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  • [Coppa Italia 2014/2015] On the Road to F4: Martina Guiggi

    Fire-Nova_208Martina Guiggi, capitano della Igor Volley Novara non vuole farsi sfuggire l’appuntamento con la vittoria finale. In una stagione che vede le novaresi dominare in regular season e avanzare in Challange Cup, conquistare la coppa Italia significherebbe mettere in bacheca il primo trofeo della stagione e far tornare a festeggiare la Novara della pallavolo.

    A cura di Mirko Zebrone.

    – Aspettative per queste final four di coppa Italia?
    Siamo già molto felici di essere arrivate a questo punto, perché sicuramente non era facile. Ora viene la parte più dura ma le aspettative sono alte. Per noi è il primo obiettivo stagionale, in ordine cronologico, e ci arriviamo cariche e desiderose di conquistare il massimo risultato.

    – Come andrà affrontata l’avvesaria di semifinale per conquistare match ed accesso alla finale?
    Conegliano non va sottovalutata, è reduce da un momento particolare, con il cambio di allenatore e qualche infortunio. Quando ci si gioca tutto in una gara secca, però, tutti questi fattori non contano. Dobbiamo affrontare Conegliano con la consapevolezza del loro potenziale anche delle nostre qualità.

    – Quali armi serviranno per portare a casa la coppa?
    Sarà importante arrivare all’appuntamento con la giusta fiducia e nelle migliori condizioni possibili. Per quel che riguarda la fiducia, è da inizio anno che ce la costruiamo, noi come le avversarie, una partita per volta, un successo dopo l’altro. Ora è il momento di metterla tutta in campo e provare a conquistare il primo trofeo stagionale. Di certo, per farlo, servirà che giochiamo al meglio delle nostre possibilità, come abbiamo più volte dimostrato di saper fare nel corso dell’anno.

    – La giocatrice avversaria che temi di più?
    Non temo mai una giocatrice singola, perché so che in questi appuntamenti è il gioco di squadra a fare la differenza.

    Fire-Nova_076– La giocatrice che potrebbe fare la differenza in queste final four?
    Come detto, saranno le squadre e non le singole atlete a decidere questa Final Four. Di giocatrici di spessore ce ne sono tante e in ogni squadra, tutto dipenderà dalle condizioni e dal rendimento delle squadre intere e non delle singole atlete.

    – Cosa ti aspetti dal pubblico di Rimini?
    Sicuramente mi aspetto un palazzetto pieno, Rimini è una piazza abituata a grandi eventi anche e soprattutto con il basket. So che verranno tante persone da Novara come dalle altre piazze coinvolte e sono sicura che sarà uno spettacolo nello spettacolo.

  • Scavolini-Bielsko Biala: le interviste post partita: Tofoli,Flier, Guiggi

    [Foto Monticelli]La prima è andata… ma quanta fatica! Ad ammetterlo è lo stesso Tofoli, all’esordio assoluto come allenatore.

    “Quanta sofferenza! – esordisce il coach biancorosso – era meglio da giocatore così scaricavi in campo la tensione! Invece diventa persino difficile dare consigli alle ragazze durante i time out… Sicuramente il fatto di aver vinto giocando male, ci consola per il futuro: potremo solo fare meglio…

    Le ragazze hanno sentito la tensione dell’esordio – continua Tofoli – : per molte di loro era il battesimo internazionale e ci sta che ci siano stati degli alti e bassi”.

    Cosa ha funzionato e cosa no…

    Onore al merito al Bielsko Biala che ci ha messo in difficoltà soprattutto in ricezione. Il pallone diverso dal campionato? E’ vero – ammette l’ex palleggiatore della Nazionale anni ’90 – non siamo abituati alle traiettorie di questa sfera però non voglio alibi perché lo stesso discorso valeva per le nostre avversarie.

    Cosa ha funzionato? Sicuramente l’intesa, nonostante pochi allenamenti, fra la Ferretti e la Flier e mi sono piaciuti i primi tempi che Francesca ha orchestrato. Certo è che la ricezione non perfetta non ci ha permesso di usare molto questo fondamentale…

    E le polacche hanno preso di mira la giovane Saccomani…

    Che, comunque, se l’è cavata! Le ho detto di stare tranquilla e concentrata e ho chiesto alla de Gennaro e alla Usic di assisterla. Dobbiamo essere squadra soprattutto nelle difficoltà: vorrà dire che su una ricezione imperfetta giocheremo un maggior numero di palle alte. Toccherà quindi a palleggiatrice e attaccante essere più incisive in quella azione… L’importante è non subire ace.

    In prospettiva, ci potrebbe essere un problema-ricezione? Se stasera ti voltavi verso la panchina non è che avevi troppe alternative per alzare le percentuali (alla fine neanche troppo negative a onor del vero – ndr) di questo fondamentale…

    “A un certo punto, ho pensato di inserire Marija Usic che, in ricezione, è la più pronta. Ma poi non abbiamo avuto bisogno”.

    Da un esordio all’altro, ecco la top scorer di serata: Manon Flier si è subito presentata al pubblico pesarese con 25 punti. Sentiamola…

    “Sono contentissima del risultato. Io ho fatto qualche errore di troppo ma l’importante era vincere: missione compiuta!

    Come mi sento? Qui sto alla grande! – risponde decisa l’olandesina – Club, compagne e tifosi mi hanno accolto come se fossi una di loro da sempre.

    Ho riposato solo tre giorni in Olanda  – chiosa l’opposto biancorosso – e ancora ho bene impressa nella mente l’ultima partita in Giappone, ma va bene così se poi i risultati sono questi…”

    Chiude il capitano Martina Guiggi, mai banale nelle sue dichiarazioni.

    “Nonostante l’amalgama non sia ancora dei migliori abbiamo vinto con il cuore. E speriamo che questa vittoria sia un buon viatico per la partita di sabato con Pavia”.

    Quanta tensione hai avvertito nelle tue compagne?

    Beh, a dire la verità ero abbastanza tesa anch’io ma credo sia normale a inizio stagione. Poi, per alcune compagne si trattava dell’esordio in questa prestigiosa manifestazione e noi ci stiamo ancora conoscendo.

    Ma Martina Guiggi come sta?

    Finalmente bene! – conclude radiosa il capitano– adesso devo solo ritrovare il ritmo partita e aumentare la velocità d’esecuzione. Fra un mese penso di essere top”.

    Parole e musica della ragazzina-chioccia di questa giovane Scavolini. Il ghiaccio è rotto e forse in troppi, mercoledì sera, si sono dimenticati che, oltre al problema dell’esordio, dell’ancora scarso amalgama della squadra e di una forma non ancora eccellente (però guai se fosse il contrario…), al team biancorosso mancava una certa Destinee Hooker. Alla prossima…

    Fabrizio BontÃ