[Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Un inedito, questa gara1. Una sfida mai vista, con queste protagoniste, in finale scudetto. A prendere posto sul campo del PalaPanini di Modena sono la squadra di casa, DHL Modena e la Sir Safety Conad di Perugia.
Niente di nuovo, invece, per quanto riguarda gli starting six. Coach Lorenzetti scopre la sua prima mano di carte con la diagonale Bruno – Vettori, Bossi e Saatkamp al centro, in banda Petric e Ngapeth e Rossini libero mentre Boban Kovac cala sul tavolo da gioco la diagonale di De Cecco – Atanasjievic, Buti e Birarelli al centro, in banda Kaliberda e Russell e Giovi opposto.
Ad aprire le danze c’è il turno di battuta con Kaliberda c’è una Perugia che nei primi passi della partita si porta avanti con un provvisorio +2 che un attacco da seconda linea di Russel trasforma in +3 accompagnato dalla gioia dei tanti tifosi arrivati in Emilia Romagna dall’Umbria. L’ottavo punto è un ace di De Cecco, che replicherà nella seconda parte del set, mentre nella prima Modena sembra un po’ in confusione e soffrire la pressione di una Sir che si porta sul 7-12 con un ace di Birarelli. Al ritorno in campo ci pensa Bruno a suonare la carica per i suoi e Ngapeth risponde con un punto, il nono per Modena, realizzato su ace e prima che Kovac sul 10-12 Kovac decida di giocarsi il tempo discrezionale per fermare la rincorsa dei padroni di casa e richiamare i suoi. Alla ripresa SaatKamp si incarica del servizio e con tre ace consecutivi prima ristabilisce la parità e poi porta avanti la squadra. E al tempo tecnico il tabellone registra il 16-13 che nemmeno l’ingresso tra le fila di Perugia di Dimtrov e Elia per De Cecco e Buti, alla ripresa, riesce ad arginare. Ultima parte di gara con l’entrata del giovane Sartoretti (classe 1995) che con un ace sul 21mo punto lascia il segno nella partita, mentre sarà un 25-19 a chiudere un parziale in cui l’ha fatta da padrone il fondamentale del servizio, con ben 10 ace realizzati, dei quali 7 firmati DHL Modena.
Il secondo set sembra riprendere da dove si era interrotto il primo con un 2-0 per i padroni di casa e i ragazzi di Kovac a marcare stretto e riportarsi sotto e poi in parità sul 3-3. Ma i modenesi ritentano, riuscendoci, la fuga con un muro di Ngapeth a decretare il 10-5 e la necessità di chiamare il time out discrezionale per la panchina umbra. La prima parte del set si conclude con il 12-7 del tempo tecnico e le squadre a rifiatare. Nessun debito d’ossigeno, invece, per le due tifoserie che incendiano il Pala Panini. Si procede sul 14-8 con il tentativo della Sir di contenere in difesa, guadagnandosi quel 15-10 che un errore al servizio di Ngapeth trasforma in 15-11. Ma Modena non cede, anzi allunga il passo fino al 20-15 confermato dal check, qualche tensione e il fitto dialogo di La Micela e Satanassi, rispettivamente primo e secondo arbitro dell’incontro. Il servizio out di Perugia chiude sul 25-17 un set caldo.
Si torna in campo per il terzo parziale con una Perugia alla ricerca di riscatto e un piccolo vantaggio (2-4) che Russell con un punto al servizio trasforma in un provvisorio +3 che nemmeno un paio di difese spettacolari di Rossini e qualche scambio lungo riescono a ridisegnare. E al tempo tecnico il tabellone segna il 10-12. Ma i padroni di casa non mollano e riacciuffano il pareggio sul 13-13 portandosi poi in vantaggio con un ace di Petric che segna il 15-14. Mentre il 18-16 fa chiamare time out a Kovac. Nell’ultima porzione di gara spazio anche a Tzioumakas e ad una fase di parità che fa pensare al possibile quarto set. Ma il 21-21 conquistato dalla Sir fa suonare la ritirata a Modena, con Lorenzetti che richiama i suoi. Il finale, ad ogni buon conto, è un procedere passo passo dal 21-21 al 24-24 con un attacco out che porta ai vantaggi. E poi ad un altro check che potrebbe mettere la parola fine all’incontro con il 26-24 o ritarare il tutto sul 25-25. E invece La Micela farà ripetere e si prosegue fino a quell’ace di Saatkamp che chiude il set (27-25) e una partita decisa, soprattutto, al servizio.
Un inedito questa DHL Modena – Sir Safety Conad Perugia, che termina con un 3-0 (25-19; 25-17; 27-25) per i padroni di casa, tanto spettacolo e colore, con le coreografie e i cori dei 5.000 che hanno riempito un PalaPanini vestito a festa. E che festa. Ma non finisce qui e l’appuntamento fissato per giovedì alle 20,15 al PalaEvangelisti. E sarà di nuovo battaglia…
