Martina Guiggi è pronta ad affrontare la nuova avventura con la maglia della Duck Farm ChieriTorino: la centrale toscana è determinata a dare il suo importante contributo a coach Salvagni e alle compagne per togliersi ancora delle soddisfazioni. Abbiamo sentito Martina al termine del test amichevole vinto 3-1 contro la Universal Modena.
“L’approccio con il nuovo ambiente è stato fin da subito positivo. Siamo una squadra giovane e molte di noi sono nuove, però si è vista fin da subito la voglia del gruppo di lavorare ed imparare. Anche per la Società è un anno importante, perchè sarà la prima stagione dove si farà base a completamente a Torino e quindi ci stiamo un pò tutti ambientando alla nuova realtà. Stiamo crescendo tutte insieme, giorno dopo giorno, sia in campo sia fuori. C’è tanto entusiasmo e tutti i presupposti per fare bene.”
“Io sto bene fisicamente, dopo una stagione in cui ho avuto molti infortuni” continua Martina. ”L’obiettivo prioritario di inizio stagione era quello di fare una bella preparazione e al momento sono molto soddisfatta. Stiamo caricando parecchio in questa fase con i pesi, per fare un buon fondo da portare avanti durante l’inverno. Adesso non siamo ancora brillanti, ma stiamo lavorando bene e sodo e i risultati si vedranno più in là. Abbiamo uno staff molto competente che ci sta seguendo passo dopo passo. Come dicevo, mi sento bene ma per scaramanzia lo diciamo sottovoce!”
In chiusura, uno sguardo alla stagione che sta per cominciare: “Saltata la fase preliminare della Coppa Italia, il primo incontro ufficiale sarà l’esordio in campionato del 21 ottobre. La squadra c’è, il potenziale umano e tecnico per fare bene c’è, assolutamente e abbiamo obiettivi importanti. Per la mia esperienza però so che non sempre al termine della stagione si raggiungono tutti i traguardi. Per questo so che, come sempre, sarà un anno tosto e difficile, ma abbiamo tanta voglia di fare bene. Noi faremo di tutto per fare sempre il massimo, poi se nel nostro percorso raccoglieremo delle vittorie sarà merito del lavoro del gruppo”.
Matteo Mangiarotti – Foto Marco Marengo
