SCAVOLINI – SPES 3-1 (23-25; 25-18; 25-17; 25-22)
SCAVOLINI PESARO: Usic S. 25, Manzano 13, Flier 17, Saccomani 13, Guiggi 11, Ferretti, De Gennaro (L), Pascucci 2. N.e.: Boccioletti (L), Usic M., Olivotto, Gasimova. All.: Tofoli.
SPES CONEGLIANO: Rabadzhieva 14, Marinkovic 11, Turlea 17, Fiorin 8, Crozzolin 13, Dirickx 3, Rossetto (L), Daminato. N.e.: Sangiuliano, Benazzi, Serafin, Martinuzzo. All.: Nesic
ARBITRI: Castagna e Gelati.
Scavolini: battute sbagliate 6; battute vincenti 3; ricezione 63% (prf. 48%); attacco 41%; errori 17; muri 15.
Spes: battute sbagliate 4; battute vincenti 2; ricezione 62% (prf. 44%); attacco 38%; errori 16; muri 12.
PESARO – La Scavolini vince la seconda delle tre “finali†consecutive considerate dal suo allenatore, Tofoli, e grazie alla contemporanea (e, per certi versi, inaspettata) sconfitta di Busto Arsizio, in quel di Perugia, ipoteca il terzo posto: basterà infatti un punto a Piacenza per avere la certezza matematica del gradino più basso del podio in regular season. E dire che non era iniziata proprio bene per le campionesse d’Italia: sotto gli occhi del suo ex condottiero brasiliano (e anche acclamato a gran voce da I Balusch – ndr), Angelo Vercesi, le biancorosse partono sì forte (5-0 in avvio) e sembrano in grado di tenere a debita distanza la Spes Conegliano (8-3; 9-4; 18-14 e 19-16 – ndr) ma la sindrome di Catania prende, nuovamente, il sopravvento e dal 18-20 le ospiti, con un parziale di 5-1, si portano sul 23-21 e un muro su Saccomani (poco incisiva nei primi due parziali) completa l’opera in favore delle ragazze di Nesic, prive di Gioli (ma l’assenza della centrale azzurra non si avverte – ndr). La Scavolini sembra non avvertire il colpo perché parte forte anche nel secondo parziale (8-5 al primo time out tecnico): nonostante un passaggio a vuoto che riporta sotto la Spes (9-8) un turno in battuta della Manzano apre il baratro fra le due formazioni (16-10). L’unico brivido è provocato dalla Saccomani che, dopo una splendida schiacciata in diagonale, si procura una piccola distorsione alla caviglia sinistra ed è costretta a lasciare il posto alla Pascucci sul 18-13 per le biancorosse: l’uscita dal campo della romana sembra aver ridestato, dall’altra parte della rete, la Spes che prova, con un colpo di reni, a recuperare la situazione ma è proprio la nuova entrata, con due attacchi vincenti, a tenere a debita distanza Turlea e compagne consentendo alla Scavolini di pareggiare il conto. Torna in campo la Saccomani nel terzo parziale e, proprio il leggero infortunio, sembra dare la scossa alla giovane schiacciatrice che rientra con un altro piglio e, ben coadiuvata da Senna (25 punti, miglior realizzatrice di serata – ndr), Guiggi e Manzano ribalta la situazione e porta sul 2-1 le pesaresi. Più equilibrato il quarto, e ultimo, parziale: le squadre viaggiano a braccetto fino al 13 pari. Poi la Scavolini ha un sussulto che la porta a + 3 al secondo time out tecnico (16-13). Finita? Macchè, la Spes incarna la grinta del suo allenatore e restituisce pari-break alle padrone di casa. Ci vuole un muro della Saccomani sulla Crozzolin (la sostituta della Gioli chiuderà con 13 punti all’attivo, 3 muri e 77% in attacco – ndr) per chiudere virtualmente la partita.
Che dire: la Spes, come ammetterà poi Nesic a fine partita, è già proiettata ai play off e ci arriverà con la forza dei nervi distesi poiché il suo campionato (quello della salvezza – ndr) è già stato vinto. Pesaro continua a essere dai due volti all’interno della stessa gara. A volte inarrestabile, altre (quasi) inguardabile. Di sicuro le manca un killer in grado di chiudere il match nei momenti delicati ma proprio questa che, in apparenza, parrebbe una debolezza potrebbe trasformarsi in forza perché le avversarie, al cospetto di Guiggi e compagne, non avendo un punto di riferimento da “marcareâ€, potrebbero trovarsi in difficoltà non sapendo quale sarà l’attaccante a chiudere il punto. Ai play off l’ardua sentenza…
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Gara da fine stagione fra due squadre ormai proiettate ai play off. Ma se Pesaro deve ancora capire come finirà in griglia, Conegliano sembra già rivolta al futuro. E’ certo che ben diversi sono gli scenari rispetto alla tribolatissima passata stagione.
Il coach Dragan Nesic.
“Queste ultime due partite le abbiamo preparate in funzione play off. Sapevamo le difficoltà che avremmo incontrato al cospetto di una Scavolini che sarà protagonista fino in fondo però non abbiamo giocato una brutta partita. Mi dispiace solo per qualche ingenuità di troppo ma, tutto sommato, sono soddisfatto cosìâ€.
Come giudichi, a questo punto della stagione, il campionato della tua squadra?
“Qualcuno ha parlato di cali solo perché verso il finale del girone di andata eravamo prime: ma non c’è stato nessun crollo. Era eccezionale, per noi, la posizione di allora. Dopo la brutta stagione scorsa, il mio obiettivo era la salvezza da raggiungere il prima possibile. Adesso, da qui alla fine della stagione, ci divertiremo…â€.
Dagli altri campi sono arrivati risultati clamorosi…
“Questo dimostra come il nostro sport sia imprevedibile e difficile e, mai come quest’anno, nessuna partita è scontata. Questo dato rafforza il mio pensiero di aver chiuso la pratica-salvezza il prima possibile, proprio per non incappare in brutte sorprese finali…â€.
Sdraiata sul taraflex, la caviglia sinistra nelle sapienti mani del fisioterapista Palucci, così si presenta Laura Saccomani al termine del match.
“La caviglia non dovrebbe preoccupare: ho continuato a giocare abbastanza in scioltezza. Si tratta di una piccola distorsione che non dovrebbe pregiudicare nullaâ€.
Veniamo alla partita.
“Direi piacevole al cospetto di una squadra assetata di punti dopo un periodo non particolarmente brillante. Noi? Avevamo un po’ di pressione addosso perché ci teniamo parecchio a questo terzo posto. Però, dopo un inizio un po’ stentato ci siamo riprese alla grandeâ€.
Per quale motivo mancate ancora di continuità nel corso della stessa partita?
“Ancora non abbiamo inquadrato bene il problema. Se poi parlo di me… Sono praticamente ‘scesa’ in campo solo nel corso del terzo set. Però, appena qualcuna di noi ha un calo, tutta la squadra la segue e questo non è un bene. Sicuramente, nel corso dei play off, vedremo una Scavolini diversa: Paolo ci ha già anticipato che lavorerà molto sull’aspetto mentale per risolvere questo problemaâ€.
La ex di turno, Elisa Manzano. 13 punti e 3 muri: calcisticamente avrebbe segnato il gol della vittoria alla sua vecchia squadra…
“Sono molto contenta della mia prestazione. Era da un po’ che non giocavo così e poi contro Conegliano… Inoltre – riprende dopo un attimo di pausa – Busto ha perso, quindi meglio di così non poteva andare…â€.
Tu riesci a darci una spiegazione della mancanza di continuità ?
“Forse ci adattiamo troppo al gioco delle avversarie senza imporre il nostro. Dispiace poiché giochiamo una buona pallavolo e, se caliamo mentalmente, poi rischiamo di fare la fine di Catania contro Bergamo…â€.
E adesso?
“C’è da giocare ancora la partita di Piacenza poi tireremo le prime somme di questa stagione. Però arriveremo ai play off con il piglio giustoâ€.
Chi di play off ne ha disputati, e vinti a iosa negli ultimi tempi, è sicuramente Francesca Ferretti.
“Penso che quest’anno non sarà così fondamentale arrivare prime al termine della regular season e non lo dico perché ormai siamo tagliate fuori dai giochi. Semplicemente è una constatazione che deriva dal fatto che è stato un campionato molto equilibrato, in cui il fattore campo, come lo hanno dimostrato queste ultime partite, non è e non sarà così determinante. E poi, forse, potremo riuscire a vincere lo Scudetto fra le mura amiche…â€.
Sulla partita con Conegliano?
“Siamo state un po’ ingenue soprattutto nel primo set: forse, con maggiore attenzione, avremmo potuto vincere 3-0 ma, a questo punto della stagione, va bene così!â€
Paolo Tofoli chiude il giro di interviste.
“Prima di Modena avevo ammonito le ragazze dicendo loro che avevamo di fronte tre finali: due le abbiamo portate a casa, adesso ci aspetta quella più ‘calda’ visto che Piacenza giocherà con il coltello tra i denti per la delicata situazione, da dentro o fuori, in cui si trovaâ€.
Della partita con la Spes resta questa incognita della mancanza di continuità .
“Purtroppo è vero e questo può pregiudicare anche la partita. Mi dispiace perché, a volte, un errore banale ci manda in crisi e, per qualche attimo, perdiamo il bandolo della matassa. Cercheremo di lavorare molto su questo aspetto per arrivare pronti alla fase calda della stagione anche se Conegliano ha fatto una buona partita e la Crozzolin, con il 77% in attacco, non ha fatto certo rimpiangere la Gioliâ€.
Però quando la Scavolini mura (ben 15!) come in questa partita non ce n’è per nessuno…
“E non sono neanche troppo soddisfatto di questo fondamentale perché avremmo potuto fare meglio: alcuni palloni sono passati fra le braccia delle ragazze e questo non va bene. Inoltre dovremo migliorare in battuta visto che è la prima arma di offesaâ€.
Come vi preparerete per i play off?
“Alla preparazione fisica ci penserà Chittolini. Per il resto sarà importante saper gestire bene ogni piccolo particolare: dal riposo al recupero di piccoli acciacchi che possono fare la differenza. Però ho la sensazione che non mancheranno sorprese…â€.
La prima è che la Scavolini non chiuderà prima…
“Ma il fattore campo non sarà così determinante come nelle passate stagioni: non ci sono squadre schiacciasassi e durante i play off si resetta tutto. Le cosiddette grandi dovranno essere tutte al top per arrivare fino in fondo…â€.
Fabrizio BontÃ
