[A cura di Emanuela Macrì] Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati. Ovvero dal campo del Pala de Andrè di Ravenna che nella giornata di ieri, sabato 19 marzo, ha visto una semifinale in due atti, quattro squadre a contendersi la finale e due fra queste a conquistarla: la Nordmeccanica Piacenza e la Foppapedretti Bergamo. Sopra di loro un cielo primaverile e sotto i loro piedi un campo che aspetta di conoscere il verdetto. Poco più in là un palco che attende di premiare la vincitrice della 38ma Coppa Italia di serie A1 femminile.
Al fischio d’inizio Marco Gaspari schiera Ognjenovic, Sorokaite e Marcon, Mejìiners, Melandri, Belien e Leonardi mentre Stefano Lavarini manda in campo Lo Bianco, Plak, Barun e Gennari, Aelbrecht, Durisic e Cardullo per un primo set di sostanziale parità e studio per le due formazioni che arrivano al time out tecnico con il vantaggio di Bergamo per 12- 10 sulla squadra di Gaspari, una Piacenza che nelle fasi successive trova un buon turno al servizio con Meijners e un paio di attacchi da seconda linea della stessa schiacciatrice, riuscendo così a ricucire lo strappo e a portarsi sul 15 – 15. Ma la Foppa non si scoraggia e risponde con un break di quattro punti per il temporaneo 15 – 19 per annunciare un finale di set che nemmeno le difese di Giulia Leonardi riescono a raddrizzare. E che Durisic e compagne, poi, chiudono con un punteggio di 23 – 25.
La seconda frazione di gioco registra una buona ripartenza della formazione di Piacenza, sempre avanti sulle ragazze di Bergamo un po’ in difficoltà nella fase di difesa ma pronte a ritrovarsi e quindi riportarsi sul 9 – 9. Al tempo tecnico Piacenza è ancora avanti di due lunghezze ma le rossoblu non demordono e marcano la parte centrale del parziale con una svolta in ricezione e una rincorsa che prima le vede raggiungere le avversarie sul 18 – 18 e poi, in coda di set, accelerare. Quindi mettere la freccia e concludere ai vantaggi portando a casa un 25 – 27 impreziosito da 5 muri 2 due ace.
Ad aprire il terzo set è un monologo Foppa, con Lo Bianco al servizio e la squadra tutta in cattedra, a far segnare sul tabellone uno 0 – 7 pronto a diventare, al tempo tecnico, un 3 – 12. Le ragazze di Gaspari, però, non si scoraggiano e cercano di riemergere nonostante la cavalcata di Plak e compagne continui. Le speranze, di rimettersi in corsa per la Coppa, ad ogni buon conto, sembrano naufragare insieme all’asticella che oscilla sull’attacco di Bianchini e che porta al 9 – 18. Ultimo capitolo della partita dedicato a mantenere il vantaggio acquisito da una parte, e a cercare di compiere l’impresa dall’altra. Ma un’invasione fischiata a Piacenza, un attacco di Plak e tutto l’appetito di Bergamo fanno fermare il punteggio sul 17 – 25 e mettono la Coppa sul pullman della società bergamasca.
Finisce così una partita (forse) mai in dubbio, con la formazione di Stefano Lavarini forte, soprattutto nel morale e con tanta voglia di non sciupare l’impresa compiuta solo ventiquattro ore prima. Finisce con le parole di rammarico di Marco Gaspari che smaltita l’amarezza vuole ripartire proprio dagli errori commessi.
Finisce, soprattutto, con la Coppa Italia vinta dalla Foppapedretti Bergamo per 3 set a 0 (25 – 23; 27 – 25; 25 – 17), la sesta della sua storia, il premio mvp per Celeste Plak, con 21 punti all’attivo e con il coro della Nobiltà Rossoblù a salutare e chiudere la due giorni di gare.



