Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-LiuJo Volley Modena 3-2 (17-25, 25-23, 25-22, 13-25, 15-13)
Tabellino
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Pachale 13, Mazzocchi (L)ne, Davis (L), Leggeri 9, Richards 1, Turlea (O)19, Dall’Igna 2, Nicolini 16, Callegaro, Lehtonen 16, Cella, Malvestito ne. All. Marchesi.
LiuJo Volley Modena: Croce (L), Valeriano, Paggi 5, Ciabattoni (L), Barazza 9, Partenio ne, Aguero (O)20, Harmotto 24, Barboza 16, Rinieri 9, Mari ne, Ognjenovic 6. All: Cuccarini
Note
Durata set: 25’, 28’, 25’, 23’, 18’. Totale: 1h’59’
Piacenza: muri 12, ace 1, ricezione 72% (perf. 59 %), attacco 37%
Modena: muri 21, ace 0, ricezione 64% (perf. 45%), attacco 38%
Arbitri: Prandi Gianni, Gelati Graziano
Spettatori: 2013
Piacenza si aggiudica la maratona del PalaFranzanti, una vera e propria battaglia sportiva di quasi due ore che entrerà negli annali di entrambe le formazioni come una delle più belle e intense pagine della loro storia, e conquista il diritto di giocarsi le semifinali scudetto contro la grande favorita Yamamay. E’ stato un match dai mille volti, quello andato in scena nel catino piacentino in questa prima serata di primavera, ma mi sento di dire che alla fine arriva al traguardo la squadra che si è dimostrata più compatta non solo stasera, ma nell’intero arco della stagione. Piacenza ha saputo soffrire, stringere i denti, insistere con fiducia cieca nei propri fondamentali, anche quando le giocate non sembravano dar loro ragione. E ha avuto il merito di vincere contro una grande Modena, che ha lottato su ogni pallone, ha messo più volte in difficoltà la squadra di capitan Leggeri, prima di capitolare in un tie-break dal sapore di golden-set. Onore alle Tigri, quindi, che si meritano tutti gli elogi spesi finora per loro dagli addetti ai lavori (e non solo), ma standing ovation per questa Rebecchi che si è guadagnata col sudore ognuna delle grandi soddisfazioni che sta raccogliendo in questa annata. Sabato sera gara-1 Yamamay-Rebecchi, quindi. Ma quella è un’altra storia, tutta da scrivere.
1° set
Sestetti immutati per entrambi i coach anche in questa decisiva gara-3. Piacenza parte subito fortissimo, fin dall’1-0 (schiacciata sotto rete di Nicolini dopo due muri imperiosi rigiocati). Harmotto prima regala il 2-0, con una palla contro la rete, poi riporta sotto Modena con un primo tempo tutto grinta. Piacenza, al momento, sembra più “cattiva” di Modena, lotta su ogni palla anche quando non porta a casa punti (emblematico lo scambio in cui Barboza fa punto con un mani-fuori ma Davis è splendida con due recuperi al limite della poesia), ma consente il recupero delle Tigri (che chiudono avanti al primo to tecnico 8-7, Barazza) a causa di un black-out incredibile in fase difensiva (due pessime rice di Pachale e un erroraccio in palleggio di Dall’Igna). Il punto del 7-10 (Aguero, diagonale perfetta) arriva al termine di uno scambio lunghissimo, uno spot per la pallavolo, con entrambe le squadre protagoniste di giocate di grandissimo livello. Aguero è ancora immensa con una parallela da posto-2 (8-13) per la prima, vera fuga del gioco. Modena sta difendendo fortissimo, e con una Tay così ispirata in attacco trova giocate che colpiscono al cuore Piacenza. Le Tigri sono ancora avanti al secondo to tecnico (11-16, mani fuori Barboza) meritatamente, ma Piacenza deve fare mea culpa per le troppe disattenzioni in fase difensiva. Sull’11-18 Marchesi chiama un timeout discrezionale quando il set è ormai indirizzato. Modena infatti corre come un rullo compressore sulle difficoltà di Piacenza (Leggeri trova la sua seconda fast sul 14-21) e non si ferma più fino al 17-25 (primo tempo di Harmotto dopo nuovo miracolo sfiorato da Davis). Modena va sull’1-0
2° set
Piacenza trova subito un break in avvio di gioco (3-1, due muri su attacco Aguero e Rinieri) ma questo è un gioco all’insegna dell’equilibrio; il 4-5, primo vantaggio Modena, è firmato da “fastissima” strepitosa di Barazza su giocata di Ognjenovic, che segna anche il 6-8 che decreta il primo to tecnico con un pallonetto beffardo. Piacenza, però, in questo set è molto presente psicologicamente e con due “muroni” su Barazza e Aguero si porta avanti (11-10). Modena perde un pò di aplomb, contestando una palla palesemente fuori (14-11, attacco Barboza) ma ci pensa ancora Tay (con un pallonetto e una bellissima parallela) a riportare sotto le Tigri (14-13); Piacenza chiude avanti al secondo to tecnico (16-13, Nicolini di grinta) e dal punto di vista psicologico anche questo può aiutare. Infatti, nonostante Modena non molli niente, Piacenza vola con Nicolini sul 23-21; Aguero e Harmotto ricuciono subito lo strappo (23-23) ma è ancora Nicolini a muro su Tay (24-23) che porta a Piacenza il primo set-point che Turlea in battuta trasforma nell’1-1. Gara assolutamente riaperta (e davvero splendida, che tensione!).
3° set
La tensione prosegue anche in questo gioco, inevitabilmente, con le squadre che sentono il traguardo sempre più vicino, punto dopo punto. Piacenza chiude avanti al primo to tecnico (8-6, errore in battuta di Ognjenovic) e costringe Cuccarini, che nel frattempo ha inserito capitan Paggi per dare riposo a turno ad Harmotto e Barazza, ad un timeout discrezionale (11-8); una pipe della rediviva Turlea mantiene i due break di vantaggio per le piacentine (12-9) ed è ancora l’opposto rumena con un mani-fuori a tenere avanti le sue anche al secondo to tecnico (16-14). Il punto del 17-14 potrebbe essere la prima, vera svolta del match, e non solo simbolica, quando il muro di Piacenza con Leggeri e Lehtonen ferma un attacco di Aguero in posto-2. Cella entra in battuta per Nicolini sul 21-19; una diagonale di Pachale fa esplodere il PalaFranzanti , seguita a ruota da una magia (leggasi parallela tra muro e asticella) che porta Piacenza sul 24-21. Lehtonen spreca il primo set-point, ma non il secondo e con una diagonale strepitosa regala il 2-1 a Piacenza (25-22).
4° set
Leggeri apre il set con una fast, Nicolini con un muro a uno su Barboza. E’ questo il biglietto da visita di Piacenza, nel set che può segnare gara e serie. Harmotto però è pura concretezza (3-3 con pallonetto) e Modena resta agganciata. Un’ingenuità imperdonabile di Nicolini dà a Modena due punti di vantaggio, che diventano tre (3-6) grazie ad un muro di Harmotto su Turlea; un errore in battuta di Lehtonen manda le squadra a riposo per il primo to tecnico (5-8). Aguero sbaglia una diagonale in posto-2 e Piacenza si rifà sotto (7-8), ma una pipe lunga di Lehtonen regala alle ospiti la prima mini-fuga del gioco (7-10). Ancora Tay Aguero protagonista sul 10-14, quando va addirittura in muro a uno vincente su Lehtonen, e ancora Harmotto a dominare sotto rete quando Marchesi chiama il primo timeout discrezionale (10-15). Al rientro c’è Richards al posto di Lehtonen, che si fa subito vedere (11-15) con una bellissima parallela che passa attraverso al muro modenese, però Modena è avanti anche al secondo to tecnico (11-16). Richards sbaglia e Marchesi la leva subito (11-18), poi ci pensa Harmotto con un muro a uno stre-pi-to-so letteralmente su una pipe di Turlea a mandare in fuga le Tigri (11-18). Sull’11-21 Marchesi dà riposo a Dall’Igna inserendo Callegaro in palleggio, ma la musica non cambia (muro di Harmotto, 11-22); un fallo di invasione di Ognjenovic ferma la cavalcata di Modena verso il tie-break, che riparte però subito dopo con l’errore di Lehtonen in battuta (12-23). Un altro errore di Piacenza (schiacciata out di Turlea) regala alle Tigri 11 set-point; Barazza sotto rete chiude subito il gioco (13-25). 2-2, quindi, e tutti al tie-break.
5° set
La “maratona” del PalaFranzanti, gremito da più di duemila spettatori, è giunta al rush finale. Si gioca in una vera e propria bolgia, con un caldo asfissiante e un tifo davvero assordante. Si gioca punto a punto, fino al muro a uno di Nicolini su fast di Harmotto (3-2) che sposta gli equilibri, rimessi subito al loro posto da una perfida parallela di Aguero; Dall’Igna insiste troppo su Lehtonen, murata due volte con il secondo tramutato in punto, e con la grinta ancora di Christa Harmotto Modena va tre punti avanti (4-7) quando Marchesi chiede timeout. Piacenza non molla nulla (come potrebbe, del resto?) ma al cambio campo è avanti ancora Modena (6-8, primo tempo Harmotto che sembra essersi caricata le Tigri sulle spalle). Poi, d’improvviso, Pachale estrae un colpo incredibile, un tocco con la punta delle dita in ricaduta che tocca la testa di Barboza prima di spegnersi, beffardo, oltre la linea che separa il posto-2 con la postazione del primo arbitro. Qualcuno aveva dato la gara per finita? Beh, Leggeri non la pensa così, e con una diagonale splendida trova il muro fuori del 9-9. Turlea è immensa da posto-2 per il primo, vero vantaggio di Piacenza (11-10) in questo tie-break. Cuccarini chiama timeout, mentre si scatena l’entusiasmo del palazzetto. Rinieri non ci sta e mette a terra l’11-12, seguita a ruota da Turlea con un mani fuori e Lehtonen, che schiaccia a terra il nuovo vantaggio piacentino, 13-12. Aguero pareggia, ma Turlea è ancora una volta incredibile da posto-2 (14-13). Un muro di Lehtonen su Aguero manda Piacenza in paradiso. Beh, stasera anche il “PalaYamamay” non fa così paura!
DOPO GARA
Davis (libero Piacenza): Abbiamo ottenuto un grande risultato contro una grande squadra, che anche stasera ha fatto vedere bellissime cose. Ma noi siamo state bravissime, abbiamo buttato il cuore in campo come si deve fare in una gara di playoff, dove tutto può succedere. E’ fantastico quello che abbiamo fatto stasera! Sabato andiamo al PalaYamamay; è difficile, abbiamo avuto qualche problema con loro nel recente passato ma loro sono le favorite e noi non abbiamo nulla da perdere; ma stasera abbiamo dimostrato di meritare la semifinale, abbiamo fatto il massimo e abbiamo vinto.
Leggeri (capitano Piacenza): Ancora una volta è venuto fuori il grande carattere di questa squadra, perchè dopo un quarto set giocato in malo modo, quando forse pensavamo ad un rilassamento di Modena e abbiamo avuto un calo, siamo state bravissime al tie-break a non mollare mai, a stare sempre attaccate alla partita e soprattutto a crederci: una squadra di grande cuore e grande carattere, questa è stata l’arma vincente. La partita perfetta è stata fatta in gara-2 a Modena, in ogni fondamentale, sia tatticamente che tecnicamente; oggi sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire, ma siamo ancora in corsa e ci godiamo questa vittoria. Quando iniziano i playoff, inizia un nuovo campionato e tutto può succedere…
Matteo Mangiarotti.

A leggere i nomi delle due formazioni sembra una partita di qualche anno fa.Un Amarcord che fara’ felice il Barbo . Zero papabili per la gioia del signore abbronzato che ci governa.Un bravo a Piacenza pero’,se lo merita . Modena, senza offesa,il tutto e subito non esiste . Le altre semifinaliste……,Busto,Bergamo e Villa…………….,a forza di ridere il Barbo rischia una paresi nervosa. Chiedo aiuto nel conteggio………..,allora……..,diciamo Bosetti e Guiggi,Arrighetti ,Piccinini e Signorile?? Una mezza panchina.Ma e’ forse vero che la Cruz ha nonni marchigiani e la Pavan e’ di Bassano del Grappa????