ben sperare per il futuro”.
MYCICERO PESARO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (20-25, 25-20, 22-25, 25-16, 15-17)
La Delta Informatica Trentino vince a Pesaro grazie alla maggiore esperienza nei momenti topici dell’incontro. La myCicero, dal canto suo, si può rammaricare solo per il risultato finale perché in questa partita ha dimostrato una volta di più che ha tutte le credenziali per poter ben figurare in questo campionato.
L’avvio è equilibrato prima che la Delta tenti la fuga soprattutto con le pipe di Marchioron, costringendo Bertini a fermare tutto con il primo time out discrezionale per far sì che la situazione non si complichi, ma le ospiti piazzano un parziale di 5-0 e dal 6-5 volano sull’11-5. Dall’altra parte della rete una Mezzasoma in splendida forma (sarà di 25 punti il suo score finale) prova a tenere la myCicero dentro il set e con due muri e un ace accorcia le distanze (9-12). Ma la Delta sembra più incisiva, soprattutto con il fondamentale della battuta e con Marchioron che pare incontenibile da posto 6. Pesaro tenta di accorciare le distanze con un parziale di 3-0 prima che Liliom sprechi con un attacco out il possibile -3 (da 13-16 a 12-17). Babbi e compagne non mollano, però, e Liliom si riscatta immediatamente, aiutata da Mastrodicasa, riportando la myCicero a -2 (16-18). Il turno di Segura in battuta risulta sanguinoso per le padrone di casa: la Delta piazza un controparziale di 4-0 (due ace, un muro di Marchioron e un palleggio di seconda di Demichelis) spostano gli equilibri in favore delle ospiti che chiudono la frazione in proprio favore con una fast di Repice.
Nel secondo set, Pesaro sembra più determinata e vola subito sul 5-2 ma con un parziale di 6-2 la Delta torna subito in partita (7-8). Da qui si procede punto a punto, con le squadre che tentano di scappare a turno fino a che Pesaro, che nel frattempo ha sostituito Liliom con Arciprete (ottimo l’impatto della diciottenne sulla partita, chiuderà con 13 punti), tenta la fuga sul 20-17 con un primo tempo della Sestini che replica subito dopo grazie a una ricezione difettosa delle ospiti, costringendo Gazzotti a chiamare time out (21-17). Mezzasoma, con due punti di fila, regala 5 set poit alle padrone di casa che con un attacco da posto 3 di Mastrodicasa pareggiano i conti.
Avvio di terzo set equilibrato a dimostrazione che le squadre si equivalgono. La Delta, che cambia Secura con Pistolato, con un parziale di 3-0, tenta una prima fuga sull’abbrivio del time out tecnico (12-9) e mantiene le debite distanze grazie a una battuta della myCicero troppo morbida che consente alla Demichelis di orchestrare molto bene il gioco delle giallonere. Due punti consecutivi della Arciprete costringono Gazzotti a giocarsi il primo time out discrezionale sul 19-16 in proprio favore. Time out ben speso perché, al rientro in campo, Repice restituisce il parziale di 2-0 con un primo tempo e una fast (21-17). Il parziale si chiude praticamente qui con la Marchioron tornata a far male con le pipe e non serve neanche l’ultimo sussulto di Babbi e compagne che da 19-24, con Mezzasoma in battuta, fanno 3 punti di fila: lo stesso opposto rossoblù sbaglia però battuta e regala l’1-2 alle trentine.
Quarta frazione in equilibrio come le precedenti ma un turno in battuta mortifero di Di Iulio (con un parziale di 4-0) fa scappare la myCicero (da 4-6 a 8-6). Al time out tecnico ci arriva prima Pesaro con una parallela da urlo di Mezzasoma (12-10) che, poi in battuta, fa scappare la myCicero con un parziale di 5-2 (17-12). Che si allunga, sempre con questo fondamentale ma con Babbi e Mastrodicasa fino al 21-12. La Delta, che nel frattempo cambia la diagonale palleggiatore-opposto con gli ingressi di Bortoli e Antonucci in vece di Marchioron e Demichelis, prova a rimanere agganciata con tre punti di fila (21-15) e Bertini ferma tutto con un time out che risulta proficuo perché Pesaro chiude con un primo tempo di Sestini.
Tie break equilibratissimo come, del resto, tutto il match vibrante e combattuto. Pesaro piazza un piccolo break di due punti grazie a un muro di Mezzasoma e a un errore in attacco di Guatelli (da 9 pari a 11-9) ma la Delta impatta sul 12 pari con un attacco di Marchioron e un fraintendimento in attacco tra Di Iulio e Babbi e sorpassa con una fast di Repice. Si arriva così ai vantaggi con la Delta che contesta un attacco di Arciprete che gli arbitri vedono toccata dal muro; la stessa Arciprete mette fuori il punto della possibile vittoria; Segura e un malinteso in attacco tra Di Iulio e Mastrodicasa regalano la vittoria alle ospiti.
“Abbiamo giocato un’ottima partita al cospetto di una signora squadra – esordisce così Matteo Bertini al termine dell’incontro – è il carattere e la determinazione che voglio. Mi sono divertito e mi dispiace solo per come è finita perché la Di Iulio, per la partita che ha giocato, non si meritava un finale simile, né lei né la squadra”.
Il commento del tecnico della Delta Informatica Marco Gazzotti: “E’ una vittoria importante perché venivamo da tre sconfitte consecutive, abbiamo vendicato la sconfitta rimediata nella partita d’andata e conquistato due punti importanti per la classifica e il morale. La squadra ha dimostrato di avere carattere e orgoglio, abbiamo giocato bene a tratti soprattutto nel primo e terzo set e nel tie-break siamo stati bravi a non arrenderci e vincere la partita. Mercoledì ci attende la sfida di Coppa Italia con Forlì, partiamo con gli sfavori del pronostico ma nella partita secca non si può mai dire: noi le affronteremo con tranquillità, pronti ad approfittare di una loro eventuale giornata storta”.
KIOTO CASERTA – BENG ROVIGO 3-1 (25-22, 25-18, 20-25, 25-19)
Seconda vittoria consecutiva per la Kioto che batte in quattro set una grintosa Beng Rovigo scesa a Caserta con il fermo proposito di muovere la sua classifica. Un match dai due volti. Prima controllato dalle campane, poi un inaspettato momento di black out è costato alla Kioto la perdita del terzo set e, soprattutto, ha animato le rivali di nuove speranze. Il quarto set è stato, infatti, molto combattuto e solo sul finale le rosanero hanno trovato lo sprint giusto per avere la meglio della Beng. Tre punti in più per la Kioto che adesso sale a quota 22 e si prepara come meglio non si potrebbe alla duplice trasferta che la vedrà opposta a Monza e Forlì.
La cronaca. Parte subito forte la Kioto. Sono match questi in cui non bisogna dare molta confidenza ai rivali. Caserta punta molto sul servizio confidando nelle non buone percentuali in ricezione della Beng. La tattica funziona. Le venete, infatti, vanno spesso in difficoltà nel primo tocco ed anche la loro fase offensiva ne risente. Al time out tecnico la Kioto è avanti di quattro (12-8). Al rientro dalla sospensione l’inerzia del match non cambia. Harelik è molto ispirata; ne piazza due consecutivi e porta le campane avanti di sei (15-9). Arriva il momento della Lotti che entra al posto di Porzio. In campo anche la Gabbiadini. Caserta sembra poter controllare. Poi, però, arrivano alcuni errori in ricezione ed un piccolo passaggio a vuoto. La Beng risale prima sul meno due (20-18), poi sul meno uno (23-22). Brava in questi frangenti la Vallicelli. Due attacchi vincenti rosanero chiudono, però, il parziale: 25-22.
Secondo set. Come nel parziale precedente anche stavolta la partenza della Kioto è da perfetto sprinter (4-1). Poi, però, arriva la reazione della Beng. Break di 1-5 e punteggio in parità (9-9). La Kioto non perde la concentrazione. Due punti della Percan mandano le squadre al time out tecnico con le volaltine nuovamente avanti (12-9). E’ una gara dove bisogna sempre tenere alta l’intensità. La squadra di coach Simone, pur palesando evidenti limiti, non lesina in impegno e determinazione. Ogni passaggio a vuoto delle rosanero vede subito la Beng approfittarne. Caserta capisce il pericolo. Alza le percentuali in difesa e trova ottime notizie dall’attacco (17-12). Stavolta la Kioto gestisce bene il suo vantaggio (20-15). Lotti griffa il 23-17. Rovigo si arrende. Anche il secondo set è rosanero 25-18.
Terzo set. Dopo l’inizio incoraggiante delle volatine, cambia totalmente l’inerzia della contesa. La Beng trova in Furlan e Grigolo due ottimi terminali offensivi. Tante palle sporcate a muro e, approfittando anche di una ricezione non sempre ottimale delle volaltine, le venete scappano prima sul più cinque (5-10), poi sul più otto (8-16). Rientra Porzio al posto della Lotti. Rovigo vola sul più nove (8-17). Un break di quattro punti pare essere foriero di una clamorosa rimonta da parte delle campane (11-17). Non sarà così. La Beng ci crede, non si volta indietro. Arriva sul 18-24. La Kioto ne annulla due, ma poi deve lasciare strada alle rivali: 20-25.
Quarto set. Il parziale vinto dà ancora nuove energie alle venete. Così, quella che era sembrata una squadra in difficoltà nelle fasi iniziali adesso mostra tutto il suo furore agonistico. La Kioto capisce che il match adesso racconta una nuova storia. La Beng fa male in attacco e difende bene. Così al primo time out tecnico è avanti di tre (9-12). Porzio, un muro punto e un siluro della Percan scacciano incubi e paure (13-13). La rimonta è completata dalla Facchinetti (14-13). Simone chiama sospensione. Le giallonere non hanno alcuna intenzione di uscire dalla sfida. Tomsia griffa la nuova parità (16-16). Casillo ed un errore in attacco delle venete riportano la Kioto avanti 20-17. Non è lo scatto decisivo. La Beng ritorna sul meno uno (20-19), ma è l’ultimo sussulto delle grintose rivali. Break di 5-0 per Caserta e giù il sipario 25-19.
La Entu Olbia coglie un’altra vittoria casalinga, questa volta ai danni della Clendy Aversa, e rafforza la quarta posizione in classifica. Primo set che viaggia in equilibrio sino a un primo strappo di tre punti consecutivi che porta la Entu sul 10-7 e le permette di tenere a distanza di sicurezza le avversarie andando sopra di 4 punti al time out tecnico sul 12-8. Poi un ace contestato della Vujko sul 14-9 fa da traino per una mini rimonta che riporta Aversa a soli due punti di distacco, ma ci pensa subito la Brussa a ristabilire le distanze con un attacco incrociato perfetto, seguito subito dopo un muro in faccia alla Vujko e si torna a +4. Da qui l’Hermaea non si ferma più infilando otto punti consecutivi e a nulla servono i due time out chiamati rispettivamente sul 13-17 e sul 13-19 dalle ospiti. Si arriva così sul 24-16, solita alzata perfetta della Degortes e la Vilcu chiude il set con un mani out.
Nel secondo set il copione non cambia con gli Angeli che rientrano in campo più determinate che mai e si portano subito a +5 fino all’8-3 che costringe mister Della Volpe a chiamare time out. La pausa sortisce l’effetto sperato per le ospiti e la Clendy si riporta piano piano di nuovo sotto sino alla parità che arriva sul 9-9. Da qui è un continuo alternarsi di sorpassi di una e dell’altra squadra. La Entu torna sopra 17-16 con uno splendido attacco di Brussa dalla seconda linea e l’Hermaea sembra poter condurre in porto il set portandosi a +3 sul 19-16. Le ospiti chiamano il secondo time out del parziale e rientrano in campo trasformate: sei punti consecutivi che portano la Clendy prima in parità con l’aggancio della Lukovic sul 20-20 e poi sul 24-20. Valpiani annulla un set point, ma ormai è troppo tardi ed Aversa si porta a casa il secondo set col punteggio di 25-21.
Nel terzo set Aversa sembra trovare un po’ più di equilibrio e se la gioca alla pari fino al 7-5 ma poi gli Angeli riprendono in mano gioco e partita e allungano fino al 10-5.
Della Volpe chiama l’ennesimo time out, ma questa volta non serve a nulla; l’Hermaea continua a macinare gioco e punti e si allontana sempre di più: prima 14-7, poi 19-12 sino al 24-19. A questo punto mister Iosi ferma il gioco, si rientra e la Brussa chiude il set alla prima occasione.
Come nel terzo set, anche nel quarto si viaggia punto a punto con la Entu però sempre in avanti sino al 12-10. Dopo il time out tecnico, mini break della Clendy che aggancia le padrone di casa sul 12-12 e si porta addirittura sopra ma il vantaggio dura poco e prima Correa e poi Brussa ristabiliscono la parità sul 15-15. Si entra a questo punto nella fase calda del match con un testa a testa emozionantissimo e con il capitano che, come solita fare in questi momenti, mette la quinta e piazza i punti dei quattro vantaggi consecutivi per la Entu: prima fa il 20-19 a muro e poi i tre attacchi del 21-20, 22-21 e 23-22. Della Volpe chiama time out per le sue ragazze e al rientro in campo ottiene il pareggio. Ormai il set e con lui la partita si giocano sul filo di lana. Il 24 a 23 è di Adriana Vilcu. Sul primo match point va in battuta Ana Correa e piazza un ace sporco che chiude definitivamente la gara e suggella una prestazione personale di grande livello della spagnola.
LARDINI FILOTTRANO – FENERA CHIERI 3-1 (21-25, 25-12, 25-12, 25-13)
Un set per prendere le misure a Chieri, poi è solo Lardini, capace di lasciare appena 37 punti alla Fenera nei successivi set e confezionare una prestazione qualitativamente rilevante.
Sulla spinta di Villani, la Lardini scatta come una molla dai blocchi (5-0), ma è un vantaggio che dura poco: il muro di Serena e gli attacchi di Agostinetto consentono alla Fenera di ricucire in fretta lo strappo (6-6). Filottrano va in difficoltà sui servizi di Salvi (8-11) e Mezzi (10-14). Sono i punti di Rita prima (12-14) e Moneta poi (15-17) a tenere la Lardini a stretto contatto, il muro di Salvi (6 punti per la centrale nel primo set) e il 4° ace del parziale di Chieri respingono le padrone di casa (16-20). Dentro Coneo (all’esordio casalingo), la Lardini prova a rimanere agganciata al set con un attacco di prima di Agrifoglio (19-21) e con la stessa colombiana (21-23), ma alla prima occasione le torinesi scrivono a referto l’1-0.
Filottrano non si scompone, ma anzi inizia a mettere sotto pressione la Fenera fin dal servizio. Agrifoglio mura per il 5-3, ma è sul 9-8 che la Lardini produce un parziale di 9-1 (18-9) che spacca in due il set: la squadra di Pistola trova grande continuità in attacco con Kiosi e Moneta (11 punti in due nel secondo parziale), difesa e servizio (ace Rita) fanno il resto. Con un vantaggio così corposo le rosanero non faticano a portare a compimento il set.
La Lardini cresce in tutti i fondamentali, specie in attacco (61%) e a muro (4), in un terzo set a forti tinte rosanero e molto simile al precedente: Giuliodori e Moneta lanciano subito le padrone di casa (6-2), che arrivano al time out tecnico con gli attacchi di Villani e Kiosi (12-6). I due muri consecutivi di Agrifoglio (terzo personale) e Villani allargano ancor più le distanze (15-7), la Fenera (che fa esordire Manfredini) perde di vista una Lardini che martella con capitan Kiosi e Villani, alza il muro con Giuliodori (21-10) e mette la freccia nel conto dei set con l’ace finale di Moneta.
Villani firma tre dei primi quattro punti di una Lardini che scatta lancia in resta anche nel quarto gioco (4-1). Kiosi è devastante e non solo in attacco: due ace dell’opposta greca scavano il solco fino al 15-3. Chieri (partito con Migliorin per Mezzi) prova a reagire, ma c’è troppa Lardini in campo: Feliziani calamita ogni pallone, Giuliodori protegge al meglio la rete e come nel set precedente tocca a Moneta mettere a terra l’ultimo pallone.
OMIA CISTERNA – VOLLEY SOVERATO 0-3 (23-25, 21-25, 20-25)
Il Volley Soverato liquida la pratica Omia Cisterna vincendo per tre set a zero in terra laziale nella prima giornata di ritorno del Master Group Sport Volley Cup A2. Con questo successo le ragazze di coach Secchi consolidano la seconda posizione guadagnando punti sulla terza in classifica, restando in scia della capolista Forlì sempre a più tre sulle calabresi.
Passiamo al match. Padrone di casa in campo con Muri al palleggio e Kenny Moreno Pino opposto, al centro Centi e Bertaiola, in banda Talamazzi e il neo arrivo Maruotti con libero Zampedri; dall’altra parte rispondono le calabresi del Soverato con la diagonale Cumino – Fresco, al centro Travaglini e Nardini, Donà e Begic in banda con la confermata Caforio nel ruolo di libero.
Parte bene la squadra ospite che sul punteggio di 4-7 costringe al primo time out le padrone di casa che al rientro con un mini break riagguantano la parità e successivamente passa a condurre 10-8 dimostrando di voler tenere testa alla squadra avversaria ma al tempo tecnico obbligatorio Cisterna conduce 12-10. Un muro di Soverato e un attacco a rete di Moreno Pino riportano la situazione in parità sul 13-13 in questa parte del set molto equilibrata che vede poco dopo avanti le locali 16-14 con tempo chiesto da coach Secchi. Al rientro dopo un paio di scambi è Begic a dare la parità alle ioniche sul 17-17 con sorpasso 17-18 dopo un’invasione delle locali. Fasi decisive del set con Soverato che prova l’allungo sul 19-21 costringendo il coach di casa a chiedere time out; al rientro nuovamente parità. Si gioca punto a punto con l’argentina Fresco che con due punti consecutivi guadagna il 22-24 con due palle set. Annullato il primo da Moreno Pino e coach Secchi ferma il gioco sul 23-24 in favore della sua squadra. Al rientro ancora Fresco a segno e set che termina 23/25 per le calabresi.
All’insegna dell’equilibrio anche l’inizio del secondo parziale con il punteggio sul 5-5 prima che il Soverato tenta un allungo sul 7-10 con time out chiesto da coach Droghei ma al tempo tecnico di sospensione sono sempre Donà e compagne a condurre 9-12. Al rientro Cisterna non molla ma le ragazze di Secchi riescono a mantenere alcuni punti di vantaggio e sono avanti 14-18 con Droghei costretto ad un nuovo time out. Riesce ad amministrare bene il vantaggio accumulato la compagine di Secchi nonostante un ritorno dell’Omia fino al 21-24 recuperando ben tre set point alle ospiti che chiudono 21/25 con errore al servizio delle laziali.
Nel terzo set, è brava la squadra di Luca Secchi a non mollare nella concentrazione e ben presto le ioniche capitanate da Travaglini trovano un buon vantaggio che le vede avanti 5-8 ma Centi e compagne non mollano riportandosi ad una lunghezza 8-9 e subito dopo pareggiando i conti 9-9, mentre al tempo obbligatorio di sospensione è avanti Soverato 9-12. Al rientro Begic e compagne piazzano l’allungo decisivo sul 9-15 mettendo una seria ipoteca su gioco e match. Tenta la compagine di coach Droghei di recuperare ma la differenza in campo è troppa e così, alla fine, sono le calabresi del presidente Matozzo a vincere il parziale per 20/25, conquistando così altri tre punti importanti per la classifica ed il prosieguo della stagione. Archiviata questa partita, adesso per le ioniche è tempo di Coppa Italia con il quarto di finale in gara secca, in programma mercoledì 27 gennaio alle ore 20.30 al “Pala Scoppa” contro le piemontesi del Fenera Chieri. In palio, la semifinale.
Domenica 24 gennaio, ore 18.00
Volley 2002 Forlì – Lilliput Settimo Torinese 3-0 (25-15, 25-18, 25-16)
Golem Software Palmi – Saugella Team Monza 2-3 (25-20, 25-23, 14-25, 18-25, 12-15)
myCicero Pesaro – Delta Informatica Trentino 2-3 (20-25, 25-20, 22-25, 25-16, 15-17)
Kioto Caserta – Beng Rovigo 3-1 (25-22, 25-18, 20-25, 25-19)
Entu Olbia – Clendy Aversa 3-1 (25-16, 21-25, 25-19, 25-23)
Lardini Filottrano – Fenera Chieri 3-1 (21-25, 25-12, 25-12, 25-13)
Omia Cisterna – Volley Soverato 0-3 (23-25, 21-25, 20-25)
LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 36, Volley Soverato 33, Saugella Team Monza 30, Entu Olbia 27, Lardini Filottrano 23, Kioto Caserta 22, Delta Informatica Trentino 21, myCicero Pesaro 21, Fenera Chieri 20, Clendy Aversa 17, Golem Software Palmi 16, Lilliput Settimo Torinese 12, Beng Rovigo 10, Omia Cisterna 6.
I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-15, 25-18, 25-16)
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 9, Balboni 4, Strobbe 13, Gibertini (L), Saccomani 11, Aguero 15, Assirelli 8. Non entrate Ventura, Ceron, Bonciani, Guasti, Ferrara. All. Breviglieri.
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Bogliani, Lubian 4, Midriano 2, Tonello Elisa (L), Minati 7, Baggi 4, Biganzoli 4, Giacomel 2, Morello 2, Bazzarone, Akrari 6. Non entrate Bruno, Parlangeli. All. Moglio.
ARBITRI: Pecoraro, Licchelli.
NOTE – durata set: 21′, 23′, 20′; tot: 64′.
GOLEM SOFTWARE PALMI – SAUGELLA TEAM MONZA 2-3 (25-20, 25-23, 14-25, 18-25, 12-15)
GOLEM SOFTWARE PALMI: La Rosa, Rueda Cotito 10, Petkova 11, Tomaselli 13, Aricò 22, Speranza, Moncada 3, Guidi 11, Barbagallo, Bortolot, Quiligotti (L). All. Draganov.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna, Devetag 15, Candi 11, Lussana (L), Dekany 11, Mazzaro, Zago 25, De Stefani 1, Bezarevic 15. Non entrate Rimoldi, Bressan Gaia, Monzio Chiara, Visintini, Montesi. All. Delmati.
ARBITRI: Vecchione, Autuori.
NOTE – durata set: 25′, 28′, 22′, 25′, 17′; tot: 117′.
MYCICERO PESARO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (20-25, 25-20, 22-25, 25-16, 15-17)
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 18, Sestini 11, Ghilardi (L), Di Iulio 2, M’bra, Arciprete 13, Mezzasoma 25, Liliom 4, Babbi 11. Non entrate Bordignon, Zannini, Gennari, Di Marino. All. Bertini.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 21, Guatelli 14, Michieletto, Pistolato 4, Demichelis 1, Zardo (L), Repice 15, Garcia Zuleta 7, Antonucci, Bortoli, Segura 12. Non entrate Bogatec. All. Gazzotti.
ARBITRI: Cerra, Mattei.
NOTE – durata set: 27′, 26′, 28′, 27′, 22′; tot: 130′.
KIOTO CASERTA – BENG ROVIGO 3-1 (25-22, 25-18, 20-25, 25-19)
KIOTO CASERTA: Casillo 9, Percan 24, Harelik 14, Gabbiadini, Barone (L), Facchinetti 12, Porzio 2, Lotti 6, De Lellis 3. Non entrate Galazzo, Aquino, Paioletti, Botarelli, Torchia. All. Gagliardi.
BENG ROVIGO: Bacciottini, Fiori (L), Tangini, Furlan 10, Poggi 7, Polak 14, Scapati 8, Tomsia 1, Grigolo 14, Lisandri 3, Vallicelli 2. Non entrate Norgini, Moretto. All. Simone.
ARBITRI: De Sensi, Moratti.
NOTE – durata set: 28′, 24′, 26′, 24′; tot: 102′.
ENTU OLBIA – CLENDY AVERSA 3-1 (25-16, 21-25, 25-19, 25-23)
ENTU OLBIA: Brussa 23, Valpiani 1, Correa Esteban 15, Ceresi, Degortes (L), Vilcu 11, Fezzi, Rebora 11, Camarda 14. Non entrate Bellapianta, Caboni, Giuliani. All. Iosi.
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Salamone 11, Drozina 5, Lukovic 14, Modena, Astarita 8, Vujko 2, Neriotti 7, Jelic 15. Non entrate Focosi, Devetag, Tasca. All. Della Volpe.
ARBITRI: Toni, Brancati.
NOTE – durata set: 24′, 28′, 26′, 32′; tot: 110′.
LARDINI FILOTTRANO – FENERA CHIERI 3-1 (21-25, 25-12, 25-12, 25-13)
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 3, Feliziani (L), Kiosi 23, Giuliodori 6, Villani 20, Rita 7, Moneta 13, Coneo 1. Non entrate Lucchesi Veronica, Barzetti, Stincone, Pirro Martina, Cogliandro, Coppi. All. Pistola.
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 6, Torrese, Agostinetto 12, Goes De Araujo 4, Serena 4, Curiazio, Manfredini 2, Salvi 10, Migliorin 2, Moretto, Vingaretti 1. Non entrate Soriani. All. Gallo.
ARBITRI: Merli, Somansino.
NOTE – durata set: 29′, 22′, 22′, 23′; tot: 96′.
OMIA CISTERNA – VOLLEY SOVERATO 0-3 (23-25, 21-25, 20-25)
OMIA CISTERNA: Centi 3, Moreno Pino 20, De Arcangelis, Barboni, Noschese, Bertaiola 4, Muri 3, Talamazzi 14, Zampedri (L), Neri, Maruotti 7. Non entrate Freguglia Azzurra. All. Droghei.
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 4, Fresco 16, Nardini 6, Cumino, Bertone, Donà 4, Begic 17, Vietti, Caforio (L). Non entrate Lupidi, Mastrilli. All. Secchi.
ARBITRI: Morgillo, Carcione.
NOTE – durata set: 28′, 27′, 26′; tot: 81′.
IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 31 gennaio, ore 18.00
Fenera Chieri – Volley 2002 Forlì
Saugella Team Monza – Kioto Caserta
Delta Informatica Trentino – Entu Olbia
Beng Rovigo – Omia Cisterna
Clendy Aversa – Lardini Filottrano
Volley Soverato – myCicero Pesaro
Lilliput Settimo Torinese – Golem Software Palmi
