[A cura di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Primo giorno di scuola per il volley italiano maschile, che per questo inizio stagionale sceglie un fine settimana di un autunno che sembra estate, la Del Monte Supercoppa e il PalaPanini di Modena. Due giorni di gare per quattro squadre e quattro incontri quale assaggio del campionato che inizierà tra sette giorni esatti, il 2 ottobre prossimo.
Se i padroni di casa di Roberto Piazza, secondo la nuova formula del piazzamento nelle coppe europee nel sabato di semifinale incontrano gli avversari della scorsa edizione, quei trentini guidati dal loro ormai ex allenatore Angelo Lorenzetti, gli umbri di Boban Kovac si guadagnano la prima finale della stagione ai danni di Civitanova di Chicco Blengini.
Si ottengono così le finali di questa domenica 25 settembre, come in un’operazione matematica, con i risultati della prima giornata di gare, con l’Azimut Modena ad avere la meglio sulla Diatec Trentino per 3-1 (25-19; 25-23; 21-25; 25-23) e la Sir Safety Conad Perugia ad imporsi sulla Cucina Lube Civitanova 3-1 (25-22; 21-25; 31-29; 25-19). Risultati che messi a sistema vedranno il terzo posto assegnato ai ragazzi di Blengini, al tie break e ai vantaggi 3-2 (23-25; 25-20; 21-25; 26-24; 20-18) su una Trento mai doma, come racconta un risultato finale che non abbisogna di cronaca per argomentare, e una finale tra Modena e Perugia. Quella che riprende il filo del discorso dialogo da dove lo aveva interrotto, in quella finale scudetto di qualche mese fa.
E come in ogni primo giorno di scuola che si rispetti, tra i tanti compagni ritrovati, ecco spuntare anche qualche novità con cui confrontarsi. Tra queste, oltre alla già accennata formula, ecco anche il nuovo Video Check System con tanti occhi a catturare palloni in e out, tocchi a muro e una nuova veste grafica, ma anche il pensionamento del time out tecnico, che lascia per fare posto ai soli discrezionali.
Tanti segni più, e qualche meno, a caratterizzare il pomeriggio modenese di Del Monte Super Coppa che nella sua prima parte ha visto qualche pallone di troppo cadere senza sforzi, più di un recupero semi-calcistico, mentre nella seconda ha acceso dato decibel a un palazzetto sold out.
Il risultato di tutto questo? Una coppa alzata, la prima assegnata della stagione, dalla Azimut Modena – Sir Safety Conad Perugia 3-2 (25-22; 19-25; 25-22; 24-26; 17-15).
E in mezzo? Dopo un inno suonato dal vivo dalla Street Band modenese, Piazza schiera in diagonale Orduna e Vettori, al centro Holt e Le Roux, in banda Ngapeth e Petric, Rossini libero, mentre Slobodan Kovac risponde con la diagonale di De Cecco e Zaytsev, al centro Birarelli e Podrascanin, in banda Russell e Berger, Bari libero.
Mani argentine dunque, quelle di Santiago Orduna e Luciano De Cecco ad alzare in questa finale che nelle prime battute proprio nel fondamentale della battuta incontra qualche opacità in entrambe le formazioni: sono sei, infatti, gli errori per ognuna delle contendenti che nel secondo parziale, invece. Per il resto, un tipico set di studio e misure da prendere, con un ugole scatenate sugli spalti e motori da oliare in campo.
Più deciso il secondo capitolo di gara, con Perugia sempre un passo avanti, (chiuderà poi sul 25-19) e i due palleggiatori chiamati a rapporto dal primo arbitro Matteo Cipolla sul 16-22, il cui mancato audio in tribuna stampa contribuisce a stendere quel velo di mistero che con il giallo dominante del PalaPanini si sposa alla perfezione.
Poi set a corrente alternata fatti partenze a tutto gas e rincorse, palloni arrivati fino alla tangenziale e tamburi roventi, percentuali a sinusoide e servizi a gonfiare la rete, a darsi il cambio con bombe che diventano ace.
Il tie break, infine, apre un’altra partita. Con il dominio di Perugia fino a quel 10-10 che vede i padroni di casa innestare la marcia e trainare un palazzetto intero e chiudere con un 17-15 che non esprime a pieno il significato di una finale e dello spettacolo che ha saputo offrire.
“Con il bello di vincere – come commenta a caldo un sorridente Santiago Orduna a fine partita – e la forza di non scoraggiarsi, davanti a un tabellone che segna un provvisorio svantaggio.” Bella davvero. Come coferma Boban Kovac “Anche se poteva essere migliore! Ma dallo spettacolo del campo di stasera ci sono buoni presupposti. C’è molto da salvare e qualcosa da aggiustare. Ma la strada è quella giusta”.
Da Modena è tutto, per oggi. Ma domenica prossima ci accenderanno le luci di tutti gli altri palazzetti e… se queste sono le premesse, aspetiamoci un campionato stellare.
