Serbia: Nikolic, Brakocevic 16, Djerisilo 23, Antonijevic 3, Krsmanovic 11, Molnar 7, Vesovic, Ognjenovic, Petrovic, Malagurski 4, Veljkovic 13, Cebic (L). All. Terzic.
Italia: Merlo, Arrighetti 6, Croce (L), Centoni 17, Pincerato 5, Fiorin 8, Guiggi 14, Ortolani 14, Ferretti, Crisanti 4, Bosetti 15, Garzaro. All. Barbolini.
Serbia: Bv 3, bs 13, ricezione 78% (31%, attacco 33%, errori 16, muri 17
Italia: Bv 4, bs 7, ricezione 64% (26%), attacco 42%, errori 12, muri 14
Niente Wgp 2009 per l' Italia. Una "amica" mi ha detto che vincere 3-2 con la Serbia ci stava, con la Francia no. E siamo stati penalizzati per questo. Per il quoziente set. Ma non abbiamo perso la qualificazione per questo. Alla base convocazioni insolite, con 4 centrali, due liberi e una Bosetti che pur non demeritando in attacco, è più ferrata nei fondamentali di seconda linea, anche se a dire il vero ha fatto quasi meglio in prima linea che in seconda. Ortolani che gioca banda, poi opposta, poi banda. Carne o pesce? Le facciamo trovare una sua indentità? Le attaccanti discontinue, regia alternata e offuscata. C'è chi risente di una piena estate di lavoro, c'è che ancora non è pronta per diventare protagonista. E c'è il Mister, che dovrebbe spiegare le sue convocazioni, perchè ci sarebbe servito almeno un buon cambio per l' attacco, ma invece da questo punto di vista eravamo carenti, visto il modulo di gioco e i ruoli.
Certo è vero che ci siamo scontrate con l' Olanda a ranghi completi, al Russia sempre competitiva, la Serbia che non scherzava, la Germania che dimostra quanto Guidetti ha lavorato bene sulle giovani, una Francia che contro di noi ha trovato il suo momento di gloria..E l' Italia?….E' arrivata ad Omsk una squadra che poteva qualificarsi, che poteva crescere in corso d' opera..Perchè la maggior parte di queste ragazze ha dimostrato di esserci durante la stagione. Certo per essere squadra si deve giocare insieme, soffrire insieme, gli automatismi non si trovano con uno schiocco di dita, ma con il lavoro, che certo non è mancato e il tempo, che è stato si poco per far giocare insieme quest ragazze.
E' anche vero che ci sono atlete probabilmente sopravvalutate che non sono in grado ancora di reggere competizioni di questo livello senza giocare con continuità, ad altre non viene datala giusta fiducia. O probabilmente abbiamo sottovalutato la competizione e le sue partecipanti. Comunque sia errori o non errori, bisogna lavorare diversamente con queste giovani, dare uno spazio diverso, puntare di più sul lavoro con loro e dare loro più minuti di gioco insieme. Una squadra non si costruisce solo con buone individualità. Bisogna dare loro una identità e per fare questo ci vuole tempo e fiducia. Ci vuole un progetto ben preciso e definito.
Omsk, Russia
ore 12:15 Serbia – Italia 2 – 3 (19-25, 25-19, 29-27, 15-25, 9-15)
Online tabellino, foto (Cev)e commento.
