[A cura di Sara Bottarelli – Foto letterboxd.com ]La The Walt Disney Company, ha di recente offerto al suo pubblico europeo una nuova forma di intrattenimento: Disneyplus. Questa piattaforma regala a tutti gli appassionati Disney e non solo, una serie di contenuti in streaming di film, serie tv, documentari e molto altro ancora. Non poteva fare una scelta migliore, visto il periodo di quarantena forzata che stiamo affrontando.

Ritroviamo nel suo catalogo prodotti cinematografici di Pixar, Marvel, National Geographic e Star Wars. Consiglio tra questi un film dell’universo Marvel, che pare aver centrato il bersaglio meglio di altri. In particolare a livello di storia e contenuto.

“Uniti si vince, divisi si perde” questa è la frase emblematica che meglio caratterizza tutto il film: Capitan America. Civil war. Terzo capitolo della serie dedicata a Steven Rogers (Chris Evans) e al suo scudo stellato, che a differenza dei precedenti, sembra essere di un livello maggiore e molto più interessante. A renderlo così unico e originale, rispetto alle altre pellicole relative ai singoli eroi Marvel, è la presenza ben assortita di tanti altri personaggi importanti.

Un film corale diretto magistralmente dai fratelli Anthony e Joe Russo, che riescono a introdurre anche altri supereroi, lasciando a ciascuno il suo giusto spazio e senza oscurare il vero protagonista: Capitan America. I registi realizzano una pellicola action per niente banale, con scene di azione dirette in maniera incredibile. Ma la cosa che colpisce di più è come, per la prima volta, viene mostrato il lato oscuro degli Avengers. I nostri supereroi dopo gli avvenimenti raccontati nei precedenti film, vengono definiti dei soggetti pericolosi da parte dello stato. Essi infatti pur salvando il mondo, hanno messo in pericolo la vita di molte persone innocenti.

Ai Vendicatori viene così proposto di firmare i trattati di Sokovia, una sorta di compromesso che li renderà un organismo sotto il controllo dello stato, come una sorta di esercito. Ed è proprio questo il punto di snodo di tutta la trama. Una spaccatura, una vera e propria scissione tra due gruppi, uno capitanato da Iron Man (Robert Downey Jr) e l’altro da Steve Rogers. La cosa interessante, è che i due registi non solo hanno mostrato lo scontro a livello fisico, ma anche a livello psicologico. Una battaglia che viene portata avanti da un punto di vista ideologico.

Gli spettatori vengono messi nelle condizioni di scegliere da che parte stare e quindi riflettere sui motivi che spingono i personaggi ad agire in quel modo. Da un lato Rogers che vuole difendere a tutti i costi il suo migliore amico Bucky Barnes, Soldato d’Inverno (Sebastian Stan), andando persino contro alla legge. Dall’altro un Tony Stark pentito e timoroso che i suoi compagni possano perdere di nuovo il controllo.

Una trama semplice, ma ben articolata. Divertente e a tratti profonda. Un film coinvolgente che riesce ad amalgamare bene sia l’aspetto fumettistico e action, sia quello drammatico e psicologico. Una pellicola in bilico tra l’odio e il perdono. In cui si scatena una guerra senza vinti ne vincitori, ma che lascia solo una ferita insanabile. E voi che ne dite Team Cap o Team Iron Man? Che la battaglia abbia inizio.