Categoria: Serie A1

  • Play off 2007 – Semifinali : Gara 3

    [size=x-small][font=Verdana][b]San’Orsola Asystel Novara[/b]: Anzanello 10, Skowronska 14, Ballarini 0, Mert 4, Filipovics 0, Cardullo (L), Aguero 14, Osmokrovic 14, Corbellini n.e., Spasojevic 8, Barcellini n.e., Elli n.e. All. Alessandro Chiappini

    [b]Despar Perugia[/b]: Walewska 9, Grbac 0, Crisanti n.e., Zetova 10, Fofao 1, Decordi n.e., Arcangeli (L), Sacco 0, Usic 6, Francia 16, Del Core n.e., Gioli 7. All. Massimo Barbolini

    Novara riapre i giochi e mercoledì in casa della Despar cercherà di pareggiare i conti. Partita tecnicamente brutta, non combattuta come da attese a inizio gara, ma la Despar ha dei demeriti perchè non ha saputo farsi valere e tentare di opporsi alla forza messa in mostra dalla S. Orsola che dal canto suo non aveva nulla da perdere, giocando giocato da squadra, finalmente, come tutti si aspettavano, giocatrici in prima fila e mettendo dei paletti quando le avversarie rialzavano, seppur a tratti, la testa. Ha aggredito, mettendo [b]pressione[/b] con il servizio alla ricezione avversaria, deficitaria di Del Core; ha messo in mostra una ottimale fase di [b]muro-difesa[/b], non tanto nel computo totale dei muri (10), ma in quanto a palle sporcate che l’ attenta difesa ha saputo controllare per consegnare diversi palloni importanti nelle mani di [b]Mert[/b], che ha saputo gestire con lucidità e nel complesso con buona precisione le compagne in prima linea. La Depar dal canto suo ha giocato [b]tecnicamente[/b] male, una delle sue peggiori partite, come ha pure sottolineato Mr. Barbolini. Più brutta del solito la [b]ricezione[/b], che risente si della mancanza di Del Core più che altro per i meccanismi che erano oliati e per il feeling che si era creato in seconda linea, mentre oggi il sistema è saltato (ben 4 punti subiti) e soprattutto ci sono stati diversi problemi sulle priorità. La fase di muro-difesa ha fatto [b]acqua[/b], non tanto per i soli 5 muri, ma perchè spesso e volentieri il muro perugino era in ritardo, molto scomposto(tanto che i palloni passavano in mezzo come fosse carta pesta) e la difesa non era organizzata, con le giocatrici che hanno lasciato cadere palloni guardandosi in faccia: “La prendo io o la prendi tu?”.

    Una brutta Perugia, [b]priva[/b] di carattere, di animo, di quell’ aggressività che l’ ha portata avanti 2-0 in queste semifinali. Fofao quando ha potuto ha alzato al centro (con qualche imprecisione), ma con una seconda linea più brutta del solito ha giocato quasi esclusivamente con palla [b]scontata[/b]. Si è affidata a Francia, terminale offensivo che ha messo in difficoltà le asystelle insime a Zetova a fare da spalla, ma con loro due e con una Usic non pervenuta, il gioco è stato di facile lettura per le avversarie. Comunque sia merita una nota positiva perchè giocare sempre con palla staccata non è per niente facile ( e ne sa qualcosa mert). Arcangeli in ricezione si è ben comportata, ma lasciata troppo sola, soprattutto in fase difensiva. Gioli inconsistente, Walewska qualcosa ha fatto vedere, ma le due centrali sono mancate a muro, soprattutto Simona, ombra della giocatrice che siamo abituati a vedere.

    In campo novarese l’ [b]attacco[/b] ha girato alla grande, tutte le giocatrici hanno percentuali pari o sopra al 50% di positività: merito di Mert, merito della loro voglia di mettere a terra la palla e merito (in senso negativo) del muro di Perugia che non ha opposto resistenza. Si mettono in luce le centrali: ottime Anzanello e Skowronska a muro e in attacco; brilla la stella del capitano Osmokrovic, oggi grande trascinatrice, seguita da una Aguero che ha fatto vedere tutta la sua potenza lasciata libera da marcature. Positivia Spasojevic, anche se è più facile giocare bene quando tutto gira come si deve. And least but not last una Paola Cardullo precisa amministratrice della difesa.

    Nulla è perduto per Novara: come ha detto Cardullo a fine gara, il livello tecnico della squadra non cambia da una partita all’altra, è una questione [b]mentale[/b]. Se la testa risponde ancora alla grande, gara 4 sarà di alto livello, anche se Novara dovrà dare ancora di più e rimanere con i piedi per terra, perchè nulla le toglie i suoi meriti, ma è altresì vero he la Despar ha fatto parecchi regali. Per quanto riguarda la squadra umbra, uno stop può fare bene per tornare sulla terra, vista la serie positiva da cui veniva. Deve ritrovare prima di tutto il carattere e il gioco corale per poter chiudere davanti al pubblico di casa.[/font][/size]

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    [size=x-small][font=Verdana][b]Monte Schiavo Banca Marche Jesi[/b]:
    Petkova 8, Togut 12, Giogoli, Marinova 2, Rinieri 15, Bown 11, Zilio L, Travaglini n.e., Jaqueline 14, Calloni, Cella 15. All. Abbondanza

    [b]Scavolini Pesaro[/b]:Lunghi n.e., Berg 3, Maculewicz 9, Mari 11, Dall’Ora, Di Iulio, Mengarda, Costagrande 13, Sheilla 8, Guiggi 9, Puerari L, Muri n.e.. All. Ze Roberto

    La giovane Scavolini esce dalla semifinale sconfitta, ma a testa alta: la Monteschiavo ha fatto valere tutta la forza del suo budget che ha permesso l’acquisto di Bown, Rinieri, Cella ed Jacqueline, rinforzando la squadra, malgrado la perdita di Kilic, e giungendo con pieno merito alla seconda finale-scudetto consecutiva, dopo quella persa con Bergamo lo scorso anno. La Scavolini esce ancora una volta abbacchiata dai play-off, pagando la giovane età e l’inesperienza delle sue protagoniste, ma il presidente Sardella ha tracciato un bilancio dell’annata del tutto positivo: conquista della Supercoppa a dicembre, prime nella fase eliminatoria della Champion’s, e penalizzate dal sorteggio ingiusto (doveva essere assegnata una terza e non una seconda) nei play-off successivi, storico accesso alla prima finale di Coppa Italia, secondo posto a quota 51 insieme a Jesi nella regular season (con diritto di disputare il prossimo anno una Coppa europea), conquista della seconda consecutiva semifinale-scudetto. SI GUARDA POSITIVO QUINDI IN CASA SCAVOLINI! l’obiettivo è la prima squadra per trascinare tutto il movimento giovanile, imperniato sulla attività di oltre 300 e più ragazzine che disputano con successo i rispettivi campionati, ed in questo campo la Robursport di Pesaro, targata Scavolini, il suo scudetto lo vince da anni, insegnando i principi della correttezza e della lealtà sportiva, non solo alle atlete, ma anche ai rispettivi genitori.
    Che dire della gara del Palatriccoli? In pochi credevano nel miracolo di riaprire i giochi dopo le due iniziali sconfitte: però qualche giocatrice ci sperava ancora, se è vero che Costagrande e Puerari erano in lacrime dopo la gara, ma le brasiliane non erano più loro: Sheilla , migliore realizzatrice della regular season, è stata l’ombra di se stessa, come del resto Mari, troppo fallosa. Ricezione difficoltosa, con Berg costretta a correre per aggiustare qualche palla. Nel primo set dopo un 3 a 0 iniziale sembrava che Pesaro volesse fare la gara del miracolo, ma è stato un fuoco di paglia, Jesi, che schierava Elisa Cella al posto della brasilana Jacqueline e Petkova al centro, trovava subito le giuste contromisure e chiudeva il set per 25 a 18, trovando in Togut e soprattutto in Rinieri (86% in attacco) le tremende bocche da fuoco. Secondo set più equilibrato, con Sheilla (17% in attacco) messa in panca a meditare, sostituita da Di Julio, parità a quota 23, ma Jesi non si smarriva ed arrivava prima a quota 25. Nel terzo decisivo set, Pesaro ha avuto ben quattro set-ball, ma non è riuscita a sfruttarli:Mari si è fatta prima murare, poi ha sparato fuori l’ultima palla, per il 29 a 27 a favore delle prilline, giustamente esultanti per il traguardo raggiunto.
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    [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Sant’Orsola Asystel Novara – Despar Perugia [b]3-0[/b] (25-18 25-19 25-22)

    Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Scavolini Pesaro [b]3-0[/b] (25-18, 25-23, 29-27)

    On line i tabellini; Per Novara-Perugia: [b]Mirtillino[/b] – Per Jesi-Pesaro: [b]Alessandro Mainoldi[/b]
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  • Coppa Di Lega 2° Fase – 2° turno – I giornata

    [size=x-small][font=Verdana][b]Megius Padova[/b]: Pachale 11, Rosso n.e., Leggeri 5, Buckova 0, Sangiuliano 1, Boscoscuro (L), Centoni n.e., Parkhomenko 10, Mifkova 7, Vannini 5, Barbieri 0, Nikolic 18. All. Lorenzo Micelli

    [b]Play Radio Foppapedretti Bergamo[/b]: Gruen 12, Croce (L), Gujska 5, Barazza 10, Barun 5, Secolo 6, Sorokaite 0, Paggi 4, Piccinini 16, Lo Bianco n.e., Poljak n.e. All. Andrea Simoncelli

    Padova saluta la coppa di lega… e probabilmente la seria A1 femminile…
    Megius – Play Radio Foppapedretti 0 – 3
    Partita nostalgica quella osservata ieri al PalaArcella, gli spettatori Padovani guardano con gli occhi lucidi quella che con molta probabilità è stata l’ultima partita di serie A1 femminile Padova.
    A Bergamo giustamente poco importa e fa vedere pur con un gioco non privo di sbavature la miglior gestione nei momenti che contano.
    Schiera Guiska in diagonale con Barun, Paggi e Barazza al centro e Piccinini – Gruen di banda. Croce libero.
    Padova schiera Vannini in diagonale con Nikolic, Leggeri e Parkhomenko al centro, Mifkova e Pachale a ricevere e schiacciare, libero Boscoscuro.
    È subito punto a punto nel primo set con Bergamo non sempre preciso in ricezione ma con un Padova che non sfrutta le occasioni. Si porta per tutto il set due punti di svantaggio fino al 17 -20 quando coach Micelli chiama time out. Parte la rimonta con la centrale Azera Parkhomenko che picchia con molta continuità e va sempre a segno dall’altra Guiska pur costretta a correre spesso è brava a colpire con decisione anche di prima intenzione e annulla la palla set del 24-23 per Padova. È un punto a punto incredibile con Nikolic che va sempre a segno e Bergamo che annula e passa in vantaggio. Il set sembra non finire ma una difesa a filo rete di Barun permette a Guiska l’ennesima prima intenzione (30 – 28)
    Il secondo set è un rimpianto per Padova che avanti 17 a 13 si vede stoppare fino al 17 a 21 grazie al filotto in battuta jump float di Guiska che permette a Bergamo di prendere il volo murando spesso le avversarie. Alla prima palla set Piccinini viene giù in diagonale con la mannaia (25 – 22)
    Nel terzo set Padova dimostra di aver finito la benzina con bergamo che prende il largo nel finale. (21 – 25). A Poco sono serviti gli splendidi mani out di una rediviva Mifkova che attacca col 60% e i fantastici primi tempi di Jelena Parkhomenko. È la fine del sogno. In molti i tifosi tristi e commossi, consapevoli che questa con molta probabilità è l’ultima partita dell’era Lino Borgo che ha deciso di arrendersi definitivamente e cedere i diritti. Le padovane giocano tutte discretamente ma neanche una oggi ha il piglio che serviva;
    Bergamo pur senza Poljak e con Lo Bianco a rilassarsi in panchina, fa il suo compitino senza troppi problemi. A parte il rischio del primo set Piccinini sciabola spesso con la consueta classe e solo croce si dimostra in scarsa forma. Fra sette giorni il ritorno con Padova che avrà perso definitivamente Centoni Nikolic e Parkhomenko per il loro ritorno a casa.

    Manuela Secolo, schiacciatrice Play Radio Foppapedretti Bergamo

    ” Noi come in tutti gli appuntamenti giochiamo sempre per vincere e mai solo per figurare, quindi il nostro obbiettivo è cercare di arrivare in fondo a questa manifestazione per vincerla. Anche oggi abbiamo fatto vedere che andiamo in campo per vincere” [/font][/size]

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    [size=x-small][font=Verdana][b]Infoplus Minetti Vicenza[/b]: Curcic 6, Arrighetti 12, Conti, Bedin, Dall’Igna, Angeloni 12, Radulovic, Caponi 5, Paccagnella 16, De Gennaro (L). All. Benelli

    [b]BigMat Sanpaolo Chieri[/b]: Giovanna 6, Joines 7, Ambrosino, Valetto (L), Ferretti 5, Borri 6, Gasparo Moro, Petrolo 4, Merlotti 3. All. Lavarini

    Sestetto inedito per l’Infoplus Minetti, con Dall’Igna in cabina di regia opposta a Curcic, Angeloni e Caponi in banda, capitan Paccagnella e Arrighetti centrali, De Gennaro libero. Dall’altra parte il tecnico della BigMat Chieri Lavarini sperimenta Ferretti in diagonale con Merlotti, Borri in linea con Petrolo, Joines e Giovanna in posto tre. Valetto è il libero.

    Parità in avvio fino al quinto punto, un’ottima fast di Paccagnella già in evidenza; poi in battuta va proprio il capitano e un suo ace seguito da un primo tempo vincente di Arrighetti portano le biancorosse sul 9-5. La BigMat riduce il margine fino a una lunghezza, ma Vicenza lavora bene nel muro-difesa e dà un altro strattone fino al 15-10. Sul 18-11 Benelli opta per il doppio cambio inserendo Radulovic in regia opposta a Conti, rientrante dopo l’infortunio che l’ha tenuta fuori per più di un mese. Paccagnella e compagne difendono il vantaggio con il buon muro di Angeloni, poi iniziano a sbagliare in attacco e le ospiti si avvicinano sul 20-16. Il time out chiamato da Benelli risolve temporaneamente i problemi, ma basta un altro piccolo calo per riportare sotto Chieri (23-20). Due errori piemontesi chiudono però il set a favore della formazione di Manù Benelli: 25-20.

    L’Infoplus Minetti ingrana la quarta all’inizio del secondo parziale e scatta sul 4-0 con un ace di Angeloni. Le biancorosse sono efficaci in battuta, infatti anche il +5 arriva su ace di Paccagnella. Il muro vicentino continua a funzionare e impedisce a Chieri di impensierire le rivali. La partita offre sprazzi di spettacolo con le difese in evidenza, ma è quasi sempre la squadra di casa a mettere giù il pallone. Strepitoso il parziale di Arrighetti, che mette a segno quattro attacchi e due muri; proprio una sua veloce ferma il tabellone sul 25-15.

    Più equilibrato il terzo set, in cui il punteggio resta in bilico fino al 13-12; poi arrivano l’ace di Curcic e un contrattacco efficace di Paccagnella che fanno sprintare le biancorosse in vista del secondo time out tecnico (16-12). Le soste e i cambi voluti da coach Lavarini non spezzano il buon ritmo delle padrone di casa. Il 22-15 è firmato dal terzo ace di Pacca, ancora una volta top scorer della serata. Due attacchi consecutivi di Piske Arrighetti regalano all’Infoplus Minetti otto palle match; la quarta è quella buona, messa a terra da Veronica Angeloni per il 25-19.

    “È stato un tre a zero piuttosto netto – esordisce il tecnico dell’Infoplus Minetti [b]Manù Benelli[/b]–in questo momento questo è quanto le due squadre hanno potuto fare. Noi eravamo rimaneggiate ma loro lo erano di più. Sono comunque contenta che le ragazze si siano divertite, e comunque sono state brave a non perdere la concentrazione. Il rapporto con Imola sta andando molto bene, abbiamo un pubblico molto appassionato che oggi è stato anche abbastanza numeroso considerata la serata”.

    “Viste le condizioni in cui siamo rimaste – commenta l’allenatore della BigMat Chieri [b]Stefano Lavarini[/b] – non abbiamo più obiettivi in questa stagione. Cerchiamo solamente di onorare il meglio possibile questo torneo senza mire particolari”.
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    [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Megius Volley Padova – Play Radio Foppapedretti Bg [b]0-3[/b] (28-30; 22-25; 21-25)

    Infoplus Minetti Vicenza – Bigmat Sanpaolo Chieri [b]3-0[/b] 3-0 (25-20; 25-15; 25-19)

    On line i tabellini. Per Vicenza-Chieri, cronaca tratta da www.vicenzavolley.it con le parole a fine gara di [b]Benelli e Lavarrini[/b].Per padova-Bergamo: [b]Mirco H[/b]. Inserito il commento post-gara di Manu Secolo (Foppapedretti Bg).
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  • Play off 2007 – Semifinali : Gara 2

    [size=x-small]Despar Perugia: Zetova 20, Francia 15, Walewska 12, Gioli 11, Fofão 1, Del Core; Arcangeli (L). Usic 13, Decordi, Sacco. N.E. – Crisanti, Ihnatsiuk. Allenatori: Massimo Barbolini ed Emanuele Sbano.

    S. Orsola Asystel Novara: Aguero 14, Skowronska 7, Anzanello 11, Osmokrovic 16, Spasojevic 13, Mert 3; Cardullo (L). Barcellini 1, Corbellini, Ballarini, Filipovics. N.E. – Elli. Allenatori: Alessandro Chiappini e Luca Chiappini.

    ASYSTEL (b.s. 7, v. 1, muri 11, errori 10).
    DESPAR (b.s. 13, v. 3, muri 12, errori 12)

    Perugia chiude a proprio favore anche gara 2, al termine di una partita che l’ ha vista partire in sordina, con qualche errore di troppo, ma nel prosieguo crescere, giocare più ordinata e organizzata, attenta nella fase di muro-difesa e più incisiva in prima linea, dove Zetova ha fatto la differenza. Novara parte bene, il gioco è pulito, la battuta crea difficoltà alla ricezione avversaria, poi nei set successivi il servizio cala, Fofao palla in mano fa quello che vuole e anche nei momenti in cui la ricezione ancora non brilla, la regista brasiliana aggiusta al meglio i palloni, tanto che alla fine tutte le sue compange hanno percentuali molto positive. Mert dall’altra parte non distribuisce bene il gioco, è poco lucida in diversi frangenti, pecca in precisione, tanto che a nostro avviso Corbellini è risultata più positiva, ha gestito meglio le compagne, giocando anche più semplicemente.

    La difficoltà a mettere a terra palla è palese in campo novarese, soprattutto nella terza frazione, dove su 35 pallini attaccati, la prima linea ne riesce a mettere a terra soltanto 9. La quarta frazione vede una Novara molto fallosa,attaca bene, ma sbaglia troppo, mentre la Despar è più precisa, mura meglio e riesce a bucare la difesa avversaria. Novara da un certo punto di vista si dovrebbe mangiare le mani, perchè la seconda linea non brillante non permette di giocare veloce e con combinazioni, la battuta facile dà la possibilità di giocare spinto al centro alle avversarie, gli errori gratuiti poi a Perugia non servono. Qualcosa di positivo si è fatto vedere a muro, poi in difesa, ma a questo si aggiunge poi un pò di nervosismo, che non aiuta il gruppo. Gara 3 sarà tutta in salita per Novara. Le semifinali non sono ancora finite, Novara ci deve credere, assolutamente, per le giocatrici stesse, lo staff e tutti i tifosi che sono vicino alla squadra. Non sarà facile, assolutamente, ma le campionesse si vedono in questi momenti. Alcune giocatrici in particolare, che da diversi anni si vedono sfumare il sogno scudetto, dovrebbero essere più affamate che mai. Ma la cosa più importante che serve all’ Asystel, killer instint a parte, è la forza del gruppo, caratteristica che Novara ha messo in campo per gran parte della stagione.

    Perugia invece ha il morale alle stelle, perchè pur perdendo pezzi per strada (Del Core), riesce a trovare nella squadra il punto di riferimento per andare avanti, sempre e comunque, anche se in svantaggio. Non si perde d’animo, cerca di tirare fuori il meglio anche se tutti i fondamentali non sempre girano bene, ha giocatrici abituate (ma del resto anche Novara) a giocare incontri importanti, con la tensione alle stelle, magari anche in svantaggio, ma trovando sempre la concentrazione giusta e soprattutto la cattiveria che porta questa squadra a vincere tanto. Se l’ appetito vien mangiando….allora per Novara sarà dura domenica, anche tra le mura amiche.

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    [size=x-small]Scavolini Pesaro: Lunghi n.e., Berg 1, Maculewicz 13, Mari 12, Dall’Ora, Di Iulio, Mengarda, Costagrande 12, Sheilla 13, Guiggi 11, Puerari L, Muri n.e.. All. Ze Roberto

    Monte Schiavo Banca Marche: Petkova 8, Togut 25, Giogoli, Marinova 2, Rinieri 18, Bown 12, Zilio L, Jaqueline 14, Calloni, Cella. All. Abbondanza

    Scavolini: attacco 38%, battute errate 6, battute vincenti 1, ricezione 77% (perfetta 43%), muri 12. Monte Schiavo: attacco 49%, battute errate 10, battute vincenti 2, ricezione 86% (60%), muri 6

    Jesi è cresciuta molto da inizio stagione come squadra e come [b]mentalità[/b] Ci sono ancora momenti bui, ma la squadra in questo momento riesce ad uscirne, non calando in tensione, ma rimanendo concentrata, riuscendo a riprendersi come solo le grandi squadre sanno fare. Nonostante i troppi errori al servizio (10) a fronte di solo 2 punti, la battuta è stato un fondamentale determinante perché ha messo in difficoltà la ricezione delle colibrì; a questo si aggiunge una buona fase di muro e difesa e una coppia Togut-Rinieri in buona forma. Il gioco di squadra ha fatto comunque la differenza. Buona la seconda linea, sia in ricezione che come detto in difesa, incisivo il muro più che altro di contenimento, che ha però permesso alla seconda linea di non lasciare cadere palloni poi rigiocati al meglio. L’ attacco è stato incisivo, anche se in alcuni frangenti, come nella seconda frazione, è stato sottotono, ma questo grazie al buon muro di Pesaro. [b]Marinova[/b] lucida, ha saputo dare palla a tutte le sue attaccanti, mandate in doppia cifra ed eccezione di Petkova, servita poco rispetto alle compagne, ma molto positiva. Bene anche la panchina, arma in più per Jesi. Nel complesso la Monte Schiavo ha fatto valere il suo potenziale offensivo insieme ad un gioco pulito ed organizzato: da [b]migliorare[/b] la gestione dell’ errore, la continuità di gioco, mantenendo alta la concentrazione.

    Pesaro dal canto suo, sta [b]deludendo[/b] le aspettative. Nessuno vuole togliere meriti a Jesi e al suo gioco, ma la Scavolini ha ben altro potenziale da mettere in mostra. La ricezione è stata un deterrente per una Berg che, non positiva in gara 1, anche in questa partita non è cresciuta e con una seconda linea non precisa ha faticato ancora di più a servire le compagne in parecchi frangenti di gioco. E’ altresì vero che le bande non hanno dimostrato il loro valore al di là delle alzate, mentre al contrario le centrali si sono comunque distinte in attacco quando sono state chiamate in causa, a dimostrazione che la regista con palla in mano ha molto da dire e nessuno lo mette in dubbio. A tratti Pesaro ha giocato una buona pallavolo, con difese importanti, muro composto e incisivo, ma la vena offensiva che dovrebbe essere un punto di forza, non [b]è riuscita[/b] a imporsi. La difficoltà nel mettere a terra palla è evidente, il gioco scontato dà la possibilità al muro avversario di trovarsi pronto e nessuna delle 3 bande, con le brasiliane in primis, è riuscita a prendere in mano la squadra. Mari si è messa a giocare nella quarta frazione, troppo discontinua e per ora ombra della giocatrice che vediamo in nazionale. Sheilla pervenuta a tratti, nei momenti importanti da 2 anni a questa parte (per ora ) si perde e senza l’ opposto nel volley non vai distante. Si salva nel complesso Costagrande, che ha messo a terra alcuni palloni importanti, ma altri sono stati gestiti male: ha attaccato tantissimo, Berg ha capito che in alcuni momenti era lei la compagna più in forma (relativamente), anche se non era sicuramente lei il braccio pesante per la Scavolini e su palle alzate male i miracoli ancora non le riescono, soprattutto perché lei è giocatrice da palla veloce, mentre della palla alta si dovrebbe occupare qualcuno altro. Certo è che una Scavolini in queste condizione rende la vita più facile a Jesi , perché ci sono molti meriti per le prilline, ma molto e molti demeriti per le colibrì.

    La cosa sicura è che tutte e due le squadre dovranno dare molto di più, Pesaro ovviamente in primis: il sestetto titolare è fortissimo, serve riprendere in mano il controllo dei nervi e tutte le attaccanti dovranno fare più del loro dovere. [b]E’ anche ora che queste brasiliane facciano la differenza non solo in nazionale, ma anche nel club[/b] ( il riferimento è per Mari, Sheilla e in campo jesino per Jacqueline, soprattutto). Jesi non si deve adagiare sugli allori, prima di tutto perché la serie può essere lunga e la storia del volley insegna che si può ribaltare tutto e poi perché, in caso chiudessero in 3 gare, per vincere lo scudetto dovrà dare ancora di più di quello messo in mostra. Brava ad essere aggressiva, a non fare alzare la testa a Pesaro, ma anche la Scavolini di suo ha faticato a riprendersi. Quello che ci auguriamo è di vedere una gara 3 di alto livello.

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    Despar Perugia – S. Orsola Asystel Novara [b]3-1[/b] (22-25; 25-21; 25-17; 25-19)

    Scavolini Pesaro – Monte Schiavo Banca Marche Jesi [b]1-3[/b] (19-25; 25-22; 21-25; 18-25)

    Online i tabellini e il commento di [b]Mirtillino[/b]
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  • Coppa Di Lega 1° Fase – 1° turno, 2a giornata

    [size=x-small]Infoplus Minetti Vicenza: Curcic 15, Arrighetti 12, Conti n.e., Bedin, Dall’Igna 2, Angeloni 8, Radulovic, Takahashi 12, Caponi, Paccagnella 21, De Gennaro (L). All. Benelli

    Tena Volley Santeramo: Boteva 15, Benedito 19, Melean 2, Duskyevich 3, Cicolari n.e., Rodrigues 6, Zigari n.e., Porzio 11, Luraschi, Mataloni (L). All. Ferrari.

    Infoplus Minetti: attacco 44%, battute errate 10, battute vincenti 7, ricezione 63% (perfetta 31%), 5 muri.
    Tena Volley: attacco 42%, battute errate 11, battute vincenti 3, ricezione 47% (perfetta 23%), 4 muri. Spettatori 350 circa.
    (Le cifre non tengono conto del set di spareggio)

    La Minetti Vicenza ha ribaltato il risultato della gara di andata, riuscendo poi a chiudere a proprio favore anche il set di spareggio, contro una Tena che è scesa in campo senza la squalificata Marulli, senza Cicolari e Luraschi infortunate e per finire senza Livinston tornata negli Usa. La squadra ha fatto quello che ha potuto, si è battuta fino alla fine, anche se il sestetto di Vicenza ha fatto la differenza. Elogio particolare per Porzio, schierata come banda, che ha concluso con uno score personale di 11 punti e una buona percentuale di positività offensiva (43%). Boteva, Rodriguez e Soninha hanno tenuto testa alle avversarie, dando un contributo importante alla squadra, che per diversi fangenti ha giocato ordinata, mancando però l ‘incisività in prima linea.

    Vicenza al canto suo, ha sbagliato meno e ha trovato una coppia centrale (Arrighetti e Paccagnella) in buono spolvero, ben servite da Dall’ Igna. E’ mancata la giocatrice di palla alta, Angeloni non ha inciso, Shin a tratti su palla alta non è riuscita a passare, mentre Curcic ha disputato una buona gara. Il set supplementare ha visto la maggiore lucidità delle vicentine, soprattutto nella fase finale, al momento di prendere il largo e chiudere la gara.
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    [size=x-small]Megius:Pachale 14,Rosso,Leggeri ne,Buckova 13,Sangiuliano 2,Boscoscuro (L),Parkhomenko 5,Mifkova 8,Vannini ne,Barbieri ne,Nikolic 11. All.: Micelli.

    Lines:Menchova 4,Romanò 5,Kovacova 9,Gligorovic ne,Mezzapesa,Gaggiotti (L),Mangiatordi ne,Kahumoku 8,Voronina 10,Pilota. All.: Guidetti

    Megius:battute punto 3,sbagliate 3,muri punto 14,errori 12,att.50%,ric.49%.Lines:battute punto 2,sbagliate 8,muri punto 4,errori 22,att.33%,ric.49%.

    Partita poco gradevole quella vista al PalaArcella questa sera. Vista la concomitanza della finale di champions league di fronte a 53 spettatori le ragazze di Lorenzo Micelli si aggiudicano con un netto tre a zero l’incontro odierno.
    Tourn over che prosegue per Padova che schiera Sangiuliano in diagonale con Nikolic, Mifkova e Pachale di Banda, Buckova – Parkhomenko al centro e Boscoscuro libero.
    Risponde Altamura con Mezzapesa in diagonale con Voronina, Menshova e Koumoku in banda, Romanò e Kovakova al centro e Gaggiotti libero.
    Primi due set tranquilli per Padova che se li aggiudica 23 – 12 e 23 – 13 con una organizzazione di gioco impeccabile e limitando gli errori. Nel campo Altamurano c’è una Menshova decisamente svogliata e già con la testa in vacanza, accompagnata da una imprecisione della inesperta Mezzapesa che ci prova senza gran voglia delle sue. Buckova però non lascia passare nessuno (saranno 7 i suoi muri a fine match).
    Nel terzo set Padova si rilassa un po’ troppo e un ficcante jump float di Romanò mette in crisi Boscoscuro. Entra quindi in seconda linea Valeria Rosso che dopo aver subito un ace cambia il set con grande grinta (o voglia di andare a vedere almeno il secondo tempo di champions??) dando inizio alla rimonta patavina. Dal 14 – 21 la rimonta inizia implacabile con Pachale che si risveglia dal torpore: la tedesca su ogni difesa mette giù palla e col turno a servizio di Sangiuliano Altamura si inchioda definitivamente. Chiude Nikolic con un mani out da posto 2.
    Ora per Altamura è tempo di saluti con l’obbiettivo salvezza in saccoccia. Per Padova domenica impegno finalmente più serio con un Bergamo al completo. Si preannuncia un gran bell’incontro.
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    [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]
    Minetti Infoplus Vicenza – Tena Volley Santeramo [b]3-1[/b] (25-16; 23-25; 25-14; 28-26)

    Megius Padova – Lines Ecocapitanata Altamura [b]3-0[/b] (25-12; 25-13; 25-23)

    Online i tabellini. Per Vicenza-Santeramo: [b]Mirtillino[/b]. Per Padova-Altamura: [b]Mirco H[/b]
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  • Play off 2007 – Semifinali : Gara 1

    [size=x-small][font=Verdana]Monte Schiavo Banca Marche: Petkova6, Togut 25, Giogoli, Marinova 1, Rinieri 20, Bown 16, Zilio L, Travaglini n.e., Jaqueline 10, Calloni 7, Cella 2. All. Abbondanza

    Scavolini Pesaro: Lunghi n.e., Berg, Maculewicz 14, Mari 15, Dall’Ora 1, Di Iulio 2, Mengarda, Costagrande 9, Sheilla 17, Guiggi 12, Puerari L, Muri. All. Ze Roberto

    Monte Schiavo: attacco 43%, battute errate 12, battute vincenti 7, ricezione 74% (perfetta 55%), muri 12. Scavolini: attacco 30%, battute errate 4, battute vincenti 7, ricezione 67% (39%), muri 20.

    La Monte Schiavo Banca Marche Jesi ottiene una meritata vittoria nel derby di gara 1 della prima semifinale play off. La gara è stata avvincente, con diversi cambiamenti di fronte e interessanti spunti tecnici da ambo le parti.

    Il primo set è un monologo jesino. Le ragazze di Abbondanza entrano in campo aggressive e determinate: giocano bene in tutti i fondamentali, ma in particolare incidono su muro-difesa, recuperando palloni importanti chiusi poi al meglio. Pesaro soffre in seconda linea, Berg fatica a smistare palloni, Mari non è in partita, l’ attacco ne risente, segnano un 15% di positività davvero bassa. Nel secondo set Jesi cala in seconda linea, di conseguenza la manovra offensiva ne risente, mentre le colibrì crescono in fase di muro-difesa (ben 7 muri contro 1); Mari entra in partita, seppur a corrente alternata, ma la sua presenza negli altri fondamentali dà una grossa mano alle compagne. La differenza oltre al fondamentale del muro, è stata nella gestione dell’ errore, in cui Jesi è stata più fallosa. La terza frazione vede crescere la prima linea di Pesaro, con Mari e Sheilla a fare da mattatrici, grazie ad una ricezione migliore ed una Berg più lucida; in campo jesino la seconda linea cala, oltre a subire punti diretti, non regala palloni sempre precisi a Marinova che ha difficoltà a gestire le attaccanti, spingendo quando può al centro, ma peccando in precisione con le bande. Si prosegue nel quarto set con le due squadre che giocano punto a punto, ma sono le prilline che hanno la lucidità nel finale per arrivare al quinto set, trascinate da una grande Elisa Togut, aggressiva e determinante per tutta la frazione. Il tie break vede Jesi protagonista: entra in campo grintosa, con Togut e Rinieri a creare un abisso nel punteggio (8-1). Le prilline gestiscono il vantaggio, Pesaro nel finale recupera risultando attenta a muro, ma sono le padrone di casa che chiudono il match.

    La Monte Schiavo fa valere il fattore campo, ma soprattutto si dimostra in crescita a livello [b]mentale[/b]: vede il recupero di Pesaro, che non si è scoraggiata dopo un primo set davvero negativo, ma riprende in mano la gara, dimostrando di avere il giusto atteggiamento, caratteristica più volte lasciata per strada. [b]Marinova[/b] vince il confronto con la collega di reparto: seppur spesso criticata, la palleggiatrice bulgara dimostra quanto ancora abbia da dire e sia capace di dare in cabina di regia. Berg non è aiutata dalla ricezione, spesso staccata e, come sovente è accaduto, in condizioni non positive fatica a gestire i palloni e pecca di precisione. Nei momenti di buona seconda linea innesca però bene le centrali e serve anche discretamente le bande, ma nel complesso la sua prestazione è sottotono rispetto ai suoi standard. In campo jesino la sola Jacqueline non è in partita, sostituita da Cella, che si dimostra ancora una volta pedina importante per Abbondanza. Buona la prova di squadra, qualche errore di troppo al servizio, pur nell’ ottica di forzare e creare problemi alle avversarie e qualche priorità di ricezione da rivedere. Il carattere di questa squadra sta uscendo, non ha più nulla da perdere, anzi tutto da guadagnare mostrando quale può essere la sua forza, cercando di recuperare Jacqueline per avere soluzione con palla veloce ( se così non fosse meglio far giocare Cella il prima possibile).

    In campo pesarese, si distinguono [b]Maculewicz e Guiggi[/b]: in continua crescita il reparto centrale di Ze Roberto, sia in attacco che a muro. Le bande faticano molto, complici i diversi fattori sopra citati (ricezione e regia); Costagrande inesistente in attacco, Mari si in crescita (e fa ben sperare per gara 2) set dopo set, ma ancora troppo discontinua, mentre la sua presenza accanto a Sheilla, top scorer e punto di riferimento, è essenziale nella manovra di gioco. Partendo qda quello di buono mostrato nella fase di muro-difesa, in gara 2 Pesaro dovrà prima di tutto ricevere bene per permettere a Berg di variare il più possibile il gioco e inoltre Ze Roberto dovrà dare una bella strigliata alle sue ragazze, perché dovranno tutte giocare al 100% per arrivare a gara 3 in parità.

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    S.Orsola Asystel Novara:: Aguero 19, Skowronska 13, Anzanello 10, Osmokrovic 9, Spasojevic 8, Mert 2; Cardullo (L). Corbellini, Ballarini, Filipovics, Barcellini.N.E. – Elli. Allenatori: Alessandro Chiappini e Luca Chiappini.

    Despar Perugia:: Francia 16, Zetova 15, Del Core 13, Walewska 10, Gioli 7, Fofão 1; Arcangeli (L). N.E. – Crisanti, Decordi, Usic, Sacco. Allenatori: Massimo Barbolini ed Emanuele Sbano.

    ASYSTEL (b.s. 11, v. 2, muri 9, errori 17).
    DESPAR (b.s. 5, v. 2, muri 13, errori 12).

    Perugia espugna il Pala Dal Lago giocando una gara di alto livello tecnico, mettendo in campo una gran bella prova corale. Novara dal canto suo, tiene testa alle avversarie nel primo set e a tratti nel finale del quarto, ma nei set centrali manca di grinta e nei fondamentali principali.

    Il primo set è equilibrato, si gioca punto a punto, Novara forza la battuta e la ricezione perugina ne risente, trovandosi in difficoltà, non permettendo a Fofao di gestire al meglio le attaccanti. Aguero è devastante, Novara riesce così a portarsi avanti, mantenere il vantaggio e chiedere con la cubana e Spasojevic che le fa da spalla nel finale. Dal secondo set Perugia sale in cattedra, la ricezione migliora, Fofao non brilla, ma fa ampiamente il suo dovere e riesce a smistare palloni precisi alle compagne, incisive in ogni parte del campo; a inoltre il del muro fa da padrone in casa Despar , composto e invadente con Gioli versione saracinesca ( da segnalare i suoi muri su Aguero).. In campo novarese calano tutti i fondamentali: troppi errori al servizio, che non riesce a creare difficoltà alla seconda linea avversaria; ricezione traballante, l’ attacco ne risente con Mert che perde lucidità, sostituita poi nel terzo parziale da una Corbellini che i miracoli non li sa ancora fare. Più si gioca, più Perugia [b]prende in mano la gara[/b], mentre la partita scivola via dalle mani della S. Orsola, che non riesce a [b]rialzare[/b] la testa, proprio perché la Despar non glielo permette, in quanto riesce a fare il proprio gioco. Perugia ha avuto in campo giocatrici che nei momenti in cui si deve mettere a terra la palla non si fanno pregare. Per Novara non è stato così, anzi è mancato alle attaccanti il sangue freddo proprio nei momenti in cui era necessario.

    Il gioco [b]corale[/b] delle ragazze di Barbolini ha fatto la differenza: Walewska e Gioli a muro sono attentissime, la seconda linea si è ben registrata sia in ricezione che difesa, tutte le attaccanti sono in doppia cifra con buone percentuali di positività: Zetova e Del Core sono ottime spalle ad una Francia versione extra terrestre che ha messo a terra palloni pesantissimi (bellissimi alcuni attacchi nei 3 metri). Vince nettamente il confronto con la “compaesana” essendo in una forma fisica davvero strepitosa.

    Per Novara troppi errori (ben 31), Perugia di certi regali non ha certo bisogno! Cala tutta la squadra, pure Aguero, che però viene cercata spesso anche con palloni davvero brutti e difficili da mettere a terra, lasciata così in balia del muro di Gioli e compagne. Note positive arrivano dalle due [b]centrali[/b] che si sono ben comportate, soprattutto a muro, con Skowronska che si mette in luce anche in fase offensiva, picchiando forte. Novara ripresenta il problema caratteriale che negli anni le è mancato e una panchina che non riesce a dare qualità in una gara così importante.

    Nulla è perduto per l’ Asystel: deve giocare il tutto per tutto, tirare fuori il carattere e la fame di vittoria, che dovrebbe essere tantissima: Perugia ha giocatrici abituate a giocare con tensione e pressione addosso, questo è un [b]vantaggio[/b], ma Novara non si deve tirare indietro perché ha atlete di spessore che possono comunque fare la differenza. Perugia è lanciata verso la finale: per Novara [b]è ora[/b] di dare il 1000%, se vuole far si che la stagione finisca diversamente dagli altri anni.

    [/font][/size] [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Scavolini Pesaro [b]3-2[/b] (25-12, 20-25, 20-25, 25-23, 15-11)

    Sant’Orsola Asystel Novara – Despar Perugia [b]1-3[/b] (25-21, 18-25, 14-25, 21-25)

    Online i tabellini e il commento di [b]Mirtillino[/b]
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  • Coppa Di Lega 1° Fase – 1° turno

    [size=x-small][b]Lines Ecocapitanata Altamura:[/b]Ciccimarra ne,Menchova 8,Romanò 4,Kovacova 5,Gligorovic ne,Mezzapesa 2,Gaggiotti (L),Petruzzelli ne,Kahumoku 13,Voronina 23,Pilota. All.: Guidetti

    [b]Megius Padova:[/b]Pachale ne,Rosso 12,Leggeri 2,Buckova ne,Sangiuliano 1,Boscoscuro (L),Centoni 17,Parkhomenko 6,Mifkova 15,Vannini 2,Barbieri ne,Nikolic 16. All.: Micelli.

    Note: Lines:battute punto 6,sbagliate 7,muri punto 9,errori 26,att.34%,ric.60%.Megius:battute punto 5,sbagliate 11,muri punto 11,errori 25,att.47%,ric.36%.

    Si apre la Coppa di Lega versione 2006/07, completamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione in cui la squadra vincitrice conquistava l’accesso in Coppa CEV mentre quest’anno prevede un semplice premio monetario (pari ad euro 20.000), e sono le due squadre pugliesi, Lines Capitanata Altamura e Tena Volley Santeramo ad aprire le danze rispettivamente contro Megius Padova e Minetti Infoplus Vicenza, ossia le due formazioni eliminate dai quarti di finale play off e peggio classificatesi durante la regular season. La Lines Ecocapitanata Altamura si è presentata davanti al pubblico del Pala Baldassarra in formazione ampiamente rimaneggiata, viste le assenze di Cruz, Aldrich e Gligorovic. Spazio, dunque, per chi ha calcato meno il parquet nella stagione regolare con Mr Guidetti che schiera Mezzapesa in regia con Voronina opposto, Kahumoku e Menchova in banda, Kovakova e capitan Romanò al centro con Gaggiotti libero. Ampia scelta, invece, per Mr Micelli che ha potuto contare sull’intera rosa a sua disposizione: Vannini in diagonale con Centoni, Mifkova e Nikolic in banda, Rosso e Parkhomenko al centro con Barbieri libero. Altamura inizia bene il match (8-3 al 1° time out tecnico), sfruttando ottimamente i servizi di Romanò e Voronina, ma poi subisce la rimonta delle patavine, guidate soprattutto dal duo Rosso-Centoni che annullano il gap e conquistano il 1° set sul 20-25. Il Megius gioca bene anche nella seconda frazione di gioco (7-8 11-16 i parziali dei due time out tecnici), chiusa sul punteggio di 19-25. La Lines reagisce nel 3° set dove, pur sotto in entrambe le sospensioni tecniche (5-8 15-16 i relativi parziali), riesce a mettere a segno il break vincente ed a chiudere sul 25-22. Padova non corre rischi nel 4° ed ultimo set, chiuso con un perentorio 16-25. mercoledì si replica a campi invertiti.
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    [b]Tena Volley Santeramo: [/b]Boteva 18, Caponio n.e., Benedito 22, Melean 2, Porfido n.e., Duskyevich 11, Cicolari n.e., Rodrigues 15, Zigari n.e., Porzio, Mataloni (L), Marulli 11. All. Ferrari.

    [b]Infoplus Minetti Vicenza:[/b]Curcic 16, Arrighetti 9, Conti n.e., Bedin, Dall’Igna 3, Angeloni 23, Radulovic n.e., Takahashi 7, Caponi 1, Paccagnella 11, De Gennaro (L). All. Benelli

    Tena Volley Santeramo: attacco 41%, battute errate 7, battute vincenti 8, ricezione 83% (perfetta 58%), 13 muri.
    Infoplus Minetti: attacco 42%, battute errate 14, battute vincenti 2, ricezione 74% (perfetta 47%), 3 muri.

    Buona la prima, invece, per la Tena Volley Santeramo che davanti al pubblico amico supera in 4 set la Minetti Infoplus Vicenza. Tre assenze per Tommy Ferrari: Livingston, rientrata in America, Cicolari e Luraschi out per problemi fisici. Manu Benelli, invece, deve fare a meno di Matea Ikic, impegnata con le qualificazioni agli europei juniores di Zagabria, e di Andrea Conti, indisponibile per problemi fisici. La Tena Volley Santeramo, dunque, scende in campo con Melean in palleggio e Boteva in diagonale, Marulli e Dushkyevich al centro, Soninha e Rodrigues di banda e Mataloni libero, mentre la Minetti Infoplus risponde con Dall’Igna in regia e Curcic opposto, Arrighetti e Paccagnella al centro, Angeloni e Takahashi di banda e De Gennaro libero. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, dando spettacolo e divertendo il numeroso pubblico presente al Pala Cooper, dopo ben 3 dei 4 set terminati ai vantaggi. Le vicentine la spuntano nella prima frazione di gioco, sfruttando l’ottima vena offensiva di Veronica Angeloni, top scorer con 23 palloni vincenti. Ma nei successivi 3 set, sono le leonesse a mettere a segno il break vincente ed a portare a casa l’intera posta in palio. Mercoledì si replica ad Imola che attualmente ospita la Minetti Infoplus Vicenza.
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    [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Lines Ecocapitanata Altamura – Megius Volley Padova [b]1-3[/b] (20-25, 19-25, 25-22, 16-25)

    Tena Volley Santeramo – Infoplus Minetti Vicenza [b]3-1[/b] (24-26, 28-26, 25-17, 29-27)

    Online i tabellini ed il commento di [b]maryg78[/b][/font][/color][/size]

  • Play off 2007 – Quarti di finale – Gara 3 – I commenti

    [size=x-small][b]Lorenzo Micelli, coach Megius Padova[/b] "Noi come squadra abbiamo lavorato pochino per questo perioido. A parte gara 1 dove non abbiamo giocato, penso che stasera abbiamo dimostrato un buon livello di gioco; non siamo certo all' altezza di Novara tecnicamente, ma non molto più scarsi, perchè Novara è un gradino sopra molte altre squadre. Siamo arrivate ottave, come potevamo arrivare seste e quindi abbiamo caricato per giocarci il tutto per tutto. Secondo me l' abbiamo fatto anche bene, la differenza oggi, a parte Novara che ha meritato di vincere, è stata in una palla rischiata di più/di meno in attacco da noi, come una palla presa in difesa. Non mi sento di giudicare in senso negativo la mia squadra, sono anzi molto contento e con un rischio e una difesa in più avremmo portato al quarto set o anche al quinto per giocarcela tutta in un momento difficile per loro. Se non creiamo tensione, siamo avanti con il punteggio e lasciamo libera Novara di giocare la partita va come poi è andata. Ho chiesto tanto alle ragazze, sono soddisfatto del lavoro fatto: in campionato il risultato non è stato dei migliori, ma i play off li abbiamo giocati da grande squadra, trovando una squadra più grande di noi". [b]Taismary Aguero, opposta S. Orsola Asystel Novara[/b] "In tutte le partite ci sono alti e bassi, non siamo extraterrestri e la tensione cala. L' importante è vincere; non importa tanto come vinciamo, ma avere la testa giusta. Abbiamo faticato un pò, ma abbiamo vinto. Giocando gara 3 abbiamo più ritmo rispetto a Perugia e andremo là cariche come lo eravamo a fine partita". [b]Alessandro Chiappini, ct S. Orsola Asystel Novara[/b] "Siamo arrivati con una certa tensione a questa gara, perchè sai non puoi sbagliare: o sei dentro o sei fuori. Le tensioni si smaltiscono dopo la partita, non abbiamo molto, però giocando in casa è meglio per noi. Non sono contento della gara, perchè abbiamo giocato troppo sull' individualità e non mi è piaciuto l' atteggiamento, perchè ho chiesto alla squadra di uscire diversamente dallo spogliatoio. Nei primi due set la squadra ha gestito con tranquillità il vantaggio; nel terzo set eravamo sotto a causa di errori arbitrali, ma non voglio dare colpa a questo, ma a noi perchè dopo l' errore arbitrale abbiamo preso un ace. Nella parte finale, abbiamo avuto la capacità di lavorare bene con battuta, muro-difesa e il fine-gara è stata positiva e di altissimo livelo. Sul resto della partita dovevamo fare molto di più avrei voluto vedere un atteggiamento diverso. Perugia ha rotazioni di muro molto forti, difende molto, ha avuto ultimamente percentuali d'attacco molto alte. E' composta da atlete che hanno grande abitutidne a vincere ed è un punto a loro favore perchè nei momenti importanti arrivano pronte e preparate. Ma anche noi abbiamo fame, dobbiamo essere brave a giocare al loro livello, non regalare nulla perchè non ha bisogno dei nostri regali. Dobbiamo affrontarle con la sfacciataggine che avevamo nella parte iniziale del campionato, con coraggio. Questo sarà lo spirito, Si ringrazia [b]Lukino[/b][/size] [size=x-small][color=FF3300][font=Verdana]Al termine di gara 3, quarti di finale play off 2007, le dichiarazioni di [b]Lorenzo Micelli (Megius Padova), Tay Aguero e Alessandro Chiappini (S. Orsola Asystel Novara).[/b] [/font][/color][/size]

  • Play off 2007 – Quarti di finale – Gara 3

    [size=x-small][font=Verdana]
    S’ORSOLA ASYSTEL NOVARA: Anzanello 3, Skowronska 9, Aguero 17, Osmokrovic 10, Mert 3, Spasojevic 12, Cardullo (L), Ballarini 0, Filipovics 0. N.e. Barcellini, Corbellini, Elli. All. Chiappini.

    MEGIUS PADOVA: Leggeri 4, Centoni 13, Pachale 9, Buckova 6, Sangiuliano 2, Mifkova 5, Barbieri (L), Nikolic 11, Vanini 0, Rosso 1. N.e. Parkhomenko, Boscoscuro. All. Micelli

    Novara raggiunge le semifinali, ritrovando una Aguero stellare, un gioco equilibrato e oraganizzato che ha fatto della fase muro-difesa il suo punto principale. Da Padova ci si aspettava la seconda partita della vita, ma così non è stato: evidenti in problemi in ricezione non hanno permesso di giocare bene la fase di cambio-palla; poca concretezza in fase offensiva anche su rigiocata, con Pachale decisamente sotto tono. Centoni ha dato un buon apporto, pur attaccando palloni brutti, Nikolic ha trascinato le compagne, Leggeri e Buckova hanno tentato di infastidire le avversarie, ma pur positive, sono state poco servite, visti i problemi di seconda linea. Nell’ altro campo Novara ha avuto maggior incisività in prima linea su cambio-palla, velocizzando il gioco con Skowronska e contrattaccando meglio con Aguero. Osmokrovic è stata poco servita, ma il poco fatto è stato positivo, oltre alla sua preziosa presenza in seconda linea, mentre Spasojevic si è messa in luce con buone giocate alternate ad altre da dimenticare. Anzanello, in ombra in fase offensiva ha messo a segno 3 muri nel finale di match, consegnando la gara nelle mani della sua sqaudra. Positiva la regia di Mert e la prestazione di Cardullo, in particolare in difesa.

    Padova si dovrà tuffare ora nella Coppa di Lega, con un pò di rammarico per non aver giocato al massimo in gara 3, ma con la soddisfazione di avere tentato di chiudere in bellezza una stagione non certo soddisfacente. Novara sta ritrovando il feeling con il gioco e la squadra sembra unita con a inizio stagione. Di certo dovrà alzare l’ agonismo contro la Despar, ma siamo sicuri che anche questa semifinale ci riserverà un grande spettacolo di volley.
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    [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Play off 2007 – Quarti di finale – Gara 3

    S. Orsola Asystel Novara – Megius Padova [b]3-0[/b] (25-20 25-21 25-19)

    On line [b]tabellino e commento[/b][/font][/color][/size]

  • Play off 2007 – Quarti di finale – Gara 2

    [size=x-small]Megius Padova: Pachale 25, Rosso 2, Leggeri 1, Buckova 9, Sangiuliano 6, Boscoscuro 0, Centoni 10, Parkhomenko 2, Mifkova 5, Vannini 2, Barbieri (L), Nikolic 22. All. Lorenzo Micelli

    Sant’Orsola Asystel Novara: Anzanello 20, Skowronska 21, Ballarini 0, Mert 0, Filipovics 0, Cardullo (L), Aguero 0, Osmokrovic 15, Corbellini 1, Spasojevic 25, Barcellini 6, Elli 1. All. Alessandro Chiappini

    PADOVA: IL PROFUMO DEL RISCATTO!

    In un rovente PalaArcella le ragazze di Padova sbaragliano Novara -senza Aguero- e allungano la serie. Emozionante è dir poco per descrivere l’incredibile incontro andato di scena a Padova. Nikolic risorge, e con il largo utilizzo della panchina Micelli sbaraglia tutti.
    Per le padroni di casa si parte con il sestetto Sangiuliano – Centoni, Leggeri – Buckova, Pachale Mifkova e libero Barbieri; Novara risponde con Mert – Barcellini (Aguero non può saltare per un risentimento muscolare), Skowronska – Anzanello al centro, Spasojevic – Osmockrovic, libero Cardullo.

    Nel [b]primo[/b]set Padova parte bene complice anche il vantaggio psicologico che l’assenza di Aguero può dare. Mifkova in campo da subito grande equilibrio in ricezione e difesa e Chiappini è subito costretto al time out (6-3). Novara però riparte senza problemi ed è un punto a punto fino il turno di servizio di Mert che crea il break con una inaspettata Barcellini (12 – 15 Novara). Buckova però ha pazienza e i sui inarrestabili attacchi restituiscono la parità. Sul finale entra Nikolic per Mifkova che va subito a segno. Centoni mura su un alzata pessima di Mert e alla seconda palla set con molto coraggio Pachale chiude in pipe con l’aiuto del nastro e evità i vantaggi. (25 – 23)

    [b]Secondo set[/b] con stessi sestetti dell’inizio. Padova però con qualche imprecisione è costretta a inseguire (8 -13). Entra allora Nikolic al posto di Centoni in un inedito ruolo di opposto. Il suo ingresso è decisivo e non bastano gli attacchi di Anzanello sempre positiva per mantenere il vantaggio novarese. E’ un Nikolic show coadiuvata dalle solite Bombe di Pachale. (17 – 19). Osmockrovic sul finale non ci sta è annulla la prima palla set (24 pari). Ma Pachale la riconquista ancora e in uno scambio lungo il megius ha la meglio con Cardullo che prende una palla impossibile sotto la rete ma purtoppo commette fallo di invasione. (26 -24)

    [b]Terzo set[/b] Chiappini imbufalito tenta di cambiare qualcosa inserendo Elli al Centro e Skowronska in opposto. Novara in questo modo diventa una saracinesca a muro e dopo due murate su centoni da posto 4 entra Nikolic sempre in opposto. La serba oggi è finalmente in giornata e alterna dei colpi spettacolari grazie anche alla tranquillità del dover solo attaccare e non ricevere. Padova si riporta presto in vantaggio di misura al primo time out tecnico. Anche la serba novarese Spasojevic fa vedere che non è da meno. E’ un punto a punto fino al 19 pari con un gran muro di Sangiuliano che arriva all’ultimo sulla pipe di Skowronska. Ma Novara questa volta è più lucida sul finale. Anzanello è praticamente infermabile con una ormai grande padronanza e potenza della fast (20 -22). Padova non riesce a fare il cambio e la Sara di Novara fa vedere che la fast l’ha proprio imparata chiudendo il set 21- 25.

    Nel [b]quarto[/b] sul turno al servizio di Spasojevic Padova dopo un bell’avvio 3 – 1 non gira più fino al 4 – 14! . con un super muro Novara arriva anche 7-15. Ma Mifkova (poco cercata in attacco ma di gran presenza in ricezione e difesa) va al servizio e dimostra di crederci! Piazza una missilata in pipe su palla vagante e sta al servizio fino al 13 -16 mandando in tilt la ricezione novarese. Nel frattempo sono rientrate Centoni su Nikolic e Parkomenko su una poco cercata Leggeri ed entra spesso anche Rosso in seconda linea su Buckova per ricevere quando Barbieri accusa un calo dal secondo set . Osmockorovic leva le castagne dal fuoco ma Padova resta li fino al 17 – 19. Entra anche una Ottima Boscoscuro in seconda linea per Pachale. La rimonta purtroppo non completa con una Skowronska devastante da posto 2. (20 – 25)

    Il [b]quinto[/b] e decisivo set è spettacolo: Nikolic passa sopra il muro da posto due, Osmocrovic risponde con una diagonale micidiale. Skowonska però è fallosa da seconda linea e tira anche 2 volte sul nastro. Pachale invece fa vedere di che pasta è fatta e continua con i suoi contrattacchi a scendere giù con la mannaia (12 – 8). Contro Break Asystel che si riporta a meno uno. Pachale porta Padova al match ball ma si va ai vantaggi con la solita Osmocrovic, che a onor di cronaca gioca nonostante un infortunio alla caviglia avvenuto durante l’incontro. Il palazzetto esulta ma il muro di Sangiuliano è fuori di un niente. Skowronska però manda fori il servizio e dopo l’ennesima difesa di Mifkova, Hanka Pachake, top scorer del Match con 25 punti la incastona in mezzo al muro regalando così la festa finale. (16 – 14).

    Le [b]lacrime[/b] sui volti della Padovane valgono molto più di mille parole. È stata una vittoria di squadra con il sacrificio di ognuna delle giocatrici padovane. Vannini entra ogni qual volta Sangiuliano accusa un calo. [b]Rachele[/b] però è autrice nel complesso di una splendida prova (4 muri), smarcando spesso le sue compagne pur usando poco e male Leggeri costretta spesso a buttare di la senza poter forzare. Buckova passa speso ma è paradossalmente costretta ad abbandonare il campo perché il libero non sempre è al topo in ricezione. Rosso le subentra ricevendo col 77% di perfetta (85%positiva). Barbieri è brava però a riscattarsi a fare numerose difese spettacolari. Centoni ha avuto problemi fiscici in settimana e lascia comunque il campo con 10 punti in 2 set giocati. Nikolic spettacolare col 59% in attcco. 20 su 34 attacchi e solo 2 errori e 2 muri. (dai nostri scout risultano anche più di 22 punti assegnati dalla lega) trasforma in oro palloni impossibili da attaccare. Pachale top scorer con 25 punti fa forse meno colpi spettacolari ma le palle decisive le mette giù tutte. Mifkova è la giocatrice dell’equilibrio: riceve col 60% di perfetta e difende l’inverosimile pur facendo solo 5 punti.

    Novara… ahi ahi ahi… i 25 punti di Spasojevic e i 20 di un incontenibile [b]Anzanello[/b] non bastano per chiudere la serie. Osmokrovic zoppicando ci mette spesso una pezza nei momenti decisivi e di fatto la rimonta di due set è stata sciupata con i molti erori nel tie Break. Skowronska nonostante i 21 punti regala di fatto il vantaggio che Padova con un pubblico così non ha sciupato; 6 i suoi errori. Cardullo non sempre è perfetta come di consueto in ricezione ma in difesa fa i suoi soliti miracoli. Mert invece appare visibilmente stanca e quando non hai una Aguero che risolve le situazioni poi è difficile restare sempre concentrati.

    Mercoledì gara3. Una partita da dentro e fuori dove Padova non ha niente da perdere (è infatti sempre più in circolo la notizia di una cessione dei diritti a Milano); Novara da perdere invece ha tutto. E se è vero che Aguero è recuperata questa sconfitta è comunque sintomo di un qualcosa che si sta incrinando nel gioco piemontese.
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    [size=x-small]Despar Perugia: Walewska 7, Grbac n.e., Crisanti n.e., Zetova 15, Fofao 1, Decordi n.e., Arcangeli (L), Sacco 0, Usic n.e., Francia 25, Del Core 16, Gioli 12. All. Massimo Barbolini

    Play Radio Foppapedretti BG: Gruen 21, Croce (L), Gujska 0, Barazza 0, Barun 0, Secolo 12, Sorokaite n.e., Paggi 4, Piccinini 19, Lo Bianco 2, Poljak 6. All. Marco Fenoglio

    Perugia replica e accede alle semifinali. Con un nuovo 3-1 (25-18, 25-15, 19-25, 25-22), tra le mura amiche del PalaEvangelisti e sostenuta dal proprio pubblico, caldo e numeroso, la Despar Sirio Perugia sconfigge la Play Radio Foppapedretti Bergamo e si assicura il passaggio del turno, in attesa di conoscere il prossimo avversario che scaturirà dalla sfida tra Novara e Padova.
    Mister Barbolini schiera la formazione classica con Fofao in palleggio, opposto Zetova, Francia e Del Core in banda, Gioli e Walewska centrali e libero Arcangeli, con una vistosa fasciatura alla caviglia. Fenoglio risponde con Lo Bianco in diagonale con Grun, Secolo e Piccinini schiacciatrici, Paggi e Poljak al centro e Croce libero.

    Il [b]primo set[/b] procede sul filo dell’equilibrio: Perugia trova in Del Core e Gioli due incisivi terminali d’attacco; dall’altra parte, Lo Bianco si affida a Secolo e Grun. E’ la difesa a fare la differenza: il muro di Perugia è più composto, tocca numerosi palloni e le biancorosse riescono a ricostruire con facilità, affidandosi alle bordate di Francia e Zetova (14-11). Bergamo, dal canto suo, commette qualche errore di troppo e Lo Bianco non può servire le sue centrali. Il gioco della Foppa si fa scontato e per Perugia è facile chiudere il primo set.
    Nel [b]secondo parziale[/b], ancora una partenza alla pari , con Bergamo che è nuovamente in vantaggio al primo time out tecnico (7-8). Ma la Foppapedretti continua a soffrire le fast di Gioli e in difesa non riesce a recuperare palloni giocabili. Fenoglio tenta qualche cambio: fuori Lo Bianco e Grun (la tedesca sembrava essere veramente annebbiata) e dentro Barun e Gujska. La musica però non cambia: Perugia è più determinata, Del Core da seconda linea compie l’allungo decisivo (15-10), Piccinini sprona le sue alla reazione (16-14) ma sono i muri di Walewska e gli attacchi di Zetova a portare Perugia sul 2-0.
    Il [b]terzo set[/b] è l’ultima occasione per le campionesse d’Europa della Foppapedretti Bergamo. Le ragazze di Fenoglio entrano in campo più convinte e determinate, decise a vender cara la pelle. Perugia soffre la rezione delle orobiche che, con Piccinini e Grun, riescono a infilare la difesa biancorossa (9-12). L’opposto perugino Zetova non riesce a passare con continuità come nei set precedenti, grazie anche al muro bergamasco più compatto e incisivo, e non basta Francia per respingere l’assalto rossoblu (16-22). Qualche errore di troppo delle biancorosse consegna dunque in mano della Foppapedretti il terzo set (19-25).
    Il [b]quarto set[/b] è Mirka Francia-show. La italo-cubana è incontenibile, attacca da ogni zona del campo e per la difesa bergamasca c’è poco da fare. Lo Bianco continua a prediligere il gioco in banda, trascurando le sue centrali, e Piccinini e Grun provano a mantenere viva la speranza (22-20). Ci pensa Gioli a siglare la vittoria di Perugia con un’ultima fast (25-22).

    La Despar Perugia, dunque, approda alle semifinali sconfiggendo, nel quarto assolutamente più impegnativo, le campionesse d’Europa e le ormai quasi ex campionesse d’Italia della Play Radio Foppapedretti Bergamo. Un risultato netto, che non lascia scampo a repliche, perché Perugia ha [b]giocato bene[/b], ha messo in difficoltà le ragazze di Fenoglio sin dalla prima battuta e non ha lasciato nulla alle avversarie. Bergamo, dal canto suo, ha giocato una partita [b]opaca[/b], quasi anonima. Se è vero che Piccinini e Grun ci hanno provato fino alla fine, è altrettanto vero che il gioco di Bergamo è sembrato piuttosto scontato, molto elementare. [b]Pochi[/b] attacchi al centro, pochissimo gioco veloce, zero pipe. La velocità che Fenoglio era riuscito ad imprimere alla sua squadra l’anno passato sembra essersi volatilizzata. Perugia invece è apparsa molto più reattiva, determinata e cattiva; grandi [b]difese[/b], aiutate da un muro sempre presente e preciso, ottima ricostruzione del gioco con una Fofao che, a 37 anni, sembra molto più giovane di tante sue colleghe ventenni, incisività in attacco, con Mirka Francia superstar (per lei, 25 punti e uno straordinario 68% in attacco). Ma, al di là dei singoli, il gioco di Perugia è stato nel complesso migliore, con le giocatrici sempre pronte e sicure dei propri mezzi, segno di una condizione fisica e mentale invidiabile.

    Per Bergamo, ora, c’è la Coppa di Lega e le numerose voci di mercato. Per Perugia, aspettando l’avversaria, una semifinale da lottare senza paura[/size]

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    [size=x-small]Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Petkova 0, Togut n.e., Giogoli 1, Marinova 5, Rinieri 11, Bown 21, Zilio (L), Travaglini 0, Jaqueline 15, Calloni 14, Cella 8. All. Marcello Abbondanza

    Minetti Infoplus Vicenza: Curcic 13, Arrighetti 4, Conti n.e., Bedin (L), Dall’Igna 1, Angeloni 1, Radulovic n.e., Takahashi 13, Caponi 1, Ikic 9, Paccagnella 12, De Gennaro n.e. All. Manu Benelli

    La Monte Schiavo raggiunge le semifinale battendo in 2 gara la Minetti Vicenza , che ha lottato nel primo set, strappandolo alle avversarie, ma poi ha ceduto il passo alle più quotate prilline.

    Abbondanza schiera sin dall’ inizio Elisa Cella nel ruolo di opposto,mentre la Minetti scende in campo in formazione solita ad ccezione di Bedin al posto dell’ infortunata De gennaro (Angeloni sarà sostituita nel primo set a favore di Ikic, che disputerà poi tutta la gara). Jesi come tattica di gioco doveva [b]battere bene[/b] e far saltare il sistema di ricezione di Vicenza, perché se non le avessero messe in difficoltà in ricezione, il loro gioco [b]veloce[/b] avrebbe creato alle prilline non pochi problemi; era importante giocare bene su cambio palla e fare più punti diretti possibili, in quanto su contrattacco sarebbe stato più difficile mettere a terra palla, visto che le ragazze di Benelli hanno messo in mostra nelle gara passate una buona difesa.

    Il primo set vede Jesi sempre in vantaggio, seppur di misura, ma Vicenza non molla e riesce ad agguantare la parità, complici errori avversari, ma grazie ad una buona [b]correlazione muro-difesa[/b]. Ai vantaggio sono più concrete e portano via il set. La partita sembra indirizzata su un buon livello di gioco, ma dalla seconda frazione le prilline entrano in campo aggressive, [b]impongono[/b] il proprio gioco, il servizio è incisivo e riesce a creare problemi alla seconda linea vicentina: di conseguenza, con palla scontata, il sistema muro-difesa di Jesi è stata agevolato e con buone prestazioni in attacco di tutte le ragazze, la squadra di Abbondanza porta via i 3 set successivi.

    Per le padrone di casa una buona [b]prova corale[/b], salvo qualche incertezza nella prima frazione. Molto bene hanno risposto le centrali, ben servite da Marinova aiutate ovviamente da una buona ricezione. Tutte le attaccanti sono andate in doppia cifra, eccezion fatta per Elisa Cella, che chiude con 8 punti, ma autrice di una buona prova fuori ruolo e giocando principalmente la fast e non i colpi tipici da seconda linea. Per la Minetti , segnaliamo importanti prove da [b]Takahashi, capitan Paccagnella, con Curcic[/b] a seguire. La ricezione non ha tenuto primo set a parte e per Dall’ Igna giocare veloce non è stato facile, anzi, fare cambio palla è risultato difficile e la fase di contrattacco non ha inciso, sia per difficoltà da parte delle attaccanti di Benelli, sia per il buon sistema di muro espresso da Jesi. Alle vicentine è mancato come spesso detto il braccio pesante su rigiocata, anche se Curcic ha comunque dato una grossa mano alla alzatrice, togliendo diverse castagne dal fuoco. Troppo poi gli errori al [b]servizio[/b] e in prima linea.

    Vicenza ora affronterà altre gare in coppa di Lega, mentre Jesi affronterà Pesaro nel derby marchigiano, che siamo sicuri offrirà un spettacolo di volley inteso[/size]

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    [size=x-small]Bigmat Sanpaolo Chieri: Ferretti 2, Erika 16, Mammadova 11, Fiorin 7, Joines 10, Giovanna 2, Borri (L), Petrolo, Merlotti. All. Giovanni Guidetti

    Scavolini Pesaro: Berg 1, Mari 15, Maculewicz 7, Costagrande 12, Sheilla 11, Guiggi 9, Puerari (L), Dall’Ora, Di Iulio, Mengarda, Muri. All. Zè Roberto

    La Scavolini Pesaro espunga il Pala Kerakoll per l’ occasione gremito e che ha visto il ritorno del tifo [b]organizzato[/b] (Fedelissimi) insieme alla tifoseria che in questi mesi ha seguito la squadra. Una cornice spettacolare per una gara intensa, che ha visto prevalere le colibrì che hanno giocato meglio i momenti importanti, avendo a disposizione più soluzioni di attacco, in particolare al centro. A Chieri avrebbe fatto comodo un [b]cambio[/b] in attacco, Mammadova non ha girato al meglio e nel secondo set (anche nel III) Guidetti l’ ha sostituita con Petrolo, limitando ulteriormente le soluzione di attacco e subendo parecchio sulla P3.

    La gara è partita in salita per Pesaro, subito sotto 8-2, ma piano piano e con pazienza ha rosicchiato punti, giocando bene il cambio palla e trovando un buon sistema di muro-difesa nella seconda parte della frazione, dove Chieri si è invece scomposta, ha giocato scontata e non si è fatta trovare pronta in seconda linea. Nella seconda frazione la Scavolini ha preso il largo, mentre Chieri, che ha murato meglio delle avversarie, ha perso la bussola in prima linea e il 19% di positività in attacco dice tutto. Si è messa in luce Joines in questo set, mentre le altre attaccanti non hanno inciso, non servite a dovere dalle due alzatici chiedesi che si sono date il cambio. Il terzo set è stato emozionante, Pesaro impone il proprio gioco, la fase muro-difesa è meglio organizzata, anche se Chieri sporca molti palloni, purtroppo non rigiocati al meglio. Le colibrì faticano a tratti in prima linea, Chieri ne approfitta e da metà set mette a terra palla con più continuità, ma sbaglia nel momento più importante, mancando di concretezza e lucidità, caratteristiche trovate invece nel campo avversario.. Un vero peccato per le bigmatte che hanno comunque dato il massimo pur con notevoli problemi di formazione, ma è pur vero che contro una Scovolini così determinata ci volevano davvero le 12 giocatrici, con il sestetto titolare la meglio.

    Per Chieri segnaliamo che Ferretti è scesa in campo con il fuoco di S. Antonio, pur in forma non grave. La sua prova non è stata positiva nel secondo set, nelle altre frazioni ha messo in mostra buona battuta, pronta in difesa e delle scelte tattiche buone oltre che precise, insieme però ad altre scelte scontate un po’ per forza di cose, un po’ per calo di concentrazione. Erika a Fiorin hanno disputato una buona gara, la prima in attacco (pur ricevendo bene), l’ opposta in seconda linea. La brasiliana ha fatto da mattatrice, ha messo a terra palloni importanti, belle le combinazioni con Ferretti, ma senza un supporto dalle compagne non ha potuto fare di più. Fiorin purtroppo cercata con il contagocce in fase offensiva: pochi palloni (14) e principalmente da posto 4; forse si poteva osare con lei anche da altre zone del campo, facendo risultare la manovra di gioco più varia.. Mammadova sotto tono e con lei in buona forma sicuramente qualcosa di più si poteva ottenere. Positiva la prova di Joines, servita bene da Merlotti e poi da Ferretti; vista la sua buona vena poteva essere più determinante, ma le scelte sono state diverse. Da dimenticare la prova di Giovanna sia in attacco che a muro, con la brasiliana che ha perso il suo smalto e la sua grinta. Borri meno precisa del solito, con qualche pecca anche in difesa.

    Per Pesaro importante la prova delle centrali, in attacco principalmente; Guiggi sta crescendo partita dopo partita e si sta dimostrando una centrale completa e una delle più forti su attacco a 2, Maculewicz ha dato filo da torcere al muro avversario da posto 3, servita a dovere da Berg. Positiva la gara di Mari, pronta e nel complesso precisa in seconda linea, devastante a tratti in attacco. Alti e bassi Costagrande e Sheilla, si sono alternate nella positività in attacco, ma quando sono state cercate nei momenti decisivi hanno risposto presente, in particolare la brasiliana nel set finale. Berg non ha brillato, regia non precisa, anche per lei scelte a volte scontate, con calo di lucidità, anche se ha saputo gestire meglio le sue compagne nei finali di set, permettendo loro di schiacciare con muro scomposto. Buona anche la prova di Puerari, non tanto in ricezione quanto in difesa.

    Chieri esce dai play a testa alta, con infortuni che l’ hanno penalizzata, ma con il rammarico di non aver giocato al massimo, avendo perso importanti occasioni per portare via un set forse più. La Scavolini di contro può guardare al derby con Jesi con la consapevolezza di essere in crescita e che, giocando al massimo, il risultato sarà apertissimo.
    [/size] [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]Megius Volley Padova – Sant’Orsola Asystel Novara 3-2 (25-23 26-24 22-25 20-25 16-14)

    Despar Perugia – Play Radio Foppapedretti BG 3-1 (25-18 25-15 19-25 25-22)

    Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Minetti Infoplus Vicenza 3-1 (25-27 25-13 25-17 25-13)

    Bigmat Sanpaolo Chieri – Scavolini Pesaro 0-3 (27-29 15-25 23-25)

    On line i [b]tabellini[/b]. Per Perugia-Bergamo: [b]Elisa[/b] – [url=www.diavolozompone.it]Diavolo Zompone[/url]. Per Jesi-Vicenza e Chieri-Pesaro:[b] Mirtillino[/b]. Per Padova-Novara: [b]Mirco H.[/b]
    [/font][/color][/size]

  • Play off 2007 – Quarti i finale – Gara 1

    S. Orsola Asystel Novara: Anzanello (10), Skowronska (6), Aguero (12),Osmokrovic (11), Mert (2), Spasojevic (15), Cardullo (L), Ballarini, Elli. N.e. Filipovics, Barcellini, Corbellini. All. Chiappini.

    Megius Padova: Leggeri, Centoni (10), Pachale (7), Buckova (12), Sangiuliano (1), Nikolic (10), Barbieri (L), Vannini, Parkhomenko (1), Rosso, Mifkova. N.e. Boscoscuro. All. Micelli

    Novara rimanda a casa Padova in tre set al termine di una gara pulita, ben condotta, con buone giocate e una presione notevole in tutti i fondamentali. Il Megius non ha smalto, inconsistente a muro, discontinuo in attacco, ma soprattutto con la carenza di non avere avuto un gioco di squadra, con le sole Buckova e Nikolic a tenere a galla la nave.

    L’ Asystel entra in campo subito aggressiva, prende in mano la gara, fa il suo gioco, bene su cambio palla, ma in generale in fase offensiva, con Mert che distribuisce ad hoc il gioco sulle compagne giuste, affinché possano mettere a terra la palla nelle migliori condizioni. Padova fatica, prima di tutto perché le bande sono spente, ben marcate dal muro avversario e di contro non riescono proprio in questo fondamentale ad arginare le novaresi. Pachale e Centoni sono sotto tono, Nikolic fa intravede qualcosa di buono, ma lei con la sola Buckova, ben servita da Sangiuliano non possono sperare di ottenere qualcosa di importante nella gara. Parecchi gli errori per le patavine, troppe battute sbagliate al contrario di Novara che, pur essendo fallosa al servizio, mette in pensiero la ricezione avversaria e riesce ad ottenere diversi punti diretti.

    Per le Asystelle si mette in mostra una grande Anzanello, attenta a muro, micidiale in attacco, insieme alla collega Skowronska: sicuramente l’alzatrice ha i suoi meriti, ma entrambe le centrali erano cariche e combattive. Aguero ha fatto la sua partita senza brillare, spesso le arrivano i palloni “brutti”, ma non manca mai il suo apporto in squadra, così pure quello di Osmokrovic, positiva in tutti i fondamentali e sempre sugli scudi nei 3 set. Si è messa in luce Spasojevic, che in seconda linea ha ancora molto lavoro da fare, ma in attacco ha lasciato la sua impronta. Concludiamo il commento sulle singole con Paola Cardullo, che ha ampiamente amministrato la seconda linea.

    Per le ragazze di Micelli c’è poco da dire. Atteggiamento mentale non soddisfacente, nel primo set qualcosa si è tentato di fare, poi, nonostante la gara si sia conclusa con parziali identici per i 3set, Padova lasciava intravedere la resa, dando la possibilità a Novara di prendere il largo. E’ mancata la concentrazione, “forse” una condizione fisica non buona, ma sicuramente, nonostante la superiorità tecnica delle avversarie, il Megius non ha messo in campo un gioco corale, che contro una squadra come Novara si paga. Novara ha fatto si la sua partita, ma un po’ più di cattiveria da parte patavina non sarebbe guastata.

    Domenica gara 2 a Padova, dove l’ Asystel potrebbe chiudere i conti, se Padova non scenderà in campo con convinzione e orgoglio.

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    Play Radio Foppapedretti Bergamo: Gruen 13, Croce (L), Gujska n.e., Barazza 4, Barun 4, Secolo 8, Sorokaite n.e., Paggi 2, Piccinini 19, Lo Bianco 2, Poljak 12. All. Fenoglio

    Despar Perugia: Moreira De Oliveira 9, Grbac n.e., Crisanti n.e., Zetova 21, Rogerio De Souza 2, Decordi n.e., Arcangeli (L), Sacco (L), Usic 2, Francia 16, Del Core 11, Gioli 14. All. Barbolini

    BERGAMO – Perugia c’è, la Foppa no. All’appuntamento con la prima gara dei quarti di finale dei playoff scudetto la squadra bergamasca non si fa trovare pronta, e la Despar conquista il primo successo della serie che con due vittorie in tre incontri darà il passaggio del turno alle semifinali. Approccio alla gara poco determinato, ed una strana mancanza di vivacità e grinta non hanno permesso alla Foppa di giocarsela alla pari contro le umbre, non solo più combattive ma anche migliori nell’esprimere gioco. E superiori soprattutto in difesa e a muro. Andate in svantaggio di 2-0, le ragazze di Fenoglio hanno cercato di recuperare vincendo il terzo set, ma nel quarto pur lottando non hanno dato il necessario sprint finale.

    In campo per il sestetto titolare rossoblù Lo Bianco in cabina di regia, il libero Croce a difendere, Piccinini, Secolo e Gruen ad attaccare e Poljak e Barazza al centro, con l’alternanza di Barazza e Paggi e di Barun a tratti prima per Gruen e poi per Secolo. Per Perugia, Fofao in palleggio, al centro Gioli e Walewska, in attacco Zetova, Francia e Del Core; libero Arcangeli, costretta ad uscire nel terzo set per infortunio alla caviglia e sostituita da Sacco; spazio nel terzo set anche per Usic.

    La partita:
    Nel primo set, la partenza vede le ragazze di Barbolini subito avanti 2-6. La Foppa prova a reagire con Piccinini e Barazza per il 6-8, ma l’attacco di Bergamo non è potente. Al secondo tempo tecnico Perugia è avanti 10-16. La squadra rossoblù ha più ombre che luci e le ospiti chiudono 16-25 senza apprensioni.
    Nel secondo set mister Fenoglio inserisce la capitana Paggi per Barazza. L’avvio è abbastanza positivo: 7-7. Perugia però detta i ritmi trascinato dalla Zetova e prova a lanciare la fuga portandosi 13-16. La Foppa prova a rincorrere e accorcia 18-20. Tuttavia le battute conclusive sono di Perugia per il 20-25.
    Finalmente Bergamo cambia marcia. L’8-4 del primo tempo tecnico è il trampolino di lancio per arrivare al 12-5. Le ragazze di Fenoglio cambiano passo: 16-8; 19-12. Il set sembra essere una formalità, ma nonostante il vantaggio di ben otto punti la Foppa si mette nei guai da sola subendo il ritorno di Perugia (da 23-17 a 23-21). Due errori di Bergamo ed è 24-23, ci pensa Poljak (tra le più rappresentative del set con Piccinini) per il 25-23, con brivido.
    Il quarto set si gioca tutto punto a punto. A staccare di un paio di punti è la squadra di Barbolini sul 22-24: conquistato il match ball Perugia non fallisce e chiude con Zetova.

    La gara 2 dei quarti di finale attende ora Play Radio Foppapedretti a Perugia, dove sfiderà nuovamente la Despar domenica alle 18.00. In caso di parità di vittorie, lo spareggio si disputerebbe a Bergamo mercoledì 16 maggio alle 20.30.

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    Minetti Infoplus Vicenza: Curcic 7, Arrighetti 1, Conti n.e., Bedin, Dall’Igna 1, Angeloni 4, Radulovic n.e., Takahashi 11, Caponi 4, Ikic n.e, Paccagnella 3, De Gennaro L. All. Benelli

    Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Petkova 5, Togut 8, Giogoli, Marinova 3, Rinieri 13, Bown 7, Zilio L, Jaqueline 5, Calloni 3, Cella 5. All. Abbondanza

    Jesi chiude piuttosto agevolmente una partita che non ha offerto molto dal punto di vista tecnico, in particolare nel primo set, dove Vicenza si ferma a 8 punti. Nel prosieguo le ragazze di Benelli si “svegliano”, recuperano determinazione e chiudono una seconda frazione ai vantaggi; questo poteva dare la spinta per giocarsi un terzo set alla pari, ma Jesi, che scende in campo dando spazio a tutte le giocatrici, non regala nulla e Vicenza si perde già dopo le prime battute.

    Alla Minetti come sovente detto manca un braccio pesante, che tolga le castagne al fuoco al momento giusto e la sola Takahashi, ieri la più positiva, non può gestire determinati palloni scontati sempre al meglio, soprattutto perché, al di là delle sue caratteristiche, il gioco diventa scontato su di lei. Curcic cerca di fare il suo, ma è fallosa e ben marcata dal muro avversario; Angeloni sbaglia meno rispetto alla collega, ma non incide, non passa con forza e con continuità, oltre a non essere determinante in ricezione. Arrighetti e Caponi faticano, (anche se quest’ ultima dà un po’ di linfa alla squadra), sono servite poco e non sempre con precisione; degna di nota la solita Paccagnella, con 5/4 palloni messi a terra, ma nel fondamentale del muro, nessuna centrale di mette in mostra (Caponi 2 muri, comunque poca cosa). Dall’ Igna fatica a gestire una ricezione traballante, cala in lucidità, ma certo risente non avere un punto di riferimento. Altro neo il servizio, con ben 8 errori a fronte di un solo punto, anche se in alcuni tratti di gara, la battuta ha messo del pepe alla ricezione avversaria.

    Jesi dal canto suo dopo aver vinto con agilità la prima frazione, si trova a dover arginare il ritorno delle vicentine, ma una buona correlazione muro-difesa, una incisività in attacco anche a fronte di una seconda linea non sempre precisa, fa si che nel finale di set riesca ad avere maggior concretezza, anche se è giusto sottolineare che se Vicenza avesse vinto la frazione, l’ avrebbe meritata, a fronte anche dei 3 errori contro gli 8 marchigiani. Abbondanza fa ruotare tutte le sue giocatrici e tra queste si mette in luce una Elisa Cella, entrata insieme a Giogoli per il doppio Cambio, che si distingue in attacco e al servizio. Positiva la prova della vice-Marinova, notevolmente cresciuta dall’ inizio della stagione e più sicura dei suoi mezzi. Nel complesso comunque tutte le giocatrici hanno condotto una gara senza grandi sbavature, da Petkova a Bown, Da Togut a Rinieri, Da Calloni a Jacqueline e Da Marinova a Zilio. La battuta è stata importante, tanti errori (7), ma anche punti (6), che hanno permesso a Jesi in alcuni frangenti di prendere il largo. Sicuramente qualche alo c’è stato nel secondo set, ma quando si è trattato di chiudere non ci sono stati problemi.

    Domenica Jesi può già chiudere i conti, anche se ci si aspetta una reazione delle vicentine, perché, se per loro i play saranno giunti alla fine, lo possano fare a testa alta.

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    Scavolini Pesaro: Berg 2, Mari 16, Maculewicz 9, Costagrande 20, Sheilla 10, Guiggi 11, Puerari (L), Di Iulio, Mengarda, Dall’Ora, Muri. N.e. Lunghi. All. Zè Roberto

    Bigmat Sanpalo Chieri: Ferretti, Erika 13, Mammadova 22, Fiorin 8, Giovanna 14, Joines 9, Borri (L), Petrolo. N.e. Merlotti. All. Giovanni Guidetti

    Nelle ultime due edizioni la Scavolini, brillante quarta ed addirittura prima nella regular season, ha sempre fallito i playoff, arrivando scarica e quasi appagata. Oggi invece ha iniziato bene contro Chieri, che l’aveva estromessa proprio ai quarti due anni fa. Ma che sofferenza! Come risulta dai tabellini. 30 a 28, 25 a 18, ed addirittura 35 a 33, ultimo set da infarto, con palle-set a josa da una parte e dell’altra. Chieri, fino allo scorso anno considerata squadra di prima fascia, aveva iniziato malissimo la stagione, navigando a lungo nei bassi fondo della classifica, per riemergere al miglior posto delle squadre di seconda fascia (vale a dire il sesto) solo all’ultima giornata. L’arrivo della Mammadova è stato determinante, come il miglioramento della Ferrretti, che tornava da un lungo infortunio. E l’azera (che con la Scavolini ha già disputato e perso ben 5 partite su 5 tra Azerbajan e Chieri) ha giocato ben 46 palloni, segnando 22 punti, ma commettendo però 4 errori e subendo 5 murate contro un solo muro vincente. Ma anche le due brasiliane , Erika Coimbra, e Giovanna (7 muri), con 13 e 14 punti sono state all’altezza, mettendo in imbarazzo Zè Roberto, felice come coach del Brasile, un pò meno come allenatore della Scavo. Data la giornata feriale pubblico, non al limite della capienza, ma appassionato e competente; i playoff sono selettivi anche nei confronti degli spettatori: i migliori non mancano mai. Scavolini in netta difficoltà nel primo parziale. dopo l’8 a 7 del primo time-out tecnico, sempre dietro ad inseguire fino al 21 a 24; gran colpo di reni finale proprio sul traguardo ed insperato 30 a 28 finale. Più agevole il secondo set con le colibrì sempre avanti fino al 25 a 18. Anche il terzo parziale sembrava destinato alla stessa conclusione, ma sul 21 a 18, Pesaro si smarriva, facendosi raggiungere, anche grazie ad una palla fuori di Chieri, ma giudicata dentro dalla copia arbitrale. Alternanza di punteggio e di palle-set, con Mammadova e Mari protagoniste, la maratona estenuante è chiusa dai punti decisivi di Guiggi e dalla stessa Mari tra il tripudio ed i sospironi di sollievo degli spettatori montecchiesi e pesaresi. Costagrande sempre più…. grande : 20 punti (43% in attacco, 86% e 54% in ricezione, 4 muri, giustamente MVP dell’incontro. Sarà orgoglioso il fidanzatino, meglio il… fidanzatone Simone Flamini, giocatore di basket all’Eldo Napoli. Stessa sorte per Valentini (altro giocatore di pallacanestro, a Trieste) legato sentimentalmente a Martina Guiggi (un pò di Novella 2000 ogni tanto ci vuole!) La bella centrale pisana ha… centrato 11 punti (67% in attacco) , 100% in ricezione positiva, 3 muri vincenti, spettacolare nelle fast da posto-due. Mari dal canto suo ha messo a terra 16 punti (42%), e ben 77% in ricezione positiva, 1 muro ma 4 errori in attacco (che fanno arrabbiare molto Zè Roberto) e 3 murate subìte. Ma tutta la squadra è apparsa tonica e pronta a ripetersi, domenica prossima, nella bolgia di Chieri, dove ha già vinto per 3 a 1 giusto un mesetto fa, inanellando da allora una sequenza di ben 6 vittorie consecutive (le ultime 5 addirittura per 3 a 0!). [size=x-small][color=6600CC][font=Verdana]
    Sant’Orsola Asystel Novara – Megius Padova 3-0 (25-18; 25-18; 25-18)

    Play Radio Foppapedretti Bergamo – Despar Perugia 1-3 (16-25; 20-25; 25-23; 22-25)

    Minetti Infoplus Vicenza- Monte Schiavo Banca Marche Jesi 0-3 (8-25; 24-26; 16-25)

    Scavolini Pesaro – BigMat Sanpaolo Chieri 3-0 (30-28; 25-18; 35-33)
    [/font][/color][/size]

    [size=small][color=FF0000][font=Verdana]Online i [b]tabellini[/b]. Per Bergamo-Perugia: [b]Sara Vavassori[/b]. Per Pesaro-Chieri: [b]Alessandro Mainoldi[/b]. Per Vicenza-Jesi: [b]Mirtillino[/b][/font][/color][/size]