Cuba: Ruiz 9, Santos 6, Carrillo 8, Ramirez 7, Ortiz, Sanchez 3, Herrera ne, Mesa(L), Calderon 9, Carcaces 1, Silie ne, Barros.
U.S.A.: Nnamani ne, Scott-Arruda 9, Hannef-Park 12, Berg, Sykora ne, Davis(L), Bown 2, Joines ne, Glass 5, Ah Mow-Santos 1, Willoughby 6, Tom 11.
CUB: Bv 1, muri 7, err. 29. USA: Bv 6, muri 5, err. 10.
Cuba-Usa, una gara che si preannunciava spettacolare, combattuta, giocata fino alla fine. Invece le american si sono "liberate" delle cubane in tre set, tutti e tre vinti meritatamente, per quello mostrato in campo. La squadra di Lang Ping parte con il freno a mano, ma poi si scioglie, sembra abbia condotto una gara come un nuotatore, parte senza tirare, controlla e poi va in progressione fino alla vittoria finale. Le ragazze di Lang Ping giocano davvero in gruppo, come gruppo, la forza di tante all' unisono. Buona battuta, bene la seconda linea e la capacità di attendere, senza forzare troppo i colpi. Anzi, proprio le Usa sono state capaci di indurre all' errore Cuba, troppo impaziente e forse sicura di sè. A questo si aggiunge una buona organizzazione in campo: si vede ordine, buona correlazione muro-difesa e un attacco che è stato capace di pungere anche in rigiocata. Cuba si è sciolta come neve al sole, la sola Ruiz non è riuscita a trascinare le compagne, ma soprattutto la squadra non ha avuto quella solidità mentale che ha portato le americane alla vittoria. "Pensate a voi stesse, combattete su ogni punto". Ecco l' insegnamento di coach Jenny, insieme a tanta volontà, cuore e quegli occhi di tigre che hanno ruggito.
"Jenny" Ping Lang (USA) – Pensavo che la gra sarebbe stata più difficile, non avremo mai pensato di giocare 3 set. Sono molto felice per me, ma soprattutto per le ragazze. Hanno lavorto duramente per 4 anni e cooperato bene. Le giocatrici più esperte hanno lavorato bene.
Kim Willoughby (USA) – Abbiamo guardato il video della prima gara contro Cuba e ci siamo detto "Ehi, come possiamo aver gicato in quel modo". Così oggi abbiamo giocato come squadra, come gruppo
Antonio Perdomo (CUBA) – Gli Usa hanno giocato bene. I nostri problemi sono stati il servizio e la ricezione su battuta. Noi siamo stati migliori in questo nei preliminari, l' America oggi. Se giocassimo domani no saprei dire chi potrebbe vincere, perchè le due squadre si equivagono.
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Brasile: Walewska 5, Mari 16, Paula 11, Thaisa 3, Fofao 2, Fabiana 7, Sassà, Jacqueline 2, Sheilla 17, Fabi (L). All: Zè Roberto
Cina: Wang 10, Feng, Yang 2, Liu, Wei, Zhou 7, Zhao RR 5, Xue 3, Li 10, Zhang (L), Ma 9. All: Zhonghe.
Bra: Bv 5, muri 11, errori 15. Cina: Bv 2, muri 5, errori 14.
Un grande Brasile annichilisce una non più grande Cina. Una squadra, un gruppo, contro tante giocatrici in campo, tanti talenti, individualità, esperienze, ma non amalgamate insieme. Questo il leit motiv della gara tra Brasile e Cina. Devastanti le brasiliane, anche se partite in sordina, contratte. Ne approfittano le cinesi, ma le ragazze di Ze Roberto sanno come uscire dalle difficoltà, con tecnica, con esperienza e tanta testa, ma soprattutto perchè si vede che vogliono vincere quella famosa medaglia d'oro. Le carioca sono ben disposte in campo, sono forti e coperte in ogni fondamentale e ruolo, Fofao "batte" la sua collega di reparto Feng, che perde smalto, lucidità, al contrario della brasiliana che è sempre in partita. Due set combattutti e giocati, belli da vedere, una terza frazione tutta in mano alle carioca che si spianano la strada per la finale con grande autorità, mentre le cinesi precipitano nel baratro. Troppa pressione, qualche infortunio o comunque problemi fisici, un sistema di gioco lontano parente di ciò cui eravamo abituati a vedere. La selecaso spegni i sogni di gloria della Cina, zittisce il pubblico presente e "rovina" i piani di un paese intero che già si vedeva sulla piazza più alta. Sarà dura svegliarsi, anche se lo dovrà fare in fretta perchè anche un bronzo in casa proprio vale tanto. Il Brasile è cresciuto e sabato ha una ghiotta occasione per vincere la medaglia d' oro, ora che Fofao è in squadra, perchè poi sarà dura trovare una degna erede.
Helia SOUZA (BRA) – Siamo partite contratte, poi ci siamo calmate e abbiamo giocato con determinazione. Rispetto ad Atene siamo meglio bilanciate come squadra, siamo cresciute molto. Questa la grande differenza
MA Yunwen (CHN) – Non abbiamo sfruttato le opportunità alla fine del I set. Non eravamo lucide. Ma la sconfitta non ci fa perdere di vista il fatto che giocheremo per il bronzo e cercheremo di fare del nostro meglio.
Capital Indoor Stadium
Cuba – Usa 0 – 3 (20-25 16-25 17-25)
Brasile – Cina 3 – 0 (27-25, 25-22, 25-14)
On-line i tabellini, articolo e le dichiarazioni di Perdomo (Cuba), Lang Ping, Willoughby (Usa). Per il Brasile, Fofao, per la Cina, Ma.
