Le colibrì, capitanate dal direttore del marketing Marcello Miniucchi, dalla giocatrice e dirigente del settore giovanile – nonché per 7 lunghi anni bandiera dalla prima squadra Georgete Mengarda –  e da Janette Silveria che si occupa del settore giovanile del Montecchio Volley, si sono dapprima incontrate in una tavola rotonda con la psicologa Grazia Dececco e il coordinatore Giancarlo Giustizi, e poi hanno preso in esame il modo migliore di operare per aiutare concretamente le 16 ragazze che, almeno per 2 anni rimarranno nel centro (l'80% a causa di problematiche legate alla droga e alla tossicodipendenza), senza la possibilità di uscire e di avere contatti con il mondo esterno. 

E proprio dal gruppo di lavoro che è nata, assieme alla signora Scavolini già da due anni un'attivista volontaria dell' Imprevisto, l'idea di inserire per un paio di giorni alla settimana, in una palestra pesarese, il gioco della pallavolo. I motivi terapeutici sono tanti, tra questi il fatto che il gioco di squadra, (sarà fornito dalla società pesarese anche tutto il materiale possibile, dai palloni alle magliette, culotte ecc…) renderà meno duro il soggiorno presso la struttura, dando in questa maniera un importante valvola di sfogo alle ospiti.

L'importante iniziativa partirà a breve (il primo allenamento si è già tenuto presso una palestra del BPA Palas martedì 15 gennaio 2008)  e, come al solito, vedrà sempre più la Scavolini Volley impegnata ad allungare una mano verso chi è meno fortunato, in maniera concreta e costruttiva, entrando, ancora una volta nel cuore della gente, per l' umanità mostrata. 

Danilo Billi – solovolley-

La pallavolo non si gioca solo dentro le palestre piene di gente, non si gioca solo su Sky, non si gioca solo per il tricolore o la coppa Cev: le ragazze della Scavolini Volley la giocano ogni giorno e, ora dopo ora, numeri a scomparsa a seguirsi nel calendario della vita, la pallavolo diventa come una droga, la droga più sana e bella che ci sia, entra nelle vene e le contagia, a tal punto da divenire una parte delle giocatrici stesse, una parte inscindibile del loro modo di essere, apparire e vivere il quotidiano. 

E così, mentre le società tra le più blasonate si specchiano in aste di beneficenza, mettendo a disposizione culotte e canottiere, o i cugini ricchi del basket, appoggiano Telethon o altre iniziative similari, un paio di mattine fa, una delegazione della Scavolini Volley, su suggerimento di Manuela Scavolini, si è recata presso la casa di recupero femminile L' Imprevisto, sita in viale Trento a Pesaro.

Di seguito articolo a cura di Danilo Billi – Solovolley. Per le foto del I allenamento al Bpa Palas clicca qui